Ingredienti & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Romeo Giunchi | 25 Apr 2008
Uova oggi o gallina domani?
Era un pò che volevo trattare l’argomento ed ora ho 5 minuti di tempo e me lo permetto
Ammetto di essere uno dei (forse) pochi fortunati che hanno le galline nel pollaio quindi proprio questa cosa non la sapevo ma poi casualmente mi è capitato per le mani un uovo del supermercato (le galline non soddisfacevano le necessità culinarie di Barbara un giorno…) e nell’aprirle ho proprio visto stampigliato in ogni uovo una sigla, sono andato a ricercarmi un pò la cosa in internet e così mi ritrovo il messaggio che avevo letto.

Pensare che degli esseri che ci forniscono nutrimento possano vivere nelle condizioni Continue Reading »
Segnalazioni Utilità & Utilizzo & Riutilizzo Romeo Giunchi | 24 Mar 2008
Intrecciamo il cesto?
Ricevo sulla lista di coordinamento dei GAS romagnoli un bell’invito che vi allego. In sintesi si tratta di re-imparare ad intrecciare il salice (io ricordo che mia nonna lo faceva quando ero piccolo).
L’iniziativa si svolgerà a breve (giovedì venerdì e sabato prossimi) a Cesena, ha un suo costo ed io mi propongo quale parziale finanziatore se qualcuno decidesse di andarci a patto che poi in qualche nostra riunione ci porti a conoscenza di quanto ha appreso (e metta a disposizione anche qualche sua creazione a prezzo calmierato :-).
Se qualcuno è interessato batta un colpo anche quì sul blog oltre ad iscriversi come viene richiesto sul volantino così da vedere se altri “parziali finanziatori” si esprimeranno ed avremo creato un primo abbozzo di nuovo stile di collaborazione inter-personale.
Saluti radiosi
Foto pescata in rete
Autoproduzioni & Confronto prodotti Romeo Giunchi | 04 Mar 2008
Yogurt o Kefir?
Grazie a Giulio, un grande amico personale, ho scoperto il Kefir fatto con il latte (io lo conoscevo solo nella variante con acqua.
L’ho sperimentato approfonditamente da diverso tempo e sono arrivato alla conclusione che, almeno per me, sia molto meglio ed adesso provo ad esprimere il perchè: Continue Reading »
Autoproduzioni Romeo Giunchi | 26 Feb 2008
La ricetta del plumcake
Avevo promesso ad Antonella la ricetta del plumcake e adesso che ho il burro di Ciao Latte Barbara l’ha disseppellita e così:
Tenete presente che è quasi pari pari quella del ricettario del bimby adattata anche a chi non ce l’ha.
Ingredienti:
- 200 gr di zucchero (chiaramente grezzo di canna bottegoso da più soddisfazione
- 300 gr di farina (ultima usata quella di farro e kamut del nostro Predappiese Conficconi
- 200 gr di burro (e queto l’ho già spiegato sopra)
- 4 uova (mia mamma ha le galline, sarebbe importante che siano di gallina veramente ruspante
- 100 ml di latte (quello della “Lola” predappiese spillato alla spina a Forlimpopoli)
- 1 bustina di lievito per dolci (questo l’ho preso al negozio bio ma sarebbe bello studiare un fornitore anche per il GAS …)
- Nella ricetta originale ci sarebbe anche un’arancia ma noi non la mettiamo.
Preparazione:
mettere in frullatore zucchero ed eventuale scorza sottile dell’arancia e frullare a tutta velocità per un pò (1 minuto circa)
Unire burro uova latte ed eventuale polpa d’arancia pelata a vivo e senza semi (di scemi ci siamo già io e miei figli e basta ed avanza
poi frullare per un altro minuto a velocità quasi massima.
aggiungere quindi la farina e per ultimo anche il lievito e frullare ancora fino ad amalgamare completamente (io, o meglio mia moglie, il lievito lo aggiunge solo alla fine quando il composto è ben amalgamato)
A questo punto versare nello stampo da plucake imburrato e cuocere nel forno, la ricetta direbbe 10 minuti a 160° e 5 minuti a 180°. Noi attendiamo di più perchè deve essere bello dorato fuori altrimenti la prova stuzzicadente non la passa e torna in forno
Ogni promessa è un debito, perdonami Antonella ma senza burro non avevo stimoli a cercare la ricetta, adesso ho una buona scorta :-)))
Saluti radiosi
Autoproduzioni Romeo Giunchi | 08 Feb 2008
OpenCola una ricetta alternativa….
Vista la buona partita di terrorismo psicologico fatta. adesso proviamo a vedere se qualcuno ha voglia di di cimentarsi
RICETTA OPENCOLA
Ingredienti per l’essenza: 3,50 ml olio d’arancia; 1,00 ml olio di limone; 1,00 ml olio di noce moscata; 1,25 ml olio di cassia; 0,25 ml olio di coriandolo; 0,25 ml olio di neroli; 2,75 ml olio di lime; 0,25 ml olio di lavanda; 10 g di gomma arabica; 3 ml di acqua.
Ingredienti per lo sciroppo: 2 cucchiai di essenza (sopra indicata) 3 e 1/2 cucchiai di acido citrico; 2,28 l di acqua; 2,36 Kg di zucchero bianco granulare; 1/2 cucchiaino di caffeina, circa 20 ml (opzionale) 30 ml di caramello.
Preparazione dell’essenza. Miscelate gli oli in un recipiente ad esempio una tazza. Aggiungete la gomma arabica e mescolateli con un cucchiaio.
Aggiungete l’acqua e amalgamate il composto con molta cura.
In alternativa potete utilizzare anche un mixer e frullare il tutto per 5 minuti. La miscela può essere tenuta in frigo in un contenitore sigillato oppure a temperatura ambiente. Preparazione dello sciroppo. Aggiungete a 5 millilitri di essenza i 3 cucchiai e mezzo di acido citrico, poi l’acqua ed infine lo zucchero. Se preferite potete aggiungere la caffeina facendo attenzione a scioglierla molto bene. Aggiungete poi i 30 ml di caramello.
Per finire la vostra Open Cola dovete calcolare per ogni parte di sciroppo 5 parti di acqua gassata.
Tratta da Pasquale Caterisano blog
Sarebbe bello se riuscissimo a provarla facendo una mappa di dove si trovano gli ingredienti (alcuni piuttosto strani…); magari sarebbe argomento di autoproduzioni….
Saluti radiosi
Pulizia della Casa & Segnalazioni Utilità Romeo Giunchi | 08 Gen 2008
La luffa - spugna che nasce dal campo!!!
Vediamo se qualche gasista conosce la cosa ….
Potrei anche farmi spedire sti semi e provare a coltivarli ma poi devo essere certo di avere un buon mercato a cui ripiazzare le spugne :-)))
Naturalmente lo farei solo per spirito gasista di scambio ma … mi serve prima avere ritorni da chi l’ha provata e, magari provarla anch’io.
La Luffa (articolo tratto da camminare lento..)
Anche la spugna si può fare in casa. Quante spugne buttiamo via ogni anno per pulire piatti e per farci la doccia?
Né di origine animale, né di cellulosa, né sintetica:
anche la spugna si può fare in casa
Avete mai pensato a quante spugne usa e getta buttiamo via ogni anno per pulire piatti e per farci la doccia?
Normalmente in commercio se ne trovano di tre tipi: di origine animale, vegetale (in cellulosa) o sintetiche. Si differenziano per il diverso grado di biodegradabilità e per il tipo di fabbricazione: pesca, processo industriale, sintesi chimica. Esiste però una quarta alternativa: la spugna di luffa.
La luffa (in particolare la specie chiamata cylindrica o aegiptyca) è un vegetale simile alla zucchina, ma rampicante come le zucche, della famiglia delle cucurbitacee.
La si trova pronta all’uso in alcuni negozi del commercio equo e solidale, ma non è un frutto esotico. È possibile coltivarla anche in Italia, con molto sole possibilmente diretto e molta acqua. È una pianta annuale, la si semina a fine marzo e la si raccoglie a inizio autunno, solo quando la naturale maturazione è completa.
Il frutto maturo di luffa può essere di colore da verde a quasi nero e diventa sempre più leggero, poiché la polpa interna si modifica e diventa fibrosa e spugnosa. A completo sviluppo, la sommità si apre da sola, per fare uscire i semi. A questo punto sarà anche facile sbucciarla, come un qualunque frutto. Una volta tagliata e sbiancata al sole o in acqua la spugna è pronta.
Avrete così creato le vostre spugne, perfettamente biodegradabili, totalmente rinnovabili e non legate ad alcun processo produttivo industriale, spesso inquinante e dispendioso in termini energetici. La spugna di luffa si sciacqua facilmente, non trattiene il sapone e asciuga rapidamente. Per questo motivo non forma muffe né sviluppa batteri, è più igienica e dura alcuni mesi. La si può usare in mille modi, ma innanzitutto, data la leggera abrasività delle sue fibre, è comoda per lavare i piatti e come spugna da doccia dà un effetto peeling sulla pelle.
Forza e coraggio … fatevi avanti!!!
Saluti radiosi
Autoproduzioni Alex | 03 Dic 2007
Un Amico ci segnala: Rassegna Film Africani
Ciao ricevo e pubblico una segnalazione da parte di un amico e aggiungo che anche l’Associazione Forlì Terzo Mondo è fra le organizzatrici:
Ciao “ingasati”, sono Daniele di Cesena,
dell’associazione t-erre. Ho dato un’occhiata al
vostro sito, certo che con tutti gli ordini si può
dire che il vostro sia quasi un lavoro, ma
probabilmente dev’essere meno impegnativo di quel che
sembra.
Vi giro una mail su una rassegna di film africani che
si terrà a Forlì, magari può interessarvi.
Av salùt.
Daniele
Ho conosciuto questo ragazzo a Faenza a Semi di Futuro e…
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Autoproduzioni & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Romeo Giunchi | 27 Set 2007
Materie prime e prodotti trasformati
Il giorno della gita al SANA assieme a Pietro neanche a farlo apposta il quotidiano “La Repubblica” pubblicava un interessante articolo sui ricarichi dalla terra alla tavola delle materie prime. Vi allego i due articoli per completezza: 1 e 2
Potete così rilevare, sul primo articolo scansionato ed a firma Luisa Gruion, alcuni dati veramente sconvolgenti:
Dal Grano (0,22€/kg) al pane (2,7 €/kg); ricarico 1.127%
Dal Grano (0,22€/kg) alla pasta fresca (4,5 €/kg); ricarico 1.945%
Dal latte in stalla (0,35 €/kg) al latte alla Tazza (1,4 €/kg); ricarico 300%
Dal maiale (1,1 €/kg) alla braciola (8 €/kg); ricarico 627 %
Dalla zucchina di campo (0,23 €/kg) alla zucchina di scaffale (1,30 €/kg);Ricarico 465%
Dall’uva della vigna (0,50 €/kg) all’uva da tavola (2,0 €/kg). ricarico 400%
Sono numeri sconvolgenti, ricarichi che fanno capire alla fine chi ci guadagna e chi ci rimette di conseguenza (oltre a noi consumatori anche gli agricoltori/allevatori).
Devo dire che anche rispetto ai prezzi che ci sono applicati come GAS non ci sono differenze sconvolgenti ma per il momento non alimentiamo le strutture di mezzo; magari quando raggiungeremo una certa massa critica riusciremo a ridurre anche il nostro prezzo ma non oltre certi limiti perché è giusto che comunque l’agricoltore/allevatore riceva un giusto compenso per il suo lavoro in modo anche da sentirsi coinvolto e cercare di offrirci degli alimenti sani e genuini.
Guardando queste percentuali si intravede come si possa far tanto sul versante del consumatore cercando di tornare ad un rapporto diretto come stiamo facendo noi con così tanto entusiasmo. Continue Reading »
Autoproduzioni & Ricette & Segnalazioni Utilità Romeo Giunchi | 13 Set 2007
Tinture madri - kit di primo intervento
Copio/incollo l’intervento provvidenziale di Pietro per consigliare un kit di primo intervento e poter saggiare un modo diverso di prendersi cura di se stessi; attualmente Remedia Erbe è in grado di fornirci questo ed altro … valutate pure voi. Badate bene che non devo vendere nulla!!!
Probabilmente estenderò la scadenza dell’ordine vista la scarsità di aderenti alla settimana prossima … vedremo
Saluti radiosi (che è anche la mia firma…
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Ricette Romeo Giunchi | 29 Lug 2007
Ricetta per Conserva di pomodoro
Visto che la stò ripassando per il secondo utilizzo annuale vi inserisco la ricetta per la passata di pomodoro che faccio io:
- 1 kg di pomodori (io uso i pelati S.Marzano) ben maturi (io li raccolgo e li lascio qualche giorno all’aria e all’ombra perchè finiscano di maturare bene;
- 1 cipollina
- 1 spicchio d’aglio
- 1 gambo di sedano;
- 1 mazzetto di prezzemolo;
- 5 foglie di basilico;
- un pò di foglie di timo;
- 1 cucchiaino di sale
Lavati tagliati e sgocciolati un pò i pomodori li passo nell’apposito passaverdure; centrifugo tutti gli altri ingredienti poi metto il tutto a cuocere in pentola per cercare di rendere densa la conserva (da 1 a 2 ore).
Invasetto con il tutto bollente e capovolgo i vasetti in modo che non c’è bisogno poi del bagnomaria.
E’ la ricetta del Bimby che ho adattato un pò alla mia quantità media (ne faccio 10/15 kg di pomodori alla volta e non posso permettermi di fare il tutto con il bimby … ci metterei un mese a 1 kg alla volta.
Saluti radiosi