Posts or Comments 11 December 2017

Ordini Romeo G. Meldola | 09 Lug 2008 10:54 pm

Buon senso inGASato, proviamo a mettercene del nostro. ENTRO FINE AGOSTO!!!

Come detto in riunione si rende necessario iniziare a buttare giù qualche bozza di regolamento, order o come vogliamo chiamrlo; io per il momento ho messo giù solo qualche titolo dei capitoli per avere una traccia molto generica e sicuramente migliorabile ed integrabile.

Luca mi ha aiutato poi con i wiki mettendoci dentro appunto questi titoli per permetterci di popolarli quindi proporrei di leggersi un pò come funzionano, conseguentemente di iscriversi e poi di iniziare a inserire il proprio pensiero nella pagina apposita.

Chi ha dei problemi con questa tecnologia allora può semplicemente commentare sotto cosa pensa che sarebbe interessante inserire in queste voci oppure che voci mancano e andrebbero aggiunte:

  • Chi siamo?
  • I nuovi inGASisti
  • Criteri di scelta dei fornitori e loro eventuale sostituzione
  • Iniziative culturali promosse dal gruppo
  • S di Solidale
  • Comunicazione e diffusione spirito inGASista
  • Gruppo di controllo – finalità
  • Regole di pubblicazione sul blog

Abbiamo deciso in riunione che ci diamo tempo fino a fine agosto per caricare su questa discussione ognuno il suo pensiero dopodichè vedremo di comporre il gruppo da incaricare per tirare le fila ed arrivare al documento finale.

Importante sarà anche dare un nome meno impegnativo di “regolamento“, il titolo di questa discussione è puramente indicativo.

Adesso avanti … questo sarà quello che è la Costituzione per noi e resterà nei secoli oltre che entrare nella storia quindi poco copia/incolla e tanto contributo personale con il cuore che pulsi nel cervello :-)))

Saluti radiosi

23 commento a “Buon senso inGASato, proviamo a mettercene del nostro. ENTRO FINE AGOSTO!!!”

  1. il 10 Lug 2008 alle 08:12 1.Luca Laghi said …

    Per potere inserire parole nel sito wiki non indispensabile iscriversi. Lo solo se si vuole che si sappia chi ha scritto le frasi. Data l’importanza della discussione, vi esorto perci a gettarvi a testa bassa nella redazione, addirittura in forma anonima, se questo elimina un ostacolo, cliccando sul tasto “modifica” e menando sui tasti.

  2. il 10 Lug 2008 alle 08:16 2.Alex said …

    Beh… visto l’uso che ne stanno facendo ultimamente direi che “Costituzione” sicuramente meno impegnativo di “regolamento”!!

    Grazie Romeo per questo articolo, che spero riscuota il giusto successo, io come gi espresso in passato mi candido a fare parte del gruppo che “tirer le fila”…
    Saluti.
    Alex.

  3. il 11 Lug 2008 alle 20:07 3.Paolo R said …

    qualunque cosa si produca credo sia utile avere qualcpsa di fruibile da tutti che eviti noi anziani di ripetere le stesse cose ogni mese a persone diverse che si affacciano …perch il ripetere 200 volte le stesse cose tedia

  4. il 11 Lug 2008 alle 22:19 4.Romeo Giunchi said …

    Io prima delle ferie … ho iniziato a popolare … speriamo sia da stimolo ad altri 🙂

    Saluti radiosi

  5. il 12 Lug 2008 alle 01:13 5.Paolo R said …

    l’uso dei wiki noto abbia un lieve difettuccio non possibile distinguere chi ha scritto se non armeggiando un p… o forse non ho capito io come distingue l’autore delle modifiche

  6. il 12 Lug 2008 alle 16:06 6.massimiliano said …

    a mio avviso dovrebbe essere del tipo: domanda-risposta.

    CHI SIAMO?
    Il GAS l’acronimo di: Gruppo d’Acquisto Solidale;
    attraveso il GAS chiunque pu acquistare in maniera mirata, eticamente corretta e consapevole.
    Difficile definirsi in poche righe, sicuramente siamo persone comuni accomunate da una profonda volont di cambiare.
    Cambiare rotta, uscire dai binari che hanno portato a questo falso benessere, questo sfarzo di oggetti inutili, questo show del tutto-subito che ha inevitabilmente portato a non riflettere pi in maniera consapevole ma bens ad essere influenzati, ipnotizzati.
    Ha potato ad essere mentalmente dipendenti.
    (Basti pensare a quello che abbiamo in casa, ne utilizziamo davvero solo il 50% tutto il resto volume, anzi PIL.)
    (dal nostro sito: Le nostre sono scelte che vanno a valorizzare il territorio locale, ricercano della qualit e genuinit dei prodotti, il rispetto per lambiente e per le risorse umane, limpegno sociale e il desiderio di aiutare le piccole realt produttive.)
    Ed il Grande cambiamento deve iniziare dalle Piccole scelte quotidianee.

    COME AGIAMO:
    Abbiamo diversi fornitori per altrettanti prodotti; dalla farina biologica alle scarpe ecologiche, dai prodotti naturali per il corpo a verdure e latticini derivanti da aziende biologiche.
    La filiera controllata in tutto il suo corso..
    Per qualsiasi prodotto gli ordini si fanno su questo sito lasciando un post nella pagina attinente all’ordine aperto circa il prodotto.
    Per ogni prodotto abbiamo un referente che si incarica d’essere la tred-union tra noi ingasati e l’azieda.
    Essere un referente prevede di tenere il conto dei vari pagamenti essere da portavoce di eventuali cambiamenti o disguidi con il produttore e nella riunione mensile recuperare i soldi degli ordini e distribiure i prodotti.
    Gli ordini si dividono in settimanali (carne,latticini,verdure,pane o vino) e trimestrali (cosmesi,detersivi,ecc…).
    Questi ultimi il pi delle volte si distribiuscono nella riunione mensile od organizzando un punto di incontro; es:Si Ritira giorno X in via …. dalle Y alle Z (risolvendo semplicemente l’equazione saprai il luogo preciso del ritiro); gli ordini settimanali invece ogni sabato mattina 2 valorosi volontari Attivi, porteranno a domicilio l’ordine effettuato (verdure,carne,pane,formaggi o vino ).
    Per i neo ingasati fondamentale cavalcare l’autoelettrica occasione sia per capire un attimino meglio come funziona il tutto sia per mitragliare l’ingasato che vi sta accanto con domande e dubbi(autoelettrica sconsigliata ai deboli di cuore causa l’adrenalina che pervade corpo e mente al rombo del motore una volta lanciata sulla strada).

    I NUOVI INGASATI:
    se ti ritrovi a leggere queste righe; anche in te c’ un’ingasato che vuole dire la propria.
    Ai nuovi ingasati consigliamo vivamente di venire a vedere che ‘brutta-banda’ siamo, in una delle riunioni mensili (in media il primo venerdi di ogni mese in via….. alle ore….)
    una volta che si hanno le idee pi chiare e dopo essersi iscritti compilando con i propri dati il “Censimento Ingasati”, si pu iniziare ad ordinare i vari prodotti ed essere degli ingasati attivi!
    questo un gruppo nato da una volont comune e completamente volontario, quindi essere un ingasato attivo significa NON limitarsi al solo ordine dei prodotti, (non essendo un bazar o supermarket) ma Interagire avendo spirito di iniziativa e voglia di dedicare del tempo a questo movimento (es: giro con l’autoelettrica o essere un referente!)

    Dai, abbiam capito come si fa…
    proviamoci, scriviamo gi alcune frasi e vediamo che ne esce…
    aspetto curiosamente 😉

    p.s. per il nome il siggerisco:

    DOMANDE FREQUENTI

  7. il 17 Lug 2008 alle 11:38 7.monica montanari said …

    non prendetemi in giro…. forse e’ il caldo..ma mi e’ venuto in mente invece di regolamento il: GA(S)LATEO
    MONICA MONTANARI

  8. il 19 Lug 2008 alle 15:41 8.massimiliano said …

    Bello..

    a me piace!

    il GA(S)LATEO

    😉

  9. il 21 Lug 2008 alle 00:26 9.ariella said …

    Mi piace molto il ga(s)lateo.
    Non me la sento di scrivere nell’altra parte.
    “Comunicazione e diffusione spirito inGASista”. Ho adottato il metodo della parola, parlo di questa esperienza a tutti, senza cercare di convincere nessuno, probabilmente il mio personale entusiasmo per avere trovato un isola di condivisione ha incuriosito. Non solo per gli acquisti settimanali biologici ma su come porsi mentalmente alla quotidianit, a essere attenti allo spreco.
    La riflessione cosa fare leggere senza cadere nella pubblicit?
    Lavorando in un centro potrei, avevo pensato, mettere fotocopie di articoli che parlano del GAS, o riviste che raccontano queste esperienze.

    Ho iniziato a diffondere tra le amiche una specie di mercatino scambio dall’abbigliamento al lampadario e quello che non gira nel gruppo lo si dona, non lo si butta,. finora siamo in tre a fare questo ma una mia cliente spinta da questo racconto mi ha portato un sacco pieno di abbigliamento da donare anzich buttare, e lo abbiamo portato a una cooperativa sociale. questa signora era entusiasta perch “non si sentiva sciupona”.
    Per il cibo, ho pensato di “investire” facendo assaggiare il ragout di carne di sadurano e il commento stato, ma cos rossa e buona non sar carne di cavallo? spiegando dal seme, prato, mucca, ciccia, solidariet e spirito gasista, nella semina un fiore nato e lo si vedr a settembre.
    cos per la verdura, la pasta, il caff etc etc diffondo l’idea mangiando, e purtroppo allargando..mi, ma questo un altro problema.
    Non so riunire l’esperienza che faccio giorno per giorno in un assunto teorico comprensibile per tutti.

    Sono convinta che raccontando la nostra esperienza mettendo la nostra emozione per questo progetto, sia di grande efficacia.

    Al geometra che (ROMEO, E’ RIUSCITO A METTERE LA GRU!!!) ci sta aiutando in un progetto, parlando gli ho comunicato di quanto cambiata la mia vita non andando pi al supermercato se non per il minimissimo, e gli ho raccontato del gas, dell’acqua filtrata che ci ha evitato il delirio delle bottiglie di plastica, e ai detersivi mi ha fermato e mi ha chiesto: ma funziona? perch mi hanno detto che non sono validi”
    La mia risposta immagino la sappiate
    Allora ho pensato e se gliene regalassi per un paio di lavaggi, cos lo prova?
    e se a chi ha dei dubbi, in generale, gli si fa provare questo o quello?
    Potrebbe essere un piccolo investimento per il gruppo. non so metto un euro per un pacco di pasta che sar divisa in porzioni da far provare…

    E ho notato che in una societ dove si comunica ma non si parla pi la parola come comunicazione ha un effetto positivo, come se lo sprito gas rendesse persone le persone.
    Perdonate il delirio, vado a nanna. prox altro punto

  10. il 30 Lug 2008 alle 08:14 10.silviag said …

    concordo pienamente con Ariella,
    al di l del ga(s)lateo (davvero carino), un regolamento o quant’altro (che naturalmente servono) il passa-parola che riesce ad avvicinare le persone.
    Parlandone mi sono resa conto che molti semplicemente “non ci pensano”, danno per scontato che qualsiasi tentativo di opporsi alle scelte di massa sia mera utopia, o l’iniziativa di un gruppetto di visionari dalle idee bislacche, senza parlare poi del presunto “sbattimento” che tutto ci comporta.
    Bisogna riuscire a trasmettere il senso di benessere (anche fisico direi) che si prova quando non si ha la casa invasa dai prodotti di qualche 3×2 o da detersivi che pi bianco non si pu….
    Silvia

  11. il 05 Ago 2008 alle 00:06 11.Daniela said …

    Bellissimo Ga(s)lateo!
    Ecco alcuni piccoli pensieri da una neo-ingasata affascinata dalla filosofia, dagli intenti e dalle prassi del gruppo:
    – Importante il giro di consegne in auto elettrica per chi si avvicina al gruppo.
    – Ripropongo lo scambio di libri o, perch no, l’ingresso di spunti d’arte, musica ed eventi con messaggi in sintonia con la filosofia del gruppo durante le riunioni settimanali.
    – Infine credo sarebbe utile (a me piacerebbe almeno) una lista di comportamenti virtuosi, equo-solidali, sostenibili; che favoriscano la salvaguardia del pianeta e il rifiorire della piccola economia locale; e che siano utili per la “decrescita” felice e per atteggiamenti di solidariet e apertura verso il prossimo. Una lista da tenere da modello per pensarci almeno una volta al giorno, per ricordarsi di mettere in pratica quelle piccole azioni piano piano, gradualmente, non appena si pu, nonostante gli impegni, la routine e le responsabilit di ciascuno…a volte basta avere il messaggio giusto sotto gli occhi per scatenare un circolo virtuoso!
    – Trovo importante anche la celebrazione del giorno della Terra e la diffusione di messaggi luminosi e incoraggianti in tal senso indipendentemente dal far parte o meno al gruppo o alla frequenza delle partecipazioni alle riunioni o agli acquisti.

    Ciao!!!
    d

  12. il 07 Ago 2008 alle 11:25 12.Stefano (stefano e valentina) said …

    Ciao a tutti, vorrei dare il mio piccolo contributo anche se sono gasista solo da poco tempo. In realt ho seguito il fenomeno dei GAS anche prima di iscrivermi agli InGASati e sto cercando di monitorare e di dare un senso ad alcuni cambiamenti sociali che si stanno manifestando in maniera sempre pi eclatante nel nostro paese e nel mondo intero.
    L’esigenza di cambiamento sempre pi avvertita dalla gente, anche se ciascuno interpreta il difficile momento che tutta l’umanit sta attraversando e le sue cause profonde secondo il proprio personale livello di consapevolezza e di comprensione.
    Avendo approfondito da alcuni anni, pur senza prevenzioni di carattere politico, argomenti come l’ecologia, la medicina olistica, lo sfruttamento di energie alternative, la costruzione di ecovillaggi, la sostenibilit, lo stato di guerra permanente, il signoraggio, il controllo del clima, le scie chimiche ecc., mi sono potuto fare un’idea (sicuramente imperfetta e migliorabile) di come interpretare i tempi che viviamo, sebbene sia molto complesso raggiungere un quadro di insieme chiaro ed univoco.
    Quello che, comunque, mi sembra abbastanza chiaro, che gi oggi e sempre pi in futuro potremmo assistere ad una sorta di spaccatura all’interno dell’umanit (e dei gruppi sociali che ovunque la compongono): non una questione di classe, di ceto, di religione, di razza o etnia o colore politico, quanto piuttosto una sempre pi marcata separazione fra le persone che percepiscono l’esigenza di cambiare drasticamente rotta e che si adoperano in tutti i modi per farlo e le persone (le pi) che, anestetizzate dai mass media, continueranno invece ottusamente a replicare il solito copione senza rendersi conto di quanto sia aberrante (ed imposto dalla casta dei veri detentori del potere mondiale). inutile dire che la parte di popolazione che comincia a rivendicare per s e per il nostro bel pianeta una scelta di sostenibilit, di decrescita, di riduzione dell’impatto ambientale, di rallentamento, di solidariet ecc. ecc., sar sempre pi attratta da aggregazioni spontanee come i Gas, che operano in sintonia con questi princpi, nonch da diverse altre che a vario livello gi sono attive anche dalle nostre parti.
    Questo preambolo solo per dire che prima di decidere quali regole di buon senso (o di ga(s)lateo) vogliamo darci, forse sarebbe il caso di riflettere un po’ anche su ci che dovrebbe costituire l’oggetto da regolamentare. Mi spiego meglio. Sia parlando con alcuni di voi,sia confrontandomi con persone al di fuori, ho potuto capire come siano nati un po’ tutti i Gas (incluso quello degli InGASati), come si siano trasformati sino ad oggi e cosa rischino di diventare in futuro. Se gi ora il gruppo ha perso la dimensione familiare e contenuta che lo caratterizzava agli esordi, nei prossimi mesi la richiesta di adesioni potrebbe crescere esponenzialmente, se anche solo consideriamo i prevedibili sviluppi della crisi economico finanziaria mondiale e dei futuri licenziamenti di dipendenti pubblici gi previsti (ma non ancora rivelati) dal nostro governo. Gi adesso, anche nelle nostre zone, i Gas si stanno moltiplicando e le adesioni aumentano quotidianamente… allora mi e vi chiedo: cosa se ne vuole fare della realt degli InGASati? La si vuole mantenere un gruppo sufficientemente ristretto, per cos dire a misura d’uomo, o la si vuole lasciar crescere illimitatamente? O si vogliono individuare dei binari per gestire la crescita in maniera controllata?
    La risposta a queste domande, a mio parere, dovrebbe dirci di quali regole abbiamo bisogno.
    Se vero, infatti, che in un gruppo ristretto di persone accomunate dal medesimo sentire possibile attuare una sorta di (auspicabile) democrazia diretta, dove ciascuno libero di dire la sua e di partecipare attivamente e proficuamente alla gestione e all’organizzazione, altrettanto vero che questa formula ha dimostrato di essere ben difficilmente applicabile a situazioni molto pi allargate (come potrebbe essere un Gas di due o trecento persone). In quest’ultimo caso, non solo non sarebbe ovviamente pi possibile continuare a far le consegne con l’auto elettrica e mantenere le attuali modalit di pagamento ai referenti, ma occorrerebbe anche ripensare quasi tutti gli aspetti organizzativi, prevedendoli con un certa chiarezza e affidandoli ad una cerchia di persone (solo una parte del gruppo) che si sentano di farsi carico di tali oneri (e onori). Lo so, dispiacerebbe anche a me che all’interno del gruppo si creasse una differenziazione, con la grande massa degli aderenti da una parte e un nucleo direttivo e organizzativo (o, se vogliamo, di controllo) dall’altra, ma purtroppo temo che sarebbero gli stessi problemi logistici ad imporre una simile soluzione. E comunque si potrebbero prevedere regole di buone senso che rendano possibile una continua osmosi fra la cerchia di coloro che sono pi impegnati nel Gas e quella di coloro che lo sono meno, basata sulla libera volont degli individui e sulle esigenze pratiche da soddisfare di volta in volta.
    Viceversa, se si stabilisse un limite di crescita, si potrebbe pensare di continuare ad utilizzare la vecchia struttura semplicemente aggiustandola un po’.
    Ferme restando, dunque, tutte le altre importanti questioni sul tappeto (fra le quali alcune di particolare attualit, come l’individuazione dei fornitori), la prima scelta da compiere riguarda per a mio avviso il futuro degli InGASati e, perci, le regole di ingresso dei nuovi futuri Gasisti: si vogliono mettere dei paletti? Non lo si vuole? Che genere di paletti, eventualmente? Gruppo aperto, semi aperto o, superata una certa soglia, addirittura chiuso? Ecc.
    Per concludere, credo che dovremmo interrogarci anzitutto su questi aspetti, perch son sicuro che presto o tardi (pi presto che tardi) dovremo farci i conti. Quanto meno, credo che dovremmo scrivere regole di buon senso che lascino comunque aperta la porta o addirittura prevedano le linee guida per un possibile futuro cambiamento-adattamento alle mutate circostanze… sempre che le si desiderino.
    Mi scuso per averla tenuta cos lunga ma, dati i tempi, credo sia importante agire con lungimiranza.
    Stefano (Stefano e Valentina)

  13. il 08 Ago 2008 alle 18:45 13.Alex said …

    Ciao a tutti,
    questa discussione ha assunto temi veramente interessanti e ringrazio tutti quelli che hanno detto la loro… e quelli che lo faranno nei prossimi giorni…
    Per il periodo di Agosto abbiamo un po’ mollato la presa… ed anche ammissibile, a Settembre quando ripartiremo di slancio cercheremo di mettere sul piatto tutti questi punti di vista e di stringere qualcosa di concreto.
    A presto.
    Saluti.
    Alex.

  14. il 08 Ago 2008 alle 23:41 14.Romeo Giunchi said …

    Anche io mi unisco ai complimenti per le riflessioni che ne sono emerse.

    Siamo proprio un bell’insieme di teste che lavorano all’unisono, concordo con Stefano che sarebbe bello cercare di capire dove si vuole arrivare ma se lo facciamo forse rischiamo un p.

    Se i nostri padri fondatori della carta costituzionale avessero avuto a mente che la politica sarebbe diventata una tale bagarre penso che avrebbero dedicato il loro impegno a ben altri progetti; questo per dire che il GA(S)lateo (questo nome mi piace sempre pi!!!) dovrebbe riuscire a dare delle basi certe che poi siano le fondamenta di quello che verr, ad esempio:
    Il fornitore da scegliere in base a precisi criteri che non possono essere continuamente messi in discussione altrimenti non si evolver mai….

    L’auto elettrica un lusso che ci permettiamo adesso ma che non detto che si possa continuare a concedersi oppure che non si possa addirittura estendere a tante consegne (i giorni di una settimana sono sette e noi la usiamo solo un giorno… ed in + di auto elettriche forse ce ne possono essere altre … basta cercarle 🙂
    Sui metodi di pagamento certamente dovremo farci su al problema ma un discorso a parte che potr entrare nel gaSlateo anche prossimamente.

    Insomma sto diventando molto relativista ma penso che potremo fare tanto insieme ma dobbiamo partire cercando di fare al meglio un gaSlateo che possa restare vitale e pimpante per molto tempo e rappresentare le fondamenta di un nuovo modo di intendere la spesa e la convivenza.

    Saluti radiosi … non vedo l’ora che si componga il gruppo ristretto per comporre questo lavoro :-)))

  15. il 09 Ago 2008 alle 08:53 15.Monica Montanari said …

    Ciao a tutti sono Monica “la nuova”
    sono proprio contententa che la mia idea del gaSlateo ,sfornata in una sudata nottata di luglio al limite di un attacco di pazzia tropicale ,cominci a stuzzicarvi…..
    MI e’ venuto in mente questo nome naturalmente per l’assonanza e poi perche’ per me un ingasato non un pazzo … che pensa di svuotare il mare con un secchiello!!!
    Un vero ingasato soprattutto una persona “intelligentemente educata” nei confronti delle persone e della natura…del mondo insomma.(ho messo le virgolette perche’ l’educazione non addestramento all’arte circense ma per me un comportamento che puo’ nascere solo da un consapevole utilizzo del nostro cervello e del nostro cuore.. e a volte il pollo si puo’ mangiare con le mani!!!)

    Il gaSlateo non deve far altro che prevedere le coordinate fondamentali della nostra navigazione.(poche semplici chiare esatte )

    Se questa navigazione sara’ su una barchetta con una decina di marinai o su una grande flotta con qualche centinaio di naviganti non una cosa da valutare subito ora adesso…
    … una cosa da valutare con una profonda apertura mentale ed organizzativa e sicuramente senza risparmio di tempo studio verifiche e naturalmente confronti secondo una articolazioni per fasi di avanzamento ( in inglese dicono steep o stepp o sttep o …mi avete capito no?)
    Daltronte non che dobbiamo fare per forza degli adepti….dobbiamo essere semplicemente noi e dobbiamo semplicemente esserlo in maniera trasparente…chi ci ama ci segua . Se da questo nostro essere ne conseguira’ un boom di ingasati la gestione ” famigliare” sara’ da adattare.
    Dobbiamo mantenere la calma pur restando attenti , e comunque con una buona base di partenza la questione potrebbe solo ridursi ad una nuova idea organizzativa e logistica ( ” confederazione”????? ..che brutto termine ..ma non me ne viene in mente altri)

    Per il momento concentriamoci sul gaSlateo
    IO concordo con Romeo ( ma anche con tanti altri che hanno espresso buone idee) nel trovare:

    1 una definizione chiare e semplice del’ingasato (e nella discussione c’e gia’ molto materiale)

    2 modalita di accesso al gruppo e elenco principi fondamentali che sottendono all’essere e all’agire degli ingasati gruppo acquisto solidale
    (attenzione all’uomo: risparmio necessita’ informazione, comunicazione aiuto e solidarieta’, e anche attenzione all’ambiente e alla natura, recupero riciclo, sviluppo del biologico vero, acquisti a km.0, scelta di fornitori selezionati per il loro impegno nella salvaguardia della natura ma anche della tradizione del nostro territorio senza dimenticare fornitori che seppur lontano dal nostro locale sono impegnati nel risanamento non dell’ambiente ma di quella discarica umana che la mafia e associazioni consimili oppure che forniscono un aiuo ai paesi piu’ poveri)

    3 criteri di gestione dei rapporti all’interno del gruppo sia organizzativi che di relazione

    4 criteri di gestione dei rapporti all’esterno nella scelta gestione e controllo( fornitori, gruppi di solidarieta’ ,….)

    5 attivita’ collegate (di solidarieta’ di diffusione dei fondamenti dello spirito inGASista, di interventi culturali ecc..)

    Per ora basta vado a nanna

    ciao a tutti
    Monica Montanari

    P.S.
    Qualcuno ha fatto riferimento alla nostra Costituzione
    A proposito dei padri fondatori della nostra Costituzione ..penso che abbiano tutti avuto due p… cosi’.
    Ho sempre ritenuto la nosta Costituzione un capolavoro giuridico di letteratura di umanita di giustizia in grandissima parte disattesa o inapplicata.
    E al pensiero che quelle menti ( di ogni colore politico) ,cosi profondamente belle complete e collegate ai battiti dei loro cuori , abbiano creato una tale archittettura giuridica che ha retto 60 anni e che sta difendendosi da attacchi da ogni parte e di ogni genere ,non posso far altro che farmi venire i brividi oltre ad un senso di vuoto allo stomco ad agni affondo che ne mina la soppravvivenza.
    Mi piacerebbe incontrare una persona esperta che potesse spiegarci e raccontarci che cosa hanno veramente creato i fondatori della migliore carta costituzionale del mondo.(Un po’ come Benigni ha fatto con Dante)

  16. il 09 Ago 2008 alle 17:18 16.Romeo Giunchi said …

    Monica, ormai non sei + definibile la nuova … sei molto pi inGASata di me 🙂

    L’argomento carta costituzionale mi ha sempre affascinato e ti consiglio di andare su arcoiris, troverai delle bellissime registrazioni di persone veramente sopra le righe che ne parlano. Penso anche io che chi la vorrebbe rivedere e chi ci ha provato non sia degno di allacciare le scarpe a chi l’ha pensata e scritta (ed anche li ce n’erano veramente di tutti i colori politici …. l’ultimo vero sforzo congiunto che sono stati capaci di fare).

    Sulla federazione anche credo parecchio, gli inGASati Meldolesi (di fatto ogni sabato si ritrovano a recuperare la verdura di Jacopo e a bivaccare all’ombra di un grande abete …) stanno procedendo a passo spedito su alcuni interessanti obbiettivi e peno sapranno dimostrare che la confederazione sar un punto di assoluta forza e sicurezza per tutto il gruppo.

    Il gruppo siamo noi, che ci piaccia o no dipende solod a noi se riusciremo a mediare un buon gaSlateo … avanti tutta!!!

    Saluti radiosi

  17. il 17 Ago 2008 alle 19:39 17.Romeo Giunchi said …

    Dopo l’eccezzionale sintesi di Luca che ha trasferito i punti essenziali sui wiki di cui sopra anche io ho compilato qualche altra sezione … il lavoro procede e la vacanza mi ha eccezionalmente ricaricato 🙂

    Saluti radiosi

  18. il 02 Set 2008 alle 13:00 18.letizia said …

    schemetto interessante quello su Valori di luiglio-agosto (oltre alle nostre foto ovviamente!)…distingue i Gruppi di Acquisto dai Gruppi di Acquisto Solidale…la famosa S gi gi.

    let

  19. il 14 Set 2008 alle 18:33 19.Romeo Giunchi said …

    Come detto in riunione venerd e anticipato alla riunione precedente di Luglio chi commentava era poi anche parte del gruppo che porter alla prox riunione il gaSlateo per l’approvazione quindi adesso … vi scriver a tutti 🙂

    Se qualcuno fosse rimasto indietro e volesse accodarsi … non ha che da dirlo … c’ ancora spazio 🙂

    Saluti radiosi

  20. il 22 Set 2008 alle 15:17 20.stefano (stefano e valentina) said …

    Ciao a tutti,
    brevemente per dire che purtroppo marted 23 non riusciremo a partecipare alla riunione sul GA(S)lateo.
    Nel merito aggiungo i miei complimenti per il testo che sta emergendo, condivisibile in toto! Rilevo solamente che, sinora, sembra accantonata ogni discussione intorno al problema da me sollevato, ossia l’opportunit o meno di tracciare linee guida e/o darsi regole relative all’ingresso dei nuovi ingasati in funzione delle mutevoli dimensioni del GAS stesso.
    Ciao e a presto.
    Stefano

  21. il 22 Set 2008 alle 15:52 21.Luca Laghi said …

    Per Stefano:
    hai pienamente ragione. In effetti quanto stato scritto fino ad ora di fatto solo una fotografia di quanto eisiste. Ecco perch Romeo ha scritto una parte in pi, proprio sull’argomento “gemmazione”. Alla riunione lo mettiamo gi bene, poi avremo modo di aggiustarlo cammin facendo.

  22. il 22 Set 2008 alle 23:16 22.Paolo R said …

    Stefano la tua preoccupazione non rimarr abbandonata in un angolo del web sotto forma di commento, la dimensione determina senza dubbio una gestione differente al crescere del gruppo tutto va rimodellato in proporzione ed io credo che ce la possiamo fare abbiamo tutto ci serve per non implodere o esplodere.
    Non facile immaginare un modello valido per 40 e per 400 quando si solo 40 ma abbiamo decine di esempi in italia dove si sono affrontati e in qualche modo risolti i guai della crescita, le retine, i DES sono realt funzionanti a cui mirare, ma credimi abbiamo problemi contingenti pi terra terra da regolamentare a cui dare soluzioni certe e chiarificatrici

    Ste, non oso immaginare gli ingasati formati da 500 famiglie visto che giacciono da mesi nel mio garage e in quello di altri ordini mai ritirati

    io credo sia meglio scrivere il codice della strada prima di distribuire patenti di guida… (esempio poco decrescente lo so non da me, portate pazienza sono stanco e ho ancora un sacco di roba da leggere)

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