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	<title>inGASati GRUPPO di ACQUISTO SOLIDALE di Forlì &#187; Confronto prodotti</title>
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		<title>Colloquio sul futuro del cibo, TerraFutura 2010</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/06/16/colloquio-sul-futuro-del-cibo-terrafutura-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 11:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaoloR GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervengono CARLO PETRINI, presidente Slow Food VANDANA SHIVA, presidente Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle Risorse Naturali Coordina PIETRO DEL SOLDÀ, conduttore RAI-RADIO3mondo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervengono <strong>CARLO PETRINI</strong>, presidente Slow Food V<strong>ANDANA SHIVA</strong>, presidente Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle Risorse Naturali<br />
Coordina PIETRO DEL SOLDÀ, conduttore RAI-RADIO3mondo</p>
<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="240" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="height=240&amp;width=320&amp;file=http://movies2.arcoiris.tv/movies//users/tf_2010_ven_vandana_4363.flv&amp;searchbar=false&amp;autostart=false&amp;image=http://www.arcoiris.tv/loadFlashMovie.php?id=13258" /><param name="src" value="http://www.arcoiris.tv/flash/flvplayer.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="240" src="http://www.arcoiris.tv/flash/flvplayer.swf" allowfullscreen="true" flashvars="height=240&amp;width=320&amp;file=http://movies2.arcoiris.tv/movies//users/tf_2010_ven_vandana_4363.flv&amp;searchbar=false&amp;autostart=false&amp;image=http://www.arcoiris.tv/loadFlashMovie.php?id=13258"></embed></object></div>
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		<title>Apertura degli ordini&#8230;quando?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 07:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaoloR GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Referenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ordini Aperti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, da alcuni giorni nella mailing list dei referenti si dibatte sull&#8217;opportunita di aprire questo e quel ordine. Molti ordini hanno cadenza trimestrale regolati più p meno dal calendario di cui trovate qua a lato il calendario; alcun però hanno spiegato che non avrebbero necessità di altri prodotti avendo fatto scorte il precedente ordine. Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, da alcuni giorni nella mailing list dei referenti si dibatte sull&#8217;opportunita di aprire questo e quel ordine.<br />
Molti ordini hanno cadenza trimestrale regolati più p meno dal calendario di cui trovate qua a lato il calendario; alcun però hanno spiegato che non avrebbero necessità di altri prodotti avendo fatto scorte il precedente ordine.<br />
Io penso che gli ordini andrebbero aperti comunque rispettando le date così da permettere a tanti di ordinare, se l&#8217;ordine poi risulta scarso o addirittura deserto si posticipa non ci sarebbe nulla di male.<br />
Faccio un esempio pratico: la pasta di montebello, dovremmo aprire l&#8217;ordine ma molti di quelli interpellati hanno fatto sapere di avere la dispensa stracolma di pasta ecco che allora che fare? Non aprire l&#8217;ordine significa far attendere ulteriori tre mesi a chi si è avvicinato agli ingasati da poco tempo, e questo non mi pare bello, se poi si tenesse l&#8217;ordine aperto per molto tempo (un mesetto ad esempio) qualcuno che ora non ne sente il bisogno potrebbe essere interessato.<br />
Che fare? Che ne pensate? in questo post referenti e semplici gasisti potrebbero confrontarsi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carta igienica e da cucina: di la tua!!!</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2009/04/19/carta-igienica-e-da-cucina-di-la-tua/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 20:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Come mi ero incaricato di fare ecco il frutto della ricerca che ho fatto sull&#8217;argomento con anche i prezzi ottenuti; in tutti i casi mantenendo le quantità degli ordini fin qui fatti e solitamente seguiti dal mitico ed inarrivabile Luca. Partendo dai famosi cerchi concentrici rispetto a Forlì mi hanno parlato di un venditore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.technorati.it/images/chucknorristoiletpaper.jpg" alt="" width="158" height="225" />Come mi ero incaricato di fare ecco il frutto della ricerca che ho fatto sull&#8217;argomento con anche i prezzi ottenuti; in tutti i casi mantenendo le quantità degli ordini fin qui fatti e solitamente seguiti dal mitico ed inarrivabile Luca.</p>
<p>Partendo dai famosi cerchi concentrici rispetto a Forlì mi hanno parlato di un venditore di carta a Forli (Cartaria Forlivese) e così ho chiesto un preventivo a loro che, però, non trattano prodotti in carta riciclata e la carta igienica che propongono è la &#8220;Pamela&#8221;; si raggiunge il prezzo di circa 19 centesimi a rotolo (2 veli pura) con quantità minima per gasista 80 rotoli; oppure per quella compatta (4 rotoli compatti equivalgono a 10 normali&#8230;) si raggiungono 46 centesimi di euro  con quantità minima per gasista 60 rotoli. Non si riesce a risalire alla zona di produzione di questa carta (la cartaria forlivese la commercializza solo)</p>
<p>Poi mi sono consultato la<a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/04/guida-al-consumo-critico-conronto-e-cartaria-lucchese.pdf" target="_blank"> Guida al Consumo Critico ultima edizione nella sezione relativa alla carta</a> ed ho trovato un altro interessante aggancio toscano, la carta ria Lucchese che lavora appunto anche carta riciclata.</p>
<p>Ultimamente ha aperto una <a href="http://shop.grazie.it/?id_link=080857369e81eedae7057a9208a336a7" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/shop.grazie.it/?id_link=080857369e81eedae7057a9208a336a7&amp;referer=');">sezione di vendita on-line</a> proprio a seguito delle numerose richieste che le provenivano dai GAs e da alcuni privati. Nella sezione indicata sopra potete trovare tutte le informazioni circa i suoi prodotti ed anche simulare gli acquisti. In pratica ho fatto qualche conto e la Carta igienica in carta riciclata, 44 metri al rotolo, sacchetto in mater-bi, ecolabel e dermatologicamente testata con una pezzatura d&#8217;ordine minimo per gasista di 60 rotoli comprensivi di spese di spedizione verrebbe a costare 45 centesimi al rotolo.</p>
<p>Sulla Cartaria Lucchese leggerete, nell&#8217;articolo tratto dalla Guida al Consumo critico di cui sopra, che c&#8217;è anche qualche problema con un comitato che non vuole un inceneritore che invece la cartaria vorrebbe realizzare (in rete si trovano diversi riferimenti) e siccome sono sensibile a questo argomento <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/04/output.pdf" target="_blank">ho provato a scivergli tempo fa</a> ma &#8230;. nessuna risposta!!!</p>
<p>Infine il fornitore che ci ha accompagnato fin qui che è veramente concorrenziale infatti il costo è sugli 8 o 9 centesimi al rotolo già considerando anche che ci dovremo fare il trasporto da soli andandoci a prendere i sacchi, da 100-120 rotoli ciascuno, direttamente a Poppi (e qui magari chiederemo aiuto all&#8217;amico di Ariella&#8230;). Questo simpatico Toscano però non si sbilancia di nulla ne su che tipo di prodotto ci sarà ne tantomeno su eventuali prodotti in carta riciclata.</p>
<p>Alla riunione referenti si è deciso che avrei docuto fare un articolo e mettere ai voti la decisione di come procedere, la presentazione quindi è stata volutamente neutra, esprimerò la mia opinione nei commenti. Adeso tocca a voi &#8230; dite la vostra!!!</p>
<p>Saluti radiosi</p>
<p>P.s.<a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/04/confronto-carta-igienica.xls" target="_blank"> Avevo preparato un foglio elettronico</a> che riepiloga un pò i confronti in cui però non c&#8217;è il fornitore di Poppi in quanto ha un prezzo secco di 7 euro al sacco da 100 &#8211; 120 rotoli di carta igienica a cui va sommato un euro circa di trasporto&#8230;. vedete voi se può esservi utile per le vostre analisi di approfondimento.</p>
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		<title>Facciamoci le scarpe</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2009/02/26/facciamoci-le-scarpe/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 11:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daviglo CaOssi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti gli ingasati, ecco finalmente le informazioni per prenotare le &#8220;GAScarpe&#8221; di Gigi Perinello. Come abbiamo detto alla riunione, il produttore è un gasista di Padova (anche se le scarpe sono prodotte nella provincia di Mantova) ed è molto disponibile. Alleghiamo qui un documento che ci ha fornito lui stesso e che descrive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti gli ingasati,</p>
<p>ecco finalmente le informazioni per prenotare le &#8220;GAScarpe&#8221; di Gigi Perinello.<br />
Come abbiamo detto alla riunione, il produttore è un gasista di Padova (anche se le scarpe sono prodotte nella provincia di Mantova) ed è molto disponibile.</p>
<p>Alleghiamo <strong><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/02/queste-calzature-nascono-da-una-scommessa.pdf">qui</a></strong> un documento che ci ha fornito lui stesso e che descrive perfettamente le fasi della lavorazione delle scarpe e i prodotti usati, inoltre troverete <strong><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/02/foto-scarpe-colori.pdf">qui</a></strong> delle foto con i diversi colori delle scarpe, ricordate che c&#8217;è anche il blu, ma per ora non abbiamo la foto!<br />
Il prezzo è</p>
<p>dal n° 35 al n° 48  euro 36 il paio</p>
<p>dal n° 19 al n° 34  euro 26 il paio</p>
<p>+ spese di spedizione.</p>
<p><span id="more-2486"></span></p>
<p>Le spedizioni avvengono in scatoloni da 12 paia e ogni spedizione costa 15 euro,<br />
Gigi è disposto a mandarci una spedizione (da 12 paia) in &#8220;conto visione&#8221; (vuol dire che le vediamo e se ci piacciono le teniamo).<br />
Proponiamo quindi di comunicarci nei commenti chi sarebbe interessato seriamente (con colore e numero), proprio come per gli altri ordini. Poi noi faremo il primo ordine di 12 paia scegliendo tra gli interessati i numeri più vari e porteremo le scarpe alla prossima riunione in modo che anche altri possano provarle e vederle. Il mese prossimo faremo l&#8217;ordine completo con le scarpe di tutti.</p>
<p>Infine, qui sotto vi trascriviamo uno stralcio della mail che Perinello ci ha mandato come risposta alle nostre richieste, è significativa sul tipo di prodotto che offre!!<br />
Se avete domande da porre al produttore, fatecele sapere.</p>
<p>un saluto ingasato,<br />
Davide &amp; Gloria</p>
<p>e-mail di Gigi Perinello</p>
<blockquote><p>La storia da cui è nata questa idea è illuminante anche sugli aspetti di filiera ed etici:<br />
io sono socio in un Gas di Padova e da tempo sono convinto che queste organizzazioni territoriali espressioni delle famiglie sono esempi di democrazia dei base, capaci di ricreare senso critico nei soggetti interessati, di alleare produzione e consumo e sopratutto di ridare vita ad un sentimento mancante nelle nostre quotidiane relazioni: la fiducia. Lavoro da 30 anni nelle calzature ed un giorno parlando con un mio cliente (io vendo suole da scarpe) ho raccolto il suo disagio: mi raccontava delle difficoltà cui era costretto da organizzazioni di commercianti che vedevano solo il prezzo e mai la qualità. Fabio (il titolare del calz. Astorflex) da tempo era stato costretto a delocalizzare e a produrre con materiali di bassa qualità e non ce la faceva più. Gli ho proposto di fare il prezzo della sua scarpa (il polachetto Clarks che avete visto nelle foto) ma con i migliori materiali che poteva reperire nel mercato rendendo salubre l&#8217;nterno della scarpa ed usando cuoio di alta qualità per il sottopiede: il risultato fu di 12 euro di differenza naturalmente ricreando anche la filiera produttiva italiana, che nel frattempo era stata smantellata per delocalizzare in Romania. 12 euro avrebbero portato il prezzo della calzatura a 30 euro senza iva e mi sembrava un ottimissimo prezzo per il prodotto concepito in modo nuovo.</p>
<p>Oggi la realtà è che tanti Gas ci stanno cercando, acquistano le scarpe, la fabbrica produce in Italia e in mezzo naturalmente a molte difficoltà organizzative, stiamo ricostruendo una realtà produttiva che ci fa sperare in una vita migliore. Gli operai che in questo momento avrebbero dovuti essere in cassa integrazione stanno lavorando per le scarpe dei Gas, e anche loro stanno immaginando un lavoro un po&#8217; più lento e preciso che produce più qualità. Da oggi in avanti molte cose si possono ancora cambiare adattandole a nuove esigenze qualitative ed etiche, siamo all&#8217;inizio di un percorso che si potrà fare attrverso l&#8217;alleanza fra la produzione e gli associati ai Gas&#8230; ne siamo convinti.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Pannolini lavabili</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2009/01/24/pannolini-lavabili/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 07:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Utilità]]></category>
		<category><![CDATA[Pannolini Lavabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene, dopo un accordo maturato sull&#8217;ultimo ordine di pannolini di WIP Silvia Caroli, Max ed io abbiamo fatto un acquisto di pannolini lavabili. Su suggerimento di Paolo che ha scoperto in un incontro i responsabili dell&#8217;azienda ci siamo affidati al prodotto segnalato da ecobimbi che permetteva anche di avere dei Kit di prova abbastanza efficaci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter" src="http://www.bottegadeibimbi.it/media/EcobimbiFotoKitBase02.gif" alt="" width="256" height="192" /><span style="font-family: Arial;">Ebbene, dopo un accordo maturato sull&#8217;<a href="http://www.ingasati.net/2008/12/06/ordine-wip-pannolini-ma-non-solo-chiusura-ordine-10122008" target="_blank">ultimo ordine di pannolini di WIP</a> Silvia Caroli, Max ed io abbiamo fatto un acquisto di pannolini lavabili. Su suggerimento di Paolo che ha scoperto in un incontro i responsabili dell&#8217;azienda ci siamo affidati al prodotto segnalato da<span style="text-decoration: underline;"><strong> <a href="http://www.ecobimbi.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ecobimbi.com/?referer=');">ecobimbi</a></strong></span> che permetteva anche di avere dei <a href="http://www.bottegadeibimbi.it/index.html?target=dept_10.html&amp;lang=it" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.bottegadeibimbi.it/index.html?target=dept_10.html_amp_lang=it&amp;referer=');">Kit di prova</a> abbastanza efficaci e completi.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial;">L&#8217;ordine ha avuto qualche ritardo nell&#8217;arrivare ma poi finalmente è giunto; in ogni Kit ordinato c&#8217;erano le relative istruzioni che per completezza d&#8217;informazione trovate <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/01/istruzioni-pannolini-lavabili-ecobimbi.pdf" target="_blank">qui</a>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial;">Prima che ti stanchi o valuti l&#8217;articolo non di tuo interesse &#8230; tieni conto che se anche non hai figli ora potresti averli in futuro quindi è utile provare a farsi un&#8217;idea …</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial;">Elenchiamo qui i punti salienti che noi tre abbiamo riscontrato da una prima serie di prove dei pannolini stessi:</span><span style="font-family: Times New Roman;"><br />
</span><strong><span style="font-family: Arial;">Punti di forza:</span></strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="font-family: Arial;">pace con la propria coscienza per il fatto di non produrre un&#8217;infinità di rifiuti (pannolini usa e getta);</span></li>
<li><span style="font-family: Arial;">Sicuramente a contatto con la pelle del bambino c&#8217;è del cotone (e la cellulosa della velina di protezione);</span><span id="more-1764"></span></li>
<li><span style="font-family: Arial;">Costano un pò ma visto che si riutilizzano praticamente all&#8217;infinito si può anche pensare che alla fine riusciremo a rivenderli <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </span></li>
<li><span style="font-family: Arial;">Il velo di protezione permette di riuscire a togliere la popò senza dover ravanarci con le mani direttamente e che questa popò finisca poi nel Water per il corretto ciclo di compostaggio.</span></li>
<li><span style="font-family: Arial;">Lasciando un pò di umidità, ingoffando un pò più e richiedendo un certo impegno per il lavaggio, possono invogliare prima lo svezzamento al vasino sia il bambino che anche (e soprattutto) i suoi genitori.</span></li>
<li><span style="font-family: Arial;">Si possono tranquillamente lavare in lavatrice senza troppe altre complicazioni e vengono bene con i detersivi del nostro fornitore &#8220;Officina Naturae&#8221;.</span></li>
<li>Con il famoso sistema della &#8220;spanella&#8221; (ossia appoggiando il dorso della mano sulle parti intime) a Romeo sembra che la temperatura corporea dello scroto di Ludovico sia minore rispetto ai pannolini usa e getta &#8230; e sappiamo bene quanto importante sia mantenere bassa la temperatura delle parti intime per i nostri figli!!!</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Arial;">Punti di debolezza</span></strong><span style="font-family: Arial;">:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="font-family: Arial;">sono da cambiare più spesso e in generale la pelle del piccolo sembra sempre umida (per non dire bagnata…); in inverno questa umidità sulla pelle non rappresenta un pericolo, per noi, ma in estate non vorremmo che sviluppasse eruzioni, eczemi, infiammazioni, ecc..;</span></li>
<li><span style="font-family: Arial;">si usa un pò d&#8217;acqua per lavarli ma la cosa si compensa abbondantemente con i mancati rifiuti di quelli usa e getta e tutto quello che ci sta dietro in queti ultimi (materie prime per produrli, trasporti, lavorazioni, ecc.);</span></li>
<li><span style="font-family: Arial;">Occorre molto tempo per asciugarli &#8230; d&#8217;altronde avendo solo del cotone che assorbe &#8230; Ma si possono mettere in asciugatrice con ciclo delicato&#8230;</span></li>
<li><span style="font-family: Arial;">sono piuttosto ingombranti e ingoffano molto di più rispetto a quelli usa e getta rendendo difficile, ai piccoli utilizzatori, sedersi correttamente (almeno nella fase di crescita in cui appunto iniziano ad acquisire questa capacità);</span></li>
<li><span style="font-family: Arial;">Ne servono parecchi per poter riuscire a &#8220;fare il giro&#8221; senza rimanerne senza (e quindi la spesa lievita…), la quantità è soggettiva perché dipende da diversi fattori (quanta pipì fa il pargolo, la frequenza dei lavaggi in lavatrice, ecc.) ed ognuno dovrà fare un conto approssimativo di quanti possono servirne.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial;">La dispensa &#8220;Cambiamo il pannolino&#8221; (che avevamo suggerito in <a href="http://www.ingasati.net/2008/05/21/e-prodotti-per-infanzia/" target="_blank">questa</a></span><span style="font-family: Arial;"> discussione) segnala già la difficoltà di trovare pannolini lavabili sufficientemente assorbenti. Le mamme che l&#8217;hanno redatta ne hanno provati tantissimi e ci sono anche tanti consigli … magari adesso qualcun altro &#8220;navigato all&#8217;argomento&#8221; ce ne suggerisce anche qualche altro, magari su altri pannolini da provare (diversi ne hanno usati e stanno usando di varie tipologie quindi speriamo non vi vergogniate e vi ritroviate 5 minuti per mettere in circolo le Vostre opinioni … non vergognatevi!!!)</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial;">Alcuni siti propongono anche cartamodelli ed istrusioni</span> <span style="font-family: Arial;">per farsi in casa i pannolini … magari abbiamo tra noi qualche sarto/a che abbia voglia di cimentarsi, guadagnare qualcosa e farci risparmiare qualcos&#8217;altro a noi genitori sottosopra dalla gestione dei pargoli <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial;">Pensiamo sarebbe anche utile cercare di trovare una base di potenziali interessati all&#8217;acquisto dei pannolini lavabili alla fine del loro utilizzo (quando svezziamo al Water i figli…) magari ad un prezzo politico (che so, 1/3 del prezzo pagato ad esempio) così da diminuire l&#8217;impatto economico globale sulle famiglie che decidono di porsi criticamente anche di fronte ai pannolini…. (Se pensi che possano interessarti nel prossimo futuro non sarebbe male ad esempio commentare l&#8217;idea del riacquisto di questi pannolini a prezzo politico!!!)</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial;">Adesso basta parlare noi … tocca a voi dire la Vostra<span style="font-family: Times New Roman;"> &#8230; mi raccomando in fretta perchè dobbiamo riordinarne per raggiungere un minimo di autonomia!!!</span></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;"><br />
</span><span style="font-family: Arial;">Silvia, Max, Romeo</span><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></strong><br />
<span style="font-family: Times New Roman;"><br />
</span><span style="font-family: Arial;">Saluti radiosi</span>
</p>
<p style="text-align: left;">P.s.: sempre a proposito di bambini e di aiuti contenuti nel dedreto anticrisi (si vorrebbe inserire latte artificiale e pannolini fra gli articoli ricompresi nella social card..) consiglio la lettura di <a href="http://nolattegratis.altervista.org/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/nolattegratis.altervista.org/?referer=');">questo</a> articolo ed, eventualmente si concordi con le motivazioni, la firma della petizione abbinata.</p>
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		<title>Come lavi i panni? Le palle le fai girare?</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 12:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Buongiorno ragazzi, Innanzitutto un GRAZIE per la bellissima serata di ieri sera in riunione &#8230; peccato per chi non c&#8217;era!!! Non troppi forse se ne sono accorti ma ultimamente si è sviluppata una bella discussione (sui commenti ad una discussione che poco c&#8217;entrava con l&#8217;argomento) sulle famose &#8220;palle lavanti&#8221; che anche Grillo (il nostro comico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.officinanaturae.com/foto/detersivi_all.jpg" alt="" width="200" height="122" />Buongiorno ragazzi,<br />
Innanzitutto un GRAZIE per la bellissima serata di ieri sera in riunione &#8230; peccato per chi non c&#8217;era!!!</p>
<p>Non troppi forse se ne sono accorti ma ultimamente si è sviluppata una bella discussione (sui <a href="http://www.ingasati.net/2009/01/05/riunione-di-venerdi-9-gennaio-2009/#comments" target="_blank">commenti</a> ad una discussione che poco c&#8217;entrava con l&#8217;argomento) sulle famose &#8220;palle lavanti&#8221; che anche Grillo (il nostro comico nostrano) ha presentato nel suo spettacolo recentemente al Palafiera; dal can can che si è sviluppato si è anche arrivati a qualche trasmissione televisiva che appunto affrontava (e a dire la verità tentava di smontare) l&#8217;efficacia di queste &#8220;palle lavanti&#8221;.</p>
<p>Diversi hanno acquistato le palle suggerite da Grillo ed hanno avuto ritorni dall&#8217;utilizzo di natura svariata: chi le usa e ne è entusiasta, chi le usa e non ha rilevato niente ma siccome le ha pagate continua ad usarle, chi si è rammaricato di averle acquistate ed infine chi ancora non le ha acquistate per svariati motivi (e tra questi ci sono anche io&#8230;)</p>
<p>Personalmente riterrei opportuno e &#8220;formativo&#8221; tentare di capire meglio cosa ci sta dietro e magari invitare qualcuno che le vende a venircene a parlare spiegando il loro funzionamento; a questo proposito tale Filippo Maestri, consulente di <a href="http://www.nctchemical.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nctchemical.com?referer=');">New Chemical Technology</a>, azienda di San Clemente (Rn) specializzata nella realizzazione di nano prodotti e prodotti ionizzanti,  ci aveva contattato rendendosi disponibile a venirci a spiegare il prodotto Clinetor che trovate a <a href="http://www.nctchemical.com/News.aspx?idNews=54" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.nctchemical.com/News.aspx?idNews=54&amp;referer=');">questo</a> indirizzo internet. Il discorso sulle nano-tecnologie  onestamente mi lascia alquanto perplesso ma se si tratta di approfondire l&#8217;argomento per tentare di capire o per evitare eventualmente anche acquisti di cui ci si può poi pentire ritengo sia il giusto approccio.</p>
<p>Tra di noi c&#8217;è anche chi utilizza le noci del sapone brasiliane acquistate tramite la bottega del Mondo e, all&#8217;inizio della nostra storia, avevamo anche invitato i mitici ragazzi di Officina Naturae che poi sono diventati nostri fornitori  &#8230; insomma siamo sempre stati aperti a tutto e riterrei utile non chiudersi a riccio su questo aspetto anche se molto delicato.<br />
Luca ventilava anche la possibilità di fare uno pseudo esperimento:  procurasi  12 rettangoli di stoffa bianca di larghezza pari a 3 volte l’altezza, per esempio dividendo un vecchio lenzuolo che non  si  usa più. Sporcarli  ciascuno con 3 macchie, una a sinistra una al centro e una a destra. Le 3 macchie devono essere di tipologia diversa, ad esempio erba a sinistra, vino al centro e sugo a destra. Lasciare risposare qualche giorno, per riprodurre il fatto che chi lava in lavatrice non lo fa subito dopo aver sporcato. Poi lavare 3 pezze in lavatrice con sola acqua, 3 pezze  con le palle  lavanti , 3 pezze  con le noci e 3 pezze  col sapone  normale da lavatrice . La temperatura e il ciclo di lavaggio devono essere identici. Ciascun prodotto pulente deve essere impiegato come propone il venditore: si dice che il sapone debba essere direttamente applicato sulla macchia. Asciugare le pezze e identificarle in modo che uno solo (o pochi) sappia come ha lavato ciascuna. In riunione le valutiamo in modo oggettivo e traiamo le nostre conclusioni.  Qualcuno ha voglia di cimentarsi per il gruppo?</p>
<p>Una curiosità, qualcuno di noi oltre ad Alex usa le palle lavanti e, se si, che ritorno ne ha?</p>
<p>Qualcuno ha altre esperienze di lavaggio e ce le vuole raccontare?</p>
<p>Magari c&#8217;è chi si vuol offrire referente per coordinare eventuali prove o per provare ad acquistare e testare qualche prodotto di questo tipo?</p>
<p>Invitiamo alla riunione prima chi ci può presentare il prodotto?</p>
<p>Saluti radiosi</p>
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		<title>Il superriso OGM che divide gli scienziati Brusco rialzo</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2008/12/15/il-superriso-ogm-che-divide-gli-scienziati-brusco-rialzo/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 15:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaoloR GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[ANDREA TARQUINI Potrebbe essere l’arma per sconfiggere la fame di massa e le malattie infantili nel Terzo mondo, dicono i suoi inventori: il superriso transgenico che ricercatori tedeschi, indiani e anglosassoni stanno sviluppando nei laboratori delle Filippine, potrebbe cambiare radicalmente il quadro della produzione alimentare. Ricercatori tedeschi, assistiti dalle università di Friburgo e di Zurigo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ANDREA TARQUINI</p>
<p>Potrebbe essere l’arma per sconfiggere la fame di massa e le malattie infantili nel Terzo mondo, dicono i suoi inventori: il superriso transgenico che ricercatori tedeschi, indiani e anglosassoni stanno sviluppando nei laboratori delle Filippine, potrebbe cambiare radicalmente il quadro della produzione alimentare. Ricercatori tedeschi, assistiti dalle università di Friburgo e di Zurigo, affiancano l’indiano Parminder Virk nel suo esperimento nelle Filippine, che è già a livello avanzato. Gli scienziati hanno sviluppato una nuova specie di riso, che contiene la betacarotina, elemento base della vitamina A. La novità è che hanno introdotto nel patrimonio genetico della nuova qualità di riso appunto quest’elemento che al riso è estraneo.<br />
Il riso è il più importante alimento a livello mondiale per quantità di consumo, contiene molti elementi nutritivi essenziali, ma non appunto quegli elementi fondamentali della vitamina A. Questa è la causa di una malnutrizione e denutrizione dalle gravissime conseguenze in molti dei paesi più poveri del mondo. Nella sola India, che pure è una nazione dall’impetuoso sviluppo economico, muoiono ogni anno oltre settantamila bambini a causa dell’insufficienza di vitamina A nella loro alimentazione. E altre decine di migliaia perdono la vista o cadono vittima di altre pesantissime, irreversibili e irrimediabili mutilazioni. Nel Terzo mondo, si calcola che ogni anno i morti a causa della carenza di vitamina A siano almeno due milioni, e altre centinaia di milioni di abitanti del pianeta soffrono delle conseguenze di questa carenza alimentare: cecità parziale o totale, deficienze nello sviluppo delle ossa, indebolimento degli anticorpi e quindi della capacità di difesa da ogni infezione. L’infanzia paga ovunque il tributo più alto.<br />
Virk e i ricercatori europei puntano ad ottenere dalle autorità filippine entro il 2012 l’autorizzazione alla coltivazione in massa del nuovo riso. Che chiamano &#8220;riso d’oro&#8221;, sia per fare pubblicità ai suoi asseriti meriti miracolosi, sia perché l’intervento transgenico che dà al nuovo superriso quelle quantità supplementari e vitali di vitamina A è l’introduzione nel suo patrimonio genetico di elementi del mais. Per cui il riso è giallo come il mais. L’operazione è condotta con l’assistenza tecnologica del gruppo agroalimentarebiotecnico svizzero Syngenta, che ha fornito ai ricercatori l’impianto dei geni del mais nel riso. Ma i critici, appoggiati da Greenpeace, organizzano una lotta dura contro il nuovo superriso. In un ufficio ad Amburgo, Jan van Aken, biologo responsabile della tecnologia genetica per Greenpeace, guida la resistenza. Secondo lui è un intervento troppo profondo e pericoloso nel patrimonio genetico naturale. Van Aken si dice a favore alle innovazioni che migliorino la situazione alimentare del pianeta, ma teme che il nuovo riso, una volta piantato in massa, spazzerà via le qualità di riso tradizionale. Per cui l’umanità sarà costretta a nutrirsi solo di riso transgenico, esponendosi a tutti i presunti rischi. E senza la certezza che il nuovo riso contenga davvero a sufficienza quegli elementi della vitamina A necessari a salvare il mondo dei poveri dalla denutrizione, a meno di non mangiarne chili e chili.<br />
Lo scontro è duro, a colpi di mobilitazione, campagne mediatiche e cortei di massa. Chito Medina, consigliere ecologico degli agricoltori filippini, avanza il dubbio che il riso sia inadatto a culture di massa, e che tutto si concluda con più profitti per Monsanto, Syngenta e gli altri big globali del transgenico. E organizza manifestazioni dei coltivatori. «Il nuovo riso afferma Medina è un cavallo di Troia delle multinazionali». Chi ha torto? Un gruppo di scienziati dell’ateneo tedesco di Hohenheim, studiando la situazione alimentare indiana, hanno elaborato due scenari dell’introduzione del nuovo riso: uno pessimista e uno che definiscono &#8220;realisticoottimista&#8221;. Nel primo, vengono salvati in India cinquemila bambini all’anno, in base al secondo quasi quarantamila. E’ anche questione di costi. L’unità di misura internazionale degli aiuti e delle politiche contro la fame si chiama &#8220;Disability adjusted life year&#8221;, Daly. Un Daly equivale a un anno di vita perduto a causa della malnutrizione. Secondo lo scenario pessimistico introdurre il nuovo riso costerà 19,40 dollari per ogni Daly. Secondo lo scenario ottimista il costo scende a tre dollari.</p>
<p>[<a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2008/12/08/scienze/023risotto.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.repubblica.it/supplementi/af/2008/12/08/scienze/023risotto.html?referer=');">La Repubblica - Affari&amp;Finanza</a>]</p>
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		<title>I Cosmetici, vanno bene i primi che capitano?</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2008/03/10/i-cosmetici-vanno-bene-i-primi-che-capitano/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 19:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quì ormai con il regime di controlli che ci sono (che per essere buono direi che &#8220;fa acqua da tutte le parti&#8221;) inizio a pensare che anche i cosmetici debbano avere fonti di provenienza certi e produttori fidati. Noi abbiamo la Gala Cosmetici che ci ha anche deliziato della loro presenza e spiegazione ad una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quì ormai con il regime di controlli che ci sono (che per essere buono direi che &#8220;fa acqua da tutte le parti&#8221;) inizio a pensare che anche i cosmetici debbano avere fonti di provenienza certi e produttori fidati. Noi abbiamo la Gala Cosmetici che ci ha anche deliziato della loro presenza e spiegazione ad una riunione, qualcosa lo fa anche Remedia Erbe ed anche quì mi sembra di poter dire che siamo sicuri e tranquilli.</p>
<p>Certo è che il relativamente recente comunicato dell&#8217;ANSA di cui, non guardando la TV, non so bene se sia stato ripreso nulla, mi sembra piuttosto sconvolgente:<span id="more-469"></span></p>
<blockquote><p><em><strong>(ANSA) &#8211; PALERMO, 15 DIC &#8211; Una bimba di 10 anni di Salemi (Trapani) e&#8217; stata salvata ieri dai medici dopo uno shock anafilattico provocato da cosmetici cinesi. I prodotti le erano stati donati da un&#8217;associazione come premio per un concorso di disegno. La bambina si trovava a scuola, si era truccata per le prove di una recita natalizia, quando si e&#8217; sentita male, accusando gonfiori al viso e alla lingua. &#8216;La situazione &#8211; dicono i sanitari &#8211; rischiava di precipitare&#8217;. Non e&#8217; stata ancora aperta alcuna inchiesta.</strong></em></p></blockquote>
<p>Io a questo punto direi che dobbiamo essere maggiormente coinvolti nel processo e che dobbiamo cercare di fare ciascuno la nostra parte con l&#8217;analisi puntuale dei prodotti utilizzati quindi inviterei ancora una volta ognuno a <a href="http://www.ingasati.net/2008/02/04/unidea-che-ci-potrebbe-far-crescere-in-consapevolezza/" target="_blank">fare la sua parte per arricchire il gruppo</a> (vedete che in un GAS non serve solo essere referenti per dare un valore aggiunto al gruppo&#8230;!!!!).</p>
<p>Magari alla <a href="http://www.ingasati.net/2008/03/09/ordine-del-giorno-della-riunone-di-giovedi-13-marzo/" target="_blank">riunione</a> porto un pò di stampe del lavoro che abbiamo preparato con Marinella così invoglio maggiormente i più indecisi e chissà che non salti fuori qualche altro volenteroso.</p>
<p>Saluti radiosi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Yogurt o Kefir?</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2008/03/04/yogurt-o-kefir/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 21:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autoproduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie a Giulio, un grande amico personale, ho scoperto il Kefir fatto con il latte (io lo conoscevo solo nella variante con acqua. L&#8217;ho sperimentato approfonditamente da diverso tempo e sono arrivato alla conclusione che, almeno per me, sia molto meglio ed adesso provo ad esprimere il perchè: Non serve yogurtiera infatti il processo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Giulio, un grande amico personale, ho scoperto il Kefir fatto con il latte (io lo conoscevo solo nella variante con acqua.</p>
<p>L&#8217;ho sperimentato approfonditamente da diverso tempo e sono arrivato alla conclusione che, almeno per me, sia molto meglio ed adesso provo ad esprimere il perchè:<span id="more-504"></span></p>
<ul>
<li>Non serve yogurtiera infatti il processo si attiva in latte anche freddo (e questo lo dico non solo per chi ancora non prende il latte alla spina&#8230;) che può così risparmiare energia per riscaldare il latte (processo invece necessario per creare lo yogurt);</li>
<li>Se a volte non si attiva il processo nelle 24 ore a temperatura ambiente  (l&#8217;unica accortezza è avvolgere i barattoli in un panno e mettere il tutto in un posto senza correnti d&#8217;aria naturali o indotte dal nostro passaggio) si può lasciare lì anche di più (sono arrivato a 48 ore e &#8230; sono ancora vivo);</li>
<li>Per me che lo faccio con il latte fresco alla spina di Matteini personalmente lo pre-pastorizzo (circa 70°) per paura che possa esserci qualche battere o germe che, nel periodo in cui deve stare in fermentazione, possa poi essere pericoloso al momento del consumo (una volta ho provato anche a non riscaldarlo ma per me non è venuto altrettanto gustoso rispetto a quando lo pre-pastorizzo &#8230;)</li>
<li>Sempre Giulio mi ha mandato un <a href="http://kefir.ilbello.com/confronto.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/kefir.ilbello.com/confronto.php?referer=');">link</a> interessante che vi invito a consultare in cui compare una interessante comparazione tra diversi tipi di yogurt ed il Kefir stesso;</li>
<li>Anche liscio per me al palato è meno acido rispetto allo yogurt parimenti liscio (senza dolcificanti o aromi nel latte)</li>
<li>Per la mia impressione (ormai 3 mesi di utilizzo) mi ha anche aiutato l&#8217;intestino che mi sembra lavori meglio e con maggiore regolarità;</li>
<li>Non si esaurisce come invece faceva lo yogurt e permette di continuare ad utilizzarlo (in questi tre mesi per me è solo migliorato&#8230;.).</li>
</ul>
<p>Come aspetti meno positivi rispetto allo Yogurt devo rilevare:</p>
<ul>
<li> Una tendenza ad essere &#8220;budinoso&#8221; e meno amalgamabile con le aggiunte (creme, frutta, aromi vari), ho ovviato comunque con una maggiore &#8220;mescolatura&#8221;;</li>
<li>Nello yogurt mettevo anche già nel latte zucchero o dolcificanti mentre per il kefir per una corretta fermentazione è controindicato;</li>
<li>E&#8217; in generale forse meglio gradito ai bambini proprio perchè ci sono più abituati e lo si trova anche facilmente in commercio.</li>
</ul>
<p>Detto tutto questo adesso mi do disponibile a fornirne qualche vasetto a chi vuole provare a farlo, Basta un vasetto normale con mezzo litro di latte per partire &#8230; poi ognuno troverà la sua strada come ho fatto io (ammetto comunque che senza l&#8217;assistenza dell&#8217;amico Giulio che ha coperto i miei iniziali fiaschi non ce l&#8217;avrei fatta); va detto che il composto mi sembra molto sensibile agli sballottamenti quindi il trasporto iniziale un pò gli da fastidio.</p>
<p>Adesso a voi &#8230; io sono quà <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Saluti radiosi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;idea che ci potrebbe far crescere in consapevolezza.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 21:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ho espresso già ad alcuni di voi mi piacerebbe parecchio cercare di analizzare i prodotti che acquistiamo e magari confrontare un po’ i singoli componenti come compaiono nell&#8217;etichetta che ha un ruolo fondamentale. Una prima idea l&#8216;avevamo pubblicata tempo fa ma è piuttosto contorta ed ora sperimentiamo un sistema nuovo. Assieme a Marinella abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho espresso già ad alcuni di voi mi piacerebbe parecchio cercare di analizzare i prodotti che acquistiamo e magari confrontare un po’ i singoli componenti come compaiono nell&#8217;etichetta che ha un ruolo fondamentale. Una prima idea l<a href="http://www.ingasati.net/2007/03/09/confronto-tra-alcuni-bagnodoccia-schiuma/" target="_blank">&#8216;avevamo pubblicata tempo fa</a> ma è piuttosto contorta ed ora sperimentiamo un sistema nuovo.<br />
Assieme a Marinella abbiamo iniziato un&#8217;attività di raccolta dati e confronto fra prodotti che ci si trovava in casa. In pratica riportiamo i singoli ingredienti in un foglio di calcolo (open office -calc)  e riportiamo la funzione dell&#8217;ingrediente stesso (ad esempio: conservante, emulsionante, ecc.) riportando anche il tipo di classificazione che gli da un buon sito che permette analisi su queste singole materie prime: il <a href="http://www.biodizionario.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.biodizionario.it/?referer=');">biodizionario</a>.</p>
<p>Come potete vedere le classificazioni del <a href="http://www.biodizionario.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.biodizionario.it/?referer=');">bio-dizionario</a> sono 5 ma, per comodità io riporto le due verdi insieme e le due rosse insieme (anche perchè altrimenti servirebbe un ragioniere per stare dietro a tutto <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <span id="more-424"></span></p>
<ul>
<li><strong><font color="#00ff00">Verde: Vai che vai bene ed &#8220;Accettabile&#8221;;</font></strong></li>
<li><strong><font color="#ffcc00">Giallo:ci potrebbero essere dei problemi ma, tutto sommato, si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti</font></strong></li>
<li><strong><font color="#ff0000">Rosso: grandi problemi, se ne sconsiglia l&#8217;uso a meno che sia il solo componente pericoloso e che sia tra i componente presenti in misura minore (cioè elencato alla fine della lista INCI) ed &#8220;Inaccettabile&#8221;.</font></strong></li>
</ul>
<p>Probabilmente non sarà il massimo della scientificità ma non ho ragione di dubitare del creatore del sito che mi sembra piuttosto competente e risponde puntualmente anche alle critiche che gli vengono mosse. Vi assicuro che vedere i vari colorini che compongono il nostro prodotto a volte può provocare anche qualche sorpresa e, comunque, rafforza alcune impressioni che magari maturiamo.</p>
<p>Io onestamente non so se pubblicare questo file possa essere un problema e per evitare eventuali denunce sarei dell&#8217;idea che magari lo analizziamo insieme in una delle prossime riunioni ed eventualmente lo forniamo a chi lo richiede e partecipa alle riunioni (e così se uno vuole togliersi lo sfizio di avere il lavoro già confezionato deve partecipare… <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  e magari partecipa attivamente alla sua creazione.</p>
<p>A questo punto <u>la mia proposta/richiesta</u> è la seguente: chi utilizza prodotti sia del GAS che extra GAS che abbiano un certo utilizzo diffuso potrebbe cavarsi gli occhi per riportare, nei commenti a questa discussione, ogni singolo componente (uno per riga magari) io o altri volenterosi li analizzeremo sul biodizionario (se lui non riesce a farlo&#8230;) e li aggiungerò nel file unico di raccolta con appunto anche i colori distintivi. Se proprio ci sono problemi a farlo magari fate una foto dell&#8217;etichetta in cui si vede bene l&#8217;elenco dei componenti, il nome ed il produttore dell&#8217;articolo ed inviatela via mail ma &#8230; proprio se non potete fare come sopra.</p>
<p>Vi significo che al momento abbiamo catalogato i seguenti prodotti:</p>
<p><strong>Detersivi liquidi per lavatrice:</strong></p>
<ul>
<li>Officina Naturae detersivo lavatrice</li>
<li>Aequa – Officina Naturae</li>
<li>Lympha Bucato</li>
</ul>
<p><strong>Lavapiatti:</strong></p>
<ul>
<li>Lympha Piatti</li>
<li>Officina Naturae</li>
<li>Aequa – Officina Naturae</li>
</ul>
<p><strong>Bagno schiuma:</strong></p>
<ul>
<li>Bagno sciuma Officina Naturae</li>
<li>Olio da bagno Ylang Ylang e zenzero – emolliente Natyr</li>
<li>Shampo/Doccia DERBE &#8211; Vitanova Schiumaderbe (Sesto Fiorentino – FI)</li>
</ul>
<p><strong>Deodorante:</strong></p>
<ul>
<li>Deodorante per il corpo all&#8217;Aloe vera &#8212; Natyr</li>
<li>Deodorante fresco mattino &#8212; Remedia</li>
</ul>
<p><strong>Creme corpo:</strong></p>
<ul>
<li>Crema giorno al burro di chiuri con yogurt &#8212;- Officina Naturae</li>
<li>Crema Gel Gambe e piedial tè verde – defaticante rinfrescante  &#8212;- Natyr</li>
<li>Crema alla rosa per il viso e per le mani &#8212; Remedia Erbe</li>
<li>Gel Acido ialuronico – Farmacia Giardini Meldola</li>
</ul>
<p><strong>Tinta per Capelli:</strong></p>
<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.3  (Linux)" /></p>
<style type="text/css"> 	<!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--> 	</style>
<ul>
<li>Tinta per capelli Homocrin – Colorante all&#8217;aloe e filtro EPID/Aloe + Filtro equilibratore+ trattamento finale riequilibratore. Acquistata in erboristeria</li>
</ul>
<p>Adesso a voi &#8230; dite che ne pensate &#8230; non abbiate paura a criticare purché costruttivamente!!!!</p>
<p>Saluti radiosi</p>
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