Politica GASista & Riflessioni Romeo G. Meldola | 24 gen 2010
inGASato veramente il 2009!!!
Purtroppo non mi ritrovo troppo spesso del tempo per scrivere ma eccomi a rendicontare un anno trascorso veramente inGASatamente!
Ho provato, con l’aiuto dei vari cassieri di sottogruppo, ha tracciare il bilancio generale di quanto economicamente abbiamo mosso nel 2009 e sono rimasto sorpreso della cifra complessiva che ammonta a ben 96.700€ Continue Reading »
Politica GASista & Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 05 nov 2009
Semi di Futuro a Faenza – 13/15 Novembre 2009

Erano due anni fa quando anche io partecipai all’edizione di allora di questa incredibile “fiera”. Allora conobbi Valentina e diversi altri gasisti Faentini, persone squisite e veramente in grado di migliorarlo questo nostro mondo
Da allora anche la fiera stessa della strada ne ha fatta tanta e, come potete vedere dai volantini, si è arricchita in modo incredibile. Ammiro questi ragazzi che con determinazione sono riusciti nel tempo a migliorarsi ed ingrandirsi oltre che con acquisti Solidali e di Gruppo anche con una spiccata voglia di diffondere il “verbo gasista” o meglio ancora lo definirei il “verbo del buon senso”.
Magari se qualcuno ha intenzione di andarci commenti sotto in modo che si possa magari andare in gruppo. Purtroppo io domenica sarò nei seggi elettorali a Meldola ma li penserò sicuramente e magari ci faccio una capatina venerdì …
Saluti radiosi
Politica GASista Romeo G. Meldola | 01 giu 2009
Risporte al “Ti Impegni a …” inGASato – aggiornato il 03/06/09 in fondo
Devo purtroppo dirvi che non c’è stata l’affluenza che mi aspettavo e solo due liste hanno risposto al nostro lavoro che insieme abbiamo creato e insieme abbiamo composto.
Tutta la cronistoria di dove nasce questa cosa la trovate in questa discussione e vi pregherei, prima di offendere o di incacchiarvi (naturalmente scherzo…:-), almeno abbiate il buon gusto di andarvela a leggere compresi i vari commenti in cui ho sempre riportato lo stato di avanzamento del progetto.
Avevo predisposto un foglio elettronico in cui riportare le domande in ogni riga mettendo conseguentemente le risposte della varie liste (una colonna per lista…) per dar modo ai gasisti interessati magari di andarsi a leggere le sole risposte che gli interessavano valutando le differenze di risposta tra le varie liste; ha poco senso con due sole liste che hanno risposto ma, evidentemente, quanto facciamo non interessa troppo e, probabilmente come più persone mi hanno riferito, le domande erano troppe e … i nostri candidati troppo impegnati in altri tipi di campagne elettorali….. comunque ecco il lavoro che ho trasformato da open Office e spero sia leggibile dalla maggioranza che ha foglio elettronico excel … (anche se spererei di no
Non so voi ma io per queste ultime due settimane nonostante il cartello “NO PUBBLICITA” campeggi ben visibile nella buchetta della posta devo andare due volte al giorno a svuotarne il contenuto direttamente nel bidone della carta da macero… che pensino che i volantini elettorali non siano pubblicità?
A onor della cronaca l’unico schieramento che ha risposto rispettando scrupolosamente la scadenza sono stati i Verdi per Balzani che mi hanno inviato tutto domenica sera e, misteriosamente, era finito nella coda di spam e per questo mi ero preoccupato ed avevo aspettato altro tempo (tra l’altro per rispettare la scadenza riferiscono di aver proceduto in tutta fretta …. e così ecco che sono arrivati anche i ritardatari. Siccome gmail mi dato qualche problema spero non aver perso altre risposte e se così fosse mi scuso fin da subito e sono pronto a riparare
Proprio perchè sono due soli schieramenti a rispondere riporto nel seguito le loro considerazioni accompagnatorie del loro lavoro: Continue Reading »
Politica GASista & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 22 apr 2009
Queste cose mi danno la carica!!!
Solitamente nonsono troppo segnalatore di altri articoli ma questo che riguarda un caseificio “salvato” dai GAS mi pare proprio una bella sferzata di positività.
E’ segno che effettivamente proprio semplici persone come noi possono pensare di cambiare le cose quando sono particolarmente motivate e mi piace pensare che i GAS possano anche combattere la crisi e la chiusura di stabilimenti. Infine mi piace ancor di più averne le prove
Saluti radiosi
Politica GASista Romeo G. Meldola | 13 apr 2009
inGASati e le prossime Elezioni Amministrative – Chiude il 08/05/2009
Alla riunione dei referenti abbiamo deciso di attenerci strettamente a quanto già fissato anche sul nostro gaSlateo sull’argomento “inGASati e politica” visto l’imminenza delle elezioni Amministrative:
Gli inGASati ritengono la politica una nobile attività solo quando questa significhi dialogare con gli altri per migliorare la vita di ciascuno. Ne consegue che il gruppo non è interessato a schierarsi con alcun partito, che a nessuno interessa per quale partito gli altri simpatizzino e che chiunque può entrare a far parte degli inGAsati. Ne consegue inoltre che la partecipazione degli inGASati ad eventi promossi da rappresentanti di un partito politico è motivata da un interesse per i contenuti dell’evento, e non implica in alcun modo l’appoggio del gruppo al partito stesso.
Va ribadito con forza che siamo tutti fermamente convinti di votare ogni volta che facciamo la spesa e non per niente siamo arrivati fin qui crescendo ad un tasso impressionante le merci acquistate tramite questa filiera “critica e solidale” ma non possiamo esimerci dal diritto/dovere di andare a votare anche in cabina elettorale.
La nostra equidistanza dai partiti/candidati non deve però impedire il confronto e la nostra intenzione è quella di conoscere e far conoscere meglio i candidati a chi vive inGASatamente tramite una serie di domande attinenti appunto il gruppo di Acquisto e le tematiche che lo stesso porta avanti.
L’idea è quindi quella di non permettere comunicati politici in lista e nemmeno su discussioni sul blog ma di raccogliere le domande o le proposte di tutti gli inGASati e girarle poi ai candidati garantendo visibilità alle risposte che daranno tanto in lista quanto sul blog.
Questo strumento potrà permettere a chi non ha voglia (o tempo) di leggere tutti i programmi politici (lo ammetto, sono uno di quelli…) di avere un orientamento al voto o anche una guida all’osservazione del mandato.
Spero/speriamo che in tanti parteciperemo ponendo i propri quesiti/proposte e spero che gli stessi resteranno in un ristretto ambito di temi che riguardano da vicino il credo gasista per non doverci costringere a moderazioni.
La raccolta di domande terminerà il 30 aprile quindi verranno collezionate e trasmesse ai vari candidati con preghiera di risposta entro il 20 maggio per avere il tempo di pubblicare sul blog quanto di ritorno e potersi documentare in tempo utile al voto in cabina elettorale.
Mi/ci auguriamo che questa iniziativa possa trovare un buon riscontro così come ottengono riscontro positivo anche i vari ordini che insieme portiamo avanti!!!
Saluti radiosi
Romeo e gli altri Referenti
Aggiornamento dei punti inseriti al 29 Aprile 2009:
Ti impegni a:
Gruppi di Acquisto Solidale:
… Acquistare direttamente la tua spesa famigliare presso uno degli esistenti Gruppi di acquisto cercando, per quanto ti è possibile, di approfondire il funzionamento degli stessi?
… attivare per i dipendenti Comunali la possibilità di acquistare in gruppo da produttori locali facendoli avvicinare al mondo dei GAS?
… valutare, con eventuale aiuto di gruppi di cittadini interessati e come già fatto in altre Amministrazioni, l’introduzione nel territorio comunale di una “valuta locale” (http://it.wikipedia.org/wiki/Valuta_locale) onde incrementare il ricorso a prodotti acquistati localmente portando beneficio alla collettività? (in caso di risposta affermativa gli inGASati sono pronti fin da ora a fornire la massima collaborazione per i test iniziali)
… Realizzare un gara di appalto per la realizzazione degli impianti solari termici e fotovoltaici che si programmeranno per gli edifici pubblici e renderlo “fruibile anche dalla cittadinanza” nel senso di vincolare con l’appalto in questione i costi della manodopera e dei materiali anche agli altri privati interessati.
… concedere in uso gratuito immobili comunali almeno un giorno alla settimana per permettere la distribuzione di prodotti provenienti da filiera corta.
… favorire i gruppi di cittadini impegnati nella promozione e nella salvaguardia di produttori locali tramite la filiera corta.
… riconoscere anche a gruppi informali non costituiti in Associazione l’utilizzo di edifici pubblici quale punto di distribuzione di prodotti locali?
… riservare aree a produttori locali per la commercializzazione dei loro prodotti sia ll’interno dei mercati settimanali che in altre eventuali giornate da concordare con loro stessi.
… non mettere un’estensione massima di superficie (inteso come area complessiva di mercato) ai produttori di cui sopra, che hanno scelto l’”agricoltura “biologica o biodinamica” impegnando ad adeguare annualmente gli spazi necessari;
… rendere disponibile terreno in punti adatti, per “gli orti dei cittadini”; terreni da aggiudicare in base a criteri di equità e bisogno da stabilire in Consiglio Comunale e garantendone un minimo di rotazione e controllo?
… inserire nel suo programma la possibilità di favorire ed incentivare l’istituzione di “una banca del tempo dei cittadini forlivesi virtuosi” per lo scambio di beni e servizi secondo il principio del “baratto”?
…predisporre ed individuare diversi luoghi della città (tendenzialmente uno per quartiere) per l’installazione di distributori di latte crudo (presso parcheggi o aree pubbliche)?
Ambiente
.. salvaguardare il territorio, con particolare riferimento alle aree di interesse naturalistico minacciate dall’ultimo PIANO CAVE? Se si esattamente cosa pensi di fare in concreto ed entro quanto tempo?
… rendere funzionale un’area dei mercati cittadini a disposizione dei produttori locali, invitandoli personalmente, senza spese di sorta per loro ed adattando l’estensione dell’area alle richieste che arriveranno dai produttori del Comune ed in buona misura (almeno il 50%) da quelli della provincia?
…collaborare con gli altri Comuni della Provincia per monitorare la qualità delle acque dei fiumi che transitano per il Comune e rendere le analisi delle stesse pubbliche?
…potenziare le aree di sgambatura cani negli spazi verdi?
…intensificare i controlli sui padroni dei cani scoraggiando comportamenti vietati?
Energia
… favorire la produzione diffusa di energie alternative, rendendone snella la procedura burocratica di realizzazione?
… redigere un “Catasto energetico degli edifici Comunali esistenti” (rendendolo pubblico con pubblicazione nel sito del Comune) che contenga questi dati: 1) Consumo annuale di combustibile per riscaldamento e di energia elettrica; 2) superficie disperdente (superfici opache o trasparenti che separano un ambiente riscaldato da uno non riscaldato) e volume lordo (compreso quindi dei muri) riscaldato. Con questi dati redigere una graduatoria di priorità di intervento per effettuare “diagnosi energetiche di alta qualità” volte a valutare gli interventi più di più rapido ritorno economico per ridurre i consumi.
… favorire anche con finanziamento pubblico la creazione di un “Catasto energetico degli edifici privati” anch’esso pubblicato sul sito del Comune
… permettere la realizzazione di impianti fotovoltaici su proprietà comunali a fronte della richiesta di cittadini che si consorziassero per finanziarne i costi, con costi di “occupazione suolo” calmierati?
…promuovere con sostegno istituzionale, materiale e finanziario un progetto che si propone di dare alla città un’immagine e una sostanza distintiva e competitiva sul territorio come “Forlì Città del Bio”?
Scuola ed Istruzione
…favorire l’accesso ai prodotti biologici locali per i pasti delle scuole del territorio?
…intraprendere tutte le azioni necessarie a entrare nell’associazione di Comuni denominata “Città del Bio” (www.cittadelbio.it)?
… favorire nuovi corsi di formazione per agricoltori ed allevatori in biodinamica e zootecnia biologica ?
… coinvolgere i Dirigenti scolastici e proporre il finanziamento di ogni classe scolastica che voglia attivare una collaborazione con l’Universita’ di Agraria di Bologna per avviare il progetto “ape rosaria”
…istituire un Consiglio Comunale dei Ragazzi riservato ai minori di 14 anni? a cui sottoporre la richiesta di alcuni
… finanziare le elezioni di un “Consiglio Comunale dei bambini e dei Ragazzi” istituito democraticamente presso i plessi scolastici del Territorio Comunale cui sottoporre richieste di pareri consultivi in materia di ambiente scuola e politiche giovanili?
… ratificare in Consiglio Comunale, il più fedelmente possibile, il contributo che pottrebbe derivare dal “Consiglio Comunale dei bambini e dei Ragazzi” di cui sopra?
… tradurre il bilancio preventivo e consultivo del Comune alla portata di un ragazzo delle secondarie e pubblicato su internet?
… permettere la visione del Consiglio Comunale anche dai ragazzi delle scuole (videoripreso e disponibile on-line)
… ridurre il “gettone di presenza” e gli emolumenti delle cariche pubbliche elettive e di nomina pubblica dedicando queste risorse economiche liberatesi a progetti didattici?
Acqua
…imporre un prezzo equo e bilanciato all’acqua potabile?
…incentivare l’uso dell’acqua dell’acquedotto, se si come penseresti di fare?
… rimuovere le bottiglie di acqua minerale in plastica in Consiglio Comunale, a favore di acqua di caraffa spillata dal rubinetto, se si in quanto tempo dall’insediamento?
… rendere pubblici i dati sulle analisi periodiche dell’acqua dell’acquedotto?
… redigere, o far redigere dall’azienda concessionaria il servizio, una mappatura delle tubature di acqua potabile in ethernit ancora presenti nell’acquedotto e renderla pubblico?
… redigere, o far redigere dall’azienda concessionaria il servizio, un piano di sostituzione delle tubazioni in ethernit in cui circola acqua potabile un piano di sostituzione con tempistica garantita?
…. Incentivare l’utilzo dell’acqua del rubinetto laddove la stessa risulti sicura anche dall’aspetto ethernit? Se si come penseresti di farlo?
… Avviare delle azioni e delle campagne di sensibilizzazione affinché sia possibile e facile richiedere nei ristoranti l’acqua di rubinetto (vedi campagna Imbrocchiamola http://www.imbrocchiamola.org) ?
Rifiuti:
…promuovere esperienze di riuso, iniziando con l’adozione di pannolini lavabili presso l’asilo nido di Forlì, e riducendo quindi sensibilmente i rifiuti di questo tipo?
… incentivare i nuovi nati Forlivesi con un regalo di kit di pannolini lavabili?
… fare una scelta precisa e programmatica a favore della raccolta differenziata e porta a porta che renda superato, in prospettiva, l’inceneritore?
… se alla domanda precedente ha risposto affermativamente entro quanto tempo si impegna ad attivarla dal suo insediamento?
… sempre in caso di risposta affermativa ritiene possibile la tarriffa puntuale (far pagare il contribuente in base ai rifiuti prodotti)? Se no, perchè?
… avviare cicli virtuosi di recupero e riutilizzo dei vari tipi di rifiuti ed a favorire ed incentivare anche economicamente imprese private che operino in tal senso?
…favorire con punti di raccolta specifici il recupero degli olii esausti alimentari e per uso di cucina incentivando le famiglie con buoni sconto e stipulando una convenzione con una ditta specializzata nella rigenerazione di questo materiale in materia combustibile o lubrificante?
… ad introdurre una vera raccolta differenziata nelle scuole (in particolare asili ed elementari) come forma educativa? Contenitori colorati in ogni classe e all’esterno dei plessi, responsabilizzazione dei bambini ( e del personale) incaricati della gestione della produzione del concime naturale a seguito della maturazione dell’organico?
Servizi Pubblici:
…a pubblicare per tempo, sottoponendo al parere dei cittadini, le motivazioni per ogni variazione nelle convenzioni di servizi pubblici (acqua, GAS, raccolta rifiuti, gestione aree verdi, ecc.)?
…far uscire Forlì da Hera?
.. rendere disponibile terreno lungo il parco fluviale per “gli orti dei cittadini”; terreni da aggiudicare in base a criteri di equità da stabilire in Consiglio Comunale e garantendo un minimo di rotazione.
…Potenziare ulteriormente i mezzi pubblici per disincentivare ulteriormente l’uso delle auto (con il potenziamento di autobus anche in fasce orarie serali e notturne per avere un impatto maggiore sui giovani)?
… attuare delle politiche di disincentivazione dei cosiddetti “SUV”, come ad esempio il divieto di accesso nel centro storico e pagamento maggiorato della sosta.
Viabilità:
…Potenziare piste e percorsi ciclabili sicuri per muoversi in città senza correre rischi e senza dipendere dalle automobili?
…Disincentivare con iniziative di vario tipo l’utilizzo delle auto in città per garantire una maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti (con particolare attenzione ai bambini) e una migliore qualità dell’aria?
… incentivare forme di mobilità sostenibile attraverso, ad esempio la promozione del Car-Sharing attraverso l’acquisto di vetture da mettere a disposizione dei cittadini;
… istituire un incentivo economico per l’acquisto di biciclette a trazione muscolare, qualora l’incentivo statale appena istituito non coprisse tutte le richieste?
… fare in modo che sui semafori cittadini il verde pedonale sia “esclusivo” (cioè quando i pedoni hanno il verde, tutte le file di autovetture abbiano il rosso)?
… Creare percorsi sicuri casa/scuola per i bambini attraverso piste ciclabili e “piedibus” e, successivamente, disincentivare i genitori che portano a scuola in auto i propri figli singolarmente
Socialità:
Cosa intendi proporre per promuovere una convivenza civile e pacifica tra chi vive la città di Forlì?
Intercultura e mediazione sono termini importanti, che riflessione ti stimolano?
Politica GASista PaoloR GasRage | 15 mar 2009
Video inchiesta Gruppi d’acquisto, quando il consumatore si fa banchiere
Attraverso la mailing list del gas di faenza e una contemporanea email di un’ingasata momentaneamente oltralpe, ho trovato un interessante segnalazione, un articolo apparso sul sito del sole 24 ore
Sempre più le famiglie fanno la spesa all’ingrosso, direttamente dai produttori, aderendo ai gas (i gruppi d’acquisto solidali). E sempre più aziende (soprattutto piccoli produttori) scelgono di rivolgersi a questa crescente fetta di consumatori. Un’economia in crescita che, specialmente in tempi di crisi, si dimostra capace di soluzioni originali. In occasione di Fa’ la cosa giusta, la fiera dei consumi e degli stili di vita sostenibili, ilsole24ore.com ha voluto spiegare, in un videoreportage, cosa sono i gruppi d’acquisto e come funzionano. E raccontare vicenda del caseificio Tomasoni, una piccola azienda salvata dal fallimento grazie all’intervento di 150 gas. Un esperimento di finanza «dal basso» interessante, specie in tempi in cui un’impresa su dieci fatica ad avere accesso al credito.
Politica GASista & Riflessioni Romeo G. Meldola | 09 mar 2009
Riflessione di Ariella su “La Simona – La Perla” di Bagno di Romagna
Di seguito una bella riflessione di Ariella; leggetela e dite la vostra, molto spesso da noi sono nate idee stravaganti e vincenti … il gruppo stesso è frutto di una di queste idee
))
Ciao, volevo condividere una riflessione che ho da un po’ di tempo a questa parte.
C’è o c’era, a oggi non si sa, una azienda che lavora o lavorava (“La Simona – La Perla”) proprio per il gruppo “La Perla”. Il paese è Bagno di Romagna, occupa o occupava un centinaio di persone. Poco tempo fa il gruppo è stato acquisito da una azienda americana che ha deciso di chiudere lo stabilimento di Bagno di Romagna. Premetto, ragazzi, che non so esattamente che tipo di lavorazione facevano a Bagno, nè se hanno raggiunto accordi in questo periodo breve, ma mi sono chiesta cosa si può fare?
Mi è piaciuto molto il sindaco di Scandicci che a fronte della chiusura di due stabilimenti che producevano frigoriferi, ora, ha permesso di rilevare ad un prezzo simbolico gli stessi adibendoli a produzione di pannelli solari; mi ha entusiasmato anche l’imprenditore che contattato (sempre se ho compreso) da una regione ha salvato il posto di lavoro a degli informatici della Motorola permettendo la trasformazione in qualche cosa di altro. Allora è possibile cambiare e affrontare la crisi trasformando idee in fatti e ho pensato al “made in no” e all’imprenditore delle scarpe. Continue Reading »
Incontri - Riunioni & Politica GASista & bottega del mondo PaoloR GasRage | 22 feb 2009
I mercati contadini:perchè mangiare è un atto agricolo
Consegna del Premio Artusi a Wendell Berry
Casa Artusi – Forlimpopoli
15 febbraio 2009

Breve resoconto da una inviata degli inGASati:
L’incontro si apre con l’arrivo di Wendell Berry e interprete, seguito da giornalisti e assessori della nostra provincia.
Vi è la premiazione e una presentazione di Wendell Berry – poeta, agricoltore e intellettuale statunitense – da parte del Casa Artusi e subito si comincia con l’intervento dei vari assessori presenti all’evento: Gianluca Bagnara, Assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Grandini, Tiberio Rabboni, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia – Romagna, e il Prof Montanari.
Una prima provocazione in introduzione induce a riflettere: “A cosa serve la gente?” E’ questo concetto che dovrebbe delineare tutta una nuova serie di scelte, politiche e quotidiane, partendo dal principio che non sono la Terra, il territorio e le sue risorse al servizio dell’uomo ma è l’uomo che, ora più che mai, dovrebbe rivedersi in un’ottica di servizio per gli altri, il pianeta e il territorio che da millenni utilizza per la sopravvivenza.
L’assessore Bagnara accenna alla parola “dieta”, altra scelta da rivedere in modo responsabile, non secondo l’accezione di privazione con la quale si presenta nel mondo contemporaneo, ma secondo la pura etimologia greca della parola stessa, stile di vita.
L’assessore Rabboni punta sulla contrapposizione tra filiera breve (a km 0) e agricoltura dell’industrializzazione legata alle speculazioni finanziarie. Sostiene infatti che l’agricoltura industriale di oggi non è più in grado di garantire a lungo termine disponibilità e affidabilità nella qualità delle derrate alimentari. I dati demografici e l’attuale ritmo di crescita, rispetto alla superficie agricola mondiale in diminuzione a causa della desertificazione ne sono una prima evidenza; inoltre sostiene che nel 2025 ci sarà il picco della produzione energetica da fonti fossili. A testimone di ciò che afferma indica un signore in prima fila nella splendida area convegni del Casa Artusi all’interno della Chiesa dei Servi di Forlimpopoli, il Sig. Graziano Pozzetto, in qualità di “Wendell Berry del nostro territorio”. Il Sig. Pozzetto decide di non intervenire perché si dice contento di quell’evento e desideroso di ascoltare le parole di Wendell Berry. Continue Reading »
Incontri - Riunioni & Politica GASista SilviaG CaOssi | 09 feb 2009
Gli inGASati invitati al NaturalExpo 2009
Ciao a tutti,
a fine mese (precisamente dal 26 febbraio al 1 marzo) si terrà alla fiera di Forlì la manifestazione “natural expo” (www.naturalexpo.it), su natura, benesse, ambiente….
Gli organizzatori hanno messo a disposizione uno stand di 16 mq (gratuitamente), che per ora verrà utilizzato solo in minima parte (in termini di tempo e di spazio) dal coordinamento animalista. Sapendo che faccio parte di un gas, mi è stato proposto di utilizzare questo spazio per fare conoscere i gruppi di acquisto solidale o anche per portare avanti la petizione per l’acqua pubblica o quant’altro. Ci può interessare? Se aderissimo, non ci verrebbe richiesto di presidiare lo stand nei 4 giorni della fiera, ma solo di allestirlo (anche solo in parte) ed essere presenti nel caso avessimo qualche iniziativa (va da sé direi)…
Per i (immagino molti) di voi che non conoscono il coordinamento animalista, si tratta di un gruppo che riunisce varie associazioni animaliste del forlivese. E’ stato creato affinché esistesse un unico interlocutore nei rapporti con gli enti pubblici di competenza (soprattutto comuni e asl), per il rispetto delle leggi (in primis quella regionale) di tutela degli animali. Se ci riusciremo, vorremmo organizzare un incontro con qualche responsabile di save the dogs, l’associazione che si occupa dei cani di Bucarest (e di altre zone della Romania), dove ha creato e gestisce dei canili.
Insomma, non so, ditemi voi… l’unico problema è che una decisione in un senso o nell’altro va presa rapidamente, visto che siamo già a febbraio inoltrato!
Grazie per l’attenzione
Silvia
Api e farfalle & Politica GASista & Riflessioni PaoloR GasRage | 13 gen 2009
LE API SCONFIGGONO LE MULTINAZIONALI DEGLI AGROFARMACI
Milena ci segnala questa buona notizia che non ha ricevuto troppo risalto tra i media tradizionali e non
IL CONSIGLIO DI STATO DICE NO AI COLOSSI DELL’AGROCHIMICA BAYER, SYNGENTA E BASF: “VIA I PESTICIDI KILLER DA CAMPAGNE ITALIANE”. Le piccole api ce l’hanno fatta e insieme a loro esultano anche i loro custodi, gli apicoltori organizzati e determinati a difendere l’ambiente e le sue “sentinelle per eccellenza”, compagni fedeli di una lunga e tormentata battaglia, che alla fine ha visto i colossi dell’agrochimica inciampare sconfitti di fronte all’importanza vitale dei laboriosi insetti, che invece, proprio a causa dell’uso abbondante e indistinto dei fitofarmaci in agricoltura, rischiano di scomparire, mettendo in crisi gli equilibri ambientali e le produzioni agricole del nostro Paese. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso delle tre holdings leader nella produzione degli agrofarmaci Bayer, Syngenta e Basf, appoggiando le ragioni portate avanti in prima persona dall’organizzazione degli apicoltori italiani Unaapi, che, a Sorrento, dal 21 al 26 gennaio 2009, sarà a congresso (info: www.mieliditalia.it).
E’ nel periodo natalizio che il Consiglio di Stato ha preso la sua irrevocabile decisione, esaminando con attenzione il ricorso presentato dalle multinazionali dell’agrochimica Bayer, Syngenta e Basf per ottenere il ritiro immediato del decreto di sospensione dei concianti neurotossici per il mais emesso dal Ministero della Salute il 17 settembre 2008. E finalmente dopo Francia e Germania anche l’Italia si unisce al fronte dei paesi europei che cercano di controllare lo strapotere dei colossi della chimica, interessati solo e unicamente a incrementare i loro profitti, anche se a scapito della sopravvivenza di api e ambiente: la sparizione degli insetti utili e la conseguente grave crisi degli equilibri ambientali è la principale preoccupazione da parte delle istituzioni, degli ambientalisti e degli apicoltori.
“Oltre all’impudente e sistematica falsificazione rispetto a quanto evidenziato e accertato scientificamente in campo, oltre a presentare come indispensabili i pesticidi neurotossici di assai dubbia utilità se non per i profitti di chi li vende, oltre all’indecente richiesta di danni (la sola Bayer ha chiesto ben 15 milioni di euro, confermando che il suo privato e non altro è il vero interesse in gioco), le obiezioni dei legali dei tre colossi della chimica si sono incentrate su alcuni vizi procedurali da parte del Ministero della Salute” sottolinea il presidente di Una api, Francesco Panella. Unaapi e Conapi si sono costituite in giudizio a fianco del Ministero della Salute per la difesa e la sopravvivenza dell’apicoltura, quali unici contro interessati. Le due associazioni apistiche hanno predisposto un dossier documentale riassuntivo dell’intera vicenda ai fini della migliore predisposizione degli atti legali e delle azioni giudiziarie.
“E’ indispensabile costruire una diversa capacità pubblica d’indirizzo e controllo – prosegue Panella – meno succube degli interessi di chi è interessato solo a vendere e far usare chimica sempre più micidiale e con residui micidiali nei frutti delle colture. Il progetto ambizioso è, nel paese che oggi usa più insetticidi d’Europa, di costruire un’agricoltura ben più che rispettosa e compatibile degli equilibri naturali ma parte degli stessi, un’agricoltura durevole, la coltivazione come parte della vita e non quale creatrice d’inquinamento e deserto delle forme vitali indispensabili”.
L’emergenza che attanaglia gli allevamenti apistici italiani a causa del rischio crescente dell’estinzione delle api, quale punto di partenza per la costruzione di una diversa consapevolezza e capacità nell’uso della chimica in agricoltura, sarà al centro del Congresso n. 25 dell’Apicoltura Professionale Italiana in programma a Sorrento (Napoli) dal 21 al 26 gennaio 2009.
Le cinque giornate del Congresso – promosso da Unaapi-Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani, Aapi-Associazione Apicoltori Professionisti Italiani, Apas-Apicoltori Campani Associati, con il patrocinio della Regione Campania – saranno l’occasione importante di discussione e dibattito per affrontare le tematiche più “calde” che ruotano intorno al rapporto vitale che unisce le api alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo e delle produzioni agricole del nostro Paese, che proprio i pesticidi killer, usati abbondantemente e indistintamente nelle campagne italiane e non solo, rischiano di compromettere definitivamente.
[EcoRadio]
Politica GASista & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 23 dic 2008
Energia elettrica, dopo la liberalizzazione che fare?
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Francesca ha sollevato la questione sulla mailing list dei referenti sulle possibilità che ci sono ora per quanto attiene il contratto della fornitura elettrica (il buon caro vecchio contatore dell’ENEL) e chiede consigli circa possibili operatori “verdi” o perlomeno “etici”.
Dopo che ha letto il libro “tentativi di ecocondotta” che parla di www.la220.it e www.lifegate.it chiede se ci siano altri suggerimenti su cui lavorare un pò su.
Io sono mero trasferitore sul blog della discussione e, in quanto in evidente conflitto di interessi (:-), cerco di tenermi in secondo piano limitandomi a esperienze di vita vissuta … da altri e che magari riporterò poi in qualche commento. Adesso a voi ed ai Vostri suggerimenti
Saluti radiosi
Politica GASista & Riflessioni & Segnalazioni Utilità PaoloR GasRage | 18 ott 2008
Il costo (e la qualità) del cibo
Uno dei pochissimi programmi di informazioni ed attualità che riesco a guardare in tv è Exit su la7 spesso riesco a parlare in modo chiaro di argomenti scomodi semi nascosti o del tutto ignorati (come nel mese di maggio passato parlando dell’inceneritore forlivese), questa settimana si parlava di cibo di qualità di prezzi vi propongo il video e converrete con me che gasista è meglio sia si parli di consumatore sia si parli di produttore
ecco il video
Politica GASista & Riflessioni Letizia GasRage | 05 set 2008
Un accordo indigesto – lettera aperta degli ingasati all’ATR
Spettabile ATR,
apprendiamo con un certo stupore la notizia del lancio dell’ “Operazione Buon Appetito!”, con la quale la vostra azienda concede agli studenti che scelgono l’abbonamento alle corse scolastiche degli sconti presso i ristoranti (???) di Forlì e Cesena di una nota catena di fast food. L’iniziativa ci lascia interdetti, delusi e indignati. Ma come? Proprio l’ATR, di cui siamo utenti da anni? Proprio l’ATR che investe tanto nella sua immagine di azienda eco-compatibile?
Siamo un Gruppo di Acquisto Solidale di Forlì, da tempo ormai abbiamo cambiato il nostro modo di mangiare e fare la spesa. Le nostre piccole scelte quotidiane sono dettate dal desiderio di valorizzare il territorio e i prodotti locali, dalla ricerca della qualità e della genuinità di quello che portiamo in tavola, dal rispetto per l’ambiente e le risorse umane, e dalla volontà di aiutare le piccole realtà produttive che con il loro lavoro perseguono questi obiettivi. Il vostro accordo con una multinazionale del fast food nega di fatto tutti questi valori e si serve di un marketing di basso profilo, che ha tra le sue vittime preferite i ragazzi più giovani e forse meno informati.
Per citare una famosa campagna di qualche tempo fa, ci sono 100 buone ragioni per stare alla larga da fast food come quello incriminato…solo gli ingredienti del cibo spazzatura che ci propone fanno rabbrividire: grassi idrogenati, conservanti e coloranti di ogni sorta, OGM, esaltatori di gusto, e persino tensioattivi! Sì, proprio quelli che troviamo nella composizione dei detersivi. Sono ormai dimostrati gli effetti dannosi che cibi così composti hanno sulla salute se consumati abitualmente. Noi non lasceremo che i nostri figli, affascinati da gusti, colori e odori artificiali, e da un prezzo ancora più stracciato, percorrano la strada che li porterà a essere adulti obesi, diabetici e cardiopatici. E non possiamo restare in silenzio di fronte a un accordo commerciale con chi persegue pratiche di allevamento crudeli, importa materie prime e trasformati da migliaia di chilometri di distanza, distrugge foreste per costruire ranch, produce tonnellate di rifiuti, paga stipendi bassi ai propri lavoratori…
Non siamo eco-terroristi anti-hamburger americani, ma solo consumatori consapevoli che hanno a cuore il futuro dei nostri figli e del nostro pianeta. Non possiamo accettare una scelta che annulla cultura, gusto, salute e tradizioni, in Romagna poi! Patria dell’Artusi, terra della piada e di tante altre prelibatezze! Continueremo a protestare contro iniziative di questo tipo, con tutti i mezzi legali a nostra disposizione. E invitiamo chi condivide le nostre idee e come noi non vuole restare a guardare a fare altrettanto.
InGASati
(gruppo di acquisto solidale di Forlì)
Politica GASista & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 31 ago 2008
Aumento dei limiti consentiti di pesticidi nell’ortofrutta da settembre (domani!!!)
Dopo essermi ripreso, a fatica, dal fantastico matrimonio di Alex e Gessica riaccendo il PC e cosa mi trovo???!!!
Dal 01 settembre vengono alzati i limiti massimi ammessi per i pesticidi nei prodotti alimentari europei (e quindi anche NOSTRI)!!!!
In pratica hanno analizzato i limiti massimi di ogni singolo paese e per ogni sostanza si è preso il limite massimo risultante da tutti e preso a riferimento per tutti i paesi.
Il discorso non fa una piega, se nel tal paese con questi limiti di una determinata sostanza sono ancora al mondo allora significa che è un limite corretto ed estendibile a tutti!!!!
Questa cosa mi fa schifo nel modo più assoluto soprattutto per chi crede che i governanti lavorino per il nostro bene, ma mi fa rientrare nella mia pace dal momento in cui so che i nostri produttori li scegliamo e diamo la giusta importanza al fatto che siano certificati biologici. Purtroppo però questa scelta si ribalta su noi tutti nel momento in cui ci rivolgiamo alla grande distribuzione o acquistiamo prodotti non gestiti nella nostra filiera controllata (che per me è sempre + una garanzia!!!)
Le scuole di Meldola è sempre il nostro Mengozzi a rifornirle ma loro stanno crescendo ed arriverà presto il momento in cui i miei figli andranno alle superiori ed anche all’Università e visto che la nostra legge Regionale sul biologico è abbondantemente disattesa (consiglierei almeno la lettura dell’art. 8 e dell’art. 9 che prevedono che almeno il 70% delle materie prime nella ristorazione collettiva siano da agricoltura biologica) auspico di avere in voi preziosi alleati che cerchino di rompere le scatole a tutta la filiera dei nostri attuali interlocutori (Amministrazioni comunali che preparano gli appalti per la ristorazione, legislatori, fornitori di servizio di ristorazione, ecc.)
Che si fa, proviamo a reperire indirizzi di posta elettronica ed anche numeri di fax di chi “può fare la differenza” e poi li TEMPESTIAMO? Chi c’è con me?
Saluti radiosi
P.s. l’articolo da cui ho preso spunto inizialmente lo trovate qui
Incontri - Riunioni & Politica GASista & Riflessioni & Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 23 lug 2008
Moneta locale anche tra di noi? Tu che ne dici?
Ciao, è un po’ di tempo che la “Moneta Locale” mi sollecita molto così come sollecita le diverse persone (amici meldolesi e non solo ed anche alcuni attuali fornitori nostri) a cui ne ho personalmente parlato. Matteo si era anche offerto di approfondire l’argomento e spero potrà anche lui esprimersi appena rientrerà dal periodo vacanziero.
Penso che i soldi sono un “oggetto nostro” e non di qualche banca privata (cerca Signoraggio su internet, se ne trovano delle belle sull’argomento …)
La cosa che mi piace di più di questa “moneta locale” è che si lega indissolubilmente il produttore/fornitore ed i consumatori al territorio invitandoli a far rimanere questa moneta proprio sul territorio per la sua crescita.
Esiste già questa possibilità della “Moneta Locale” in Italia, quindi si potrebbe trattare semplicemente di “accodarsi” e così ho cercato di prendere qualche altra informazione ma la cosa è da capire bene, quando si parla di soldi non si deve lasciare niente al caso, quindi chiedo anche a voi aiuto per esaminare meglio la cosa.
Il progetto più esteso e noto è:
SCEC : Solidarietà ChE Cammina (oppure Sconto ChE Cammina)
Ho trovato diversi video su you tube e questo è quello che ritengo più divulgativo e proprio sulo SCEC: Continue Reading »
