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	<title>Commenti a: Milk Maps, la mappa dei distributori del latte crudo in Italia</title>
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	<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 21:07:43 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Alessandro Ronchi</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2007/09/06/milk-maps-la-mappa-dei-distributori-del-latte-crudo-in-italia/#comment-7556</link>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 12:13:44 +0000</pubDate>
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		<description>Mi pare parecchio strano che il comune possa negare lo spazio per un distributore.

Per questo già l'anno scorso vi chiesi di farmi avere la documentazione della richiesta (la domanda, eventuali risposte) in modo che potessi farne una interrogazione.

Visto che era già stata fatta la domanda, a quanto pare, e che questa è indipendente dall'investimento (anche una volta ottenuto il permesso non si è obbligati ad installarlo), procediamo almeno con queste verifiche.

Sono a completa disposizione, è un tema importante, datemi una mano ad aiutare Zanetti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare parecchio strano che il comune possa negare lo spazio per un distributore.</p>
<p>Per questo già l&#8217;anno scorso vi chiesi di farmi avere la documentazione della richiesta (la domanda, eventuali risposte) in modo che potessi farne una interrogazione.</p>
<p>Visto che era già stata fatta la domanda, a quanto pare, e che questa è indipendente dall&#8217;investimento (anche una volta ottenuto il permesso non si è obbligati ad installarlo), procediamo almeno con queste verifiche.</p>
<p>Sono a completa disposizione, è un tema importante, datemi una mano ad aiutare Zanetti.</p>
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		<title>Di: matteob</title>
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		<dc:creator>matteob</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 12:10:50 +0000</pubDate>
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		<description>caro alessandro, altro problema non da poco, ( e magari potresti aiutarci tu) sembra che il comune di forli non sia contento del'iniziativa.
un anno fa non hanno concesso lo spazio che aveva chiesto...
credo sia meglio chiedere a pietro e vedere se zanetti o altri( sadurano) sono interssati ad aprire il distributore, poi ci muoviamo di conseguenza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro alessandro, altro problema non da poco, ( e magari potresti aiutarci tu) sembra che il comune di forli non sia contento del&#8217;iniziativa.<br />
un anno fa non hanno concesso lo spazio che aveva chiesto&#8230;<br />
credo sia meglio chiedere a pietro e vedere se zanetti o altri( sadurano) sono interssati ad aprire il distributore, poi ci muoviamo di conseguenza&#8230;</p>
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		<title>Di: Alessandro Ronchi</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2007/09/06/milk-maps-la-mappa-dei-distributori-del-latte-crudo-in-italia/#comment-7554</link>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 12:04:14 +0000</pubDate>
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		<description>Se ha un minimo di ricarico l'investimento si dovrebbe ripagare in un anno circa.
Immagino che il rischio a Forlimpopoli sia stato ripagato, no?

Se non è così, sarà solo questione di tempo, 200-300 litri al giorno sono tanti.

Le banche servono proprio per gli investimenti, noi potremmo garantire un minimo di zoccolo di partenza, anche se veramente è impensabile che a Forlì vada male con il successo dei nostri vicini di casa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se ha un minimo di ricarico l&#8217;investimento si dovrebbe ripagare in un anno circa.<br />
Immagino che il rischio a Forlimpopoli sia stato ripagato, no?</p>
<p>Se non è così, sarà solo questione di tempo, 200-300 litri al giorno sono tanti.</p>
<p>Le banche servono proprio per gli investimenti, noi potremmo garantire un minimo di zoccolo di partenza, anche se veramente è impensabile che a Forlì vada male con il successo dei nostri vicini di casa.</p>
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		<title>Di: luca laghi</title>
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		<dc:creator>luca laghi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 10:45:15 +0000</pubDate>
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		<description>200 litri!?! Direi che avete oggettivamente ragione voi. A presto, dunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>200 litri!?! Direi che avete oggettivamente ragione voi. A presto, dunque.</p>
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		<title>Di: Paolo R</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2007/09/06/milk-maps-la-mappa-dei-distributori-del-latte-crudo-in-italia/#comment-7549</link>
		<dc:creator>Paolo R</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 10:36:41 +0000</pubDate>
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		<description>mhhhh luca luca.... se il frigorifero e il garage gia ci fosse.... vabbe....

Si potrebbe iniziare a fare sensibilizzazione parlare serate presentare i vantaggi attrarre gente destare l'attenzione.... come fa notare matteo a forlimpopoli dei 300 e passa litri che vendono ben pochi sono gasisti.... noi potremmo fare "l'amplificatore"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mhhhh luca luca&#8230;. se il frigorifero e il garage gia ci fosse&#8230;. vabbe&#8230;.</p>
<p>Si potrebbe iniziare a fare sensibilizzazione parlare serate presentare i vantaggi attrarre gente destare l&#8217;attenzione&#8230;. come fa notare matteo a forlimpopoli dei 300 e passa litri che vendono ben pochi sono gasisti&#8230;. noi potremmo fare &#8220;l&#8217;amplificatore&#8221;</p>
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		<title>Di: matteob</title>
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		<dc:creator>matteob</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 10:15:19 +0000</pubDate>
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		<description>@ romeo: alla grande!!!!!!!!!
@luca: penso che dovremmo aiutare zanetti ad aprire il suo distributore al modello di forlimpopoli. perchè proprio a forlimp la cosa è partita in sordina, ma ora ha un successo enorme: quasi 200 litri venduti al giorno sono tanti.
e a forlì che potenzialità c'è? emorme. credo che se mai deciderà di aprirne uno dovremo pubblicizzarlo in ogno modo, oltre che pre-finanziarlo: faremo anche il bene della comunità forlivese dando latte buono, salutare, a buon prezzo, aiutando una economia locale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ romeo: alla grande!!!!!!!!!<br />
@luca: penso che dovremmo aiutare zanetti ad aprire il suo distributore al modello di forlimpopoli. perchè proprio a forlimp la cosa è partita in sordina, ma ora ha un successo enorme: quasi 200 litri venduti al giorno sono tanti.<br />
e a forlì che potenzialità c&#8217;è? emorme. credo che se mai deciderà di aprirne uno dovremo pubblicizzarlo in ogno modo, oltre che pre-finanziarlo: faremo anche il bene della comunità forlivese dando latte buono, salutare, a buon prezzo, aiutando una economia locale.</p>
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	<item>
		<title>Di: luca laghi</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2007/09/06/milk-maps-la-mappa-dei-distributori-del-latte-crudo-in-italia/#comment-7546</link>
		<dc:creator>luca laghi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 09:52:00 +0000</pubDate>
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		<description>Cari tutti e Romeo in particolare,
mi impongo di non fare commenti personali sulle belle cose che hai scritto, per non diventare sdolcinato.
Cerco invece di sottolineare alcuni punti, alcuni dei quali ovvi e già detti, che mi sembrano fondamentali per fare il punto della situazione e andare avanti nell'affaire Zanetti. Spero che Pietro ci legga, perchè ha materialmente il maggior numero di rapporti con Zanetti.
1) Questo gruppo è direi unanime nel ritenere Zanetti una brava persona e meritevole di essere aiutata.
2) I 25000 euro di investimento sono per Zanetti un passo molto lungo per la gamba che ha. Lui e noi non ci possiamo permettere che questo passo fallisca.
3) Ecco perchè non dobbiamo solo essere motivati da buone intenzioni, cosa già importante di suo, ma essere razionali e calcolatori.
4) Il piano che dobbiamo fare deve essere tale da essere buono sia nella buona che nella cattiva sorte. La cattiva sorte è rappresentata da un improvviso sconquasso di qualunque genere: il comune che non da i permessi promessi, la gente che improvvisamente si spaventa per un qualunque ingiustificato allarme.
5) Il nostro aiuto, se ci sarà, dovrà essere cospicuo.  Facciamo finta che realisticamente 10 di noi comprino tessere prepagate da 100 euro l'una. Fa 1000 euro. Lui un chiosco lo apre con 25000 euro. 1000 euro servono a qualcosa? Qui è Zanetti che può rispondere.
6) Può avere un senso un aiuto diverso tipo questo:  Zanetti compra un frigo con, diciamo, 600 euro. Uno di noi gli mette a disposizione il proprio garage dove installarlo. Noi gli garantiamo che gli consumiamo 10 litri di latte al giorno, che lui ci racapita in bottiglie da 1 litro sfruttando il viaggio che comunque deve fare verso forlimpopoli. Tali bottiglie ognuno passa a ritirarsele dal garage stesso. 10 bottiglie per, diciamo, 300 giorni all'anno fa 3000 euro con un investimento di 600. E' un piano che, con le adeguate modifiche, può stare in piedi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari tutti e Romeo in particolare,<br />
mi impongo di non fare commenti personali sulle belle cose che hai scritto, per non diventare sdolcinato.<br />
Cerco invece di sottolineare alcuni punti, alcuni dei quali ovvi e già detti, che mi sembrano fondamentali per fare il punto della situazione e andare avanti nell&#8217;affaire Zanetti. Spero che Pietro ci legga, perchè ha materialmente il maggior numero di rapporti con Zanetti.<br />
1) Questo gruppo è direi unanime nel ritenere Zanetti una brava persona e meritevole di essere aiutata.<br />
2) I 25000 euro di investimento sono per Zanetti un passo molto lungo per la gamba che ha. Lui e noi non ci possiamo permettere che questo passo fallisca.<br />
3) Ecco perchè non dobbiamo solo essere motivati da buone intenzioni, cosa già importante di suo, ma essere razionali e calcolatori.<br />
4) Il piano che dobbiamo fare deve essere tale da essere buono sia nella buona che nella cattiva sorte. La cattiva sorte è rappresentata da un improvviso sconquasso di qualunque genere: il comune che non da i permessi promessi, la gente che improvvisamente si spaventa per un qualunque ingiustificato allarme.<br />
5) Il nostro aiuto, se ci sarà, dovrà essere cospicuo.  Facciamo finta che realisticamente 10 di noi comprino tessere prepagate da 100 euro l&#8217;una. Fa 1000 euro. Lui un chiosco lo apre con 25000 euro. 1000 euro servono a qualcosa? Qui è Zanetti che può rispondere.<br />
6) Può avere un senso un aiuto diverso tipo questo:  Zanetti compra un frigo con, diciamo, 600 euro. Uno di noi gli mette a disposizione il proprio garage dove installarlo. Noi gli garantiamo che gli consumiamo 10 litri di latte al giorno, che lui ci racapita in bottiglie da 1 litro sfruttando il viaggio che comunque deve fare verso forlimpopoli. Tali bottiglie ognuno passa a ritirarsele dal garage stesso. 10 bottiglie per, diciamo, 300 giorni all&#8217;anno fa 3000 euro con un investimento di 600. E&#8217; un piano che, con le adeguate modifiche, può stare in piedi?</p>
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	<item>
		<title>Di: Romeo Giunchi</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2007/09/06/milk-maps-la-mappa-dei-distributori-del-latte-crudo-in-italia/#comment-7545</link>
		<dc:creator>Romeo Giunchi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 08:41:07 +0000</pubDate>
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		<description>ALessandro, prima di dire il perchè non ci sia distributore del latte occorre che ci reinformiamo con Zanetti in quanto è passato tanto tempo ... magari Pietro che è il loro veterinario può ritestare il terreno.

Alessio, capisco le tue perplessità ma proviamo a ragionare a mente calma e non dettati dall'ennesima emergenza (in Italia ci si muove solo a scandali ed emergenze...)

Dunque:
Io parlo con il sig Zanetti quando lo vedo; non sono psicologo ma quando parlo con una persona e la vedo nel non verbale mi rendo conto se questo è una persona schietta e sincera e quando pongo domande e ottengo risposte che mi soddisfano io mi sento sereno. Il latte lo producono le sue mucche a cui lui e la sua famiglia si dedicano anima e corpo.
Inoltre parlo anche con il loro veterinario che mi racconta oltre a come sono le mucche altri aneddoti sulla vita di queste persone ed anche queste rafforzano le mie convinzioni ed il fatto che questo veterinario poi vada come me ad acquistare il latte di Zanetti volge a suo favore (a questo proposito conosco tante persone che lavorano in industrie alimentari che non acquistano ciò che producono ... ma non ti dico il perché, lascio a  te il compito di interessarti presso le tue conoscenze ...)

Ha ragione Luca, il mercato è in balia dei media principali che hanno il potere di far crollare qualsiasi mercato ma ... sembra solo quello che qualcuno ha interesse che sia così: guarda la storia di Cremonini e della carne che ha girato mezzo mondo per finire in Africa ... pur essendo passata da Rai Tre la cosa si è smontata misteriosamente mentre per l'influenza aviaria il gruppo Pollo del Campo alla fine è stato risucchiato da un altro gruppo potente (economicamente).

Io ti chiedo solo, caro Alessio, di provare a chiedere da dove viene il latte che compri al supermercato e vedere se qualcuno ti da questa notizia; guarda a quanti allevamenti di mucche da latte sono rimasti in Romagna e prova a pensare se sia possibile che la Granarolo possa essere rifornita solo dai 4 allevamenti in croce che ci sono e quindi ... arriverà da fuori senz'altro ma da dove? Saresti contento se arrivasse dalle zone contaminate da Chernobyl? o dalle campagne del triangolo della morte in cui il tasso di diossina è superiore a quello di Seveso?
Ma che razza di qualità nutrizionali può avere un latte che viene pagato all'allevatore 35 centesimi al litro e rivenduto a 1,5 euro e più? Magari avrà rigorosi rapporti di verifica microbatteriologici ma quelle mucche saranno veramente tristi della loro esistenza da 60 litri di latte al giorno e non saranno generose di sostanze nutrienti che esulano dai controlli ma che sono l'essenza della nostra stessa vita.

Caro Alessio, come vedi io non do risposte ma mi pongo solo tante domande e alla fine preferisco pensare che cerco le risposte in persone fidate, conosciute da me o da qualcun altro del GAS che come me si metta in gioco; tu ed il meetup (con cui, ribadisco quanto ha detto Alessandro, gli inGASati non centrano nulla...) non appoggiate la scelta? Mi spiace ma solo perché chi non si mette in gioco continuando a fidarsi del "sistema" risentirà della prossima emergenza che verrà montata saltando da una parte all'altra senza riferimenti mentre chi avrà instaurato rapporti certi direttamente con il produttore sarà tranquillo di quanto lui mangia e se la riderà guardando la televisione e i consumatori arrabbiati intervistati al supermercato mentre faranno i salti mortali per trovare alternative o l'ennesimo ministro che come una brava cavia si mostrerà mentre mangia questo o quell'alimento ... sono scelte di vita ... che vuoi :-)

Nel massimo rispetto delle scelte di ognuno saluto radiosamente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ALessandro, prima di dire il perchè non ci sia distributore del latte occorre che ci reinformiamo con Zanetti in quanto è passato tanto tempo &#8230; magari Pietro che è il loro veterinario può ritestare il terreno.</p>
<p>Alessio, capisco le tue perplessità ma proviamo a ragionare a mente calma e non dettati dall&#8217;ennesima emergenza (in Italia ci si muove solo a scandali ed emergenze&#8230;)</p>
<p>Dunque:<br />
Io parlo con il sig Zanetti quando lo vedo; non sono psicologo ma quando parlo con una persona e la vedo nel non verbale mi rendo conto se questo è una persona schietta e sincera e quando pongo domande e ottengo risposte che mi soddisfano io mi sento sereno. Il latte lo producono le sue mucche a cui lui e la sua famiglia si dedicano anima e corpo.<br />
Inoltre parlo anche con il loro veterinario che mi racconta oltre a come sono le mucche altri aneddoti sulla vita di queste persone ed anche queste rafforzano le mie convinzioni ed il fatto che questo veterinario poi vada come me ad acquistare il latte di Zanetti volge a suo favore (a questo proposito conosco tante persone che lavorano in industrie alimentari che non acquistano ciò che producono &#8230; ma non ti dico il perché, lascio a  te il compito di interessarti presso le tue conoscenze &#8230;)</p>
<p>Ha ragione Luca, il mercato è in balia dei media principali che hanno il potere di far crollare qualsiasi mercato ma &#8230; sembra solo quello che qualcuno ha interesse che sia così: guarda la storia di Cremonini e della carne che ha girato mezzo mondo per finire in Africa &#8230; pur essendo passata da Rai Tre la cosa si è smontata misteriosamente mentre per l&#8217;influenza aviaria il gruppo Pollo del Campo alla fine è stato risucchiato da un altro gruppo potente (economicamente).</p>
<p>Io ti chiedo solo, caro Alessio, di provare a chiedere da dove viene il latte che compri al supermercato e vedere se qualcuno ti da questa notizia; guarda a quanti allevamenti di mucche da latte sono rimasti in Romagna e prova a pensare se sia possibile che la Granarolo possa essere rifornita solo dai 4 allevamenti in croce che ci sono e quindi &#8230; arriverà da fuori senz&#8217;altro ma da dove? Saresti contento se arrivasse dalle zone contaminate da Chernobyl? o dalle campagne del triangolo della morte in cui il tasso di diossina è superiore a quello di Seveso?<br />
Ma che razza di qualità nutrizionali può avere un latte che viene pagato all&#8217;allevatore 35 centesimi al litro e rivenduto a 1,5 euro e più? Magari avrà rigorosi rapporti di verifica microbatteriologici ma quelle mucche saranno veramente tristi della loro esistenza da 60 litri di latte al giorno e non saranno generose di sostanze nutrienti che esulano dai controlli ma che sono l&#8217;essenza della nostra stessa vita.</p>
<p>Caro Alessio, come vedi io non do risposte ma mi pongo solo tante domande e alla fine preferisco pensare che cerco le risposte in persone fidate, conosciute da me o da qualcun altro del GAS che come me si metta in gioco; tu ed il meetup (con cui, ribadisco quanto ha detto Alessandro, gli inGASati non centrano nulla&#8230;) non appoggiate la scelta? Mi spiace ma solo perché chi non si mette in gioco continuando a fidarsi del &#8220;sistema&#8221; risentirà della prossima emergenza che verrà montata saltando da una parte all&#8217;altra senza riferimenti mentre chi avrà instaurato rapporti certi direttamente con il produttore sarà tranquillo di quanto lui mangia e se la riderà guardando la televisione e i consumatori arrabbiati intervistati al supermercato mentre faranno i salti mortali per trovare alternative o l&#8217;ennesimo ministro che come una brava cavia si mostrerà mentre mangia questo o quell&#8217;alimento &#8230; sono scelte di vita &#8230; che vuoi <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel massimo rispetto delle scelte di ognuno saluto radiosamente</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: matteob</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2007/09/06/milk-maps-la-mappa-dei-distributori-del-latte-crudo-in-italia/#comment-7522</link>
		<dc:creator>matteob</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 08:12:17 +0000</pubDate>
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		<description>la mia testimonianza è che da circa 18 mesi consumo quotidianamente il latte crudo di zanetti, senza problemi alcuno.
lo uso per fare il kefir, senza problema alcuno.
questo che vi propongo è un dato di fatto.

credo poi che il fatto che a forlì non ci sia nessuno, nasce dal fatto che il macchinario per la distribuzione automatica costa parecchio ( circa 25.000 euro) , e per un piccolo produttore lanciarsi in una avventura del genere senzxa sicurezza di riuscita ....

poi bisogna che il distributore sia messo in un punto strategico ad alta affluenza, e in questo interviene il comune con la stupida burocrazia.

credo del resto che il gas debba muoversi per promuovere la cosa. ne parleremo il 12 alla riunione. ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la mia testimonianza è che da circa 18 mesi consumo quotidianamente il latte crudo di zanetti, senza problemi alcuno.<br />
lo uso per fare il kefir, senza problema alcuno.<br />
questo che vi propongo è un dato di fatto.</p>
<p>credo poi che il fatto che a forlì non ci sia nessuno, nasce dal fatto che il macchinario per la distribuzione automatica costa parecchio ( circa 25.000 euro) , e per un piccolo produttore lanciarsi in una avventura del genere senzxa sicurezza di riuscita &#8230;.</p>
<p>poi bisogna che il distributore sia messo in un punto strategico ad alta affluenza, e in questo interviene il comune con la stupida burocrazia.</p>
<p>credo del resto che il gas debba muoversi per promuovere la cosa. ne parleremo il 12 alla riunione. ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luca laghi</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2007/09/06/milk-maps-la-mappa-dei-distributori-del-latte-crudo-in-italia/#comment-7518</link>
		<dc:creator>luca laghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 06:33:18 +0000</pubDate>
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		<description>Anche per me è piacevole che ALessio abbia dato l'opportunità di far tornare d'attualità questa discussione. E' sempre brutto vedere le cose sgonfiarsi e basta. 
Temo che Alessio abbia toccato un punto caldissimo. I consumatori hanno dimostrato che ad un minimo timore di problemi scappano a gambe levate portando una crisi nera nel settore che abbandonano. Quando cade un aereo in posti sconosciuti di compagnie bandite dall'Europa, in Europa si scatena la fobia e ci sono disdette di biglietti aerei a tonnellate. Si registrano alcuni casi circoscritti di salmonella e di polli non ne vendi più neanche se preghi in turco. Il fatto è che per un piccolo produttore come Zanetti, un crollo delle vendite del 50%, anche per cause non sue, rappresenta un terremoto. Forse è anche questo timore che fa procedere i produttori con i piedi di piombo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per me è piacevole che ALessio abbia dato l&#8217;opportunità di far tornare d&#8217;attualità questa discussione. E&#8217; sempre brutto vedere le cose sgonfiarsi e basta.<br />
Temo che Alessio abbia toccato un punto caldissimo. I consumatori hanno dimostrato che ad un minimo timore di problemi scappano a gambe levate portando una crisi nera nel settore che abbandonano. Quando cade un aereo in posti sconosciuti di compagnie bandite dall&#8217;Europa, in Europa si scatena la fobia e ci sono disdette di biglietti aerei a tonnellate. Si registrano alcuni casi circoscritti di salmonella e di polli non ne vendi più neanche se preghi in turco. Il fatto è che per un piccolo produttore come Zanetti, un crollo delle vendite del 50%, anche per cause non sue, rappresenta un terremoto. Forse è anche questo timore che fa procedere i produttori con i piedi di piombo.</p>
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