Confronto prodotti & Fornitori & Riflessioni Romeo G. Meldola | 19 apr 2009
Carta igienica e da cucina: di la tua!!!
Come mi ero incaricato di fare ecco il frutto della ricerca che ho fatto sull’argomento con anche i prezzi ottenuti; in tutti i casi mantenendo le quantità degli ordini fin qui fatti e solitamente seguiti dal mitico ed inarrivabile Luca.
Partendo dai famosi cerchi concentrici rispetto a Forlì mi hanno parlato di un venditore di carta a Forli (Cartaria Forlivese) e così ho chiesto un preventivo a loro che, però, non trattano prodotti in carta riciclata e la carta igienica che propongono è la “Pamela”; si raggiunge il prezzo di circa 19 centesimi a rotolo (2 veli pura) con quantità minima per gasista 80 rotoli; oppure per quella compatta (4 rotoli compatti equivalgono a 10 normali…) si raggiungono 46 centesimi di euro con quantità minima per gasista 60 rotoli. Non si riesce a risalire alla zona di produzione di questa carta (la cartaria forlivese la commercializza solo)
Poi mi sono consultato la Guida al Consumo Critico ultima edizione nella sezione relativa alla carta ed ho trovato un altro interessante aggancio toscano, la carta ria Lucchese che lavora appunto anche carta riciclata.
Ultimamente ha aperto una sezione di vendita on-line proprio a seguito delle numerose richieste che le provenivano dai GAs e da alcuni privati. Nella sezione indicata sopra potete trovare tutte le informazioni circa i suoi prodotti ed anche simulare gli acquisti. In pratica ho fatto qualche conto e la Carta igienica in carta riciclata, 44 metri al rotolo, sacchetto in mater-bi, ecolabel e dermatologicamente testata con una pezzatura d’ordine minimo per gasista di 60 rotoli comprensivi di spese di spedizione verrebbe a costare 45 centesimi al rotolo.
Sulla Cartaria Lucchese leggerete, nell’articolo tratto dalla Guida al Consumo critico di cui sopra, che c’è anche qualche problema con un comitato che non vuole un inceneritore che invece la cartaria vorrebbe realizzare (in rete si trovano diversi riferimenti) e siccome sono sensibile a questo argomento ho provato a scivergli tempo fa ma …. nessuna risposta!!!
Infine il fornitore che ci ha accompagnato fin qui che è veramente concorrenziale infatti il costo è sugli 8 o 9 centesimi al rotolo già considerando anche che ci dovremo fare il trasporto da soli andandoci a prendere i sacchi, da 100-120 rotoli ciascuno, direttamente a Poppi (e qui magari chiederemo aiuto all’amico di Ariella…). Questo simpatico Toscano però non si sbilancia di nulla ne su che tipo di prodotto ci sarà ne tantomeno su eventuali prodotti in carta riciclata.
Alla riunione referenti si è deciso che avrei docuto fare un articolo e mettere ai voti la decisione di come procedere, la presentazione quindi è stata volutamente neutra, esprimerò la mia opinione nei commenti. Adeso tocca a voi … dite la vostra!!!
Saluti radiosi
P.s. Avevo preparato un foglio elettronico che riepiloga un pò i confronti in cui però non c’è il fornitore di Poppi in quanto ha un prezzo secco di 7 euro al sacco da 100 – 120 rotoli di carta igienica a cui va sommato un euro circa di trasporto…. vedete voi se può esservi utile per le vostre analisi di approfondimento.
Abbigliamento & Confronto prodotti daviglo CaOssi | 26 feb 2009
Facciamoci le scarpe
Ciao a tutti gli ingasati,
ecco finalmente le informazioni per prenotare le “GAScarpe” di Gigi Perinello.
Come abbiamo detto alla riunione, il produttore è un gasista di Padova (anche se le scarpe sono prodotte nella provincia di Mantova) ed è molto disponibile.
Alleghiamo qui un documento che ci ha fornito lui stesso e che descrive perfettamente le fasi della lavorazione delle scarpe e i prodotti usati, inoltre troverete qui delle foto con i diversi colori delle scarpe, ricordate che c’è anche il blu, ma per ora non abbiamo la foto!
Il prezzo è
dal n° 35 al n° 48 euro 36 il paio
dal n° 19 al n° 34 euro 26 il paio
+ spese di spedizione.
Confronto prodotti & Fornitori & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 24 gen 2009
Pannolini lavabili
Ebbene, dopo un accordo maturato sull’ultimo ordine di pannolini di WIP Silvia Caroli, Max ed io abbiamo fatto un acquisto di pannolini lavabili. Su suggerimento di Paolo che ha scoperto in un incontro i responsabili dell’azienda ci siamo affidati al prodotto segnalato da ecobimbi che permetteva anche di avere dei Kit di prova abbastanza efficaci e completi.
L’ordine ha avuto qualche ritardo nell’arrivare ma poi finalmente è giunto; in ogni Kit ordinato c’erano le relative istruzioni che per completezza d’informazione trovate qui.
Prima che ti stanchi o valuti l’articolo non di tuo interesse … tieni conto che se anche non hai figli ora potresti averli in futuro quindi è utile provare a farsi un’idea …
Elenchiamo qui i punti salienti che noi tre abbiamo riscontrato da una prima serie di prove dei pannolini stessi:
Punti di forza:
- pace con la propria coscienza per il fatto di non produrre un’infinità di rifiuti (pannolini usa e getta);
- Sicuramente a contatto con la pelle del bambino c’è del cotone (e la cellulosa della velina di protezione); Continue Reading »
Confronto prodotti & Riflessioni Romeo G. Meldola | 10 gen 2009
Come lavi i panni? Le palle le fai girare?
Buongiorno ragazzi,
Innanzitutto un GRAZIE per la bellissima serata di ieri sera in riunione … peccato per chi non c’era!!!
Non troppi forse se ne sono accorti ma ultimamente si è sviluppata una bella discussione (sui commenti ad una discussione che poco c’entrava con l’argomento) sulle famose “palle lavanti” che anche Grillo (il nostro comico nostrano) ha presentato nel suo spettacolo recentemente al Palafiera; dal can can che si è sviluppato si è anche arrivati a qualche trasmissione televisiva che appunto affrontava (e a dire la verità tentava di smontare) l’efficacia di queste “palle lavanti”.
Diversi hanno acquistato le palle suggerite da Grillo ed hanno avuto ritorni dall’utilizzo di natura svariata: chi le usa e ne è entusiasta, chi le usa e non ha rilevato niente ma siccome le ha pagate continua ad usarle, chi si è rammaricato di averle acquistate ed infine chi ancora non le ha acquistate per svariati motivi (e tra questi ci sono anche io…)
Personalmente riterrei opportuno e “formativo” tentare di capire meglio cosa ci sta dietro e magari invitare qualcuno che le vende a venircene a parlare spiegando il loro funzionamento; a questo proposito tale Filippo Maestri, consulente di New Chemical Technology, azienda di San Clemente (Rn) specializzata nella realizzazione di nano prodotti e prodotti ionizzanti, ci aveva contattato rendendosi disponibile a venirci a spiegare il prodotto Clinetor che trovate a questo indirizzo internet. Il discorso sulle nano-tecnologie onestamente mi lascia alquanto perplesso ma se si tratta di approfondire l’argomento per tentare di capire o per evitare eventualmente anche acquisti di cui ci si può poi pentire ritengo sia il giusto approccio.
Tra di noi c’è anche chi utilizza le noci del sapone brasiliane acquistate tramite la bottega del Mondo e, all’inizio della nostra storia, avevamo anche invitato i mitici ragazzi di Officina Naturae che poi sono diventati nostri fornitori … insomma siamo sempre stati aperti a tutto e riterrei utile non chiudersi a riccio su questo aspetto anche se molto delicato.
Luca ventilava anche la possibilità di fare uno pseudo esperimento: procurasi 12 rettangoli di stoffa bianca di larghezza pari a 3 volte l’altezza, per esempio dividendo un vecchio lenzuolo che non si usa più. Sporcarli ciascuno con 3 macchie, una a sinistra una al centro e una a destra. Le 3 macchie devono essere di tipologia diversa, ad esempio erba a sinistra, vino al centro e sugo a destra. Lasciare risposare qualche giorno, per riprodurre il fatto che chi lava in lavatrice non lo fa subito dopo aver sporcato. Poi lavare 3 pezze in lavatrice con sola acqua, 3 pezze con le palle lavanti , 3 pezze con le noci e 3 pezze col sapone normale da lavatrice . La temperatura e il ciclo di lavaggio devono essere identici. Ciascun prodotto pulente deve essere impiegato come propone il venditore: si dice che il sapone debba essere direttamente applicato sulla macchia. Asciugare le pezze e identificarle in modo che uno solo (o pochi) sappia come ha lavato ciascuna. In riunione le valutiamo in modo oggettivo e traiamo le nostre conclusioni. Qualcuno ha voglia di cimentarsi per il gruppo?
Una curiosità, qualcuno di noi oltre ad Alex usa le palle lavanti e, se si, che ritorno ne ha?
Qualcuno ha altre esperienze di lavaggio e ce le vuole raccontare?
Magari c’è chi si vuol offrire referente per coordinare eventuali prove o per provare ad acquistare e testare qualche prodotto di questo tipo?
Invitiamo alla riunione prima chi ci può presentare il prodotto?
Saluti radiosi
Confronto prodotti & Riflessioni & Segnalazioni Utilità PaoloR GasRage | 15 dic 2008
Il superriso OGM che divide gli scienziati Brusco rialzo
ANDREA TARQUINI
Potrebbe essere l’arma per sconfiggere la fame di massa e le malattie infantili nel Terzo mondo, dicono i suoi inventori: il superriso transgenico che ricercatori tedeschi, indiani e anglosassoni stanno sviluppando nei laboratori delle Filippine, potrebbe cambiare radicalmente il quadro della produzione alimentare. Ricercatori tedeschi, assistiti dalle università di Friburgo e di Zurigo, affiancano l’indiano Parminder Virk nel suo esperimento nelle Filippine, che è già a livello avanzato. Gli scienziati hanno sviluppato una nuova specie di riso, che contiene la betacarotina, elemento base della vitamina A. La novità è che hanno introdotto nel patrimonio genetico della nuova qualità di riso appunto quest’elemento che al riso è estraneo.
Il riso è il più importante alimento a livello mondiale per quantità di consumo, contiene molti elementi nutritivi essenziali, ma non appunto quegli elementi fondamentali della vitamina A. Questa è la causa di una malnutrizione e denutrizione dalle gravissime conseguenze in molti dei paesi più poveri del mondo. Nella sola India, che pure è una nazione dall’impetuoso sviluppo economico, muoiono ogni anno oltre settantamila bambini a causa dell’insufficienza di vitamina A nella loro alimentazione. E altre decine di migliaia perdono la vista o cadono vittima di altre pesantissime, irreversibili e irrimediabili mutilazioni. Nel Terzo mondo, si calcola che ogni anno i morti a causa della carenza di vitamina A siano almeno due milioni, e altre centinaia di milioni di abitanti del pianeta soffrono delle conseguenze di questa carenza alimentare: cecità parziale o totale, deficienze nello sviluppo delle ossa, indebolimento degli anticorpi e quindi della capacità di difesa da ogni infezione. L’infanzia paga ovunque il tributo più alto.
Virk e i ricercatori europei puntano ad ottenere dalle autorità filippine entro il 2012 l’autorizzazione alla coltivazione in massa del nuovo riso. Che chiamano “riso d’oro”, sia per fare pubblicità ai suoi asseriti meriti miracolosi, sia perché l’intervento transgenico che dà al nuovo superriso quelle quantità supplementari e vitali di vitamina A è l’introduzione nel suo patrimonio genetico di elementi del mais. Per cui il riso è giallo come il mais. L’operazione è condotta con l’assistenza tecnologica del gruppo agroalimentarebiotecnico svizzero Syngenta, che ha fornito ai ricercatori l’impianto dei geni del mais nel riso. Ma i critici, appoggiati da Greenpeace, organizzano una lotta dura contro il nuovo superriso. In un ufficio ad Amburgo, Jan van Aken, biologo responsabile della tecnologia genetica per Greenpeace, guida la resistenza. Secondo lui è un intervento troppo profondo e pericoloso nel patrimonio genetico naturale. Van Aken si dice a favore alle innovazioni che migliorino la situazione alimentare del pianeta, ma teme che il nuovo riso, una volta piantato in massa, spazzerà via le qualità di riso tradizionale. Per cui l’umanità sarà costretta a nutrirsi solo di riso transgenico, esponendosi a tutti i presunti rischi. E senza la certezza che il nuovo riso contenga davvero a sufficienza quegli elementi della vitamina A necessari a salvare il mondo dei poveri dalla denutrizione, a meno di non mangiarne chili e chili.
Lo scontro è duro, a colpi di mobilitazione, campagne mediatiche e cortei di massa. Chito Medina, consigliere ecologico degli agricoltori filippini, avanza il dubbio che il riso sia inadatto a culture di massa, e che tutto si concluda con più profitti per Monsanto, Syngenta e gli altri big globali del transgenico. E organizza manifestazioni dei coltivatori. «Il nuovo riso afferma Medina è un cavallo di Troia delle multinazionali». Chi ha torto? Un gruppo di scienziati dell’ateneo tedesco di Hohenheim, studiando la situazione alimentare indiana, hanno elaborato due scenari dell’introduzione del nuovo riso: uno pessimista e uno che definiscono “realisticoottimista”. Nel primo, vengono salvati in India cinquemila bambini all’anno, in base al secondo quasi quarantamila. E’ anche questione di costi. L’unità di misura internazionale degli aiuti e delle politiche contro la fame si chiama “Disability adjusted life year”, Daly. Un Daly equivale a un anno di vita perduto a causa della malnutrizione. Secondo lo scenario pessimistico introdurre il nuovo riso costerà 19,40 dollari per ogni Daly. Secondo lo scenario ottimista il costo scende a tre dollari.
Confronto prodotti & Riflessioni Romeo G. Meldola | 10 mar 2008
I Cosmetici, vanno bene i primi che capitano?
Quì ormai con il regime di controlli che ci sono (che per essere buono direi che “fa acqua da tutte le parti”) inizio a pensare che anche i cosmetici debbano avere fonti di provenienza certi e produttori fidati. Noi abbiamo la Gala Cosmetici che ci ha anche deliziato della loro presenza e spiegazione ad una riunione, qualcosa lo fa anche Remedia Erbe ed anche quì mi sembra di poter dire che siamo sicuri e tranquilli.
Certo è che il relativamente recente comunicato dell’ANSA di cui, non guardando la TV, non so bene se sia stato ripreso nulla, mi sembra piuttosto sconvolgente: Continue Reading »
Autoproduzioni & Confronto prodotti Romeo G. Meldola | 04 mar 2008
Yogurt o Kefir?
Grazie a Giulio, un grande amico personale, ho scoperto il Kefir fatto con il latte (io lo conoscevo solo nella variante con acqua.
L’ho sperimentato approfonditamente da diverso tempo e sono arrivato alla conclusione che, almeno per me, sia molto meglio ed adesso provo ad esprimere il perchè: Continue Reading »
Confronto prodotti & Riflessioni Romeo G. Meldola | 04 feb 2008
Un’idea che ci potrebbe far crescere in consapevolezza.
Come ho espresso già ad alcuni di voi mi piacerebbe parecchio cercare di analizzare i prodotti che acquistiamo e magari confrontare un po’ i singoli componenti come compaiono nell’etichetta che ha un ruolo fondamentale. Una prima idea l‘avevamo pubblicata tempo fa ma è piuttosto contorta ed ora sperimentiamo un sistema nuovo.
Assieme a Marinella abbiamo iniziato un’attività di raccolta dati e confronto fra prodotti che ci si trovava in casa. In pratica riportiamo i singoli ingredienti in un foglio di calcolo (open office -calc) e riportiamo la funzione dell’ingrediente stesso (ad esempio: conservante, emulsionante, ecc.) riportando anche il tipo di classificazione che gli da un buon sito che permette analisi su queste singole materie prime: il biodizionario.
Come potete vedere le classificazioni del bio-dizionario sono 5 ma, per comodità io riporto le due verdi insieme e le due rosse insieme (anche perchè altrimenti servirebbe un ragioniere per stare dietro a tutto
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Confronto prodotti & Gite/Visite Romeo G. Meldola | 21 ott 2007
Ecomondo, un altra possibile ed intelligente uscita insieme?
Ricevo da un amico una interessante segnalazione che voglio fare “nostra” nella speranza che siamo in diversi ad andarci per poi portarci qualche buona idea a casa da applicare ai GAS forlivesi.
Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile
Periodo: Dal 07/11/2007 al 10/11/2007
Descrizione Manifestazione
Governare la complessità ambientale per rendere i processi e le attività sostenibili, attraverso norme, tecnologie, procedure di controllo semplici ma efficaci. Valorizzare le risorse naturali, il riciclo dei rifiuti e il recupero di materiali ed energia. Questa la mission di Ecomondo, la vetrina di tecnologie, strumentazioni scientifiche, progetti dimostrativi e realtà industriali affermate.
Ecomondo conferma la sua leadership nel segmento del recupero e riciclo di tutti i materiali e intende potenziare le sezioni espositive: ciclo dell’ acqua e bonifiche, qualità dell’aria, energia da fonti rinnovabili – con particolare enfasi alla mobilità sostenibile e all’efficienza energetica – e la sezione ‘rischi e sicurezza’. Verrà inoltre sviluppata l’area espositiva dedicata alle istituzioni. In mostra: i progetti , le politiche, i piani di intervento di comuni, provincie, regioni ed enti.Settori di Interesse
Ecomondo Rifiuti: ciclo e riciclo rifiuti; Ecomondo Energia: energia da fonti rinnovabili; Ecomondo Acqua: ciclo dell’acqua e bonifiche; Ecomondo Aria: qualità dell’aria; Ecomondo Rischi e Sicurezza: gestione e soluzioni.Per informazioni sulla manifestazione:
Rimini Fiera S.p.A.
Via Emilia, 155
47900 Rimini – ItalyTel. 0541/744.111
Fax. 0541/744.200
info@riminifiera.it ed anche sul sito della manifestazione
Certo che se qualcuno che c’è andato ci parlesse di quella di anno scorso … chi invece ci andrà è pregato di commentare sotto la sua partecipazione ed il giorno!!!
Saluti radiosi
Confronto prodotti Romeo G. Meldola | 09 mar 2007
Confronto tra alcuni bagno/doccia schiuma
Visto che mi ero preso l’impegno di fare qualche confronto di prodotto e che ormai ci si ritrova oper la riunione e non vorrei essere messo alla gogna
ho partorito il primo topolino.
Spero che sia di stimolo per leggere e capire le etichette.
Per precisione segnalo che le fonti da cui ho tratto le informazioni sono:
Confezione di Bagno Schiuma della Remedia di Sarsina;
Confezione di bagno schiuma di Officina Naturae di Rimini;
Confezione di mousse doccia schiuma Natyr che sono prodotti a Forlì;
Confezione di Doccia Shampoo Badedas che sembrerebbe prodotto in Olanda. Continue Reading »
