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Ordini ClaudiaMatteo Ca'Ossi | 26 Gen 2012 11:31 am

Bookring “La costituente: storia di Teresa Mattei”

<<“Nell’articolo 3, ad esempio, si dice che tutti hanno pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione o di opinione politica. Ma non abbiamo scritto ‘senza differenza d’età’, così poi si può pensare che i bambini e gli anziani non siano dei cittadini”.
Teresa proporrà negli anni successivi con Stefano Rodotà la modifica di questo articolo per potervi inserire il concetto di ‘età’.

Anche all’espressione dell’articolo 1, “Repubblica democratica fondata sul lavoro”, seguirono animate discussioni. Si iniziò a realizzare alcuni compromessi come possibili soluzioni. Togliatti proponeva “Repubblica dei lavoratori”. A Teresa piaceva l’espressione “Repubblica fondata su giustizia e libertà”.
“Mi sembrava che fossero le parole che comprendessero insieme tutto il processo di progresso e di liberazione dal fascismo, di giustizia sociale, e anche, di accordo fra le classi sociali. Un accordo che determinasse anche un miglioramento delle situazioni delle classi più deboli”.

Teresa sottopose la proposta al suo gruppo parlamentare, ma la risposta fu negativa: la formulazione sembrava far espresso riferimento al Partito d’Azione. “Mi sembrava che il richiamo al lavoro fosse una limitazione (…) anche se apprezzavo molto il fatto che non fosse una definizione classista oppure di censo”.

Osservò e domando, con visione profetica:
“I milioni di disoccupati, sono forse da considerarsi titolari di una sovranità limitata?”

“Però la cosa più importante di questo articolo 1 è che la sovranità appartiene al popolo. Cosa vuol dire questo? Guardate che molti che non hanno riflettuto pensano che la sovranità è la democrazia in modo spiccio, cioè votare e decidere, ognuno col proprio voto, a chi dare la preferenza. Ma non è questa la sovranità. La sovranità che è stata tolta a un re traditore è stata suddivisa in parti uguali fra tutti i cittadini italiani. Cittadini dico, cioè da quando si nasce a quando si muore, e questa sovranità di cui ognuno di noi è custode, non si può affidare a un altro, non si può delegare, bisogna gestirla, conservarla e difenderla, ognuno nel miglior modo possibile, perchè questo ci permette di essere non più sudditi ma cittadini”.>>

Da “La costituente: Storia di Teresa Mattei, Le battaglie della partigiana Chicchi, la più giovane madre della Costituzione”  di Patrizia Pacini Ed. Altreconomia

E’ davvero un libro bellissimo, un’esperienza di vita che non conoscevo e che mi sta dando tanto. Lo consiglio a tutti, ai giovani – che sappiano, agli anziani – quelli che si sono chiusi nei loro problemi senza cercare di aprirsi al confronto. Davvero.Si è occupata di Resistenza, di Costituzione, di educazione, di comunicazione, di diritti delle donne e dei bambini. A 80anni ha assistito al G8 di Genova. Mi piacerebbe avere l’occasione di sentirla dal vivo.


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