Incontri - Riunioni gessica&alex Meldola | 31 mar 2007 12:39 pm
Verbale della riunione di Mercoledì 28 Marzo.
Ciao a tutti,
ecco il verbale della riunione di mercoledì scorso.
verbale-incontro-gas-28-03-07.doc
Un ringraziamento a tutti i partecipanti.
Saluti.
Alex.
Ps. per gli informatici: ho modificato il verbale usando Open Office, ma dovrei avere salvato nel formato visibile anche con un normale Word. In caso contrario vi chiedo di provvedere o di farmi sapere come intervenire…Grazie. Ciao.
6 commento a “Verbale della riunione di Mercoledì 28 Marzo.”
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il 31 mar 2007 alle 14:10 1.rombar said …
Certo che un verbale del genere sarà un grande punto di riferimento per la stragrande maggioranza del genere umano che lo leggerà.
Chi non è venuto praticamente ha solo il gap di non aver assaggiato le mirabili torte, le leggiadre pesche sciroppate, le giuggiole sotto alcool, le olive sotto acqua e sale, i vini eccellenti …. insomma, almeno facciamo mangiare le unghie a chi per un motivo o per l’altro non è venuto!!!!
Devo ridire grazie a tutti … grazie di esistere!!!
Saluti radiosi
il 31 mar 2007 alle 14:21 2.DanielaR said …
Ciao, io ero alla mia prima riunione e devo dire che ne sono uscita entusiasta! A parte la gentilezza di tutti è bello far parte di un così bel gruppo soprattutto per il suo nobile scopo.
Anche io ringrazio tutti in attesa di incontrarvi alla prossima riunione.
P.S. Un grazie particolare a Romeo per i complimeti. L’ho fatto con piacere.
il 31 mar 2007 alle 14:36 3.Paolo said …
cavolo che celerità… mai visto un verbalone così veloce mi associo, come già sentito da più parti, nel dire che anche per me è stata una delle migliori riunioni mai fatti in questi miei pochi mesi da “ingasato” grazie a tutti e continuate a cucinare così ehm mm… volevo dire ordinare jajajaja
il 31 mar 2007 alle 14:45 4.Max said …
Mitici!! Piccoli inGASati crescono!
Sentire i fornitori che poi diventano inGASati, poi un cordinatore così coordinato non si era mai visto, che dire poi dei nuovi? addirittura alcuni con succose (pesche) e dolci (torte) soprprese. Alle riunioni si beve, si mangia e soprattutto ci si diverte. Che gente questi ingasati? Si divertono e non fanno crescere il PIL. Chissà che roba usano queste bizzarre creature?
il 16 apr 2007 alle 08:24 5.Pietro said …
Cari amici,
vorrei commentare anch’io la prima riunione a cui ho partecipato come ingasato, sono contento di conoscervi e di conoscere gente che si da da fare come voi, mi sento un pò meno solo e ciò mi rallegra.
Come veterinario cooperante ed omeopata mi trovo sempre controcorrente ormai da 20 anni e sapere che c’è qualcuno come te, da forza ed energia, grazie.
Vi volevo sottoporre ad una piccola riflessione che vorrei condividere per una questione di trasparenza.
Prober (www.prober.it) mi ha contattato per svolgere di qui a fine anno alcune mansioni:
a)Sviluppo del suino brado:
si valuterà la possibilità di sviluppare questo tipo di allevamento, in primo luogo mettendoci in contatto con realtà già esistenti come la Copaf di Brisighella (mora romagnola).
Si valuterà la possibilità di sensibilizzare la Provincia riguardo tale iniziativa
b) Mense comunitarie:
il comitato mensa di Meldola sta lavorando con risultati interessanti.
1) abbiamo cominciato a comprare dai produttori locali alcuni tipi di verdure
2) abbiamo eliminato la plastica dalla mensa (piatti, posate, bicchieri) una tonnellata l’anno
3) abbiamo diviso e fatto riciclare da Hera carta, plastica e materiale organico
4) abbiamo coinvolto l’assessore all’agricoltura della Provincia per favorire la possibilità legale-amministrativa di rifornirci dai produttori locali (vedi sotto)
5) abbiamo coinvolto le maestre per quanto riguarda l’educazione dei nostri figli (maggiori dettagli sul blog http://www.romeogiunchi.net)
Si valuteranno i successi ma soprattutto i problemi riscontrati in un anno e mezzo di lavoro per evitare a chi vorrà seguire l’esempio di ripercorrerli.
Si vaglierà la possibilità di ampliare tale attività ad altre mense.
c) Alberghi della riviera:
sfruttando la rete Acquisti Verdi sostenuta da Legambiente si individueranno alcuni alberghi sensibili ai prodotti bio locali per iniziare una sperimentazione di fornitura.
La proposta è quella di iniziare con 1 o 2 prodotti in maniera da valutare la possibilità economico – logistica di tale azione.
d) Filiera corta:
l’obbiettivo principale della proposta d’azione è quella di mettere in rete aziende trasformatrici locali per iniziare a distribuire a privati singoli o organizzati ( gas) tramite Prober società cooperativa.
1) introdurre Prober e il suo modello d’azione ai gruppi organizzati presenti nell’area di Forli.
2) introdurre Prober ed il suo modello di azione alle aziende trasformatrici locali
3) si valuterà la possibilità di ampliare le famiglie partecipanti ai gruppi già esistenti e di formarne dei nuovi.
4) si valuterà la possibilità di contattare privati singoli e la fattibilità logistico – economica di tale approccio.
Per i punti a-b-c vorrei sapere cosa ne pensate e se conoscete qualcuno che voglia parlarne per agire.
Sul punto d vorrei un vostro critico, spassionato, maciullante commento, in quanto se Prober si dovesse incaricare della logistica ci sarebbe una % di ricarico sui prodotti da discutere chiaramente e previamente col produttore e col consumatore.
grazie di tutto
abbracci
Pietro
MANIFESTAZIONE DI INTERESSI
per la costituzione di una lista imprese agricole per la fornitura di prodotti qualità alle ristorazione collettiva
Nome, indirizzo, e-mail e numero di fax degli enti appaltanti Provincia di Forlì-Cesena
Assessorato alle politiche agroalimentari
Piazza Morgagni 2 – 47100 Forlì
tel. 0543 ……… – fax 0543 714714
per informazioni: ……………
E mail : …………………
Area di applicazione La Regione Emilia-Romagna ha scelto, già con la legge n. 29 del 4/1 1/2002, di introdurre l’uso di alimenti biologici nelle mense scolastiche della regione, insieme all’utilizzo di prodotti tipici e tradizionali. A tal fine è stato istituito il sito http://www.sportellomensebio.it. Gli obiettivi sono:
• assicurare un’alimentazione sana e bilanciata;
• promuovere l’educazione al consumo consapevole dei prodotti alimentari tra i fruitori delle mense collettive e le loro famiglie;
• favorire la conoscenza delle produzioni biologiche, tipiche, tradizionali e da produzione integrata, anche in relazione alle aziende del territorio e alle tradizioni locali;
• promuovere la conclusione di accordi tra gli enti pubblici e privati titolari di servizi di ristorazione collettiva ed il mondo della produzione agricola, favorendo la trasparenza dei prezzi offerti per la produzione di pasti nonché dei servizi e delle materie prime che li compongono;
• supportare gli enti locali per la predisposizione e gestione degli appalti dei servizi ristorativi e delle forniture di prodotti e servizi.
L’art. 5 della legge regionale 29/2002 conferma la scelta operata dalla legge regionale 30 maggio 1997, n. 15 di attribuire alle Province la competenza per l’attuazione degli interventi in materia di orientamento dei consumi e di educazione alimentare. La Provincia si colloca, dunque, in modo trasversale ed integrante, con funzione di coordinamento con le istituzioni, svolgendo un ruolo cerniera tra il governo regionale e le singole realtà locali.
Regolamentazione di riferimento:
Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi.
Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo 2007/2013 (GUCE C 319/2007)
Legge orientamento in agricoltura n.228/01
Dlgs 163/2006 codice dei contratti pubblici (art.125 per l’acquisizione di beni e servizi in economia)
L.R. 4 novembre 2002, n. 29 “Norme per l’orientamento dei consumi e l’educazione alimentare e per la qualificazione dei servizi di ristorazione collettiva”
Obiettivi della manifestazione di interesse Creazione di una lista di imprese agricole, singole ed associate, tali da garantire la realizzazione di forniture di prodotti di qualità (biologico, DOP, IGP, tipici e tradizionali) alla ristorazione collettiva del territorio provinciale.
Tali imprese, al momento dell’espletazione del servizio di fornitura, per garantire la qualità di filiera dei prodotti, dovranno conseguire la certificazione di “tracciabilità di origine territoriale” in base alla norma UNI10939 ed alla “Certificazione di Qualità Etica del Territorio Rurale” entrambe gestite dalla società d’area L’Altra Romagna.
Le Amministrazioni gestori della ristorazione collettiva potranno utilizzare tale lista al fine di individuare le imprese, sulla base della comparazione economica più vantaggiosa, per la fornitura dei prodotti di qualità in base all’art.125 (commi 9-11 per acquisti in economia mediante cottimo fiduciario per importi fino a 20.000 Euro; comma 12 per fornitura di beni e servizi per importi superiori a 20.000 Euro attraverso procedura di consultazione) del codice dei contratti pubblici (d.lgs 163/2006) per importi fino a 211.000 Euro.
L’inserimento nella lista non comporta alcun obbligo o impegno da parte dell’Amministrazione Provinciale.
Periodo di validità della lista: 2010
La manifestazione di interessi è aperta a:
- imprese agricole
- imprese artigianali
- ……………..
Modalità di presentazione delle domande e criteri per essere inclusi nell’elenco
Le manifestazioni di interesse devono essere presentate alla sede delle Provincia di Forlì-Cesena entro il 30 dicembre 2010 unitamente alla seguente documentazione tecnica ed amministrativa.
DOCUMENTAZIONE TECNICA:
a) relazione sui prodotti di qualità realizzati, stagionalità, quantità indicative, capacità lavorazione e confezionamento, servizi logistici di fornitura.
b) Certificazioni di qualità sull’impresa e sui prodotti
c) Impegnarsi a conseguire la certificazione di “tracciabilità di origine territoriale” alla fornitura
d) Dimostrazione di possedere le necessarie garanzie sanitarie
DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA:
a) certificato di iscrizione alla Camera di Commercio;
e) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, sottoscritta dal legale rappresentante della società richiedente, di non trovarsi in nessuna delle cause di esclusione previste dal comma 1 dell’art. 12 del D.L.gs. 157/1995 (a – che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione, di Amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione dello Stato in cui sono stabiliti, o a carico dei quali è in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, oppure versano in stato di sospensione dell’attività commerciale; b – nei cui confronti sia stata emessa sentenza di condanna passata in giudicato, ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per qualsiasi reato che incide sulla loro moralità professionale o per delitti finanziari; c – che nell’esercizio della propria attività professionale hanno commesso un errore grave, accertato con qualsiasi mezzo di prova addotto dall’Amministrazione aggiudicatrice; d – che non sono in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti; e – che non sono in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti; f – che si sono resi gravemente colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni che possono essere richieste ai sensi del presente articolo o degli articoli da 13 a 17);
CRITERI
La Provincia di Forlì-Cesena valuterà la documentazione tecnica e amministrativa presentata e si impegna a comunicare a tutti i partecipanti alla manifestazione di interesse i risultati dell’inserimento o esclusione dalla lista la quale sarà comunque pubblica.
L’ammissione nella lista di cui sopra non comporta alcun impegno da parte della Provincia di Forlì-Cesena.
Il rapporto di fornitura sarà basato su una successiva valutazione delle singole Amministrazioni della ristorazione collettiva sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Data di pubblicazione