<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>inGASati GRUPPO di ACQUISTO SOLIDALE di Forlì &#187; Fornitori</title>
	<atom:link href="http://www.ingasati.net/category/fornitori/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ingasati.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 22:48:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Presentazione di un produttore: Filippo!</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/10/12/presentazione-di-un-produttore-filippo/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/10/12/presentazione-di-un-produttore-filippo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 05:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=9477</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;articolo è già stato pubblicato sulla rivista a tutto GAS ma merita che ne teniamo una traccia anche noi sul nostro blog anche solo per capire meglio come scegliamo i produttori e cosa gli stessi ci garantiscano. Chiedo scusa se in alcuni punti il racconto è superato&#8230; ho cercato di integrarlo/aggiornarlo al meglio.
Carta d’Identità
Nome: Filippo
Cognome: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è già stato pubblicato sulla rivista a tutto GAS ma merita che ne teniamo una traccia anche noi sul nostro blog anche solo per capire meglio come scegliamo i produttori e cosa gli stessi ci garantiscano. Chiedo scusa se in alcuni punti il racconto è superato&#8230; ho cercato di integrarlo/aggiornarlo al meglio.</p>
<p>C<a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/10/Foto-Filippo.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9478" title="Foto Filippo" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/10/Foto-Filippo-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>arta d’Identità<br />
Nome: Filippo<br />
Cognome: Petrelli<br />
Nato a: Novara<br />
Classe: 1981<br />
Residenza: Forlì<br />
Titolo di studio: maturità scientifica<br />
Professione / Cariche: Bracciante/operaio/agricoltore, a Forli.<br />
Segni particolari: E’ una persona che si fa con le sue mani, ha voglia di metterle a disposizione del prossimo e le usa anche per coltivare la terra e darci i suoi frutti; si è avvicinato da poco ai GAS e si è subito appassionato del tema tanto che, sentito il problema che alcuni avevano nel reperire in loco ceci non ha fatto altro che … seminarne <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Figli: Una bellissima bambina di circa 1 anno e mezzo.<span id="more-9477"></span></p>
<p>CONTATTI:<br />
<a href="mailto:filippopetrelli@hotmail.it">Mail:</a> commentate e la riceverete<br />
tel trequattronove/settestettesettetrenovezerosette</p>
<p>Tutto nacque tanti anni fa quando, vedendo la luce, capì che la stessa donava la vita e che dalla luce, dal terreno e dall’acqua nonché dalla fatica della propria fronte poteva veramente far nascere qualcosa di buono.<br />
Inizialmente ha abbracciato la filosofia vegetariana e per un vegetariano la terra riesce a dare tutto quanto occorre alla sopravvivenza e così il buon Filippo decide che doveva provare ad essere autonomo nel suo fabbisogno alimentare quindi decide, un po’ per scherzo, di affiancare il nonno per imparare i segreti dell’orto.<br />
Correva l’anno 2004 e le prospettive lavorative esterne non offrivano un’infinità di scelte e così decise di mettersi in gioco come cuoco vegetariano (l’altra sua passione) e iniziò il pellegrinaggio tra Emilia Romagna e Marche. Così dopo diverse esperienze nel settore della ristorazione alternando opportunamente le esperienze “di campo” e “di cucina” per cercare di integrarle al meglio è arrivato in mezzo ad un branco di folli gasisti nel bel mezzo della discussione sui ceci ed altri prodotti non immediatamente disponibili nei nostri territori. Ha spiegato ai folli che lui aveva già avuto esperienze di coltivazione di ceci a livello casalingo e così assieme ai folli ha deciso di piantare il suo mezzo ettaro circa di cece tenendo continuamente informati i gasisti dello stato di avanzamento della coltura. Alcune scelte sono state obbligate (preparazione e semina del terreno meccanizzata) ma le scelte sono state “rigorose” e si è cercato di impattare quanto meno sul terreno che non è stato fertilizzato e nemmeno verrà irrigato (anche perché non c’è acqua nel podere!!!). Va detto che il cece è una coltura “miglioratrice” nel senso che riesce ad arricchire il terreno fissando l’azoto e permettendo così una cultura successiva ulteriormente senza concimi; Filippo già sta proponendo ai folli altre culture (farro???) che potrebbero seguire il cece. In dipendenza di come verrà fuori il raccolto, dipende dalla quantità di impurità (sassetti, pula, ecc.) presenti in uscita dalla mietitrebbia, si deciderà se mandarlo o meno a Cesena in vagliatura (Filippo fa notare che perfino dalle Marche il cece viene a Cesena per la vagliatura …) ed in base a quante infestanti nasceranno (si rammenta che non sono stati dati diserbanti!!!) si deciderà se procedere ad uno sfalcio prima della trebbiatura (<em>alla fine è stato vagliato a Cesena così come è stata effettuata una &#8220;zappata&#8221; a metà stagione).</em> Come si osserva in agricoltura i se sono d’obbligo e non sono pochi quindi è difficile riuscire a dare un prezzo finale già da ora ma si può certamente fidarsi di Filippo che diligentemente annota le varie spese e le ore di manodopera che con amore dedica alla coltura; al momento le spese sono: circa 300€ di seme, 350€ di terzisti per preparare e seminare il terreno cui appunto saranno da aggiungere quelli della raccolta e dell’eventuale sfalcio …. Chiaramente Filippo non si risparmia e ogni tanto lo potreste trovare a zappare con vigore in mezzo all’estivo sole cocente ed inoltre lo stesso Filippo considerando questo un esperimento ha condiviso e stabilito con i gasisti il prezzo finale della sua produzione.<em> Il prezzo finale è stato valutato e pubblicizzato a chi ha ordinato nella <a href="http://www.ingasati.net/2011/06/05/cece-la-nova-frontiera/">specifica discussione</a> dove si vede l&#8217;evolvere passo passo del progetto cece e, al commento 39, la sopradetta composizione del prezzo.</em><br />
Il terreno in questione si trova a Magliano (tra Forlì e Meldola…) sempre disponibile ad essere visitato (indirizzo segretato per evitare furti da parte di gasisti lovi…) ed è la che crescevano rigogliosamente i 75 kg di cece bio seminati a fine aprile 2011.<br />
Nel 2010 Filippo è riuscito a coronare un suo bellissimo progetto: coltivare un orto biologico all’interno del carcere di Forlì assieme, chiaramente, ai detenuti che lo hanno seguito in quello che lui spiegava e praticava sul campo. Probabilmente anche quest’anno riuscirà a replicare l’avventura<br />
Filippo è stato aiutato da tutti i GAS che gli hanno acquistato praticamente quasi tutto il cece della sua produzione ed ora &#8230; nuovi progetti ci attendono &#8230; restate sintonizzati!P.s. Da tenere presente che il cece viene raccolto già secco pertanto già idoneo alla conservazione … senza ulteriore necessità di intervento umano </p>
<p><strong>Sogni nel cassetto</strong>: poter, un giorno, gestire (magari in squadra) una piccola azienda a basso impatto ambientale chiudendo il circolo che inizia dal seme e finisce sulla tavola. Ampliare ulteriori progetti di agricoltura e sostenibiità in ambienti difficili come il carcere visti i bei risultati che gli stessi gli hanno dato anche in termini di crescita personale.</p>
<p><strong>Aforisma:</strong> La terra ha abbastanza per la necessità di tutti ma non per l’avidità di pochi (Gandhi)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2011/10/12/presentazione-di-un-produttore-filippo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>visita a Podere Campaz 18 giugno?</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/06/11/visita-a-podere-campaz-18-giugno/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/06/11/visita-a-podere-campaz-18-giugno/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 13:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>babs GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[Gite/Visite]]></category>
		<category><![CDATA[Gita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=8777</guid>
		<description><![CDATA[ciao
nella baraonda dell&#8217;apertura di oggi abbiamo un po&#8217; parlato della &#8220;gita&#8221; arrivando alla conclusione che un bel giro di mail sarebbe stato più comodo per tutti&#8230; ma non volendo intasare la vostra posta ed essendo curiosa, eccomi qui a scrivere il mio primo &#8220;articolo&#8221;!
proviamo a tenere fissa la data del 18 e vediamo quante sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao<br />
nella baraonda dell&#8217;apertura di oggi abbiamo un po&#8217; parlato della &#8220;gita&#8221; arrivando alla conclusione che un bel giro di mail sarebbe stato più comodo per tutti&#8230; ma non volendo intasare la vostra posta ed essendo curiosa, eccomi qui a scrivere il mio primo &#8220;articolo&#8221;!</p>
<p>proviamo a tenere fissa la data del 18 e vediamo quante sono le adesioni, quidi specificate se preferite la mattina prima dell&#8217;apertura (quindi partenza sulle 8.30-9.00 da &#8220;destinazione&#8221;) o il pomeriggio (sulle 16.00, con più calma e meno caldo), se con l&#8217;auto o la bici, o eventuali altre proposte</p>
<p>la lettera di presentazione è questa (spero funzioni&#8230;) <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/06/campaz-Lettera-Presentazione.pdf" target="_blank">campaz Lettera Presentazione</a></p>
<p>accorrete numerosi <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ciao</p>
<p>babs</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2011/06/11/visita-a-podere-campaz-18-giugno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cece, la nuova frontiera</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/06/05/cece-la-nova-frontiera/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/06/05/cece-la-nova-frontiera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 16:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[Ordini Aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=8737</guid>
		<description><![CDATA[Incredibilmente quest’anno siamo riusciti a convincere un gasista di Magliano che viene a Meldola al GASpaccio per la spesa gasista a provare un esperimento avveniristico.
Inizialmente volevamo una quantità limitata di ceci ma poi siamo arrivati ai 32 kg di cece + altri 15 di cece nero (che però non avremo… perchè non seminati.) e così una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/06/100_9114.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-8742" title="100_9114" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/06/100_9114-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Incredibilmente quest’anno siamo riusciti a convincere un gasista di Magliano che viene a Meldola al GASpaccio per la spesa gasista a provare un esperimento avveniristico.</p>
<p>Inizialmente volevamo una quantità limitata di ceci ma poi siamo arrivati ai 32 kg di cece + altri 15 di cece nero (<strong>che però non avremo… perchè non seminati</strong>.) e così una rigogliosa piccola piantagione completamente gestita a mano è “dovuta” diventare un mezzo ettaro di terreno adibito appunto a cece chiaramente con l’ausilio di mezzi meccanici (comunque ridotti al minimo visto che Filippo ci ha messo tanto del suo). Comunque la scelta è stata rigorosa e si è cercato di impattare quanto meno sul terreno che non è stato fertilizzato e nemmeno verrà irrigato (anche perché non c’è acqua!!!). Va detto che il cece è una coltura “miglioratrice” nel senso che riesce ad arricchire il terreno fissando l’azoto e permettendo così una cultura successiva ulteriormente senza concimi; l’intenzione che avremmo valutato con Filippo sarebbe quella di piantare poi del farro che verrebbe indicativamente buono per il prox anno ….<a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/06/100_9127.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8738" title="100_9127" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/06/100_9127-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a></p>
<p>In dipendenza di come verrà fuori il raccolto, dipende dalla quantità di impurità (sassetti, pula, ecc.) presenti in uscita dalla mietitrebbia, si deciderà se mandarlo o meno a Cesena in vagliatura (pensate che perfino dalle Marche lo portano fino a Cesena per la vagliatura…) ed in base a quante infestanti nasceranno (si rammenta che non sono stati dati diserbanti!!!) si deciderà se procedere ad uno sfalcio prima della trebbiatura. Come si osserva in agricoltura i se sono d’obbligo e <span id="more-8737"></span>non sono pochi quindi è difficile riuscire a dare un prezzo finale già da ora ma si può certamente fidarsi di Filippo che diligentemente annota le varie spese e le ore di manodopera che con amore dedica alla coltura; al momento le spese sono: circa 300€ di seme, 350€ di terzisti per preparare e seminare il terreno cui appunto saranno da aggiungere quelli della raccolta e dell’eventuale sfalcio …. Chiaramente Filippo non si risparmia e ogni tanto lo potreste trovare a zappare con vigore in mezzo all’estivo sole cocente J</p>
<p> Il terreno in questione si trova a Magliano sempre disponibile ad essere vista (indirizzo segretato per evitare furti da parte di gasisti lovi…)  ed è la che crescono rigogliosamente i 75 kg di cece bio seminati a fine aprile. Qualche foto la potete anche vedere …</p>
<p>Filippo ritiene che verso la seconda quindicina di agosto i ceci saranno pronti alla raccolta che potrebbe anche essere fatta a mano ma occorre tener presente il periodo di ferie e il fatto che per poter avere circa 10 kg di cece “finito” anno scorso il buon Filippo ha impiegato circa 10 ore del suo lavoro (lavoro singolo…) quindi probabilmente la mietitrebbia sarà molto piacevolmente osservata nel duro compito …</p>
<p>Filippo ha una figlia di circa 1 anno e mezzo ed è un dipendente di un’azienda agricola; anno scorso è riuscito a coronare un suo bellissimo progetto di coltivare un orto biologico all’interno del carcere di Forlì assieme chiaramente ad alcuni detenuti che lo hanno seguito in quello che lui spiegava e praticava sul campo. Probabilmente anche quest’anno riuscirà a replicare l’avventura; nonostante questi suoi impegni ha il sogno di poter un giorno riuscire a gestire una piccola azienda agricola magari in società con altri e con chiara impronta da agricoltura biologica.</p>
<p>Chiaramente 75 kg di seme di cece daranno un raccolto ben al disopra dei 47 kg totali di cece che abbiamo prenotato (si ipotizza un totale di circa 6-7 quintali ma la stagione e la natura faranno la loro parte… speriamo che l&#8217;acqua di oggi aiuti la piantagione &#8230;) e così era <strong>intenzione comune provare ad aprire un ordine sperimentale in collaborazione con altri GAS e altre realtà della zona in modo da poter aiutare Filippo a vendere tutto il raccolto prima ancora di raccoglierlo ….</strong> Sarebbe bello no?</p>
<p>Da tenere presente che il cece raccolto è già secco pertanto già idoneo alla conservazione (prossimamente su questi canali, se l’ordine prende quota, approfondiamo anche come conservarlo…).</p>
<p><strong>A questo punto vi invito ad esprimervi sia con un eventuale ordine direttamente sul blog, sia con eventuali idee o agganci che potete avere con altri amici gasisti …. Penso che sarebbe l’inizio di un’altra grande avventura … l’ennesima che insieme potremmo far diventare realtà!</strong></p>
<p>Saluti radiosi</p>
<p>Qui sotto l&#8217;ordine acquisito con l&#8217;ordine &#8220;Dal seme al vasetto&#8221; &#8230; si può integrare <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="480">
<tbody>
<tr>
<td width="120"><strong>Nome</strong></td>
<td width="120"><strong>Sottogruppo</strong></td>
<td width="120"><strong>Ceci kg per trasformazione in proprio</strong></td>
<td width="120"><strong>Ceci neri kg per trasformazione in proprio</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">Andrea Scifoni</td>
<td width="120" valign="bottom">CaOssi</td>
<td width="120" valign="bottom">2</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">MonicaP</td>
<td width="120" valign="bottom">CaOssi</td>
<td width="120" valign="bottom">3</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">Irene e Arturo Meldola</td>
<td width="120" valign="bottom">Gaspaccio</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
<td width="120" valign="bottom">5</td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">pietro</td>
<td width="120" valign="bottom">Gaspaccio</td>
<td width="120" valign="bottom">10</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">Remo Mambelli</td>
<td width="120" valign="bottom">Gaspaccio</td>
<td width="120" valign="bottom">2</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">Romeo Giunchi</td>
<td width="120" valign="bottom">Gaspaccio</td>
<td width="120" valign="bottom">10</td>
<td width="120" valign="bottom">5</td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">babs</td>
<td width="120" valign="bottom">Gasrage</td>
<td width="120" valign="bottom">5</td>
<td width="120" valign="bottom">5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2011/06/05/cece-la-nova-frontiera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>41</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>provare&#8230;</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/04/07/provare/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/04/07/provare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 16:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=8229</guid>
		<description><![CDATA[Vi ricordate la plenaria in cui vi ho parlato di affitto dei quadri? Beh siamo partiti e vorremmo farvi assaggiare i nostri prodotti!!
Per chi non c&#8217;era riepilogo in poche parole in cosa consiste il progetto.
Ci piace pensare all&#8217;arte come a qualcosa che serve a chiunque nella vita di tutti i giorni. Non un investimento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/04/arate-scritta.jpg" target="_blank"><img src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/04/arate-scritta-300x171.jpg" alt="" hspace="5" width="300" height="171" align="left" /></a>Vi ricordate la plenaria in cui vi ho parlato di affitto dei quadri? Beh siamo partiti e vorremmo farvi <em>assaggiare</em> i nostri prodotti!!<br />
Per chi non c&#8217;era riepilogo in poche parole in cosa consiste il progetto.<br />
Ci piace pensare all&#8217;arte come a qualcosa che serve a chiunque nella vita di tutti i giorni. Non un investimento per cultori del settore, ma uno strumento essenziale di lettura del mondo e di se stessi. Da questo sentire nasce l&#8217;idea di Arate Arte.<br />
A-rate voce del verbo arare, aprire un solco in cui poter seminare, ma anche una metodologia di pagamento, un sistema che permette l’accesso a un prodotto a chi non può permetterselo.</p>
<p>Un’idea semplice che consiste nel liberare l’arte dai luoghi canonici di esposizione in cui sta soffocando e renderla accessibile ad un pubblico più vasto tramite un affitto riscattabile al momento dell’eventuale acquisto.<span id="more-8229"></span></p>
<p>In pratica: ti piace un&#8217; opera dei nostri artisti, la porti a casa e paghi una rata mensile. Alla fine dell&#8217;anno tutte le rate pagate costituiscono un bonus per l&#8217;aquisto.</p>
<p><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/04/niente-particolare_128.jpg" target="_blank"><img src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/04/niente-particolare_128-196x300.jpg" alt="" hspace="5" width="196" height="300" align="right" /></a>Esempio: hai pagato 12 rate da 50€, hai un bonus di 600 € che puoi usare come vuoi: se l&#8217;opera che hai scelto costa 600 euro te la tieni e diventa tua, se l&#8217;opera che hai scelto costa più di 600 euro puoi:</p>
<ul>
<li> rinnovare l&#8217;affitto finché non hai raggiunto il valore del quadro</li>
<li> saldare la differenza e comprare l&#8217;opera</li>
<li> acquistare un&#8217; opera dal valore di 600€, diversa da quella affittata.</li>
</ul>
<p>é possibile anche organizzare insieme a noi delle mostre in casa propria. o avere quadri in affitto per eventi particolari. Per chi ha un&#8217;impresa è detraibile come spesa di rappresentanza.</p>
<p>Questa è l&#8217;idea in generale ma&#8230;come tutti i fornitori che si rispettano abbiamo pensato di farvi assaggiare i nostri prodotti. di dare un&#8217; opera per ogni sottogruppo da far girare per un mese. Che ne dite?</p>
<p>per vedere le opere dei nostri artisti <strong><a href="http://www.casadelcuculo.org/arte-affitto-artisti.php" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.casadelcuculo.org/arte-affitto-artisti.php?referer=');">CLICCA QUI</a></strong></p>
<p>Le opere di prova le scegliamo noi e le ditribuiamo tra i sottogruppi a caso altrimenti diventa un casino mettervi d&#8217;accordo!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2011/04/07/provare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Biscottini a go go sabato 5 al GASpaccio di Meldola</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/03/03/biscottini-a-go-go-sabato-5-al-gaspaccio-di-meldola/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/03/03/biscottini-a-go-go-sabato-5-al-gaspaccio-di-meldola/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 14:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zenzero Candito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[Biscotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=7915</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti,
sabato 5 Marzo &#8220;Biscottini a go go&#8221; si possono trovare alla sede del GASpaccio di Meldola in Via Cavour 258 a Meldola dalle 11:00 alle 12:00 ancora con il micro mercatino di presentazione-vendita. Successivamente aprirò l&#8217;ordine con cadenza di due-tre settimane con la consegna il sabato al gasrage e al GASpaccio&#8230;
Vi aspetto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,</p>
<p>sabato 5 Marzo &#8220;<strong>Biscottini a go go</strong>&#8221; si possono trovare alla sede del <strong>GASpaccio</strong> di Meldola in <strong>Via Cavour 258 a Meldola</strong> dalle <strong>11:00</strong> alle <strong>12:00 </strong>ancora con il micro mercatino di presentazione-vendita. Successivamente aprirò l&#8217;ordine con cadenza di due-tre settimane con la consegna il sabato al gasrage e al GASpaccio&#8230;</p>
<p>Vi aspetto con i taralli al peperoncino, i taralli pepe e mandorle, i taralli al finocchio, i biscottoni di sesamo, i biscottini di cocco, il croccante ai semi di girasole-sesamo-mandorle, i tronchetti all&#8217;uvetta, i tronchetti nocciola e arancia, i casarecci alla moka, i pan di zenzero&#8230;</p>
<p>a sabato Daniela</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2011/03/03/biscottini-a-go-go-sabato-5-al-gaspaccio-di-meldola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Podere Guaralda la presentazione</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/02/13/podere-guaralda-la-presentazione/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/02/13/podere-guaralda-la-presentazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 12:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MonicaP GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=7721</guid>
		<description><![CDATA[Il PODERE GUARALDA è una giovane azienda agricola per la cui creazione ho sognato, studiato e lavorato incessantemente per tutta la vita! E’ composta in realtà da due poderi confinanti, Guaralda e Crocetta, situati entrambi in fascia “montana”, sul monte S. Giovanni in Squarzarolo, in località Cusercoli. L’altitudine media dei terreni coltivabili è di 300-450m [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il PODERE GUARALDA è una giovane azienda agricola per la cui creazione ho sognato, studiato e lavorato incessantemente per tutta la vita! E’ composta in realtà da due poderi confinanti, Guaralda e Crocetta, situati entrambi in fascia “montana”, sul monte S. Giovanni in Squarzarolo, in località Cusercoli. L’altitudine media dei terreni coltivabili è di 300-450m s.l.m., l’esposizione è “solina”, cioè verso Sud, con presenza di brezze di collina, il terreno è misto limo-sabbioso. A queste condizioni ideali per una produzione di qualità, si unisce l’assenza di altre aziende agricole che avrebbero potuto “contaminare” di prodotti chimici le aree di confine. In questi primi anni, ho selezionato, ricercato e piantato oltre 80 diverse varietà di frutta, tutte “antiche” o comunque, non più reperibili nella grande distribuzione, in gran parte romagnole, alcune fornitemi dalla Provincia per il progetto “Agricoltori Custodi”. Così ora dispongo di <strong>mele, pesche, susine, albicocche, pere, ciliegie, uva da tavola e da vino </strong>(Sangiovese DOC), <strong>sorbe, nespole, nespole del Giappone, fichi, kaki, cotogne (mele e pere), giuggiole, azzeruoli, melagrane, noci, nocciole, mandorle, ribes, uva spina, corbezzoli, more di gelso e di rovo</strong>…e chissà cosa aggiungerò prossimamente!!!<span id="more-7721"></span><br />
Credo che i GASisti saranno lieti di sapere che ho acquistato solo piante rustiche su  portinnesti vigorosi, e grazie a questa scelta non ho MAI dovuto praticare irrigazioni,  nemmeno di soccorso, e finora nemmeno alcuna concimazione (comunque la mia mandria di capre+conigli+polli si sta applicando per produrne un sacco, dovesse essercene bisogno in futuro!). Ma non c’è solo la frutta!<br />
Un piccolo appezzamento è destinato alla coltivazione del <strong>carciofo violetto di Romagna</strong>, di qualità ottima, sia per il buon sapore che per la velocità di cottura e la tenerezza del fiore.<br />
Circa due ettari sono destinati alla produzione di <strong>foraggio </strong>per gli animali (erba medica, prato misto, orzo e/o altri cereali).<br />
Circa un ettaro è utilizzato a rotazione, per la produzione di <strong>ortaggi</strong>. Per l’irrigazione di questo solo appezzamento, con l’aiuto di mio padre ho realizzato un sistema a energia eolica e solare autoprodotta in azienda, che sfrutta l’acqua di uno spartiacque che viene raccolta in cisterne e poi utilizzata “per caduta”. Anche il recinto elettrico a protezione delle colture più “gradite” agli animali selvatici è azionato da pannello solare!<br />
Un paio di anni fa ho impiantato un <strong>uliveto</strong>, anch’esso con varietà particolari (13 diverse!) fra poco potrò farvi assaggiare anche l’olio…!<br />
Il rimanente terreno, circa 7 ettari, è tutto <strong>bosco</strong>, molto utile sia perché crea una “cintura” di protezione su quasi tutto il perimetro aziendale, sia perché fornisce materia prima…per il riscaldamento e la cottura dei cibi!</p>
<p>Il mio obiettivo finale è un’azienda a ciclo chiuso, completamente autonoma ed ecologica, che fornisce prodotti sani e buoni, e di molteplici varietà, per recuperare il gusto di annusare, assaggiare, confrontare, stare bene mangiando bene. Appena possibile effettuerò la conversione al biologico, ufficialmente, perché in pratica ho coltivato secondo i disciplinari del biologico sin dall’inizio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2011/02/13/podere-guaralda-la-presentazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Banane Altromercato &#8230; ma cosa sono, chi le coltiva e chi aiutiamo con il loro acquisto</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/02/06/banane-altromercato-ma-cosa-sono-chi-le-coltiva-e-chi-aiutiamo-con-il-loro-acquisto/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/02/06/banane-altromercato-ma-cosa-sono-chi-le-coltiva-e-chi-aiutiamo-con-il-loro-acquisto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 17:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[Ordini Aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Utilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=7638</guid>
		<description><![CDATA[Il problema principale per me di qualsiasi gruppo di persone è il pensare di farne parte e che le scelte siano state compiute ma non conoscerne esattamente i motivi quindi è giusto, per me, iniziare un nuovo modo di presentarsi ed una serie di discussioni per spiegare bene il perché sia stata fatta una certa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Banane" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/11/banane.jpg" alt="" hspace="10" width="137" height="107" align="left" />Il problema principale per me di qualsiasi gruppo di persone è il pensare di farne parte e che le scelte siano state compiute ma non conoscerne esattamente i motivi quindi è giusto, per me, iniziare un nuovo modo di presentarsi ed una serie di discussioni per spiegare bene il perché sia stata fatta una certa scelta di un produttore o di un prodotto piuttosto che di un altro.</p>
<p>Iniziamo con le banane che non sono propriamente una produzione “locale” e che infatti gli inGASati tendenzialmente acquistano solo nella stagione nella quale la nostra madre terra locale non produce frutti per integrare un po’ i classici frutti che si conservano anche in inverno.<span id="more-7638"></span></p>
<p>Prima di addentrarci in altri aspetti tecnici analizziamo esattamente che prodotto sia e la sua storia e vi invito pertanto a leggere <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/prodotto%20-%20banane.pdf" target="_blank">questa paginetta </a>che nelle ultime 4 righe spiega la filiera produttiva a grandi (ma chiare) linee.<br />
Togliamoci subito lo sfizio di analizzare il prezzo la composizione del loro prezzo e la possibilità di poter conoscere come e dove vanno a finire i soldi che paghiamo; vi metto quindi a <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/prezzo-trasparente-banane-bio-conf-2010.pdf" target="_blank">disposizione un file che mostra esattamente per le nostre banane questa suddivisione </a>affinchè possiate rifletterci.</p>
<p>Mio primo pensiero è andato a chi le produce e fa la fatica maggiore (raccoglierle confezionarle alla meno peggio e imbarcarle in nave) ; miseriaccia <strong>quanto prende poco (di primo acchito …),</strong> meno di metà del dettagliante finale ed anche meno della metà dei costi accessori!!! Alla fine solo il 16% circa di quello che paghiamo va a finire nelle sue tasche!</p>
<p>Poi ho pensato però a chi è fuori da questa filiera di CTM e a quanto <em>Carolina (della bottega del Mondo di Forlì che ringrazio infinitamente per la pazienza e per la disponibilità accordatami nel collaborare per la redazione di questo articolo)</em> mi raccontò e cioè che, mediamente,</p>
<p><strong>i produttori che riforniscono CTM percepiscono tre volte in più del prezzo medio di mercato</strong> di quei produttori che invece riforniscono marchi più blasonati o che si trovano normalmente in commercio e così mi sono tranquillizzato un po’. A Proposito, Carolina e tutto lo staff della bottega è disponibile a venire a spiegarci a voce questo progetto che ora ha visto anche l’introduzione degli Oritos (banane baby…) e dei Mango.</p>
<p>Le banane CTM possono avere una serie di provenienze e le nostre attualmente hanno provenienza Perù (Grupo Hualtaco) e grazie <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/Profilo-Grupo-Hualtaco.pdf" target="_blank">alla scheda</a>, che sempre la mitica Carolina mi ha gentilmente trasmesso, potete vedere meglio di chi si tratta oltre che dove sia il Perù.</p>
<p>Leggendolo mi piace pensare di contribuire, seppure in minima parte, ad aver migliorato le condizioni di vita di questi peruviani; mi piace pensare al bambino che va a scuola tranquillo grazie al lavoro dei genitori e di tutti noi che acquistiamo le banane che i suoi genitori producono.</p>
<p>Mi piace pensare che <strong>un’altra parte di quel 16 % che citavo prima ritorna nelle tasche dei peruviani</strong> perché il 50% della Agrofair (Società che importa in Europa questa frutta) è di proprietà proprio delle organizzazioni di produttori che quindi, anche di li, si arricchiscono e, magari, possono occuparsi di aprire una scuola in più per aumentare le possibilità dei bambini di andare ad imparare ed uscire così dall’ignoranza.</p>
<p>Mi piace pensare di <strong>non fare semplice elemosina o donazione una tantum ma di rinnovare ogni settimana il mio/nostro aiuto per queste persone</strong> ogni sabato quando, al GASpaccio, mi prendo la mia confezione di Banane, mi segno il prezzo di etichetta in un foglio di carta che poi la <strong>grande Irene</strong> elaborerà per tutti gli 11 pacchetti che compongono la scatola, redigendo un resoconto mensile che mostra la spesa di ciascuno e che il nostro Andrea contribuisce a “bonificare”. Mi piace soprattutto pensare che <strong>questa scelta è</strong> <strong>stata condivisa ulteriormente da Andrea</strong> che, ogni venerdì sera passando da Forlì per problemi famigliari, passa in Bottega a ritirare il nostro cartone di banane e ce le porta puntualmente il sabato al GASpaccio così come faceva Elena anno scorso!!!</p>
<p>Io penso che una referenza del genere non sia una cosa impraticabile e che se la <a href="http://www.ingasati.net/2011/01/29/ordine-banane-del-commercio-equo/" target="_blank">bravissima Paola ora non può più seguirla </a>sia un peccato perderla per i gruppi forlivesi GASrage in testa e sono convinto che se solo l’ignoranza non permette ai produttori del Sud del Mondo di alzare la testa e dire la loro senza farsi solo sfruttare, questo articolo <strong>permetterà di esprimere a ciascuno la sua opinione</strong> e, magari,<strong> permetterà anche di riuscire a trovare qualcuno che prenda a cuore la cosa occupandosi di fare una tabellina con qualche somma a fine mese</strong> (non si deve nemmeno fare pagamenti in quanto può tranquillamente pensarci direttamente il cassiere di sottogruppo)! Come diceva Alex:  <em><strong>&#8220;non ci credo che queste banane giungano a Forlì ogni settimana e non riusciamo a trovare il modo di farle arrivare nelle nostre case con il famoso ultimo chilometro!&#8221;<br />
</strong></em></p>
<p>Naturalmente quet’ultima parte è solo una mia riflessione volta a spiegare il sistema instaurato a Meldola e sono sicuro che troveremo metodi migliori e sicuramente altrettanto validi … <strong>ma solo se lo vorremo.</strong></p>
<p>Ricordiamoci sempre che le parole volano, gli esempi trascinano e se non diamo l&#8217;esempio noi allora è inutile parlare &#8230;</p>
<p>Saluti radiosi</p>
<p>P.s.1: Ci possono essere anche altri fornitori di banane nelle varie stagioni ed ecco le schede di ciascuno:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/produttori%20-%20banane.pdf" target="_blank">Associazion de productores bananeros El Guapo (Equador) e Copetrabasur (Costa Rica);</a></li>
<li><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/Profilo-Coopprobata.pdf" target="_blank">COOPPROBATA: Repubblica Dominicana</a></li>
</ul>
<p>P.s. 2: Andrea Scifoni segnalava anche che esistono <a href="http://www.greenme.it/mangiare/prodotti-biologici/3566-sos-cioccolato-adotta-anche-tu-una-pianta-di-cacao" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.greenme.it/mangiare/prodotti-biologici/3566-sos-cioccolato-adotta-anche-tu-una-pianta-di-cacao?referer=');">altri modi per aiutare ad esempio l’agricoltura in Equador </a>e far fruttare i propri investimenti per salvaguardare varietà autoctone di cacao; potrebbe esser anche questo interessante anche se penso che il metodo migliore di aiutare sia con la nostra spesa quotidiana ed in più sarebbe utile mantenere le piccole conquiste già fatte … ma se qualcuno è interessato lo dica pure. Gira le pagine della vita, inizia a scriverne di nuove, ma NON dimenticarti di quelle vecchie, in esse vive la tua storia!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2011/02/06/banane-altromercato-ma-cosa-sono-chi-le-coltiva-e-chi-aiutiamo-con-il-loro-acquisto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo step, facciamo produrre solo per ciò che consumiamo?</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/01/30/un-nuovo-step-facciamo-produrre-solo-per-cio-che-consumiamo/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/01/30/un-nuovo-step-facciamo-produrre-solo-per-cio-che-consumiamo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 16:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autoproduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=7580</guid>
		<description><![CDATA[Ebbene si,
Guardare avanti per tornare alle origini. Mi ricordo di quando ero piccolo e stavo a casa con mia nonna a preparare la giardiniera in cui si rifilavano le verdure in più dell’orto e, con una micro collaborazione con i nostri vicini (noi davamo verdure a loro e loro a noi…), si arricchiva ulteriormente; ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Conserve" src="http://www.eat-ing.net/UserFiles/Image/Agricoltura/il%20pomodoro/pomodoro%20conserve.jpg" alt="Conserve" hspace="10" width="205" height="135" align="left" />Ebbene si,<br />
<em>Guardare avanti per tornare alle origini</em>. Mi ricordo di quando ero piccolo e stavo a casa con mia nonna a preparare la giardiniera in cui si rifilavano le verdure in più dell’orto e, con una micro collaborazione con i nostri vicini (noi davamo verdure a loro e loro a noi…), si arricchiva ulteriormente; ricordo ancora quando la mangiavamo poi durante l’inverno, i profumi che sprigionava e il gusto particolare nel mangiarla (a dire la verità non la gradivo come gradisco ora <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . Ogni anno era diversa perché dipendeva strenuamente dal tipo di verdure che si riusciva a reperire e che il campo ci donava. <span id="more-7580"></span>E poi c’erano i succhi di frutta, le marmellate, la passata di pomodoro e altre cose.<br />
Ebbene la Società ci ha via via trasformato in &#8220;<em>consumatori&#8221;</em> fornendoci sempre tutto quello di cui necessitiamo al supermercato, ma perdendo di vista la provenienza di ciò che mangiamo e gli ingredienti utilizzati.<br />
Non secondario il fatto che sempre la Società ci ha “<em>rubato il tempo&#8221;</em> non facendocelo mai bastare e così ecco la proposta per riappropriarci del “nostro” primordiale istinto di sopravvivenza appoggiandoci con quello che ci sta attorno e l’innato buon senso che, in questo caso, vedrebbe mettere assieme l’agricoltore e il trasformatore.<br />
Poi c’è il discorso (sapientemente segnalato anche da Gilberto in <a href="http://www.ingasati.net/2011/01/22/il-pane-come-una-volta/" target="_blank">questa discussione</a>) della Solidarietà che dovrebbe avere la bi-direzionalità e cioè essere sia noi gasisti solidali con i nostri fornitori ma anche loro con noi, venendoci incontro con il prezzo finale del prodotto.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Ecco quindi l’idea che pongo alla Vostra attenzione per capire se ci può essere interesse:<!--more--></strong></p>
<ol>
<li>Come gruppo raccogliamo gli ordini di qualcosa che ognuno di noi acquista o auto produce anche durante l’inverno in modo trasformato rispetto a quanto la terra ci dona come, ad esempio, la passata di pomodoro;</li>
<li>Chiediamo ai nostri agricoltori se sono disposti a fornirci la quantità totale di prodotto individuato preordinandogliela in anticipo;</li>
<li>Ci mettiamo d’accordo con qualcuno che può trasformare questo prodotto per noi e fornircelo già in vasetti.</li>
</ol>
<p><strong>Ed ora vediamo punto per punto come risolvere:</strong></p>
<ol>
<li>Il blog ci può aiutare a raccogliere le adesioni a questo progetto individuando esattamente su quali prodotti ci vogliamo concentrare per il 2011, ad esempio: Pomodoro, Albicocche, pesche, verdura per giardiniera, fagioli borlotti da essiccare, ecc. (ma dovremo darci un limite per non incasinarci troppo la vita, almeno per partire…).</li>
<li>Gli agricoltori li abbiamo già (Mengozzi, Jacopo, Sonia, I Piccoli, Maltoni, ecc.) e potremmo cercare di trovare un accordo del tipo: ti paghiamo subito ed in anticipo semi e semina così almeno se arriva grandine o epidemia hai salvi i costi vivi iniziali ma in compenso l’agricoltore si impegna a fornirci il prodotto finale, che lui ha praticamente già sicuramente venduto, ad un prezzo di vero favore con un buon sconto rispetto al prezzo ad esempio di anno scorso della borsa merci della Camera di Commercio di Bologna; magari permettendoci anche di far visita alle “nostre” piante ed avvisandoci delle varie fasi (semina, fioritura, eventuali trattamenti necessari e fatti, pronti alla raccolta)</li>
<li>Per il trasformatore abbiamo la fortuna che a Villagrappa ci sono Lorella e Massimo di Chef Service che hanno avviato un’attività imprenditoriale che trasforma una bella serie di materie prime e di cui mi hanno dato un “assaggio” in <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/01/elenco-prodotti-nuovi-01-01-2010-per-Clienti.xls" target="_blank">questo elenco </a>(per i costi di trasformazione stanno aggiornando i listini e a breve avremo anche quelli…). Ho avuto un bel confronto telefonico con Lorella che mi ha anche spiegato che riforniscono anche il nostro vicino GAS GAS, altri GAS di Milano. Per la trasformazione, ad esempio, utilizzano zucchero di canna per le confettura o olio ex. V. d’oliva per i sotto’olio rigorosamente da agricoltura biologica certificata e, per l’olio, anche spremuto a freddo quindi la direzione è già ottima. Inoltre nel listino si individuerà anche quali sono i prodotti adatti a vegetariani, quali quelli per vegani, quelli senza glutine, senza pomodoro e tante altre importanti informazioni!!!</li>
</ol>
<p><strong>Direi che il cerchio è chiuso</strong>, purtroppo non potremo ancora usare vasetti di recupero che forniamo direttamente noi ai ragazzi di Schef service ma magari riusciremo prossimamente ad avere agganci con la AUSL per capire esattamente cosa serve per poter arrivare all’ultimo scoglio per il “buon senso assoluto” che, rammentando la mia fanciullezza, vedeva riutilizzati parecchie volte i vasetti di vetro di anno in anno <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ora chiedo a voi semplicemente un ritorno di interesse alla proposta dopodiché spero che qualcuno abbia voglia di collaborare con me alla riuscita della cosa perché dovremo confrontarci sia con i produttori che con il trasformatore e, se la cosa riscuote un certo interesse, io proporrei addirittura una riunione plenaria in cui confrontarci “de visu” con gli attori interessati per capire come e dove arrivare e trasformare un progetto così banale ma al tempo stesso per me rivoluzionario in realtà.</strong></p>
<p>Avanti tutta!!! Fate domande, chiariamoci a vicenda eventuali dubbi, troviamo insieme un nome coinvolgente a quest’iniziativa (io ho alcune proposte che farò nei commenti…), incaselliamo un altro passo avanti nella direzione di un mondo migliore!</p>
<p>Il bello assoluto, per me, di questa iniziativa è che una volta avviata sarà replicabile di anno in anno, fruibile anche da chi &#8220;teme&#8221; gli inGASati per la complessità di dover accedere ad internet, registrarsi in un blog e fare un commento in una discussione infatti basterà che i produttori e chef service tengano un fogliettino di carta in cui chi va li si prenota, versa l’acconto, lascia il telefono e salda tutto quando va a ritirare i vasetti J</p>
<p>Sono fatto così, sono prolisso e parlo tanto ma sono certo che, se anche dovessimo essere pochi, l’esempio dei pochi trascinerà anche gli altri!</p>
<p>Saluti radiosi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2011/01/30/un-nuovo-step-facciamo-produrre-solo-per-cio-che-consumiamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>28</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il podere Guaralda su il Gambero Rosso</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/12/26/il-podere-guaralda-su-il-gambero-rosso/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2010/12/26/il-podere-guaralda-su-il-gambero-rosso/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 09:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaoloR GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=7208</guid>
		<description><![CDATA[Sono passate alcune settimane dalla mail di Monica lo avrete comprato tutti il giornale, mi prae bello lasciare ai posteri e a chi passa da questo blog la mail che annunciava lla pubblicazione
Dimenticavo!!
Allegato al numero di dicembre della rivista c&#8217;è un inserto di ricette curate da Pier Giorgio Parini, chef del ristorante &#8220;Il povero diavolo&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passate alcune settimane dalla mail di Monica lo avrete comprato tutti il giornale, mi prae bello lasciare ai posteri e a chi passa da questo blog la mail che annunciava lla pubblicazione</p>
<blockquote><p>Dimenticavo!!</p>
<p>Allegato al numero di dicembre della rivista c&#8217;è un inserto di ricette curate da Pier Giorgio Parini, chef del ristorante &#8220;Il povero diavolo&#8221; di Torriana, eletto miglior giovane cuoco 2010.</p>
<p>E indovinate chi c&#8217;è tra i suoi fornitori?  Quella matta della Sonia!</p>
<p>Ma non solo..anche una giovane allevatrice (nonchè veterinaria) di Santa Sofia.</p>
<p>Vi consiglio di comprarlo!!</p>
<p>Troverete, oltre alle foto del podere ed una brevissima descrizione dell&#8217;azienda, tanti bei suggerimenti su come utilizzare i prodotti che acquistiamo da Sonia, come gli spumini colorati alla rapa rossa e un dolce a base di mele Abbondanza Rossa, ricotta e aceto!!!</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>Monica
</p></blockquote>
<p>e qua trovate il pdf del giornale<br />
<object style="width:600;height:450"><param name="movie" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=101225093515-8e3b196d1f9749c9bad176f23e88bab7&amp;documentUsername=PaoloRicci3&amp;documentName=sonia_gr_new&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" style="width:600;height:450" flashvars="mode=embed&amp;documentId=101225093515-8e3b196d1f9749c9bad176f23e88bab7&amp;documentUsername=PaoloRicci3&amp;documentName=sonia_gr_new&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml" /></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2010/12/26/il-podere-guaralda-su-il-gambero-rosso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gaspaccio Meldolese e pane &#8230; avanti tutta!</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/05/31/gaspaccio-meldolese-e-pane-avanti-tutta/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2010/05/31/gaspaccio-meldolese-e-pane-avanti-tutta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 20:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di Servizio]]></category>
		<category><![CDATA[Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ingasati.net/?p=5531</guid>
		<description><![CDATA[Salve a tutti, volevo spiegare che, dopo alcune tormentate vicende che nel tempo si sono verificate per far arrivare il pane su fino a Meldola (quando riusciremo mai a sdebitarci con gli amici Cà Ossini per la disponibilità dimostrata in questi anni?) ed appurati alcuni problemi a farci arrivare su il pane di Dovadola; a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti, volevo spiegare che, dopo alcune tormentate vicende che nel tempo si sono verificate per far arrivare il pane su fino a Meldola (quando riusciremo mai a sdebitarci con gli amici Cà Ossini per la disponibilità dimostrata in questi anni?) ed appurati alcuni problemi a farci arrivare su il pane di Dovadola; a Meldola abbiamo in corso di sperimentazione avanzata (oramai non è più sola sperimentazione ma vera e propria abbuffata <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  il pane dell&#8217;azienda agricola<a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/forli/2009/07/04/200609-come_volta_nata_tirli.shtml" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/forli/2009/07/04/200609-come_volta_nata_tirli.shtml?referer=');"> i Tirli di S.Sofia</a> che, oltre a partecipare al mercato contadino del sabato mattina a Forlì ed a quello del sabato pomeriggio a Meldola ora, grazie all&#8217;amico Massimo Sardone che referenzia, è diventato a tutti gli effetti fornitore del GASpaccio.<br />
Paolo Marianini (titolare dell&#8217;azienda) si è subito detto interessato e addirittura dato disponibile a consegnarci direttamente al GASpaccio l&#8217;ordine settimanale il sabato e,<em> se vorremo</em>, anche altri giorni della settimana.</p>
<p>Paolo, usa farina al 35% macinata a pietra (per ottimizzare il sapore ha fatto la scelta di non usare unicamente farina macinata a pietra) proveniente da grano che coltiva direttamente nei suoi campi (certificato bio) e che stocca in silos di un mugnaio in provincia di Perugia (più vicino a S.Sofia rispetto al Mulino Conficconi che pur conosce) e poi panifica con pasta acida e forno a legna con queste scelte:</p>
<ul>
<li><strong>Pane da 1/2 kg (al mercato venduto a 2€)<img class="alignright" src="http://www.sapori-tipici.it/contents/media/pane_montanaro.gif" alt="" width="69" height="69" /></strong></li>
<li><strong>Pane da 850 gr circa (al mercato venduto a 3,5 €)</strong></li>
<li><strong>Sciacciatina in pezzi da 3,2 etti circa (al mercato venduta a 2€/pezzo)</strong></li>
</ul>
<p><span id="more-5531"></span>La scelta è improntata all&#8217;essenzialità e alla semplicità e penso sia, oltre che un limite per alcuni, anche un punto di forza per altri; per noi inGASati il prezzo è naturalmente di favore e cala sensibilmente!<br />
Nella <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2010/05/Volantino.pdf" target="_blank">sua presentazione</a> troverete che il pane non è riportato come certificato bio perché in attesa del rilascio, a giorni, della certificazione per il forno (grano, mugnaio già certificati, ora manca solo il suo laboratorio …).</p>
<p>Gli piacerebbe anche che lo andassimo a trovare … e potrebbe essere una bella gitarella nel prossimo medio periodo <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ho voluto pubblicare questa presentazione sia per trasparenza nei confronti degli ingasati tutti sia perchè magari nei prossimi ordini di pane si possa mettere un richiamo per i meldolesi, che chiaramente saranno esclusi da Casamenti e Dovadola (se non previo accordi diretti per il ritiro), a questa discussione.</p>
<p><em><strong>Si pensava di dare una connotazione semplificata anche per l&#8217;ordine per non appesantire il lavoro del referente dando come norma il silenzio assenso: io, ad esempio, ordino un pezzo da 850 gr ed un pezzo di schiacciatina, se non dico nulla questo ordine è confermato ogni settimana nella stessa quantità.</strong></em></p>
<p>Siamo avanti ragazzi, solo 6 mesi fa nemmeno sognavo un&#8217;opportunità del genere ed ora eccoci qua con praticamente tre fornitori di pane inGASato <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ora a voi &#8230; dite la Vostra &#8230; vorrei sentire pareri, opinioni e idee migliorative!!!</p>
<p>Grazie a tutti</p>
<p>Saluti radiosi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ingasati.net/2010/05/31/gaspaccio-meldolese-e-pane-avanti-tutta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

