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	<title>inGASati GRUPPO di ACQUISTO SOLIDALE di Forlì &#187; Proposte nuovi ordini</title>
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		<title>Cece, la nuova frontiera</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/06/05/cece-la-nova-frontiera/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 16:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[Ordini Aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Incredibilmente quest’anno siamo riusciti a convincere un gasista di Magliano che viene a Meldola al GASpaccio per la spesa gasista a provare un esperimento avveniristico.
Inizialmente volevamo una quantità limitata di ceci ma poi siamo arrivati ai 32 kg di cece + altri 15 di cece nero (che però non avremo… perchè non seminati.) e così una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/06/100_9114.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-8742" title="100_9114" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/06/100_9114-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Incredibilmente quest’anno siamo riusciti a convincere un gasista di Magliano che viene a Meldola al GASpaccio per la spesa gasista a provare un esperimento avveniristico.</p>
<p>Inizialmente volevamo una quantità limitata di ceci ma poi siamo arrivati ai 32 kg di cece + altri 15 di cece nero (<strong>che però non avremo… perchè non seminati</strong>.) e così una rigogliosa piccola piantagione completamente gestita a mano è “dovuta” diventare un mezzo ettaro di terreno adibito appunto a cece chiaramente con l’ausilio di mezzi meccanici (comunque ridotti al minimo visto che Filippo ci ha messo tanto del suo). Comunque la scelta è stata rigorosa e si è cercato di impattare quanto meno sul terreno che non è stato fertilizzato e nemmeno verrà irrigato (anche perché non c’è acqua!!!). Va detto che il cece è una coltura “miglioratrice” nel senso che riesce ad arricchire il terreno fissando l’azoto e permettendo così una cultura successiva ulteriormente senza concimi; l’intenzione che avremmo valutato con Filippo sarebbe quella di piantare poi del farro che verrebbe indicativamente buono per il prox anno ….<a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/06/100_9127.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8738" title="100_9127" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/06/100_9127-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a></p>
<p>In dipendenza di come verrà fuori il raccolto, dipende dalla quantità di impurità (sassetti, pula, ecc.) presenti in uscita dalla mietitrebbia, si deciderà se mandarlo o meno a Cesena in vagliatura (pensate che perfino dalle Marche lo portano fino a Cesena per la vagliatura…) ed in base a quante infestanti nasceranno (si rammenta che non sono stati dati diserbanti!!!) si deciderà se procedere ad uno sfalcio prima della trebbiatura. Come si osserva in agricoltura i se sono d’obbligo e <span id="more-8737"></span>non sono pochi quindi è difficile riuscire a dare un prezzo finale già da ora ma si può certamente fidarsi di Filippo che diligentemente annota le varie spese e le ore di manodopera che con amore dedica alla coltura; al momento le spese sono: circa 300€ di seme, 350€ di terzisti per preparare e seminare il terreno cui appunto saranno da aggiungere quelli della raccolta e dell’eventuale sfalcio …. Chiaramente Filippo non si risparmia e ogni tanto lo potreste trovare a zappare con vigore in mezzo all’estivo sole cocente J</p>
<p> Il terreno in questione si trova a Magliano sempre disponibile ad essere vista (indirizzo segretato per evitare furti da parte di gasisti lovi…)  ed è la che crescono rigogliosamente i 75 kg di cece bio seminati a fine aprile. Qualche foto la potete anche vedere …</p>
<p>Filippo ritiene che verso la seconda quindicina di agosto i ceci saranno pronti alla raccolta che potrebbe anche essere fatta a mano ma occorre tener presente il periodo di ferie e il fatto che per poter avere circa 10 kg di cece “finito” anno scorso il buon Filippo ha impiegato circa 10 ore del suo lavoro (lavoro singolo…) quindi probabilmente la mietitrebbia sarà molto piacevolmente osservata nel duro compito …</p>
<p>Filippo ha una figlia di circa 1 anno e mezzo ed è un dipendente di un’azienda agricola; anno scorso è riuscito a coronare un suo bellissimo progetto di coltivare un orto biologico all’interno del carcere di Forlì assieme chiaramente ad alcuni detenuti che lo hanno seguito in quello che lui spiegava e praticava sul campo. Probabilmente anche quest’anno riuscirà a replicare l’avventura; nonostante questi suoi impegni ha il sogno di poter un giorno riuscire a gestire una piccola azienda agricola magari in società con altri e con chiara impronta da agricoltura biologica.</p>
<p>Chiaramente 75 kg di seme di cece daranno un raccolto ben al disopra dei 47 kg totali di cece che abbiamo prenotato (si ipotizza un totale di circa 6-7 quintali ma la stagione e la natura faranno la loro parte… speriamo che l&#8217;acqua di oggi aiuti la piantagione &#8230;) e così era <strong>intenzione comune provare ad aprire un ordine sperimentale in collaborazione con altri GAS e altre realtà della zona in modo da poter aiutare Filippo a vendere tutto il raccolto prima ancora di raccoglierlo ….</strong> Sarebbe bello no?</p>
<p>Da tenere presente che il cece raccolto è già secco pertanto già idoneo alla conservazione (prossimamente su questi canali, se l’ordine prende quota, approfondiamo anche come conservarlo…).</p>
<p><strong>A questo punto vi invito ad esprimervi sia con un eventuale ordine direttamente sul blog, sia con eventuali idee o agganci che potete avere con altri amici gasisti …. Penso che sarebbe l’inizio di un’altra grande avventura … l’ennesima che insieme potremmo far diventare realtà!</strong></p>
<p>Saluti radiosi</p>
<p>Qui sotto l&#8217;ordine acquisito con l&#8217;ordine &#8220;Dal seme al vasetto&#8221; &#8230; si può integrare <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="480">
<tbody>
<tr>
<td width="120"><strong>Nome</strong></td>
<td width="120"><strong>Sottogruppo</strong></td>
<td width="120"><strong>Ceci kg per trasformazione in proprio</strong></td>
<td width="120"><strong>Ceci neri kg per trasformazione in proprio</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">Andrea Scifoni</td>
<td width="120" valign="bottom">CaOssi</td>
<td width="120" valign="bottom">2</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">MonicaP</td>
<td width="120" valign="bottom">CaOssi</td>
<td width="120" valign="bottom">3</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">Irene e Arturo Meldola</td>
<td width="120" valign="bottom">Gaspaccio</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
<td width="120" valign="bottom">5</td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">pietro</td>
<td width="120" valign="bottom">Gaspaccio</td>
<td width="120" valign="bottom">10</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">Remo Mambelli</td>
<td width="120" valign="bottom">Gaspaccio</td>
<td width="120" valign="bottom">2</td>
<td width="120" valign="bottom"> </td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">Romeo Giunchi</td>
<td width="120" valign="bottom">Gaspaccio</td>
<td width="120" valign="bottom">10</td>
<td width="120" valign="bottom">5</td>
</tr>
<tr>
<td width="120" valign="bottom">babs</td>
<td width="120" valign="bottom">Gasrage</td>
<td width="120" valign="bottom">5</td>
<td width="120" valign="bottom">5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>provare&#8230;</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/04/07/provare/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/04/07/provare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 16:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi ricordate la plenaria in cui vi ho parlato di affitto dei quadri? Beh siamo partiti e vorremmo farvi assaggiare i nostri prodotti!!
Per chi non c&#8217;era riepilogo in poche parole in cosa consiste il progetto.
Ci piace pensare all&#8217;arte come a qualcosa che serve a chiunque nella vita di tutti i giorni. Non un investimento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/04/arate-scritta.jpg" target="_blank"><img src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/04/arate-scritta-300x171.jpg" alt="" hspace="5" width="300" height="171" align="left" /></a>Vi ricordate la plenaria in cui vi ho parlato di affitto dei quadri? Beh siamo partiti e vorremmo farvi <em>assaggiare</em> i nostri prodotti!!<br />
Per chi non c&#8217;era riepilogo in poche parole in cosa consiste il progetto.<br />
Ci piace pensare all&#8217;arte come a qualcosa che serve a chiunque nella vita di tutti i giorni. Non un investimento per cultori del settore, ma uno strumento essenziale di lettura del mondo e di se stessi. Da questo sentire nasce l&#8217;idea di Arate Arte.<br />
A-rate voce del verbo arare, aprire un solco in cui poter seminare, ma anche una metodologia di pagamento, un sistema che permette l’accesso a un prodotto a chi non può permetterselo.</p>
<p>Un’idea semplice che consiste nel liberare l’arte dai luoghi canonici di esposizione in cui sta soffocando e renderla accessibile ad un pubblico più vasto tramite un affitto riscattabile al momento dell’eventuale acquisto.<span id="more-8229"></span></p>
<p>In pratica: ti piace un&#8217; opera dei nostri artisti, la porti a casa e paghi una rata mensile. Alla fine dell&#8217;anno tutte le rate pagate costituiscono un bonus per l&#8217;aquisto.</p>
<p><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/04/niente-particolare_128.jpg" target="_blank"><img src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/04/niente-particolare_128-196x300.jpg" alt="" hspace="5" width="196" height="300" align="right" /></a>Esempio: hai pagato 12 rate da 50€, hai un bonus di 600 € che puoi usare come vuoi: se l&#8217;opera che hai scelto costa 600 euro te la tieni e diventa tua, se l&#8217;opera che hai scelto costa più di 600 euro puoi:</p>
<ul>
<li> rinnovare l&#8217;affitto finché non hai raggiunto il valore del quadro</li>
<li> saldare la differenza e comprare l&#8217;opera</li>
<li> acquistare un&#8217; opera dal valore di 600€, diversa da quella affittata.</li>
</ul>
<p>é possibile anche organizzare insieme a noi delle mostre in casa propria. o avere quadri in affitto per eventi particolari. Per chi ha un&#8217;impresa è detraibile come spesa di rappresentanza.</p>
<p>Questa è l&#8217;idea in generale ma&#8230;come tutti i fornitori che si rispettano abbiamo pensato di farvi assaggiare i nostri prodotti. di dare un&#8217; opera per ogni sottogruppo da far girare per un mese. Che ne dite?</p>
<p>per vedere le opere dei nostri artisti <strong><a href="http://www.casadelcuculo.org/arte-affitto-artisti.php" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.casadelcuculo.org/arte-affitto-artisti.php?referer=');">CLICCA QUI</a></strong></p>
<p>Le opere di prova le scegliamo noi e le ditribuiamo tra i sottogruppi a caso altrimenti diventa un casino mettervi d&#8217;accordo!!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo step, facciamo produrre solo per ciò che consumiamo?</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/01/30/un-nuovo-step-facciamo-produrre-solo-per-cio-che-consumiamo/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/01/30/un-nuovo-step-facciamo-produrre-solo-per-cio-che-consumiamo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 16:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autoproduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene si,
Guardare avanti per tornare alle origini. Mi ricordo di quando ero piccolo e stavo a casa con mia nonna a preparare la giardiniera in cui si rifilavano le verdure in più dell’orto e, con una micro collaborazione con i nostri vicini (noi davamo verdure a loro e loro a noi…), si arricchiva ulteriormente; ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Conserve" src="http://www.eat-ing.net/UserFiles/Image/Agricoltura/il%20pomodoro/pomodoro%20conserve.jpg" alt="Conserve" hspace="10" width="205" height="135" align="left" />Ebbene si,<br />
<em>Guardare avanti per tornare alle origini</em>. Mi ricordo di quando ero piccolo e stavo a casa con mia nonna a preparare la giardiniera in cui si rifilavano le verdure in più dell’orto e, con una micro collaborazione con i nostri vicini (noi davamo verdure a loro e loro a noi…), si arricchiva ulteriormente; ricordo ancora quando la mangiavamo poi durante l’inverno, i profumi che sprigionava e il gusto particolare nel mangiarla (a dire la verità non la gradivo come gradisco ora <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . Ogni anno era diversa perché dipendeva strenuamente dal tipo di verdure che si riusciva a reperire e che il campo ci donava. <span id="more-7580"></span>E poi c’erano i succhi di frutta, le marmellate, la passata di pomodoro e altre cose.<br />
Ebbene la Società ci ha via via trasformato in &#8220;<em>consumatori&#8221;</em> fornendoci sempre tutto quello di cui necessitiamo al supermercato, ma perdendo di vista la provenienza di ciò che mangiamo e gli ingredienti utilizzati.<br />
Non secondario il fatto che sempre la Società ci ha “<em>rubato il tempo&#8221;</em> non facendocelo mai bastare e così ecco la proposta per riappropriarci del “nostro” primordiale istinto di sopravvivenza appoggiandoci con quello che ci sta attorno e l’innato buon senso che, in questo caso, vedrebbe mettere assieme l’agricoltore e il trasformatore.<br />
Poi c’è il discorso (sapientemente segnalato anche da Gilberto in <a href="http://www.ingasati.net/2011/01/22/il-pane-come-una-volta/" target="_blank">questa discussione</a>) della Solidarietà che dovrebbe avere la bi-direzionalità e cioè essere sia noi gasisti solidali con i nostri fornitori ma anche loro con noi, venendoci incontro con il prezzo finale del prodotto.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Ecco quindi l’idea che pongo alla Vostra attenzione per capire se ci può essere interesse:<!--more--></strong></p>
<ol>
<li>Come gruppo raccogliamo gli ordini di qualcosa che ognuno di noi acquista o auto produce anche durante l’inverno in modo trasformato rispetto a quanto la terra ci dona come, ad esempio, la passata di pomodoro;</li>
<li>Chiediamo ai nostri agricoltori se sono disposti a fornirci la quantità totale di prodotto individuato preordinandogliela in anticipo;</li>
<li>Ci mettiamo d’accordo con qualcuno che può trasformare questo prodotto per noi e fornircelo già in vasetti.</li>
</ol>
<p><strong>Ed ora vediamo punto per punto come risolvere:</strong></p>
<ol>
<li>Il blog ci può aiutare a raccogliere le adesioni a questo progetto individuando esattamente su quali prodotti ci vogliamo concentrare per il 2011, ad esempio: Pomodoro, Albicocche, pesche, verdura per giardiniera, fagioli borlotti da essiccare, ecc. (ma dovremo darci un limite per non incasinarci troppo la vita, almeno per partire…).</li>
<li>Gli agricoltori li abbiamo già (Mengozzi, Jacopo, Sonia, I Piccoli, Maltoni, ecc.) e potremmo cercare di trovare un accordo del tipo: ti paghiamo subito ed in anticipo semi e semina così almeno se arriva grandine o epidemia hai salvi i costi vivi iniziali ma in compenso l’agricoltore si impegna a fornirci il prodotto finale, che lui ha praticamente già sicuramente venduto, ad un prezzo di vero favore con un buon sconto rispetto al prezzo ad esempio di anno scorso della borsa merci della Camera di Commercio di Bologna; magari permettendoci anche di far visita alle “nostre” piante ed avvisandoci delle varie fasi (semina, fioritura, eventuali trattamenti necessari e fatti, pronti alla raccolta)</li>
<li>Per il trasformatore abbiamo la fortuna che a Villagrappa ci sono Lorella e Massimo di Chef Service che hanno avviato un’attività imprenditoriale che trasforma una bella serie di materie prime e di cui mi hanno dato un “assaggio” in <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/01/elenco-prodotti-nuovi-01-01-2010-per-Clienti.xls" target="_blank">questo elenco </a>(per i costi di trasformazione stanno aggiornando i listini e a breve avremo anche quelli…). Ho avuto un bel confronto telefonico con Lorella che mi ha anche spiegato che riforniscono anche il nostro vicino GAS GAS, altri GAS di Milano. Per la trasformazione, ad esempio, utilizzano zucchero di canna per le confettura o olio ex. V. d’oliva per i sotto’olio rigorosamente da agricoltura biologica certificata e, per l’olio, anche spremuto a freddo quindi la direzione è già ottima. Inoltre nel listino si individuerà anche quali sono i prodotti adatti a vegetariani, quali quelli per vegani, quelli senza glutine, senza pomodoro e tante altre importanti informazioni!!!</li>
</ol>
<p><strong>Direi che il cerchio è chiuso</strong>, purtroppo non potremo ancora usare vasetti di recupero che forniamo direttamente noi ai ragazzi di Schef service ma magari riusciremo prossimamente ad avere agganci con la AUSL per capire esattamente cosa serve per poter arrivare all’ultimo scoglio per il “buon senso assoluto” che, rammentando la mia fanciullezza, vedeva riutilizzati parecchie volte i vasetti di vetro di anno in anno <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ora chiedo a voi semplicemente un ritorno di interesse alla proposta dopodiché spero che qualcuno abbia voglia di collaborare con me alla riuscita della cosa perché dovremo confrontarci sia con i produttori che con il trasformatore e, se la cosa riscuote un certo interesse, io proporrei addirittura una riunione plenaria in cui confrontarci “de visu” con gli attori interessati per capire come e dove arrivare e trasformare un progetto così banale ma al tempo stesso per me rivoluzionario in realtà.</strong></p>
<p>Avanti tutta!!! Fate domande, chiariamoci a vicenda eventuali dubbi, troviamo insieme un nome coinvolgente a quest’iniziativa (io ho alcune proposte che farò nei commenti…), incaselliamo un altro passo avanti nella direzione di un mondo migliore!</p>
<p>Il bello assoluto, per me, di questa iniziativa è che una volta avviata sarà replicabile di anno in anno, fruibile anche da chi &#8220;teme&#8221; gli inGASati per la complessità di dover accedere ad internet, registrarsi in un blog e fare un commento in una discussione infatti basterà che i produttori e chef service tengano un fogliettino di carta in cui chi va li si prenota, versa l’acconto, lascia il telefono e salda tutto quando va a ritirare i vasetti J</p>
<p>Sono fatto così, sono prolisso e parlo tanto ma sono certo che, se anche dovessimo essere pochi, l’esempio dei pochi trascinerà anche gli altri!</p>
<p>Saluti radiosi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Coccio in cucina</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/02/01/coccio-in-cucina/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[E adesso è la volta dell&#8217;articolo di Angela &#8230; ma quanto siamo avanti a Meldola  )))
Questo articolo nasce dalla volontà di alcuni di noi, la maggior parte legati al Gruppo d’Acquisto Solidale InGASati, di scegliere un fornitore di pentole in coccio o terracotta che sia affidabile e rispetti i requisiti di un fornitore GAS.
Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E adesso è la volta dell&#8217;<a href="http://www.meldolesi.net/2010/01/29/coccio-in-cucina/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.meldolesi.net/2010/01/29/coccio-in-cucina/?referer=');">articolo</a> di Angela &#8230; ma quanto siamo avanti a Meldola <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )))</p>
<p style="padding-left: 30px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2433" title="piggy" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/maialino_smaltato-300x244.jpg" alt="piggy" width="210" height="171" />Questo articolo nasce dalla volontà di alcuni di noi, la maggior parte legati al Gruppo d’Acquisto Solidale InGASati, di scegliere un fornitore di pentole in coccio o terracotta che sia affidabile e rispetti i requisiti di un fornitore GAS.<br />
Così è nata una ricerca, fatta a più mani, per raccogliere informazioni sulla miriade di artigiani e fabbriche che si prodigano nel fornire questo pentolame.<br />
Oggi, nelle nostre cucine, è più facile trovare uno wok piuttosto che una casseruola di coccio, perché la velocità di cottura ormai fa parte integrante di un certo mordi e fuggi. E poi se cadono si rompono, non vanno in lavastoviglie… Insomma un sacco di “contro”… Eppure, avranno qualche lato positivo se continuano a fabbricarle e, anzi, a diventare sempre più pregiate!<span id="more-4884"></span><br />
Oltre che essere belle da vedere, le pentole di terracotta (coccio) sono anche il massimo se si vogliono recuperare le ricette “lente” della mamma o della nonna. Pensate al sapore e alla consistenza delle zuppe o dei ragù cotti a fuoco lento di quando eravamo bambini e capirete subito di cosa stiamo parlando.<br />
Se avete in mente di cucinare piatti che richiedono cotture lente e prolungate (zuppe, stracotti, brasati), le pentole di coccio sono l’ideale, ma perché il vostro piatto sia veramente sano, la pentola deve rispondere a certi requisiti. Innanzitutto, pare che sia meglio acquistarle senza decori colorati (ci possono essere smalti colorati non propriamente inerti), ma ancora meglio, rivolgersi ad artigiani  che usino smalti privi di piombo che poi, con l’uso, verrebbe rilasciato nei nostri cibi.<br />
Altra caratteristica fondamentale per noi Gasisti, naturalmente, è che sia fabbricata con una buona materia prima, lavorata a regola d’arte e secondo regole eco- ed equo-solidali.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Dove acquistare</strong><br />
Ecco il dilemma: l’opzione più tranquilla sarà rivolgersi al negoziante di casalinghi di fiducia e farsi consigliare. Se digitate le parole chiave su Ebay esce un delirio di commercianti on line. Altri dai quali è possibile acquistare on-line sono <a href="http://www.artigianavasai.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.artigianavasai.it/?referer=');">http://www.artigianavasai.it/</a> e <a href="http://www.romertopfonline.com/clay-bakers/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.romertopfonline.com/clay-bakers/?referer=');">http://www.romertopfonline.com/clay-bakers/</a>.<br />
Ma è ovvio che per diventare operativi per aprire un canale Gasista, bisognerebbe approfondire con un po’ di produttori… Chissà se qualcuno se la sente di prendere il testimone. I riferimenti che hanno stimolato, per ora, la nostra curiosità sono i due e-shop di cui sopra e anche:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong> </strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Le Teglie di Montetiffi </strong>di<strong> </strong>Reali Rosella<br />
letegliedimontetiffi@libero.it<br />
via Ville-Montetiffi, 79 Sogliano al Rubicone<br />
Tel 0541.940708<em><br />
Queste sono teglie da piadina, e vantano di essere le uniche sopravvissute di un’antica tradizione artigianale</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Tempobiologico</strong><br />
Importatori delle pentole in coccio spagnole Bio-Natural<a href="mailto:info@tempobiologico.com"><br />
info@tempobiologico.com</a><br />
Via Martiri della Libertà, 82<br />
Ospitaletto, Brescia<br />
Tel. Fax 030 640302 Mob. 339 1629692</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Riccardo Ferri</strong><em><br />
Cose d&#8217;argilla<br />
</em><a href="mailto:info@riccardoferri.com">info@riccardoferri.com</a><br />
via Dante, 17<br />
22070 Oltrona S.M. (Co)<br />
tel e fax 031 934812</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Dicoccio.com </strong>di<strong> </strong>Parodi Anna <a href="mailto:info@dicoccio.com"><br />
info@dicoccio.com</a><br />
Tel/Fax 011.3979884<br />
Strada del Drosso 68/26,<br />
10135, Torino (TO)</p>
<p style="padding-left: 30px;">A voi la parola, e magari anche l’azione!<br />
(Angela e altri)</p>
<p style="padding-left: 30px;">p.s.: tutto nasce dal giorno che Il Radioso ci mandò quest&#8217;<a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/Pentole-in-coccio.pdf" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/Pentole-in-coccio.pdf?referer=');">articolo</a>. Buona lettura!</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 334px; width: 1px; height: 1px;"><!--[if gte mso 9]><xml> <w :WordDocument> </w><w :View>Normal</w> <w :Zoom>0</w> <w :HyphenationZone>14</w> <w :PunctuationKerning /> <w :ValidateAgainstSchemas /> <w :SaveIfXMLInvalid>false</w> <w :IgnoreMixedContent>false</w> <w :AlwaysShowPlaceholderText>false</w> <w :Compatibility> <w :BreakWrappedTables /> <w :SnapToGridInCell /> <w :WrapTextWithPunct /> <w :UseAsianBreakRules /> <w :DontGrowAutofit /> </w> <w :BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w>  </xml>< ![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w :LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w> </xml>< ![endif]--><!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} a:link, span.MsoHyperlink 	{color:blue; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed 	{color:purple; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} p 	{mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --><!--[if gte mso 10]> <mce :style>< !   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]-->Questo articolo nasce dalla volontà di alcuni di noi, la maggior parte legati al Gruppo d’Acquisto Solidale InGASati, di scegliere un fornitore di pentole in coccio o terracotta che sia affidabile e rispetti i requisiti di un fornitore GAS.<br />
Così è nata una ricerca, fatta a più mani, per raccogliere informazioni sulla miriade di artigiani e fabbriche che si prodigano nel fornire questo pentolame.<br />
<span> </span>Oggi, nelle nostre cucine, è più facile trovare uno wok piuttosto che una casseruola di coccio, perché la velocità di cottura ormai fa parte integrante di un certo mordi e fuggi. E poi se cadono si rompono, non vanno in lavastoviglie… Insomma un sacco di “contro”… Eppure, avranno qualche lato positivo se continuano a fabbricarle e, anzi, a diventare sempre più pregiate!<br />
Oltre che essere belle da vedere, le pentole di terracotta (coccio) sono anche il massimo se si vogliono recuperare le ricette “lente” della mamma o della nonna. Pensate al sapore e alla consistenza delle zuppe o dei ragù cotti a fuoco lento di quando eravamo bambini e capirete subito di cosa stiamo parlando.<br />
Se avete in mente di cucinare piatti che richiedono cotture lente e prolungate (zuppe, stracotti, brasati), le pentole di coccio sono l’ideale, ma perché il vostro piatto sia veramente sano, la pentola deve rispondere a certi requisiti. Innanzitutto, pare che sia meglio acquistarle senza decori colorati (ci possono essere smalti colorati non propriamente inerti), ma ancora meglio, rivolgersi ad artigiani <span> </span>che usino smalti privi di piombo che poi, con l’uso, verrebbe rilasciato nei nostri cibi.<br />
Altra caratteristica fondamentale per noi Gasisti, naturalmente, è che sia fabbricata con una buona materia prima, lavorata a regola d’arte e secondo regole eco- ed equo-solidali.</p>
<p><strong>Dove acquistare</strong></p>
<p>Ecco il dilemma: l’opzione più tranquilla sarà rivolgersi al negoziante di casalinghi di fiducia e farsi consigliare. Se digitate le parole chiave su Ebay esce un delirio di commercianti on line. Altri dai quali è possibile acquistare on-line sono <a href="http://www.artigianavasai.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.artigianavasai.it/?referer=');">http://www.artigianavasai.it/</a> e <a href="http://www.romertopfonline.com/clay-bakers/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.romertopfonline.com/clay-bakers/?referer=');">http://www.romertopfonline.com/clay-bakers/</a>.</p>
<p class="MsoNormal">Ma è ovvio che per diventare operativi per aprire un canale Gasista, bisognerebbe approfondire con un po’ di produttori… Chissà se qualcuno se la sente di prendere il testimone. I riferimenti che hanno stimolato, per ora, la nostra curiosità sono i due e-shop di cui sopra e anche:<strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Le Teglie di Montetiffi </strong>di<strong> </strong>Reali Rosella<strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal">letegliedimontetiffi@libero.it</p>
<p class="MsoNormal">via Ville-Montetiffi, 79 Sogliano al Rubicone Tel 0541.940708</p>
<p class="MsoNormal"><em>Queste sono teglie da piadina, e vantano di essere le uniche sopravvissute di un’antica tradizione artigianale</em></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Tempobiologico</strong><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Importatori delle pentole in coccio spagnole Bio-Natural</span><br />
<a href="mailto:info@tempobiologico.com"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;">info@tempobiologico.com</span></a></p>
<p class="MsoNormal">Via Martiri della Libertà, 82<br />
Ospitaletto, Brescia<br />
Tel. Fax 030 640302 Mob. 339 1629692<br />
<!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br />
<!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Riccardo Ferri</strong></p>
<p class="MsoNormal"><em>Cose d&#8217;argilla<br />
</em><a href="mailto:info@riccardoferri.com"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;">info@riccardoferri.com </span></a></p>
<p class="MsoNormal">via Dante, 17<br />
22070 Oltrona S.M. (Co)<br />
tel e fax 031 934812<br />
<!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br />
<!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Dicoccio.com </strong>di<strong> </strong>Parodi Anna <strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><a href="mailto:info@dicoccio.com"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;">info@dicoccio.com</span></a></p>
<p class="MsoNormal">Tel/Fax 011.3979884<br />
Strada del Drosso 68/26,</p>
<p class="MsoNormal">10anche l’azione</p>
<p></mce></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La pietra ollare in cucina</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/02/01/la-pietra-ollare-in-cucina/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ripubblico l&#8217;articolo dell&#8217;amica Giulia &#8230; del GASpaccio &#8230; dite la Vostra!!!

La pietra ollare: la pignatta dei miei sogni! Ne trovai una in un mercato toscano da un ragazzo che, essendo socio di un club di cucina medievale, ne aveva importato un container. La regalai a mia suocera. Me ne innamorai (della pentola, non della suocera), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripubblico l&#8217;<a href="http://www.meldolesi.net/2010/01/30/la-pietra-ollare-in-cucina/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.meldolesi.net/2010/01/30/la-pietra-ollare-in-cucina/?referer=');">articolo</a> dell&#8217;amica Giulia &#8230; del GASpaccio &#8230; dite la Vostra!!!</p>
<p style="padding-left: 30px;">
<img class="alignleft size-medium wp-image-2458" style="margin: 10px;" title="pietra ollare" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/pietra-ollare-300x255.jpg" alt="pietra ollare" width="210" height="179" />La pietra ollare: la pignatta dei miei sogni! Ne trovai una in un mercato toscano da un ragazzo che, essendo socio di un club di cucina medievale, ne aveva importato un container. La regalai a mia suocera. Me ne innamorai (della pentola, non della suocera), tornai per comperarne un’altra, ma le aveva finite. Ne aveva solo una, enorme, 80 kg di peso, impiantata stabilmente nel suo bellissimo caminetto, con tanto di coperchio in pietra, e in quello cuoceva gli umidi di cinghiale per le manifestazioni storiche. Ma non mi sono arresa. La pietra saponaria (o steatite) è impiegata dall’antichità ai giorni nostri soprattutto nell’edilizia. Ma fino al medioevo, nei luoghi del mondo dove esistono le cave di questa bella pietra grigio chiaro, la popolazione locale ne utilizzava le lastre per la cottura dei cibi e fabbricava con scultura a tutto tondo bellissime pentole per la cottura di umidi. Da qui anche il nome di pietra ollare (in spagnolo olla = pentola).<span id="more-4882"></span><br />
In Italia le cave più importanti di questa materia si trovano in Valtellina, ve ne sono anche in Kenia dove però credo che la lavorazione si limiti oggi all’artigianato decorativo (statuette e piccoli oggetti). Una enorme produzione locale si trova nello stato del Minas Gerais (Brasile), che esporta grandi quantitativi di lastre da costruzione. Più difficile invece trovare le pentole, che sono limitate al mercato locale (e lì le vendono per strada!) per il costo elevato che raggiungono dopo l’esportazione che ne impedisce un commercio, direi, “equosolidale”.<br />
Sul web ho trovato anche articoli un po’ irritanti che scongiuravano “l’invasione delle imitazioni brasiliane al prodotto originale valtellinese”, sostenendo che “le imitazioni non sono di autentica pietra saponaria ma della meno pregiata pietra ollare”. Per favore! I due termini sono sinonimi e questa è una vera e propria forma di embargo occulto! Altra cosa invece è la pietra lavica, ma questa, appunto, è un’altra storia…<br />
Nei negozi di casalinghi è disponibile soprattutto la lastra di pietra ollare, che ha un costo più contenuto poiché si ricava dai ritagli di lavorazione delle lastre piatte da costruzione. Il problema della lastra è che, non potendo, vista la forma, trattenere l’umido, non può essere messa sul fuoco vivo dei fornelli perché rischia di spaccarsi.<br />
La pignatta, invece, se adeguatamente pretrattata (con fuoco olio e acqua finchè non diventi nera come l’epoca buia da cui proviene), verrà passata di madre in figlia insieme alle ricette di stregoneria.<br />
Le casseruole di pietra ollare sono molto pesanti, hanno la caratteristica di mantenere a lungo la temperatura raggiunta, liberandola lentamente, al punto che un umido va tratto dal fuoco molto prima della fine cottura, poiché continuerà a cuocere il proprio contenuto almeno per un’ora (dipende dalle dimensioni della pentola), direttamente in tavola!<br />
Altro problema: il costo. Per una casseruola di un diametro di 22-24 cm si può spendere una cifra a partire dai 150 ai 170 euro!<br />
Ma il tema è così affascinante che ancora non mi arrendo.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2459" style="margin: 10px;" title="VilaRicadeOuroPreto" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/VilaRicadeOuroPreto-300x220.jpg" alt="VilaRicadeOuroPreto" width="270" height="198" />Il Brasile</strong><br />
Appena tornato dal Minas Gerais, il mio amico D. mi dice che lì si trovano ovunque, nei mercatini per strada… E’ il problema di esportarle che il brasiliano non risolve, diciamo – per farla corta &#8211; per pigrizia tropicale. Ho mandato anche un&#8217;email alla loro associazione dei commercianti e non mi hanno risposto. Tra D. che ha molti contatti e mio cugino missionario, dalla loro parte si potrebbe far partire un discorso di “Gruppo di vendita solidale”, tema nel quale i missionari sono molto capaci. Dalla nostra parte ci vorrebbe invece un soggetto di imprenditorialità solidale. Idee?<br />
Comunque, nell’attesa, guardate le foto di uno dei paesi più ricchi (anche nell’architettura) di pietra saponaria del Minas Gerais, Vila Rica do <em>Ouro Preto</em><em>.</em> Andiamo in spedizione?</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>L’Italia e la Valtellina</strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2460" style="margin: 10px;" title="DSC_0101" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/DSC_0101-300x199.jpg" alt="DSC_0101" width="240" height="159" /><br />
Come per l’articolo sulle pentole in coccio, ecco un elenco di contatti nel caso invece si voglia tentare una referenza italiana, o addirittura valtellinese, dove la pignatta in oggetto si chiama “lavec” o laveggio.<br />
Su ebay, come alsolito si trova tutto, ma proprio <a href="http://cgi.ebay.it/CASSERUOLA-PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE-DIAM-25-H-13-6-2-lt_W0QQitemZ110481083016QQcmdZViewItemQQptZPentole?hash=item19b92f8a88" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/cgi.ebay.it/CASSERUOLA-PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE-DIAM-25-H-13-6-2-lt_W0QQitemZ110481083016QQcmdZViewItemQQptZPentole?hash=item19b92f8a88&amp;referer=');">tutto</a> <a href="http://cgi.ebay.it/PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE_W0QQitemZ200286532299QQcmdZViewItemQQptZRobot_da_Cucina?hash=item2ea201f2cb" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/cgi.ebay.it/PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE_W0QQitemZ200286532299QQcmdZViewItemQQptZRobot_da_Cucina?hash=item2ea201f2cb&amp;referer=');">tutto</a>….<br />
Poi, per chi si candidasse come referente, ecco le tracce per la caccia al tesoro…</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Lucchinetti Roberto</strong><br />
www.pietraollare.com<br />
Tel 0343 35905<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;time=&amp;date=&amp;ttype=&amp;q=prosto+piuro&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=15.763969,29.53125&amp;ie=UTF8&amp;om=1&amp;s=AARTsJovWOm0EXkMOIRQ0wlABSdhAfpfhg&amp;t=h&amp;view=map" target="_parent" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/maps.google.it/maps?f=q_amp_hl=it_amp_geocode=_amp_time=_amp_date=_amp_ttype=_amp_q=prosto+piuro_amp_sll=41.442726_12.392578_amp_sspn=15.763969_29.53125_amp_ie=UTF8_amp_om=1_amp_s=AARTsJovWOm0EXkMOIRQ0wlABSdhAfpfhg_amp_t=h_amp_view=map&amp;referer=');"><br />
</a>23020 Piuro SO<br />
Cell.: 3406812996<strong><br />
</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>S.M. MORETTI &amp; C.</strong><br />
www.smmoretti.it<br />
smmoretti@libero.it<br />
via A. Volta, 53/a<br />
25065 Lumezzane (Brescia) Italy</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>MSValtellina di Caspani Massimo<br />
</strong>http://www.msvaltellina.it/pietra-ollare-originale-c-1.html<em><br />
</em>info@msvaltellina.it<br />
Via Prestino n°13<br />
23030 Tovo Sant&#8217;Agata (SO)<br />
Tel.Fax.: 0342.775139</p>
<address style="padding-left: 30px;"> </address>
<p style="padding-left: 30px;">Vi è piaciuta la storia?<br />
Giulia Ghini</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>A volte ritornano!!Sondaggio per Ordine Banane con CTM Altromercato</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2009/08/21/a-volte-ritornanosondaggio-per-ordine-banane-con-ctm-altromercato/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 21:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gessica&#38;alex Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[bottega del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte nuovi ordini]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ciao a tutti,
Carolina della Bottega del Mondo di Forlì ci ha contattato per informarci che dopo quasi un paio d&#8217;anni di assenza c&#8217;è la possibilità di tornare ad avere le mitiche Banane provenienti da CTM Agrofair e quindi dal Commercio Equo.
La Bottega di Forlì aveva sospeso tempo fa questa &#8220;provvigione&#8221; per via di alcuni problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<img class="size-medium wp-image-3765 aligncenter" title="Banane" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/08/Banane-300x298.jpg" alt="Banane" width="120" height="120" align="left" hspace=10/></p>
<p>Ciao a tutti,</p>
<p>Carolina della Bottega del Mondo di Forlì ci ha contattato per informarci che dopo quasi un paio d&#8217;anni di assenza c&#8217;è la possibilità di tornare ad avere le mitiche<strong> Banane </strong>provenienti da CTM Agrofair e quindi dal Commercio Equo.</p>
<p>La Bottega di Forlì aveva sospeso tempo fa questa &#8220;provvigione&#8221; per via di alcuni problemi logistici dovuti al minimo d&#8217;ordine un po&#8217; troppo alto. Ora ci si vuole riprovare e di seguito vi riporto parte della mail ricevuta da Carolina (inviata ai soci della Cooperativa Equamente che gestisce la Bottega del Mondo di Forlì) in cui spiega un po&#8217; di cose:</p>
<p><span id="more-3764"></span></p>
<address><span style="color: #0000ff;">Cari soci!</span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">da parecchio tempo ormai non arrivano più in bottega le banane del commercio equo e solidale per motivi legati alla gestione del minimo d&#8217;ordine alto e dei trasporti. La banana è un prodotto simbolo del commercio equo da sempre per le condizioni particolarmente disagiate in cui sono costretti a lavorare i contadini delle piantagioni tradizionali, dei mille intermediari che speculano su questo commercio e del bassissimo prezzo riconosciuto ai produttori.</span></address>
<address><span style="color: #0000ff;"> </span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">Ctm Agrofair Italia invece fa arrivare a noi le banane in soli 3 passaggi: produzione, importazione e distribuzione e di ogni euro che paghiamo il 18% va al produttore (invece del 5% normalmente versato). Per saperne di più <a title="www.ctmagrofair.it" href="http://www.ctmagrofair.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ctmagrofair.it/?referer=');">www.ctmagrofair.it</a></span></address>
<address><span style="color: #0000ff;"> </span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">Date le richieste di diversi clienti e nell&#8217;ottica di riprendere a far arrivare in bottega le banane biologiche altromercato in vaschetta come succedeva qualche anno fa, stiamo valutando i costi dei trasporti e soprattutto l&#8217;interesse che ci può essere per le banane per orientarci sui quantitativi. Per questo abbiamo deciso di fare una sorta di sondaggio: chiediamo a chi di voi fosse interessato di comunicarci quante vaschette (quelle classiche da ca 1 kg) potrebbe voler acquistare. Ricordiamo che l&#8217;arrivo è in bottega ed è settimanale, come data d&#8217;inizio si potrebbe ipotizzare fine settembre per continuare fino a giugno.</span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">Possiamo rispondere anche a richieste di negozi specializzati, fruttivendoli ecc&#8230;</span></address>
<address><span style="color: #0000ff;">Si tratta soltanto di una valutazione che non ha carattere di prenotazione, ameno che qualcuno di voi non lo richieda. Vorremmo però che fosse più vicina possibile alla reale richiesta per orientarci con sicurezza. Grazie per la collaborazione! Speriamo di riuscire ad avere davvero le banane al più presto!!</span></address>
<p>Anche questo articolo vuole essere un sondaggio fra gli Ingasati per vedere che interesse c&#8217;è e che mole di confezioni da un kg possiamo garantire di acquistare settimanalmente.</p>
<p>Il prezzo indicativo è di 2,95 Euro/Kg e il minimo d&#8217;ordine è di 25 cartoni (ogni cartone contiene 11 confezioni)&#8230; ovviamente non dobbiamo raggiungere il minimo d&#8217;ordine noi InGasati, ma possiamo contribuire e aiutare la Bottega del Mondo a raggiungerlo.</p>
<p>In seguito al riscontro proveniente da questo articolo, la &#8220;logistica&#8221; e la gestione di questa fornitura per il gruppo verrà discussa durante la prossima riunione Referenti (ancora da pianificare ..ma che si terrà a Settembre).</p>
<p>Dovremo dare una prima risposta a Carolina con una stima dei quantitativi entro possibilmente la prima settimana di <strong>Settembre</strong></p>
<p>Per il momento è tutto&#8230;</p>
<p>ricordandovi che quello che scriverete al momento non è impegnativo ma dovrà esprimere la voglia e la disponibilità verso questo tipo di fornitura, vi invito a commentare e a dire il quantitativo di banane che vi vorrete&#8230;pappare!!!</p>
<p>Saluti.</p>
<p>Alex.
</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>

