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	<title>inGASati GRUPPO di ACQUISTO SOLIDALE di Forlì &#187; Proposte nuovi ordini</title>
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		<title>Coccio in cucina</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[E adesso è la volta dell&#8217;articolo di Angela &#8230; ma quanto siamo avanti a Meldola ))) Questo articolo nasce dalla volontà di alcuni di noi, la maggior parte legati al Gruppo d’Acquisto Solidale InGASati, di scegliere un fornitore di pentole in coccio o terracotta che sia affidabile e rispetti i requisiti di un fornitore GAS. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E adesso è la volta dell&#8217;<a href="http://www.meldolesi.net/2010/01/29/coccio-in-cucina/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.meldolesi.net/2010/01/29/coccio-in-cucina/?referer=');">articolo</a> di Angela &#8230; ma quanto siamo avanti a Meldola <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )))</p>
<p style="padding-left: 30px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2433" title="piggy" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/maialino_smaltato-300x244.jpg" alt="piggy" width="210" height="171" />Questo articolo nasce dalla volontà di alcuni di noi, la maggior parte legati al Gruppo d’Acquisto Solidale InGASati, di scegliere un fornitore di pentole in coccio o terracotta che sia affidabile e rispetti i requisiti di un fornitore GAS.<br />
Così è nata una ricerca, fatta a più mani, per raccogliere informazioni sulla miriade di artigiani e fabbriche che si prodigano nel fornire questo pentolame.<br />
Oggi, nelle nostre cucine, è più facile trovare uno wok piuttosto che una casseruola di coccio, perché la velocità di cottura ormai fa parte integrante di un certo mordi e fuggi. E poi se cadono si rompono, non vanno in lavastoviglie… Insomma un sacco di “contro”… Eppure, avranno qualche lato positivo se continuano a fabbricarle e, anzi, a diventare sempre più pregiate!<span id="more-4884"></span><br />
Oltre che essere belle da vedere, le pentole di terracotta (coccio) sono anche il massimo se si vogliono recuperare le ricette “lente” della mamma o della nonna. Pensate al sapore e alla consistenza delle zuppe o dei ragù cotti a fuoco lento di quando eravamo bambini e capirete subito di cosa stiamo parlando.<br />
Se avete in mente di cucinare piatti che richiedono cotture lente e prolungate (zuppe, stracotti, brasati), le pentole di coccio sono l’ideale, ma perché il vostro piatto sia veramente sano, la pentola deve rispondere a certi requisiti. Innanzitutto, pare che sia meglio acquistarle senza decori colorati (ci possono essere smalti colorati non propriamente inerti), ma ancora meglio, rivolgersi ad artigiani  che usino smalti privi di piombo che poi, con l’uso, verrebbe rilasciato nei nostri cibi.<br />
Altra caratteristica fondamentale per noi Gasisti, naturalmente, è che sia fabbricata con una buona materia prima, lavorata a regola d’arte e secondo regole eco- ed equo-solidali.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Dove acquistare</strong><br />
Ecco il dilemma: l’opzione più tranquilla sarà rivolgersi al negoziante di casalinghi di fiducia e farsi consigliare. Se digitate le parole chiave su Ebay esce un delirio di commercianti on line. Altri dai quali è possibile acquistare on-line sono <a href="http://www.artigianavasai.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.artigianavasai.it/?referer=');">http://www.artigianavasai.it/</a> e <a href="http://www.romertopfonline.com/clay-bakers/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.romertopfonline.com/clay-bakers/?referer=');">http://www.romertopfonline.com/clay-bakers/</a>.<br />
Ma è ovvio che per diventare operativi per aprire un canale Gasista, bisognerebbe approfondire con un po’ di produttori… Chissà se qualcuno se la sente di prendere il testimone. I riferimenti che hanno stimolato, per ora, la nostra curiosità sono i due e-shop di cui sopra e anche:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong> </strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Le Teglie di Montetiffi </strong>di<strong> </strong>Reali Rosella<br />
letegliedimontetiffi@libero.it<br />
via Ville-Montetiffi, 79 Sogliano al Rubicone<br />
Tel 0541.940708<em><br />
Queste sono teglie da piadina, e vantano di essere le uniche sopravvissute di un’antica tradizione artigianale</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Tempobiologico</strong><br />
Importatori delle pentole in coccio spagnole Bio-Natural<a href="mailto:info@tempobiologico.com"><br />
info@tempobiologico.com</a><br />
Via Martiri della Libertà, 82<br />
Ospitaletto, Brescia<br />
Tel. Fax 030 640302 Mob. 339 1629692</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Riccardo Ferri</strong><em><br />
Cose d&#8217;argilla<br />
</em><a href="mailto:info@riccardoferri.com">info@riccardoferri.com</a><br />
via Dante, 17<br />
22070 Oltrona S.M. (Co)<br />
tel e fax 031 934812</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Dicoccio.com </strong>di<strong> </strong>Parodi Anna <a href="mailto:info@dicoccio.com"><br />
info@dicoccio.com</a><br />
Tel/Fax 011.3979884<br />
Strada del Drosso 68/26,<br />
10135, Torino (TO)</p>
<p style="padding-left: 30px;">A voi la parola, e magari anche l’azione!<br />
(Angela e altri)</p>
<p style="padding-left: 30px;">p.s.: tutto nasce dal giorno che Il Radioso ci mandò quest&#8217;<a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/Pentole-in-coccio.pdf" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/Pentole-in-coccio.pdf?referer=');">articolo</a>. Buona lettura!</p>
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Così è nata una ricerca, fatta a più mani, per raccogliere informazioni sulla miriade di artigiani e fabbriche che si prodigano nel fornire questo pentolame.<br />
<span> </span>Oggi, nelle nostre cucine, è più facile trovare uno wok piuttosto che una casseruola di coccio, perché la velocità di cottura ormai fa parte integrante di un certo mordi e fuggi. E poi se cadono si rompono, non vanno in lavastoviglie… Insomma un sacco di “contro”… Eppure, avranno qualche lato positivo se continuano a fabbricarle e, anzi, a diventare sempre più pregiate!<br />
Oltre che essere belle da vedere, le pentole di terracotta (coccio) sono anche il massimo se si vogliono recuperare le ricette “lente” della mamma o della nonna. Pensate al sapore e alla consistenza delle zuppe o dei ragù cotti a fuoco lento di quando eravamo bambini e capirete subito di cosa stiamo parlando.<br />
Se avete in mente di cucinare piatti che richiedono cotture lente e prolungate (zuppe, stracotti, brasati), le pentole di coccio sono l’ideale, ma perché il vostro piatto sia veramente sano, la pentola deve rispondere a certi requisiti. Innanzitutto, pare che sia meglio acquistarle senza decori colorati (ci possono essere smalti colorati non propriamente inerti), ma ancora meglio, rivolgersi ad artigiani <span> </span>che usino smalti privi di piombo che poi, con l’uso, verrebbe rilasciato nei nostri cibi.<br />
Altra caratteristica fondamentale per noi Gasisti, naturalmente, è che sia fabbricata con una buona materia prima, lavorata a regola d’arte e secondo regole eco- ed equo-solidali.</p>
<p><strong>Dove acquistare</strong></p>
<p>Ecco il dilemma: l’opzione più tranquilla sarà rivolgersi al negoziante di casalinghi di fiducia e farsi consigliare. Se digitate le parole chiave su Ebay esce un delirio di commercianti on line. Altri dai quali è possibile acquistare on-line sono <a href="http://www.artigianavasai.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.artigianavasai.it/?referer=');">http://www.artigianavasai.it/</a> e <a href="http://www.romertopfonline.com/clay-bakers/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.romertopfonline.com/clay-bakers/?referer=');">http://www.romertopfonline.com/clay-bakers/</a>.</p>
<p class="MsoNormal">Ma è ovvio che per diventare operativi per aprire un canale Gasista, bisognerebbe approfondire con un po’ di produttori… Chissà se qualcuno se la sente di prendere il testimone. I riferimenti che hanno stimolato, per ora, la nostra curiosità sono i due e-shop di cui sopra e anche:<strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Le Teglie di Montetiffi </strong>di<strong> </strong>Reali Rosella<strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal">letegliedimontetiffi@libero.it</p>
<p class="MsoNormal">via Ville-Montetiffi, 79 Sogliano al Rubicone Tel 0541.940708</p>
<p class="MsoNormal"><em>Queste sono teglie da piadina, e vantano di essere le uniche sopravvissute di un’antica tradizione artigianale</em></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Tempobiologico</strong><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Importatori delle pentole in coccio spagnole Bio-Natural</span><br />
<a href="mailto:info@tempobiologico.com"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;">info@tempobiologico.com</span></a></p>
<p class="MsoNormal">Via Martiri della Libertà, 82<br />
Ospitaletto, Brescia<br />
Tel. Fax 030 640302 Mob. 339 1629692<br />
<!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br />
<!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Riccardo Ferri</strong></p>
<p class="MsoNormal"><em>Cose d&#8217;argilla<br />
</em><a href="mailto:info@riccardoferri.com"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;">info@riccardoferri.com </span></a></p>
<p class="MsoNormal">via Dante, 17<br />
22070 Oltrona S.M. (Co)<br />
tel e fax 031 934812<br />
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<!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Dicoccio.com </strong>di<strong> </strong>Parodi Anna <strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><a href="mailto:info@dicoccio.com"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;">info@dicoccio.com</span></a></p>
<p class="MsoNormal">Tel/Fax 011.3979884<br />
Strada del Drosso 68/26,</p>
<p class="MsoNormal">10anche l’azione</p>
<p></mce></div>
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		<item>
		<title>La pietra ollare in cucina</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/02/01/la-pietra-ollare-in-cucina/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ripubblico l&#8217;articolo dell&#8217;amica Giulia &#8230; del GASpaccio &#8230; dite la Vostra!!! La pietra ollare: la pignatta dei miei sogni! Ne trovai una in un mercato toscano da un ragazzo che, essendo socio di un club di cucina medievale, ne aveva importato un container. La regalai a mia suocera. Me ne innamorai (della pentola, non della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripubblico l&#8217;<a href="http://www.meldolesi.net/2010/01/30/la-pietra-ollare-in-cucina/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.meldolesi.net/2010/01/30/la-pietra-ollare-in-cucina/?referer=');">articolo</a> dell&#8217;amica Giulia &#8230; del GASpaccio &#8230; dite la Vostra!!!</p>
<p style="padding-left: 30px;">
<img class="alignleft size-medium wp-image-2458" style="margin: 10px;" title="pietra ollare" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/pietra-ollare-300x255.jpg" alt="pietra ollare" width="210" height="179" />La pietra ollare: la pignatta dei miei sogni! Ne trovai una in un mercato toscano da un ragazzo che, essendo socio di un club di cucina medievale, ne aveva importato un container. La regalai a mia suocera. Me ne innamorai (della pentola, non della suocera), tornai per comperarne un’altra, ma le aveva finite. Ne aveva solo una, enorme, 80 kg di peso, impiantata stabilmente nel suo bellissimo caminetto, con tanto di coperchio in pietra, e in quello cuoceva gli umidi di cinghiale per le manifestazioni storiche. Ma non mi sono arresa. La pietra saponaria (o steatite) è impiegata dall’antichità ai giorni nostri soprattutto nell’edilizia. Ma fino al medioevo, nei luoghi del mondo dove esistono le cave di questa bella pietra grigio chiaro, la popolazione locale ne utilizzava le lastre per la cottura dei cibi e fabbricava con scultura a tutto tondo bellissime pentole per la cottura di umidi. Da qui anche il nome di pietra ollare (in spagnolo olla = pentola).<span id="more-4882"></span><br />
In Italia le cave più importanti di questa materia si trovano in Valtellina, ve ne sono anche in Kenia dove però credo che la lavorazione si limiti oggi all’artigianato decorativo (statuette e piccoli oggetti). Una enorme produzione locale si trova nello stato del Minas Gerais (Brasile), che esporta grandi quantitativi di lastre da costruzione. Più difficile invece trovare le pentole, che sono limitate al mercato locale (e lì le vendono per strada!) per il costo elevato che raggiungono dopo l’esportazione che ne impedisce un commercio, direi, “equosolidale”.<br />
Sul web ho trovato anche articoli un po’ irritanti che scongiuravano “l’invasione delle imitazioni brasiliane al prodotto originale valtellinese”, sostenendo che “le imitazioni non sono di autentica pietra saponaria ma della meno pregiata pietra ollare”. Per favore! I due termini sono sinonimi e questa è una vera e propria forma di embargo occulto! Altra cosa invece è la pietra lavica, ma questa, appunto, è un’altra storia…<br />
Nei negozi di casalinghi è disponibile soprattutto la lastra di pietra ollare, che ha un costo più contenuto poiché si ricava dai ritagli di lavorazione delle lastre piatte da costruzione. Il problema della lastra è che, non potendo, vista la forma, trattenere l’umido, non può essere messa sul fuoco vivo dei fornelli perché rischia di spaccarsi.<br />
La pignatta, invece, se adeguatamente pretrattata (con fuoco olio e acqua finchè non diventi nera come l’epoca buia da cui proviene), verrà passata di madre in figlia insieme alle ricette di stregoneria.<br />
Le casseruole di pietra ollare sono molto pesanti, hanno la caratteristica di mantenere a lungo la temperatura raggiunta, liberandola lentamente, al punto che un umido va tratto dal fuoco molto prima della fine cottura, poiché continuerà a cuocere il proprio contenuto almeno per un’ora (dipende dalle dimensioni della pentola), direttamente in tavola!<br />
Altro problema: il costo. Per una casseruola di un diametro di 22-24 cm si può spendere una cifra a partire dai 150 ai 170 euro!<br />
Ma il tema è così affascinante che ancora non mi arrendo.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2459" style="margin: 10px;" title="VilaRicadeOuroPreto" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/VilaRicadeOuroPreto-300x220.jpg" alt="VilaRicadeOuroPreto" width="270" height="198" />Il Brasile</strong><br />
Appena tornato dal Minas Gerais, il mio amico D. mi dice che lì si trovano ovunque, nei mercatini per strada… E’ il problema di esportarle che il brasiliano non risolve, diciamo – per farla corta &#8211; per pigrizia tropicale. Ho mandato anche un&#8217;email alla loro associazione dei commercianti e non mi hanno risposto. Tra D. che ha molti contatti e mio cugino missionario, dalla loro parte si potrebbe far partire un discorso di “Gruppo di vendita solidale”, tema nel quale i missionari sono molto capaci. Dalla nostra parte ci vorrebbe invece un soggetto di imprenditorialità solidale. Idee?<br />
Comunque, nell’attesa, guardate le foto di uno dei paesi più ricchi (anche nell’architettura) di pietra saponaria del Minas Gerais, Vila Rica do <em>Ouro Preto</em><em>.</em> Andiamo in spedizione?</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>L’Italia e la Valtellina</strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2460" style="margin: 10px;" title="DSC_0101" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/DSC_0101-300x199.jpg" alt="DSC_0101" width="240" height="159" /><br />
Come per l’articolo sulle pentole in coccio, ecco un elenco di contatti nel caso invece si voglia tentare una referenza italiana, o addirittura valtellinese, dove la pignatta in oggetto si chiama “lavec” o laveggio.<br />
Su ebay, come alsolito si trova tutto, ma proprio <a href="http://cgi.ebay.it/CASSERUOLA-PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE-DIAM-25-H-13-6-2-lt_W0QQitemZ110481083016QQcmdZViewItemQQptZPentole?hash=item19b92f8a88" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/cgi.ebay.it/CASSERUOLA-PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE-DIAM-25-H-13-6-2-lt_W0QQitemZ110481083016QQcmdZViewItemQQptZPentole?hash=item19b92f8a88&amp;referer=');">tutto</a> <a href="http://cgi.ebay.it/PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE_W0QQitemZ200286532299QQcmdZViewItemQQptZRobot_da_Cucina?hash=item2ea201f2cb" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/cgi.ebay.it/PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE_W0QQitemZ200286532299QQcmdZViewItemQQptZRobot_da_Cucina?hash=item2ea201f2cb&amp;referer=');">tutto</a>….<br />
Poi, per chi si candidasse come referente, ecco le tracce per la caccia al tesoro…</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Lucchinetti Roberto</strong><br />
www.pietraollare.com<br />
Tel 0343 35905<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;time=&amp;date=&amp;ttype=&amp;q=prosto+piuro&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=15.763969,29.53125&amp;ie=UTF8&amp;om=1&amp;s=AARTsJovWOm0EXkMOIRQ0wlABSdhAfpfhg&amp;t=h&amp;view=map" target="_parent" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/maps.google.it/maps?f=q_amp_hl=it_amp_geocode=_amp_time=_amp_date=_amp_ttype=_amp_q=prosto+piuro_amp_sll=41.442726_12.392578_amp_sspn=15.763969_29.53125_amp_ie=UTF8_amp_om=1_amp_s=AARTsJovWOm0EXkMOIRQ0wlABSdhAfpfhg_amp_t=h_amp_view=map&amp;referer=');"><br />
</a>23020 Piuro SO<br />
Cell.: 3406812996<strong><br />
</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>S.M. MORETTI &amp; C.</strong><br />
www.smmoretti.it<br />
smmoretti@libero.it<br />
via A. Volta, 53/a<br />
25065 Lumezzane (Brescia) Italy</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>MSValtellina di Caspani Massimo<br />
</strong>http://www.msvaltellina.it/pietra-ollare-originale-c-1.html<em><br />
</em>info@msvaltellina.it<br />
Via Prestino n°13<br />
23030 Tovo Sant&#8217;Agata (SO)<br />
Tel.Fax.: 0342.775139</p>
<address style="padding-left: 30px;"> </address>
<p style="padding-left: 30px;">Vi è piaciuta la storia?<br />
Giulia Ghini</p>
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		<title>A volte ritornano!!Sondaggio per Ordine Banane con CTM Altromercato</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2009/08/21/a-volte-ritornanosondaggio-per-ordine-banane-con-ctm-altromercato/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 21:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gessica&#38;alex Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>
		<category><![CDATA[bottega del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, Carolina della Bottega del Mondo di Forlì ci ha contattato per informarci che dopo quasi un paio d&#8217;anni di assenza c&#8217;è la possibilità di tornare ad avere le mitiche Banane provenienti da CTM Agrofair e quindi dal Commercio Equo. La Bottega di Forlì aveva sospeso tempo fa questa &#8220;provvigione&#8221; per via di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<img class="size-medium wp-image-3765 aligncenter" title="Banane" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/08/Banane-300x298.jpg" alt="Banane" width="120" height="120" align="left" hspace=10/></p>
<p>Ciao a tutti,</p>
<p>Carolina della Bottega del Mondo di Forlì ci ha contattato per informarci che dopo quasi un paio d&#8217;anni di assenza c&#8217;è la possibilità di tornare ad avere le mitiche<strong> Banane </strong>provenienti da CTM Agrofair e quindi dal Commercio Equo.</p>
<p>La Bottega di Forlì aveva sospeso tempo fa questa &#8220;provvigione&#8221; per via di alcuni problemi logistici dovuti al minimo d&#8217;ordine un po&#8217; troppo alto. Ora ci si vuole riprovare e di seguito vi riporto parte della mail ricevuta da Carolina (inviata ai soci della Cooperativa Equamente che gestisce la Bottega del Mondo di Forlì) in cui spiega un po&#8217; di cose:</p>
<p><span id="more-3764"></span></p>
<address><span style="color: #0000ff;">Cari soci!</span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">da parecchio tempo ormai non arrivano più in bottega le banane del commercio equo e solidale per motivi legati alla gestione del minimo d&#8217;ordine alto e dei trasporti. La banana è un prodotto simbolo del commercio equo da sempre per le condizioni particolarmente disagiate in cui sono costretti a lavorare i contadini delle piantagioni tradizionali, dei mille intermediari che speculano su questo commercio e del bassissimo prezzo riconosciuto ai produttori.</span></address>
<address><span style="color: #0000ff;"> </span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">Ctm Agrofair Italia invece fa arrivare a noi le banane in soli 3 passaggi: produzione, importazione e distribuzione e di ogni euro che paghiamo il 18% va al produttore (invece del 5% normalmente versato). Per saperne di più <a title="www.ctmagrofair.it" href="http://www.ctmagrofair.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ctmagrofair.it/?referer=');">www.ctmagrofair.it</a></span></address>
<address><span style="color: #0000ff;"> </span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">Date le richieste di diversi clienti e nell&#8217;ottica di riprendere a far arrivare in bottega le banane biologiche altromercato in vaschetta come succedeva qualche anno fa, stiamo valutando i costi dei trasporti e soprattutto l&#8217;interesse che ci può essere per le banane per orientarci sui quantitativi. Per questo abbiamo deciso di fare una sorta di sondaggio: chiediamo a chi di voi fosse interessato di comunicarci quante vaschette (quelle classiche da ca 1 kg) potrebbe voler acquistare. Ricordiamo che l&#8217;arrivo è in bottega ed è settimanale, come data d&#8217;inizio si potrebbe ipotizzare fine settembre per continuare fino a giugno.</span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">Possiamo rispondere anche a richieste di negozi specializzati, fruttivendoli ecc&#8230;</span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">Si tratta soltanto di una valutazione che non ha carattere di prenotazione, ameno che qualcuno di voi non lo richieda. Vorremmo però che fosse più vicina possibile alla reale richiesta per orientarci con sicurezza. Grazie per la collaborazione! Speriamo di riuscire ad avere davvero le banane al più presto!!</span></address>
<p>Anche questo articolo vuole essere un sondaggio fra gli Ingasati per vedere che interesse c&#8217;è e che mole di confezioni da un kg possiamo garantire di acquistare settimanalmente.</p>
<p>Il prezzo indicativo è di 2,95 Euro/Kg e il minimo d&#8217;ordine è di 25 cartoni (ogni cartone contiene 11 confezioni)&#8230; ovviamente non dobbiamo raggiungere il minimo d&#8217;ordine noi InGasati, ma possiamo contribuire e aiutare la Bottega del Mondo a raggiungerlo.</p>
<p>In seguito al riscontro proveniente da questo articolo, la &#8220;logistica&#8221; e la gestione di questa fornitura per il gruppo verrà discussa durante la prossima riunione Referenti (ancora da pianificare ..ma che si terrà a Settembre).</p>
<p>Dovremo dare una prima risposta a Carolina con una stima dei quantitativi entro possibilmente la prima settimana di <strong>Settembre</strong></p>
<p>Per il momento è tutto&#8230;</p>
<p>ricordandovi che quello che scriverete al momento non è impegnativo ma dovrà esprimere la voglia e la disponibilità verso questo tipo di fornitura, vi invito a commentare e a dire il quantitativo di banane che vi vorrete&#8230;pappare!!!</p>
<p>Saluti.</p>
<p>Alex.
</p></div>
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