Politica GASista & Riflessioni Paolo R | 16 Ott 2008
Movimento Consumatori a Forlì un’ idea inGASata???
Ciao a tutti.
Sono Anna, faccio parte del GAS da qualche mese. Ho sempre fatto volontariato da quando ero ragazzina e a livello lavorativo mi sono occupata per 12 anni di comunicazione, gestione e formazione del personale di cooperative di servizi socio-sanitari e assistenziali a persone disagiate (disabili, anziani soli, persone con disturbi psichici, minori in difficoltà, detenuti ecc.).Sono laureata in Scienze politiche e da 3-4 anni, per puro interesse personale, seguo le problematiche legate al consumo documentandomi su riviste specializzate.
Ritenendo il campo molto interessante, ho deciso recentemente di aprire a Forlì una sede del Movimento Consumatori, un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro indipendente da partiti e sindacati che, nata in Italia nel 1985 (la prima ad essersi costituita nel nostro paese per difendere i diritti del consumatore) è attualmente presente in 12 regioni con una quarantina di sedi ma solo 2 in Emilia Romagna, Parma e Modena.
Il Movimento Consumatori si propone di offrire ai cittadini migliori condizioni di consumo, cercando di influenzare le controparti istituzionali e private affinché forniscano servizi e prodotti adatti alle esigenze degli utenti.
Il MC aiuta, segue e consiglia i propri soci con servizi di consulenza specializzati, li rappresenta presso organismi pubblici, società private, erogatori di servizi e fornitori di beni e li sollecita a prendere coscienza dei propri diritti e delle proprie responsabilità.
Il Movimento MC collabora, sostiene ed è socio di realtà impegnate trasversalmente su temi fondamentali come la tutela dei minori, la promozione della cultura e della solidarietà, il consumo critico e il consumo equo-solidale per citarne solo alcune.
Mi rivolgo al GAS perché il Manifesto Politico del MC parla di cose a noi care come consumo critico, miglioramento della qualità della vita, sostenibilità ambientale delle scelte quotidiane tant’è che lo stesso MC ha promosso la costituzione di Gruppi di Acquisto Solidale di prodotti per l’infanzia ed equo solidali.
Personalmente ritengo che noi gasisti potremmo non solo avvantaggiarci nell’aderire al Movimento per motivi di tutela legale dei nostri diritti ma anche e soprattutto per promuovere una diversa cultura del consumo e promuovere nel contempo, attraverso un ente di rilievo nazionale, progetti locali a cui noi teniamo.
Io mi impegnerò a cercare finanziamenti per i progetti che vorremo mettere in campo infatti il Movimento Consumatori si finanzia attraverso le quote associative e la partecipazione a progetti finanziati dalle pubbliche istituzioni come l’Unione Europea, il Governo, le Regioni, le Provincie e i Comuni.
Per info dettagliate sul MC vi rimando al sito www.movimentoconsumatori.it.
Il mensile del MC si chiama Consumer’s Magazine, contiene molte informazioni utili e viene inviato ai soci ma si può trovare allegato a VITA, il settimanale dedicato al No-profit diretto da Riccardo Bonacina. Grillo vi tiene una rubrica dal titolo “Il grillo del mese”.
Se siete interessati ad approfondire ulteriormente la cosa potrei portare in una delle prossime riunioni il Responsabile del Movimento Consumatori Emilia Romagna.
Politica GASista & Riflessioni Letizia | 05 Set 2008
Un accordo indigesto - lettera aperta degli ingasati all’ATR
Spettabile ATR,
apprendiamo con un certo stupore la notizia del lancio dell’ “Operazione Buon Appetito!”, con la quale la vostra azienda concede agli studenti che scelgono l’abbonamento alle corse scolastiche degli sconti presso i ristoranti (???) di Forlì e Cesena di una nota catena di fast food. L’iniziativa ci lascia interdetti, delusi e indignati. Ma come? Proprio l’ATR, di cui siamo utenti da anni? Proprio l’ATR che investe tanto nella sua immagine di azienda eco-compatibile?
Siamo un Gruppo di Acquisto Solidale di Forlì, da tempo ormai abbiamo cambiato il nostro modo di mangiare e fare la spesa. Le nostre piccole scelte quotidiane sono dettate dal desiderio di valorizzare il territorio e i prodotti locali, dalla ricerca della qualità e della genuinità di quello che portiamo in tavola, dal rispetto per l’ambiente e le risorse umane, e dalla volontà di aiutare le piccole realtà produttive che con il loro lavoro perseguono questi obiettivi. Il vostro accordo con una multinazionale del fast food nega di fatto tutti questi valori e si serve di un marketing di basso profilo, che ha tra le sue vittime preferite i ragazzi più giovani e forse meno informati.
Per citare una famosa campagna di qualche tempo fa, ci sono 100 buone ragioni per stare alla larga da fast food come quello incriminato…solo gli ingredienti del cibo spazzatura che ci propone fanno rabbrividire: grassi idrogenati, conservanti e coloranti di ogni sorta, OGM, esaltatori di gusto, e persino tensioattivi! Sì, proprio quelli che troviamo nella composizione dei detersivi. Sono ormai dimostrati gli effetti dannosi che cibi così composti hanno sulla salute se consumati abitualmente. Noi non lasceremo che i nostri figli, affascinati da gusti, colori e odori artificiali, e da un prezzo ancora più stracciato, percorrano la strada che li porterà a essere adulti obesi, diabetici e cardiopatici. E non possiamo restare in silenzio di fronte a un accordo commerciale con chi persegue pratiche di allevamento crudeli, importa materie prime e trasformati da migliaia di chilometri di distanza, distrugge foreste per costruire ranch, produce tonnellate di rifiuti, paga stipendi bassi ai propri lavoratori…
Non siamo eco-terroristi anti-hamburger americani, ma solo consumatori consapevoli che hanno a cuore il futuro dei nostri figli e del nostro pianeta. Non possiamo accettare una scelta che annulla cultura, gusto, salute e tradizioni, in Romagna poi! Patria dell’Artusi, terra della piada e di tante altre prelibatezze! Continueremo a protestare contro iniziative di questo tipo, con tutti i mezzi legali a nostra disposizione. E invitiamo chi condivide le nostre idee e come noi non vuole restare a guardare a fare altrettanto.
InGASati
(gruppo di acquisto solidale di Forlì)
Politica GASista & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 31 Ago 2008
Aumento dei limiti consentiti di pesticidi nell’ortofrutta da settembre (domani!!!)
Dopo essermi ripreso, a fatica, dal fantastico matrimonio di Alex e Gessica riaccendo il PC e cosa mi trovo???!!!
Dal 01 settembre vengono alzati i limiti massimi ammessi per i pesticidi nei prodotti alimentari europei (e quindi anche NOSTRI)!!!!
In pratica hanno analizzato i limiti massimi di ogni singolo paese e per ogni sostanza si è preso il limite massimo risultante da tutti e preso a riferimento per tutti i paesi.
Il discorso non fa una piega, se nel tal paese con questi limiti di una determinata sostanza sono ancora al mondo allora significa che è un limite corretto ed estendibile a tutti!!!!
Questa cosa mi fa schifo nel modo più assoluto soprattutto per chi crede che i governanti lavorino per il nostro bene, ma mi fa rientrare nella mia pace dal momento in cui so che i nostri produttori li scegliamo e diamo la giusta importanza al fatto che siano certificati biologici. Purtroppo però questa scelta si ribalta su noi tutti nel momento in cui ci rivolgiamo alla grande distribuzione o acquistiamo prodotti non gestiti nella nostra filiera controllata (che per me è sempre + una garanzia!!!)
Le scuole di Meldola è sempre il nostro Mengozzi a rifornirle ma loro stanno crescendo ed arriverà presto il momento in cui i miei figli andranno alle superiori ed anche all’Università e visto che la nostra legge Regionale sul biologico è abbondantemente disattesa (consiglierei almeno la lettura dell’art. 8 e dell’art. 9 che prevedono che almeno il 70% delle materie prime nella ristorazione collettiva siano da agricoltura biologica) auspico di avere in voi preziosi alleati che cerchino di rompere le scatole a tutta la filiera dei nostri attuali interlocutori (Amministrazioni comunali che preparano gli appalti per la ristorazione, legislatori, fornitori di servizio di ristorazione, ecc.)
Che si fa, proviamo a reperire indirizzi di posta elettronica ed anche numeri di fax di chi “può fare la differenza” e poi li TEMPESTIAMO? Chi c’è con me?
Saluti radiosi
P.s. l’articolo da cui ho preso spunto inizialmente lo trovate qui
Incontri - Riunioni & Politica GASista & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 23 Lug 2008
Moneta locale anche tra di noi? Tu che ne dici?
Ciao, è un po’ di tempo che la “Moneta Locale” mi sollecita molto così come sollecita le diverse persone (amici meldolesi e non solo ed anche alcuni attuali fornitori nostri) a cui ne ho personalmente parlato. Matteo si era anche offerto di approfondire l’argomento e spero potrà anche lui esprimersi appena rientrerà dal periodo vacanziero.
Penso che i soldi sono un “oggetto nostro” e non di qualche banca privata (cerca Signoraggio su internet, se ne trovano delle belle sull’argomento …)
La cosa che mi piace di più di questa “moneta locale” è che si lega indissolubilmente il produttore/fornitore ed i consumatori al territorio invitandoli a far rimanere questa moneta proprio sul territorio per la sua crescita.
Esiste già questa possibilità della “Moneta Locale” in Italia, quindi si potrebbe trattare semplicemente di “accodarsi” e così ho cercato di prendere qualche altra informazione ma la cosa è da capire bene, quando si parla di soldi non si deve lasciare niente al caso, quindi chiedo anche a voi aiuto per esaminare meglio la cosa.
Il progetto più esteso e noto è:
SCEC : Solidarietà ChE Cammina (oppure Sconto ChE Cammina)
Ho trovato diversi video su you tube e questo è quello che ritengo più divulgativo e proprio sulo SCEC: Continue Reading »
Politica GASista & Riflessioni Romeo G. Meldola | 09 Lug 2008
Buon senso inGASato, proviamo a mettercene del nostro. ENTRO FINE AGOSTO!!!
Come detto in riunione si rende necessario iniziare a buttare giù qualche bozza di regolamento, o come vogliamo chiamrlo; io per il momento ho messo giù solo qualche titolo dei capitoli per avere una traccia molto generica e sicuramente migliorabile ed integrabile.
Luca mi ha aiutato poi con i wiki mettendoci dentro appunto questi titoli per permetterci di popolarli quindi proporrei di leggersi un pò come funzionano, conseguentemente di iscriversi e poi di iniziare a inserire il proprio pensiero nella pagina apposita. Continue Reading »
Politica GASista & Riflessioni Paolo R | 03 Lug 2008
Non ci si può limitare ad ordinare prodotti…..
Il nostro gruppo da molto tempo fa tante cose oltre ai classici ordini, molte attività sono legate a principi saldi fondanti per il nostro Gas. Come ho avuto modo di dire e scrivere molto spesso credo che il Gruppo d’acquisto solidale sia il metodo per approcciarsi alla vita da diffondere, da imporre a chiunque, per questo motivo mi applico molto e sempre volentieri in tutti quei gesti atti a “pubblicizzare” tutto questo.
Tutto questo è composto da tante sfaccettature che non sempre è facile riassumere chiaramente a chi si affaccia al nostro gruppo. Su un sito che amo leggere quasi quotidianamente ho trovato un decalogo che potrebbe essere fatto nostro anche se li è scritto per ben altra funzione.
Provo a riproporlo qui, ditemi che ne pensate valutando a che punto siamo noi e se ci avviciniamo a questi 9 punti
(alcuni di voi capiranno bene da dove arriva il testo copiato, ma non è in discussione la fonte bensì il contenuto)
1.Accorciare le distanze tra produzione e consumo, sia in termini fisici che umani.
Ricollocare il più possibile l’economia nel territorio in cui si vive. Chiedersi sempre quanta strada ha fatto ciò che si sta consumando e chi lo ha prodotto. Fare acquisti direttamente dal produttore oppure creare o entrare a far parte di un Gruppo d’Acquisto Solidale (GAS) per:
minimizzare i chilometri percorsi dai beni nel loro viaggio tra luogo di produzione e luogo di consumo;
stabilire rapporti umani di amicizia e fiducia con chi produce.2.Riscoprire il ciclo delle stagioni ed il rapporto con la terra.
Trovare il tempo per interrogarsi sulle qualità, ecologiche ma non solo, di ciò che si sta consumando e quale potrebbe essere l’alternativa più ecologica, salutare, piacevole e conviviale per soddisfare gli stessi bisogni.
Fermarsi a contemplare la Natura, comprendere i suoi cicli e confrontarli con i cicli industriali che sono alla base del proprio modello di produzione e consumo. Confrontare i propri ritmi con quelli della Natura. Rallentare, invece di accellerare.
Riscoprire il gusto di aspettare la stagione giusta per assaporare i frutti della terra nel momento in cui sono più saporiti e nutrienti.
Conoscere il territorio in cui si vive e le risorse naturali e umane che offre, anche in termini di saper fare derivante da conoscenze tradizionali (artigianato, cultura popolare, metodi colturali).
3.Ridefinire il proprio rapporto con i beni e con le merci.
Sostituire il più possibile le merci (prodotte per essere vendute) con beni autoprodotti o scambiati all’interno di relazioni non mercantili, riportando il mercato alle sue dimensioni fisiologiche (acquisire e diffondere la consapevolezza che il mercato non può essere eliminato, ma, allo stesso tempo, non è l’unico luogo dove poter soddisfare i propri bisogni).
Autoprodurre il più possibile:
beni alimentari (ad es. yogurt, pane, dolci, liquori, conserve alimentari…);
altri beni (ad es. capi di vestiario, mobili… )
Analizzare, valutare e promuovere i vantaggi dell’autoproduzione rispetto all’acquisto di merci in termini di maggiore qualità dei beni utilizzati (assenza di additivi chimici e processi finalizzati all’incremento della produzione e alla riduzione dei costi a scapito della qualità), minore impatto ambientale (meno energia e trasporti, meno imballaggi e rifiuti, più recupero e riciclaggio), conservazione e trasmissione del saper fare, creazione di momenti di nuova socialità.4.Ricostruire le interazioni sociali attraverso la logica del dono.
Creare momenti comunitari di scambio di beni autoprodotti utilizzando la logica del dono, facendo attenzione a non cadere nella logica del baratto: il baratto è il precursore della moneta e, quindi, degli scambi mercantili!
Donare la propria esperienza, il proprio sapere e il proprio tempo agli altri. Condividere le proprie esperienze come presupposto per ulteriori scambi non mercantili di beni e competenze.
Donare beni, tempo, sapere e saper fare essendo sempre consapevoli che in una comunità c’è l’obbligo di donare, l’obbligo di ricevere e l’obbligo di restituire più di quanto si è ricevuto.5.Fare comunità
Consolidare nel tempo le relazioni umane non mediate dal denaro all’interno della propria cerchia familiare, anche allargata, e all’interno della propria cerchia di amici e conoscenze. Creare periodicamente le occasioni per fare in modo che le relazioni umane generate dall’economia del dono diventino il più possibile stabili nel tempo.6.Allungare la vita alle cose, rifiutando la logica dell’ “ultimo modello”.
Adottare uno stile di vita che poggi sulle quattro R (riduzione, riuso, recupero, riciclaggio) e impegnarsi a diffonderlo il più possibile e con tutta la creatività di cui si è capaci in ambito familiare, tra gli amici, sul posto di lavoro.
Trattare le merci per quello che sono: un mezzo e non un fine.
Usare tutta la propria creatività per aumentare la durata di qualsiasi bene (ad es. rigenerazione motori automobilistici, superamento del concetto di moda e adozione del concetto di utilità, abitudine alla autoriparazione dei beni, ecc.).7.Ripensare l’innovazione tecnologica.
Adottare tecnologie che riducono il consumo di risorse naturali preferendo l’innovazione volta al risparmio invece che quella rivolta all’incremento dei consumi.[...]
8.Esserci pesando il meno possibile sull’ambiente, come forma di massimo rispetto per noi stessi e le generazioni future.
Ridurre il più possibile la propria impronta ecologica, facendo le stesse cose con meno oppure evitando di fare cose non strettamente necessarie per il proprio benessere e quello degli altri.
Ridurre l’impiego di mezzi di locomozione propri, laddove possono essere sostituiti da mezzi pubblici o mezzi meno inquinanti. Adottare e diffondere forme di trasporto condivise come il car sharing o il car pooling.
Attuare prassi di risparmio energetico (incremento dell’efficienza energetica della propria casa e nell’utilizzo di apparecchiature domestiche, proposizione di impianti condominiali più efficienti nell’uso delle fonti energetiche - realizzazione di apparati di autoproduzione dell’energia).
Proporre, e attuare per quanto possibile, un modello alternativo alle grandi centrali e al trasporto dell’energia su lunghe distanze, basato sulla produzione energetica su piccola scala per l’autoproduzione e la vendita alla rete delle eccedenze.9.Ridefinire il proprio rapporto con il lavoro.
Ridefinire il lavoro salariato come mezzo per soddisfare parte dei propri bisogni e non come fine della propria esistenza. Concepire il lavoro in generale come strumento per l’affermazione della dignità umana, ma non come l’unica modalità di espressione della medesima. Sperimentare stili di vita capaci di ridurre i consumi inutili e dannosi come presupposto per ridurre il tempo dedicato al lavoro salariato necessario per pagarli.
Politica GASista Paolo R | 22 Giu 2008
Convegno decrescita felice in diretta
Politica GASista & Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 11 Giu 2008
Un’alternativa in pratica - 1^ Convegno Internazionale della decrescita felice
Salve a tutti,
Ritengo l’argomento mooolto attinente con il GAS ed è per questo che lo estendo nella speranza di fare cosa gradita; riporto nel seguito gli argomenti salienti di un interessantissimo convegno che si terrà a Gambettola ( capitale europea del RICICLO) sabato 21 e domenica 22 giugno nello spazio magnifico di FABBRICA
Sarà un evento molto ricco che vede la partecipazione di relatori dal Galles e dalla Germania dove diverse realtà si stanno affrancando dalla dipendenza del petrolio e puntano tutto sulle energie rinnovabili.
L’organizzazione è a cura delle Associazioni Movimento Impatto Zero di Cesena, Clan-destino di Forlì, Paea di Reggio Emilia.
L’obiettivo del convegno è anche quello di rendere visibili ai partecipanti, locali e non, di come nel ns territorio siano già presenti realtà (imprese, Associazioni, ect) che operano concretamente verso un percorso di risparmio delle risorse ambientali ed energetiche e di produzione di rinnovabili,che utilizzano la tecnologia a favore del benessere, di un ‘economia sostenibile nel rispetto di tutti i popoli e di una qualità di vita migliore.
Materiale informativo (ancora in bozza perchè si attendono i patrocini di vari enti), lo potete trovare qui il manifesto, qui la locandina, qui il volantino
Per domenica mattina è previsto anche un incontro verso le 10:00 con rappresentanti di altri GAS (che spero si paleseranno sotto per essere certo che non saremo in due
Eravamo stati invitati anche come gruppo ma penso che sia un po fuori portata Gambettola rispetto a Forlì comunque se una delegazione ufficiale si riesce a comporre nei due giorni potrà certamente rappresentarci al meglio. Spero comunque che tanti di noi possano partecipare e riferire poi di come è andata e di cosa si dirà e deciderà.
Chi ci va lo scriva nei commenti così magari si risparmia un pò di macchine ….
Stiamo imparando sulla nostra pelle che l’organismo che distrugge il proprio ambiente distrugge se stesso (Gregory Bateson)
Saluti radiosi
Gite/Visite & Politica GASista & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Paolo R | 10 Giu 2008
The Animals save the planet
Ascoltando distrattamente un telegiornale in TV ho sentito di un sito britannico che con tante piccole animazioni voule sensiibilizzare i picooli verso i problemi ambientali che per loro diventeranno dei flagelli quando saranno grandi
Tra mucche che aumentano i gas serra grazie alla loro digestione, leoni che riciclano le ossa dei loro pranzi o orsi che fanno capire quanto sia importante coibentare il proprio iglù…. c’è anhe un pinguino che mi ricorda un pò Romeo hahahah
Qualche volta anche la televisione sa essere intelligente….
http://animalssavetheplanet.com buon divertimento 8come solito se i ragazzi sanno l’inglese fa prima a capire
)
Politica GASista Romeo G. Meldola | 16 Mag 2008
Elezioni comitati di quartiere
Salve a tutti ragazzi,
Io difficilmente entro in politica perchè sono dell’idea che laddove le cose funzionano anche senza della stessa è bene che continuino a funzionare così.
Questa volta lo voglio fare anche perchè quanto proporrò non è “politica” di partito bensì è una sorta di “pubblicità progresso”
Sabato e domenica prossimi (17 e 18 maggio) si svolgeranno delle elezioni per i comitati di quartiere in diversi quartieri forlivesi; ho provato a guardare un po’ in giro i nomi di candidati e, onestamente, ho trovato tra questi solo pochi nomi conosciuti.
Uno di questi è Luca Laghi, si … proprio il nostro Luca Laghi referente delle lampade a led, della carta igienica ed anche ispiratore di notevoli riflessioni qui sul nostro blog.
