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	<title>inGASati GRUPPO di ACQUISTO SOLIDALE di Forlì &#187; Politica GASista</title>
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		<title>Associazione o no?</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2012/01/29/associazione-o-no/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2012/01/29/associazione-o-no/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 07:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gruppo Referenti]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri - Riunioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La riunione di venerdì 3 febbraio è stata rimandata a causa della neve.  Presto sapremo quando è disponibile la sala.
Continuate a dibattere su questo argomento in questa discussione. La neve non ferma le idee!!!
Venerdì prossimo decideremo insieme i prossimi passi che serviranno per ufficializzare la nostra situazione attuale (peraltro completamente regolare in quanto non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2012/01/associazioni.jpg" alt="" width="264" height="173" align="right" hspace="4" /><span style="color: #ff0000;">La riunione di venerdì 3 febbraio è stata rimandata a causa della neve.  Presto sapremo quando è disponibile la sala.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Continuate a dibattere su questo argomento in questa discussione. La neve non ferma le idee!!!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì prossimo decideremo insieme i prossimi passi che serviranno per ufficializzare la nostra situazione attuale (peraltro completamente regolare in quanto non si fa assolutamente del nero!); molti di voi sanno già come la penso in proposito ma ho provato ad acculturarmi chiedendo anche alla rete GAS Nazionale perché qualsiasi scelta facciamo <a href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=13963" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=13963&amp;referer=');">Serpico</a> oramai è una realtà e anche con quello i nostri cassieri dovranno fare i conti visto che attualmente tutto passa per i loro conti correnti. Anche l&#8217;Agenzia delle Entrate, <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2012/01/Parere-e-risposta-agenzia-delle-entrate.pdf">da me interpellata</a>, si esprime, molto sinteticamente, in merito ai quesiti posti nella direzione che il gruppo informale probabilmente non riesce a tutelarci al meglio citando anche leggi e riferimenti normativi. <span id="more-10542"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Siccome mi spiacerebbe che chi non potrà esserci Venerdì rimanga escluso dalla discussione, preferisco aprire le danze direttamente su questo nostro strumento che permette ad ognuno di dire la propria (e spero che in tanti lo facciate con tante proposte ed idee positive!) e così magari venerdì abbiamo idee ancora più chiare e possiamo intraprendere scelte maggiormente condivise.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho posto alcune mi perplessità anche alla rete Nazionale dei GAS e dal buon Sergio Venezia. del GAES Francesca Marotta (&#8230; un cognome una garanzia per noi inGASati <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) ho ricevuto quello che è il <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2012/01/IndicazioniGas_0702-sv.doc" target="_blank">vademecum </a>proprio creato dalla rete Nazionale che, se avrete la costanza di leggerlo, in pratica illustra il gruppo informale (quello che siamo noi fino ad ora) e suggerisce poi  i passaggi da fare per creare una regolare Associazione e poi registrarla presso l&#8217;Agenzia delle Entrate.  Sicuramente ci sono importanti suggerimenti e spunti circa la composizione dell&#8217;atto costitutivo e su alcuni contenuti fondamentali. Oltre al suo intervento mi ha completato il &#8220;quadro&#8221; Simona del GAS Equobaleno che invece si occupa di gestione di Enti non commerciali (quindi la riterrei titolata in merito&#8230;) e scrive:</p>
<blockquote><p>Il codice fiscale lo possono richiedere all&#8217;Agenzia delle Entrate tutte le associazioni che poi possono decidere se registrare l&#8217;atto oppure no (<strong>nessuna legge dal punto civilistico lo impone</strong>).<br />
C&#8217;è però l&#8217;obbligo della &#8220;scrittura privata registrata&#8221; laddove si voglia usufruire delle agevolazioni fiscali che la legge riserva agli enti non profit e alle associazioni (art. 148 TUIR DPR 917/86) inoltre dal 2008 c&#8217;è anche l&#8217;obbligo di presentare in via telematica il modello <a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/comunicaredati/enti+associativi+modello+eas/scheda+informativa+eas" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/comunicaredati/enti+associativi+modello+eas/scheda+informativa+eas?referer=');">EAS</a>.</p></blockquote>
<p>Tra l&#8217;altro Simona si è anche detta disponibile al bisogno ad aiutare per questo passaggio&#8230;. e magari le sottoporrò le elucubrazioni nel seguito espresse e che anche tu vorrai arricchire per vedere se filano correttamente.</p>
<p><strong>La struttura che ritengo ideale per noi dovrebbe rispondere a questi requisiti:</strong></p>
<ul>
<li>snella e che non richieda troppo impegno per essere mantenuta,</li>
<li>poco burocratica,</li>
<li>facilmente controllabile dai componenti di ogni singolo sottogruppo,</li>
<li>economica e che non richieda troppi costi di mantenimento,</li>
<li>facilmente disposta ad eventuali ulteriori sviluppi o gemmazioni di sottogruppi,</li>
<li>autonoma nelle scelte dando così un giusta centralità ai membri del sottogruppo (ad esempio al GASpaccio ci siamo presi la libertà di decidere di fare un accantonamento per le emergenze e poi lo doniamo alla causa contro gli inceneritori, alla campagna sull&#8217;acqua pubblica piuttosto che ad un costruendo villaggio in bioedilizia in luogo terremotato, ecc.),</li>
</ul>
<p>Sinceramente ritengo che <strong>un&#8217;unica Associazione che gestisca tutto il gruppo sarebbe alquanto &#8220;complicata&#8221;</strong> sia come gestione generale che come gestione del conto corrente unico ed andrebbe a snaturare un po la nostra attuale organizzazione ormai ben rodaggiata sul pre-pagato.</p>
<p><strong>La proposta che ho maturato per gli inGASati sarebbe a grandi linee questa:</strong></p>
<ul>
<li>Ogni sottogruppo si dota di uno statuto che decidiamo tutti insieme nei principi, rifacendoci, magari, a quello dalla <a href="http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;func=viewpub&amp;tid=2&amp;pid=5" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.retegas.org/index.php?module=pagesetter_amp_func=viewpub_amp_tid=2_amp_pid=5&amp;referer=');">rete GAS nazionale</a> ed al nostro <a href="http://www.ingasati.net/gaslateo-degli-ingasati/" target="_blank">gaslateo</a>, e che ogni sottogruppo poi magari può personalizzare in parte (purtroppo però serve individuare sicuramente almeno un &#8220;Presidente&#8221; che poi firmi il modello per la richiesta del codice fiscale e che pertanto resta il riferimento &#8220;legale&#8221; dell&#8217;Associazione);</li>
<li>Come nome ogni sottogruppo utilizza inGASati + il nome del sottogruppo (esempio inGASati GASrage, Ingasati Villagrappa, ecc.);</li>
<li>Ogni sottogruppo così richiede un codice fiscale all&#8217;Agenzia delle Entrate compilando <a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/23aed000426a4736813b9bc065cef0e8/AA5_mod.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;CACHEID=23aed000426a4736813b9bc065cef0e8" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/23aed000426a4736813b9bc065cef0e8/AA5_mod.pdf?MOD=AJPERES_amp_amp_CACHEID=23aed000426a4736813b9bc065cef0e8&amp;referer=');">specifico modulo</a> seguendo le facili <a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/0bdd4900426a474281459bc065cef0e8/Istruzioni+AA5.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;CACHEID=0bdd4900426a474281459bc065cef0e8" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/0bdd4900426a474281459bc065cef0e8/Istruzioni+AA5.pdf?MOD=AJPERES_amp_amp_CACHEID=0bdd4900426a474281459bc065cef0e8&amp;referer=');">Istruzioni</a> in modo che così si può successivamente aprire un conto corrente;</li>
<li>Come quota di iscrizione io metterei quello che è l&#8217;attuale pagamento mensile per il funzionamento che varia per sottogruppo ma che in pratica contribuisce alla vita ed alle spese del sottogruppo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente dopo questo lavoro <strong>si dovrà tenere un rendiconto</strong> (come peraltro ribadisce anche l&#8217;Agenzia delle Entrate nella sua <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2012/01/enti-non-comm.pdf" target="_blank">Risoluzione del 16/12/2011 n. 126</a>) <strong>di quelli che sono i movimenti economici dei sottogruppi</strong> (e penso proprio che il file di cassa di ogni sottogruppo rappresenti il miglior rendiconto che si possa avere e che già facciamo e quindi non ci costa niente di più&#8230;).</p>
<p>Riporto qui per rapidità la parte per me cruciale di quanto contenuto nella risoluzione della citata risoluzione dell&#8217;Agenzia delle Entrate:</p>
<blockquote><p>Come chiarito con circolare n. 124 del 12 maggio 1998, lart. 20, secondo comma, del DPR n. 600 prevede, per gli<br />
enti non commerciali, la redazione di due distinti rendiconti:<br />
<strong>a) un rendiconto annuale economico e finanziario</strong>;<br />
b) uno specifico rendiconto in relazione alle raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente in concomitanza di ricorrenze, celebrazioni e campagne di sensibilizzazione.<br />
Il rendiconto annuale economico e finanziario indicato sub a) è richiesto in ogni caso, vale a dire a prescindere dalle modalità gestionali ed organizzative dell&#8217;ente non commerciale ed indipendentemente dalla qualificazione giuridica dell&#8217;attività esercitata dall&#8217;ente stesso.<br />
La corretta tenuta di tale documento contabile, infatti, costituisce lo strumento cui è tenuto l&#8217;organo di rappresentanza dell&#8217;ente non commerciale per soddisfare le esigenze informative &#8211; sia degli associati che dei terzi &#8211; in ordine alla corretta gestione economica e finanziaria del patrimonio dell&#8217;ente.<br />
Tale documento contabile, inoltre, consente agli organi di controllo di acquisire quelle informazioni contabili necessarie per stabilire, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, le modalità operative e la struttura organizzativa dell&#8217;ente, anche al fine di determinare la sua corretta qualifica fiscale.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ne dedurrei quindi che purtroppo dovremo essere ligi nella conservazione dei giustificativi delle singole spese riportate e si dovrà cambiare un po il comportamento attualmente tenuto per taluni fornitori. <strong>In pratica i fornitori dovranno fare DDT individuali ai singoli sottogruppi dopodiché fatturare ai medesimi (oppure fatturare direttamente ai sottogruppi e non più al singolo referente come finora fatto &#8230;)</strong> con la cura che il referente deve comunque ripartire il totale della fattura sui singoli gasisti in base alla loro spesa comunicando ai cassieri la ripartizione per effettuare il pagamento della fattura stessa</p>
<p style="text-align: justify;">Ho già parlato, ad esempio, con Sara Mengozzi che ha già dato la disponibilità a riportare su ogni singola spesa un riepilogo singolo della spesa non fiscale con DDT unico di consegna al sottogruppo e fattura riepilogativa a fine mese che in pratica sarebbe la somma totale delle singole spese poi riparametrate ai gasisti. <strong>Sarebbe importante, di qui alla riunione di venerdì prossimo, che ogni singolo referente verificasse la disponibilità del proprio &#8220;fornitore&#8221; a fare questo conteggio separato per sottogruppo anche perché penso che qualsiasi scelta faremo questo passo si renderà obbligato. Fondamentale sarebbe anche verificare con gli agricoltori che hanno un regime particolare e semplificato per capire se la cosa può stare in piedi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da non dimenticare anche che, <strong>entro 60 gg dalla costituzione dell&#8217;associazione,</strong> si deve poi compilare il <a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/86dd9100426a4aad832c9bc065cef0e8/Modello+enti+associativi.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;CACHEID=86dd9100426a4aad832c9bc065cef0e8" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/86dd9100426a4aad832c9bc065cef0e8/Modello+enti+associativi.pdf?MOD=AJPERES_amp_amp_CACHEID=86dd9100426a4aad832c9bc065cef0e8&amp;referer=');">modello EAS </a>seguendo le relative <a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/f3f72380426a4ab983369bc065cef0e8/Istruzioni+modello+enti+associativi.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;CACHEID=f3f72380426a4ab983369bc065cef0e8" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/f3f72380426a4ab983369bc065cef0e8/Istruzioni+modello+enti+associativi.pdf?MOD=AJPERES_amp_amp_CACHEID=f3f72380426a4ab983369bc065cef0e8&amp;referer=');">istruzioni</a> e lo stesso va ripresentato qualora cambino dei dati richiesti nello stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Che mi entusiasma di questa proposta è il <strong>costo zero finale dell&#8217;operazione e la sua semplicità lineare</strong> (a parte l&#8217;impegno delle tante teste che serviranno, la responsabilità dei Presidenti dei vari sottogruppi e dei cassieri che, per la verità, già fanno questo servizio per tutti noi); che mi infastidisce invece è il fatto che sarà dura aiutare chi vuole partire con una sua attività (e noi inGASati oramai ne abbiamo aiutati tanti a partire&#8230;) e all&#8217;inizio necessita che &#8220;gli si vada incontro&#8221; perché essendo tutto formalizzato, necessita<strong><span style="text-decoration: underline;"> fin dal primo ordine</span> di regolare emissione di ricevuta fiscale o fattura</strong> ma sono certo che anche questo aspetto apparentemente negativo potrà essere girato a favore di tutti gli attori interessati. <strong>Mi lascia invece completamente indifferente</strong> che, con una struttura del genere, <strong>non si possano richiedere contributi pubblici o usufruire di agevolazioni fiscali</strong> in quanto l&#8217;associazione non è registrata; sono indifferente perché penso che anche <strong>i contributi pubblici, alla fine, li paghiamo con le nostre tasse</strong> quindi se serve qualcosa alla fine è molto meglio tassarsi direttamente come abbiamo fatto finora e &#8230; AMEN <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto non appesantisco oltre e chiedo a te di trovare eventuali soluzioni migliorative o di <strong>proporre eventuali ulteriori scelte operative e di principio</strong> che ti stiano a cuore e che ti piacerebbe affrontare (chiaramente a chi propone l&#8217;obbligo di approfondire e illustrare al meglio le proposte oltre a quello di rispondere a eventuale richieste di chiarimento!)</p>
<p>Saluti radiosi, un inGASato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Agri-cultura: vacanze tra cultura, campagna e terme</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/02/11/agri-cultura-vacanze-tra-cultura-campagna-e-terme/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 13:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ClaRo GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gite/Visite]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti!
Vorrei raccontarvi che lo scorso fine settimana, approfittando del ponte del Patrono, un manipolo di ingasati ha deciso di fare una vacanza rilassante alle terme di Rapolano, in Toscana.
&#8220;E a noi che ce ne importa?&#8221; direte. Il fatto è che una goduriosa vacanza alle terme si è trasformata casualmente in una gita ingasata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/DSC_0009.jpg"><img title="DSC_0009" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/DSC_0009-300x200.jpg" alt="" hspace="2" width="300" height="200" align="right" /></a>Ciao a tutti!</p>
<p>Vorrei raccontarvi che lo scorso fine settimana, approfittando del ponte del Patrono, un manipolo di ingasati ha deciso di fare una vacanza rilassante alle terme di Rapolano, in Toscana.</p>
<p><em>&#8220;E a noi che ce ne importa?&#8221;</em> direte. Il fatto è che una goduriosa vacanza alle terme si è trasformata casualmente in una gita ingasata con tutti i crismi. Infatti siamo stati alloggiati presso l&#8217;<strong><em><a href="http://www.agriturismo-casanova.it" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.agriturismo-casanova.it?referer=');">Agriturismo Casanova</a></em> </strong>che abbiamo scoperto essere casa di Bartolo Conte un giovane agricoltore/allevatore con la fissazione del bio e del km 0.<span id="more-7688"></span></p>
<p>La sua azienda agricola sta cercando di unirsi con altre aziende agricole virtuose della provincia di Siena per dar vita all&#8217;allevamento bio &#8220;a ciclo chiuso&#8221; dei bovini di razza Chianina. Cerco di spiegare con parole mie.<br />
Bartolo ha un&#8217;azienda agricola in cui coltiva grano duro, mais e favino e nella quale alleva Chianine allo stato semi-brado (stalla in inverno, pascolo in estate). Sta facendo il possibile per eliminare l&#8217;uso di fertilizzanti dalle sue coltivazioni e passare al bio. Al momento esegue la rotazione dei terreni usandoli per piantare un anno cereali e favino e un anno tenendoli a riposo e usandoli come pascolo. Questa rotazione gli consente di diminuire del 50% circa l&#8217;uso di fertilizzanti, ma per fare di più avrebbe bisogno di gestire con regolarità più terreni in modo da poter avere sempre il ricambio e poter usare solo metodi bio.</p>
<p>Le sue difficoltà, che ci ha raccontato, sono varie. Ci sono ancora molti terreni di proprietà di famiglie nobili che gliele affittano con contratti di un anno. Così non c&#8217;è mai la certezza al 100% di riavere quel terreno negli anni successivi e la sua pianificazione diviene più precaria. Inoltre la produzione di grano duro sua e degli altri agricoltori con cui vorrebbe unirsi è interamente monopolizzata da clienti-pastifici di grandi dimensioni (B..toni e B..illa) che acquistano il grano degli agricoltori italiani quando sul mercato costa 12,00€ al quintale mentre gli agricoltori, durante la stagione della semina lo trovano sul mercato a 30,00€ al quintale.</p>
<p>Per questo gli agricoltori di quella zona vorrebbero &#8220;alzare la testa&#8221;, consorziarsi e coltivare il proprio grano per darlo a piccoli pastifici locali per poi rivolgersi al mercato dei GAS.</p>
<p>Oltre al grano/pasta, l&#8217;altro prodotto di punta di queste aziende agricole sarebbe la carne bovina Chianina, anche se in quantità ridotte, perché il numero di capi allevati è basso non trattandosi di allevamenti intensivi nè di grandi aziende.</p>
<p>Questo per dire che gli agricoltori non sono in difficoltà solo nel sud del mondo, ma anche qui da noi, a km-quasi-0. Naturalmente non possiamo farci venire la sindrome di Superman e salvare tutto il mondo, però se a qualcuno di noi può far piacere passare una vacanza rilassante in mezzo alla natura imparando qualcosa di nuovo su come funziona un&#8217;azienda agricola, oppure una vacanza rigenerante alle terme, oppure una vacanza di tutta cultura fra le città più belle della Toscana, <em><strong><a href="http://www.chiantiferie.net/italiano/dettaglio-strutture.php?test=31" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.chiantiferie.net/italiano/dettaglio-strutture.php?test=31&amp;referer=');">qui </a></strong></em>a casa di Bartolo può sicuramente farlo sentendosi davvero ospite della famiglia Conte e sapendo di sostenere  dei progetti simil-ingasati. Poi se non si è vegetariani, si può anche decidere di acquistare un po&#8217; di Chianina da portare a casa&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">INFO</p>
<p style="text-align: center;">Tel. 0577718324 &#8211; 0577718572</p>
<p style="text-align: center;">Cell. 3467920859</p>
<p style="text-align: center;">e-mail: info@agriturismo-casanova.it</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Compleanno InGASato</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/02/10/compleanno-ingasato/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/02/10/compleanno-ingasato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 10:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daviglo CaOssi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri - Riunioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi,
il nostro Compleanno Ingasato si avvicina e possiamo festeggiarlo alla grande!!
Le energie non ci mancano e nemmeno le idee, basta metterle in ordine.
Il compleanno riguarda tutti noi: dai chi c&#8217;era quando è stato fondato fino a chi è entrato solo l&#8217;altro ieri perché a noi piace farci festa!
Allora cosa aspettiamo?
Bisogna mettere in moto le meningi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="compleanno" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/fg-compleanno_41-120x120.gif" alt="compleanno" hspace="10" width="120" height="120" align="left" />Carissimi,<br />
il nostro Compleanno Ingasato si avvicina e possiamo festeggiarlo alla grande!!<br />
Le energie non ci mancano e nemmeno le idee, basta metterle in ordine.<br />
Il compleanno riguarda tutti noi: dai chi c&#8217;era quando è stato fondato fino a chi è entrato solo l&#8217;altro ieri perché a noi piace farci festa!<br />
Allora cosa aspettiamo?<br />
Bisogna mettere in moto le meningi e le e-mail per decidere dove, come, con chi,&#8230; ma per prima cosa direi che dovremmo delineare insieme lo <strong>scopo</strong> della giornata: solo farci pubblicità o avvicinare quanta più cittadinanza possibile ad un modo di intendere la società, l&#8217;ambiente e i consumi che sia più rispettoso?<span id="more-7709"></span></p>
<p lang="it-IT">Da questo semplice spunto potrebbe nascere l&#8217;idea di coinvolgere anche altre realtà come il Farmer&#8217;s Market, Slow Food, oppure altre iniziative ambientali, ecc.</p>
<p lang="it-IT">Ma si potrebbe anche stabilire che la festa è solo nostra e dei produttori a cui accordiamo la nostra fiducia, anche se a mio avviso c&#8217;è il rischio di impoverirla e di farci vedere per quello che non siamo: un mero supermercato.</p>
<p>Se lo scopo della festa è alla base, l&#8217;<strong>organizzazione nel territorio</strong> viene a ruota: mi immagino e spero che l&#8217;Amministrazione di Forlì o altri gruppi &#8220;affini&#8221; al nostro potrebbero essere interessati a intervenire o ad aiutarci, basta chiedere! Magari il Comune voleva proprio fare qualcosa sul tema ambientale o sull&#8217;alimentazione sana&#8230; vuoi mai!?</p>
<p lang="it-IT">Si era ventilata l&#8217;ipotesi di invitare altri GAS della zona. Sarebbe un bel modo per dare coraggio a chi volesse iniziare un nuovo GAS in zone sperdute&#8230;</p>
<p>Solo quando il quadro sarà impostato per bene si potrà partire con la <strong>comunicazione con l&#8217;esterno</strong>: inviti ai nostri produttori di fiducia e alla cittadinanza nei modi che saranno prescelti.</p>
<p lang="it-IT">Schematizzo la mia proposta:</p>
<ol>
<li>
<p lang="it-IT">scopo della festa (cosa vogliamo fare e con chi)</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">come muoverci sul territorio e con il territorio (vogliamo che altri gruppi intervengano? A chi chiedere una mano?)</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">comunicazione con l&#8217;esterno</p>
</li>
</ol>
<p lang="it-IT">Detto ciò, perché il progetto riesca bisogna che ci sia una collaborazione di tutti: da chi può contattare l&#8217;Amministrazione Comunale (un&#8217;anima pia l&#8217;ha già fatto) a chi ha un gazebo in cantina che potrebbe prestare.</p>
<p lang="it-IT">Fatevi avanti e potremmo anche creare sul blog un apposito spazio dove seguire l&#8217;evoluzione del progetto e intervenire in ogni momento senza creare una divisione distaccata e (forse) ignorata di eroi dell&#8217;organizzazione.</p>
<p lang="it-IT">Umilmente, gasatamente</p>
<p lang="it-IT">Gloria e Davide</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Banane Altromercato &#8230; ma cosa sono, chi le coltiva e chi aiutiamo con il loro acquisto</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 17:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[Ordini Aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il problema principale per me di qualsiasi gruppo di persone è il pensare di farne parte e che le scelte siano state compiute ma non conoscerne esattamente i motivi quindi è giusto, per me, iniziare un nuovo modo di presentarsi ed una serie di discussioni per spiegare bene il perché sia stata fatta una certa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Banane" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2009/11/banane.jpg" alt="" hspace="10" width="137" height="107" align="left" />Il problema principale per me di qualsiasi gruppo di persone è il pensare di farne parte e che le scelte siano state compiute ma non conoscerne esattamente i motivi quindi è giusto, per me, iniziare un nuovo modo di presentarsi ed una serie di discussioni per spiegare bene il perché sia stata fatta una certa scelta di un produttore o di un prodotto piuttosto che di un altro.</p>
<p>Iniziamo con le banane che non sono propriamente una produzione “locale” e che infatti gli inGASati tendenzialmente acquistano solo nella stagione nella quale la nostra madre terra locale non produce frutti per integrare un po’ i classici frutti che si conservano anche in inverno.<span id="more-7638"></span></p>
<p>Prima di addentrarci in altri aspetti tecnici analizziamo esattamente che prodotto sia e la sua storia e vi invito pertanto a leggere <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/prodotto%20-%20banane.pdf" target="_blank">questa paginetta </a>che nelle ultime 4 righe spiega la filiera produttiva a grandi (ma chiare) linee.<br />
Togliamoci subito lo sfizio di analizzare il prezzo la composizione del loro prezzo e la possibilità di poter conoscere come e dove vanno a finire i soldi che paghiamo; vi metto quindi a <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/prezzo-trasparente-banane-bio-conf-2010.pdf" target="_blank">disposizione un file che mostra esattamente per le nostre banane questa suddivisione </a>affinchè possiate rifletterci.</p>
<p>Mio primo pensiero è andato a chi le produce e fa la fatica maggiore (raccoglierle confezionarle alla meno peggio e imbarcarle in nave) ; miseriaccia <strong>quanto prende poco (di primo acchito …),</strong> meno di metà del dettagliante finale ed anche meno della metà dei costi accessori!!! Alla fine solo il 16% circa di quello che paghiamo va a finire nelle sue tasche!</p>
<p>Poi ho pensato però a chi è fuori da questa filiera di CTM e a quanto <em>Carolina (della bottega del Mondo di Forlì che ringrazio infinitamente per la pazienza e per la disponibilità accordatami nel collaborare per la redazione di questo articolo)</em> mi raccontò e cioè che, mediamente,</p>
<p><strong>i produttori che riforniscono CTM percepiscono tre volte in più del prezzo medio di mercato</strong> di quei produttori che invece riforniscono marchi più blasonati o che si trovano normalmente in commercio e così mi sono tranquillizzato un po’. A Proposito, Carolina e tutto lo staff della bottega è disponibile a venire a spiegarci a voce questo progetto che ora ha visto anche l’introduzione degli Oritos (banane baby…) e dei Mango.</p>
<p>Le banane CTM possono avere una serie di provenienze e le nostre attualmente hanno provenienza Perù (Grupo Hualtaco) e grazie <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/Profilo-Grupo-Hualtaco.pdf" target="_blank">alla scheda</a>, che sempre la mitica Carolina mi ha gentilmente trasmesso, potete vedere meglio di chi si tratta oltre che dove sia il Perù.</p>
<p>Leggendolo mi piace pensare di contribuire, seppure in minima parte, ad aver migliorato le condizioni di vita di questi peruviani; mi piace pensare al bambino che va a scuola tranquillo grazie al lavoro dei genitori e di tutti noi che acquistiamo le banane che i suoi genitori producono.</p>
<p>Mi piace pensare che <strong>un’altra parte di quel 16 % che citavo prima ritorna nelle tasche dei peruviani</strong> perché il 50% della Agrofair (Società che importa in Europa questa frutta) è di proprietà proprio delle organizzazioni di produttori che quindi, anche di li, si arricchiscono e, magari, possono occuparsi di aprire una scuola in più per aumentare le possibilità dei bambini di andare ad imparare ed uscire così dall’ignoranza.</p>
<p>Mi piace pensare di <strong>non fare semplice elemosina o donazione una tantum ma di rinnovare ogni settimana il mio/nostro aiuto per queste persone</strong> ogni sabato quando, al GASpaccio, mi prendo la mia confezione di Banane, mi segno il prezzo di etichetta in un foglio di carta che poi la <strong>grande Irene</strong> elaborerà per tutti gli 11 pacchetti che compongono la scatola, redigendo un resoconto mensile che mostra la spesa di ciascuno e che il nostro Andrea contribuisce a “bonificare”. Mi piace soprattutto pensare che <strong>questa scelta è</strong> <strong>stata condivisa ulteriormente da Andrea</strong> che, ogni venerdì sera passando da Forlì per problemi famigliari, passa in Bottega a ritirare il nostro cartone di banane e ce le porta puntualmente il sabato al GASpaccio così come faceva Elena anno scorso!!!</p>
<p>Io penso che una referenza del genere non sia una cosa impraticabile e che se la <a href="http://www.ingasati.net/2011/01/29/ordine-banane-del-commercio-equo/" target="_blank">bravissima Paola ora non può più seguirla </a>sia un peccato perderla per i gruppi forlivesi GASrage in testa e sono convinto che se solo l’ignoranza non permette ai produttori del Sud del Mondo di alzare la testa e dire la loro senza farsi solo sfruttare, questo articolo <strong>permetterà di esprimere a ciascuno la sua opinione</strong> e, magari,<strong> permetterà anche di riuscire a trovare qualcuno che prenda a cuore la cosa occupandosi di fare una tabellina con qualche somma a fine mese</strong> (non si deve nemmeno fare pagamenti in quanto può tranquillamente pensarci direttamente il cassiere di sottogruppo)! Come diceva Alex:  <em><strong>&#8220;non ci credo che queste banane giungano a Forlì ogni settimana e non riusciamo a trovare il modo di farle arrivare nelle nostre case con il famoso ultimo chilometro!&#8221;<br />
</strong></em></p>
<p>Naturalmente quet’ultima parte è solo una mia riflessione volta a spiegare il sistema instaurato a Meldola e sono sicuro che troveremo metodi migliori e sicuramente altrettanto validi … <strong>ma solo se lo vorremo.</strong></p>
<p>Ricordiamoci sempre che le parole volano, gli esempi trascinano e se non diamo l&#8217;esempio noi allora è inutile parlare &#8230;</p>
<p>Saluti radiosi</p>
<p>P.s.1: Ci possono essere anche altri fornitori di banane nelle varie stagioni ed ecco le schede di ciascuno:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/produttori%20-%20banane.pdf" target="_blank">Associazion de productores bananeros El Guapo (Equador) e Copetrabasur (Costa Rica);</a></li>
<li><a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/02/Profilo-Coopprobata.pdf" target="_blank">COOPPROBATA: Repubblica Dominicana</a></li>
</ul>
<p>P.s. 2: Andrea Scifoni segnalava anche che esistono <a href="http://www.greenme.it/mangiare/prodotti-biologici/3566-sos-cioccolato-adotta-anche-tu-una-pianta-di-cacao" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.greenme.it/mangiare/prodotti-biologici/3566-sos-cioccolato-adotta-anche-tu-una-pianta-di-cacao?referer=');">altri modi per aiutare ad esempio l’agricoltura in Equador </a>e far fruttare i propri investimenti per salvaguardare varietà autoctone di cacao; potrebbe esser anche questo interessante anche se penso che il metodo migliore di aiutare sia con la nostra spesa quotidiana ed in più sarebbe utile mantenere le piccole conquiste già fatte … ma se qualcuno è interessato lo dica pure. Gira le pagine della vita, inizia a scriverne di nuove, ma NON dimenticarti di quelle vecchie, in esse vive la tua storia!</p>
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		<title>Il pane come una volta</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2011/01/22/il-pane-come-una-volta/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2011/01/22/il-pane-come-una-volta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 16:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaoloR GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Come spesso accade in mailing list nascono discussioni interessanti. Cominciamo a riportarle più spesso per far partecipare e ingasare più persone.
AndreaS Caossi
Dopo le fatiche (evidentemente corroboranti?) di TEA,
vi giro questo stralcio di articolo, che molti avranno già letto (non dico dove).
il_pane_come_una_volta
E se ci muovessimo per fare qualcosa del genere?
In effetti la nostra azione si concentra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Come spesso accade in mailing list nascono discussioni interessanti. Cominciamo a riportarle più spesso per far partecipare e ingasare più persone.</em></p>
<p><strong>AndreaS Caossi</strong><br />
Dopo le fatiche (evidentemente corroboranti?) di TEA,</p>
<p>vi giro questo stralcio di articolo, che molti avranno già letto (non dico dove).<br />
<a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2011/01/il_pane_come_una_volta.pdf">il_pane_come_una_volta</a></p>
<p>E se ci muovessimo per fare qualcosa del genere?<br />
In effetti la nostra azione si concentra molto su ricerca, informazione, discussione  e acquisto&#8230;</p>
<p>Abbiamo un&#8217;idea delle coltivazioni a cereali della zona? Che grani usa il mugnaio di predappio Conficoni? Magari si potrebbe&#8230;<br />
<strong><br />
Romeo Meldola</strong><br />
A domanda su questo argomento ci venne spiegato che Conficconi utilizza cereali della zona ma sinceramente non so se si possa andare oltre il grano ed il farro nelle zone nostre quindi il resto viene da fuori.<br />
Secondo me dobbiamo, nel momento in cui iniziamo a cercare, mettere in conto che qualche rinuncia sarà da fare. Ad esempio, in diverse occasioni abbiamo espresso l’idea di rimuovere il Kamut ed i suoi derivati dai “nostri” listini ma poi di fatto non lo si è mai fatto.<br />
Sinceramente il GASpaccio si è rivolto a I Tirli oltre che per la logistica anche per cercare di premiare la produzione locale infatti Claudio oltre che panificatore è anche coltivatore del suo grano ed ultimamente ha iniziato anche ad acquistarne dai vicini . Non va a Predappio a macinarlo bensì in un mulino umbro perché alla fine fa meno kilometri ma l’intero processo: coltivazione grano, macinatura e preparazione pane è certificato biologico quindi direi che da ottime garanzie. Per contro le scelte che si possono fare sono solo tra un pane da ½ kg, uno da circa 850 gr e la spianata classica tutti con lo stesso tipo di farina (Grano).</p>
<p>Ogni tanto guiardo il listino di Dovadola e mi scende una lacrima (figurativa) per la quantità di scelta ma è pur vero che se si vuole veramente pensare di imboccare la decrescita occorre anche riflettere su qualche piccola ottimizzazione del processo. Ma quanti sono disponibili a rivedere tutto rimuovendo dal listino tutto quello che non è “certificabile” come prodotto locale?</p>
<p><strong>PaoloR</strong></p>
<p>Da semi referente di dovadola vi dico che quel listino è molto virtuale &#8230;</p>
<p>C&#8217;è scritto ma spesso non fanno tutti i prodotti per mancanza di materia prima o di ordini &#8230;<br />
il messaggio è &#8220;potremmo fare anche&#8221; &#8230;.</p>
<p>Tirli chi è costui? perchè non metterlo tra i produttori ?<br />
Chissa quanti fornitori ha il Gas di Meldola che gli ingasati potrebbero gradire &#8230; sarebbero vicini anche per i forlivesi&#8230;</p>
<p><strong>Claudia&amp;Matteo Caossi</strong></p>
<p>Vado a memoria, perdonate eventuali errori.<br />
Dovadola ci dà anche il pane a grano Senatore Cappelli, e scusate se è poco! Non ricordo da dove si approvvigiona ma mi pare non troppo vicino, al chè quando ci siamo visti (prima della referenza) a casa di Paolo era anche interessato al discorso farina di Montebello (avevo capito male?).<br />
Scusa, Romeo, ma l&#8217;hai mai sentito il pane di Dovadola, è una roba libidinosa!!!!!</p>
<p>I Tirli, se non ricordo male, avevi detto Romeo che è di Santa Sofia o comunque da quelle parti, giusto? Direi ottimo per i Meldolesi, ma per noi forlivesi???</p>
<p>Dovadola ci passa a consegnare anche perchè è di passaggio per andare poi a forlì, forlimpopoli etc&#8230;</p>
<p>Non ho ancora avuto modo di leggere l&#8217;articolo, mi metterò in pari, ma per voi che vi autoproducete tutto (noi siamo indietro anni luce da questo punto di vista!)&#8230; tempo fa un&#8217;amica del Gas di Cesena mi ha accennato ai molinetti&#8230; per macinarsi in casa i chicchi&#8230; boh? può interessarvi?</p>
<p><strong>AntonellaM Caossi</strong></p>
<p>Ciao a tutti!!!<br />
Eccomi quà a delucidarvi sulla provenienza della farina di Conficconi.<br />
Ricordo che il nostro fornitore di farina ed è tra Predappio Alta e Dovadola (S.Martino in Avello).<br />
Ilario è un cultore del biologico più che convinto da più di 20 anni! Io avevo avuto modo di conoscerlo personalmente nel 1995.<br />
La farina viene macinata in un vecchio mulino a pietra che lui ha recuperato da un mugnaio che smetteva l&#8217;attività.<br />
La sua farina di grano tenero proviene da grano coltivato prevalentemente nel suo terreno.<br />
Il farro lo acquista da agricoltori da lui conosciuti.<br />
Il kamut mi sembra che lo importi, se non sbaglio, essendo un grano a marchio &#8220;registrato&#8221; non può essere coltivato da chiunque.<br />
Il riso lo acquista da risaie&#8230;mi sembra del vercellese, ma non sono sicura.<br />
Comunque quando sono andata a ritirare la farina mi aveva fatto vedere tutti sacchi con i prodotti e le etichette con i codici di controllo.<br />
Se volete dei dati più precisi mi informo al prossimo ordine, che devo aprire &#8230;oramai!!!<br />
Ultimamente sono un po&#8217; incasinata e non riesco a seguire tutte le discussioni per mail, e me ne dispiace, &#8230;sò che sto perdendo qualche colpo.<br />
Grazie a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FORSE NON TUTTI SANNO CHE&#8230;&#8230;.NELLA CONSULTA DELLE FAMIGLIE&#8230;.</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/12/27/forse-non-tutti-sanno-che/</link>
		<comments>http://www.ingasati.net/2010/12/27/forse-non-tutti-sanno-che/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 12:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monimon GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri - Riunioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[ Forse non tutti sanno che &#8230;&#8230;&#8230;gli &#8220;Ingasati&#8221; hanno partecipato (l&#8217;estate scorsa) come GAS al bando di ammissione  alla &#8220;Consulta comunale permanente delle associazioni delle famiglie&#8221; e ora sono tra le 24 associazioni/gruppi membri di questo organismo consultivo che dà voce ai bisogni delle famiglie nelle sedi politiche /istituzionali territoriali. Il 21 dicembre scorso, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-3958 alignnone" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="forse non tutti sanno" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2010/12/images1.jpg" alt="" hspace="10" width="145" height="150" align="left" /> Forse non tutti sanno che &#8230;&#8230;&#8230;gli &#8220;Ingasati&#8221; hanno partecipato (l&#8217;estate scorsa) come GAS al bando di ammissione  alla &#8220;Consulta comunale permanente delle associazioni delle famiglie&#8221; e ora sono tra le 24 associazioni/gruppi membri di questo organismo consultivo che dà voce ai bisogni delle famiglie nelle sedi politiche /istituzionali territoriali. Il 21 dicembre scorso, nel salone del Comune di Forli, alla presenza del Sindaco e degli assessori di riferimento, si è tenuta la seduta di insediamento della nuova Consulta.</p>
<p>Beh &#8230;.nella foto ufficiale per l&#8217;occasione c&#8217;ero anch&#8217;io <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> &#8230;&#8230; (Monimon, vice di Claudia Romanini, ammalata)  in rappresentanza degli Ingasati</p>
<p><span id="more-7216"></span></p>
<p>Ma cosa è questo organismo?<br />
Come recita la delibera di costituzione &#8220;&#8230;.la Consulta delle Famiglie ha funzioni di rappresentanza delle famiglie e partecipa all&#8217;elaborazione delle politiche familiari comunali in stretto rapporto con l&#8217;Amministrazione Comunale, per un&#8217;efficace azione di sostegno, promozione e valorizzazione delle famiglie forlivesi&#8230;&#8230;resterà in carica per la durata della legislatura e sarà composta da rappresentanti delle associazioni familiari, dei movimenti, dei gruppi di volontariato e di cooperazione sociale e di gruppi informali che svolgono attività a favore della famiglia o su aspetti propri e fondamentali della stessa. <img src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2010/12/images-2.jpg" alt="" hspace="10" align="right" />Molte sono le  famiglie del nostro territorio travolte da una miriade di  problemi (figli , anziani, casa, lavoro, fine mese, integrazione&#8230;..) e credo che partecipare alla &#8220;Consulta delle famiglie&#8221; possa consentire al nostro GAS di contribuire, con idee ed  entusiasmo, allo sviluppo di attività e modalità organizzative a sostegno delle famiglie.</p>
<p>Certamente dovremo procedere per piccoli passi, ma sono convinta che potremo davvero essere una fonte di stimolo costante per:</p>
<ul>
<li>diffondere un modo di acquisto in gruppi familiari estesi,  per ottenenere dei risparmi nella spesa settimanale /periodica</li>
<li>stimolare una rete di relazioni di fiducia, amicizia e sostegno tra tutti i componenti del gruppo</li>
<li>incentivare l&#8217;autoproduzione e lo scambio di conoscenze (es. imparare a fare il pane in casa, imparare a fare lo yogurt in casa, imparare a cucire abiti da soli, ecc&#8230;) e di oggetti e materiali</li>
<li>incentivare l&#8217;economia locale/nazionale, scegliendo i fornitori in base ad un criterio di etica aziendale</li>
<li>incentivare l&#8217;uso di prodotti locali (km0) e di biologici e col minor impatto ambientale possibile e tanto altro ancora.</li>
</ul>
<p><img src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2010/12/fami.jpg" alt="" hspace="10" align="left" />Un augurio a Claudia, per la sua partecipazione alla Consulta delle famiglie, e a tutti noi, per la nostra attività di valido  supporto.<br />
Monimon</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli inGASati intervistato da ilpassatore.it</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/09/28/gli-ingasati-intervistato-da-ilpassatore-it/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 12:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaoloR GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>

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		<description><![CDATA[ecco l&#8217;intevista rilasciata al giornale del passatore 

Un paio di settimane fa, il pubblico del Decrescifest ha avuto la possibilità di partecipare alla presentazione della filosofia e pratica GASista della zona. Completamente in sintonia con il tema delle due giornate, il gruppo Gas Malatesta di Cesena ha portato la propria esperienza, dalle origini in garage, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ecco l&#8217;intevista rilasciata al giornale del passatore </p>
<blockquote><p>
Un paio di settimane fa, il pubblico del Decrescifest ha avuto la possibilità di partecipare alla presentazione della filosofia e pratica GASista della zona. Completamente in sintonia con il tema delle due giornate, il gruppo Gas Malatesta di Cesena ha portato la propria esperienza, dalle origini in garage, fino ai GAT.</p>
<p>Lo scopo del GAS nasce dall’esigenza di gruppi di cittadini di poter accedere a prodotti salubri di origine certificata, di risparmiare riducendo la filiera di distribuzione (grazie la quale i costi lievitano considerevolmente) e stimolare la socialità anche al di fuori dei rapporti lavorativi o di amicizia.</p>
<p>E così, se spesso i gruppi partono da pochi conoscenti, piano piano si allargano a nuove famiglie. Dividendosi i compiti e cercando di contenere le spese, si creano responsabili di particolari prodotti, i responsabili del trasporto fino al deposito o porta a porta, degli ordini del gruppo, il tutto coordinato tramite riunioni periodiche. Il movimento è circolare: il gruppo decide un acquisto in base alle richieste dei singoli, viene acquistato il prodotto e distribuito ai richiedenti.</p>
<p>I GAS hanno origine laddove qualche persona si pone l’obiettivo di affrontare “criticamente” l’atto della “spesa” &#8211; ci racconta Romeo Giunchi degli ingasati di Meldola &#8211; decidendo di diventare protagonista della scelta e non delegandola al supermercato o negozio di turno. Chiaramente una persona o una famiglia da sola difficilmente riesce a mettere in discussione TUTTA la “spesa” che fa quindi magari si ritrova con altre famiglie che la pensano così ed ecco che nasce un gruppo di persone che decidono di andare oltre il semplice “acquisto” cercando di capire anche dove vanno a finire i soldi che spendono e se questi mantengono e alimentano un circuito di produttori o coltivatori o allevatori che dimostrano un’attenzione agli argomenti cari al gruppo che si compone.</p>
<p>Ed è stata mia impressione che spesso l’accento sia spostato dai prodotti per ricadere soprattutto sulla solidarietà che gruppi di questo tipo promuovono: perché solo con la solidarietà si può pensare di rifondare una società più equa e che tenga in giusta considerazione le esigenze primarie di tutte le figure coinvolte e ponga le basi anche per non impattare troppo nell’ambiente che noi abbiamo solo in prestito e lasceremo alle future generazioni. Lontani dalle offerte speciali che si basano solo sul prezzo finale del prodotto ma vicinissime a quelle offerte speciali che denotano appunto l’attenzione all’ambiente, al coltivatore, al produttore, al lavoratore quindi all’umanità. Come sicuramente, sulla socialità. I GAS sono prima di tutto gruppi di persone che cooperano per uno scopo finale condiviso, niente di più bello e solidale.</p>
<p>Ed i piccoli gruppi si stanno piano piano espandendo, tanto da far nascere la necessità di creare sotto gruppi che si occupino, sempre nell’ottica dell’intero GAS, solamente di alcuni particolari prodotti, e, come veniva spiegato al Decrescifest, si parla addirittura della possibilità in futuro di creare posti di lavoro per migliorarne la gestione.</p>
<p>Oppure nascono idee come quella del GAT, Gruppo Acquisto Terreni, terreni sui quali coltivare direttamente frutta e verdura biologica piuttosto che costruire abitazioni sostenibili: da soli siamo in mano al mercato ed alle sue leggi (il costruttore costruisce in base alle sue esigenze primarie) mentre quando le persone acquistano in gruppo possono influire sulle scelte di costruzione e su aspetti che da soli non ci possiamo nemmeno permettere di pensare. Spesso non ci si ferma solo all’acquisto dei terreni ma si prova anche a progettare e realizzare insieme e in gruppo le abitazioni e oramai in Italia gli esempi sono molteplici.</p>
<p>E se anche sembra una goccia in mezzo all’oceano del consumismo, Giunchi non è dello stesso parere: secondo te vale la pena pensare di incidere su un mercato apparentemente ammalato che vede, ad esempio, l’allevatore prendere 35 centesimi di euro a litro di latte mentre il consumatore lo paga oltre 1,5 euro? Preferisci che le scelte di cosa acquistare le faccia qualcun altro per te (sia esso il negoziante della porta accanto o la grande catena di distribuzione oppure il grande costruttore di case)? Pensi che uno da solo non possa cambiare il mercato o le condizioni di un mercato globalizzato? Ma ti interessa veramente cambiare il mercato globalizzato o ti accontenti di provare ad interessarti di chi ti sta intorno… prima o poi vedrai che la scelta sarà contagiosa e ti accorgerai che se cambi tu cambia anche ciò che ti sta intorno…<br />
Siete curiosi? Potete cercare il Gas più vicino tramite il sito web della Rete Nazionale di collegamento dei G.A.S.</p>
<p>Un grazie a Paolo Ricci ed a Romeo Giunchi
</p></blockquote>
<p>[via <a href="http://www.ilpassatore.it/category/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ilpassatore.it/category/?referer=');">Passatore.it</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;un ettaro di pane&#8221; Modiglianoa Sabato 10 luglio</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/07/06/un-ettaro-di-pane-modiglianoa-sabato-10-luglio/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 20:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaoloR GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri - Riunioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>

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		<description><![CDATA[Assessore agricoltura Comune di Modigliana Stefano Scalini ci segnala ed invita ad una bellissima iniziativa che si terrà nella Modiogliana, ci ha scritto:
CONVEGNO
Sabato 10 Luglio 2010 &#8211; Ore: 17.00
Sala Bernabei (p.zza Matteotti) &#8211; Modigliana (FC)
&#8221; Modigliana, la valle della bio diversità&#8221;
Quaranta agricoltori della Vallata di Modigliana investiranno parte del proprio terreno per seminare 25 antiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assessore agricoltura Comune di Modigliana Stefano Scalini ci segnala ed invita ad una bellissima iniziativa che si terrà nella Modiogliana, ci ha scritto:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">CONVEGNO</span></p>
<p><strong>Sabato 10 Luglio 2010 &#8211; Ore: 17.00<br />
Sala Bernabei (p.zza Matteotti) &#8211; Modigliana (FC)<a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2010/07/MANIFESTO-definitivo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5795" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="MANIFESTO definitivo" src="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2010/07/MANIFESTO-definitivo-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" align="right" /></a></strong></p>
<p>&#8221; Modigliana, la valle della bio diversità&#8221;</p>
<p>Quaranta agricoltori della Vallata di Modigliana investiranno parte del proprio terreno per seminare 25 antiche varietà di grano scomparse.</p>
<p>I panificatori locali utilizzeranno la farina derivante dalle antiche varietà per produrre pane prodotto esclusivamente con lievito madre.</p>
<p>Il Convegno ha lo scopo di attivare una piccola rivoluzione culturale, una conversione agronomica ed una rivisitazione artigianale.</p>
<p>La vallata di Modigliana diventerà con questa iniziativa la &#8220;Valle della bio diversità&#8221;</p>
<p>RELATORI:</p>
<p><strong>Claudio Samorì</strong> &#8211; Sindaco di Modigliana<br />
- Saluto agli ospiti.</p>
<p><strong>Stefano Scalini</strong>- Ass. alle Politiche Agricole Comune di Modigliana<br />
- Coordinatore e moderatore del Convegno.</p>
<p><strong>Ernesto Partisani</strong> &#8211; Amminist. Delegato Az. Partisani (Forlì)<br />
- Illustrazione delle specifiche caratteristiche molitorie delle farine derivanti dalle antiche sementi.</p>
<p><strong>Cav. Tiziano Rondinini</strong> &#8211; Respons. Progetto bio-indicatori<br />
- Presentazione del Progetto &#8221; I bio indicatori nella vallata della bio diversità&#8221; &#8211; Allevamento e ripopolamento di imenotteri solitari.</p>
<p><strong>Padre Adriano Sella</strong> &#8211; Coordinatore Commissione diocesana e Rete interdiocesana dei &#8220;Nuovi Stili di Vita&#8221;<br />
- I nuovi stili di vita applicati nella valle della bio diversità.</p>
<p><strong>Olivucci Alberto</strong> &#8211; Responsabile Civiltà Contadina<br />
- Caratteristiche agronomiche delle antiche varietà di grano.</p>
<p><strong>Antonio Nannini</strong> &#8211; Segretario Generale C.C.I.A.A.<br />
- L&#8217;impegno della Camera di Commercio nel coniugare le produzioni locali e  i gruppi di acquisto collettivi.</p>
<p><strong>Pavoncelli Rosamaria</strong> &#8211; Funzionario Assessorato alle Politiche Agroalimentari &#8211; Provincia FC<br />
Sostegno della Provincia di Forlì-Cesena alla custodia delle antiche razze animali e alla valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti locali di qualità.</p>
<blockquote><p>Con la presenza sono ad inviare comunicazione inerente alla manifestazione denominata &#8220;un ettaro di pane” in programma a Modigliana Sabato 10 Luglio dalle ore 17,00 alle ore 23.00&#8243;<br />
L&#8217;iniziativa un ettaro di pane vede l&#8217;impegno degli agricoltori del territorio di Modigliana dove opereranno mettendo a dimora in collaborazione con l&#8217;associazione &#8220;antica civiltà contadina&#8221; una ventina di antiche varietà di grano che saranno coltivate molate a pietra e panificate da fornai di vostra fiducia o del territorio.<br />
L&#8217;iniziativa si apre con un seminario alle ore 17,00 e proseguirà dalle 19,00 con una rivisitazione delle attività panificatorie di un tempo.<br />
Un ettaro di pane può sembrare una manifestazione come tante, ma racchiude un significato particolare che vuole coinvolgere  sementieri, agricoltori,  panificatori e consumatori in grado di cogliere l&#8217;importanza di un&#8217;agricoltura e di un consumo sano riscoprendo profumi e sapori di un tempo.<br />
L&#8217;importanza dei GAS riveste un ruolo determinante per la conversione dei panificatori e agricoltori che devono completamente ridisegnare i propri comportamenti agronomici e artigianali. La farina derivante dalle antiche varietà non potrà essere panificata con sostanze lievitanti attualmente utilizzate come anche le operazioni agronomiche dovranno essere totalmente convertite. La vostra presenza e il vostro eventuale impegno all&#8217;acquisto del pane o della farina darà una propulsione fondamentale alle scelte di agricoltori e panificatori.</p></blockquote>
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		<title>Colloquio sul futuro del cibo, TerraFutura 2010</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/06/16/colloquio-sul-futuro-del-cibo-terrafutura-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 11:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaoloR GasRage</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confronto prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervengono CARLO PETRINI, presidente Slow Food VANDANA SHIVA, presidente Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle Risorse Naturali
Coordina PIETRO DEL SOLDÀ, conduttore RAI-RADIO3mondo

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervengono <strong>CARLO PETRINI</strong>, presidente Slow Food V<strong>ANDANA SHIVA</strong>, presidente Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle Risorse Naturali<br />
Coordina PIETRO DEL SOLDÀ, conduttore RAI-RADIO3mondo</p>
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		<title>Cohousing a Faenza, chi c&#8217;è?</title>
		<link>http://www.ingasati.net/2010/05/24/cohousing-a-faenza-chi-ce/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 20:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo G. Meldola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica GASista]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Per caso mi sono confrontato con Antonella (la mitica MammaRocco Villagrappese) proprio sul tema Cohousing la settimana scorsa e pochi giorni dopo ci troviamo questo comunicato stampa che ci ha ulteriormente incuriosito!
Gli inGAsati sono fatti così, volano sempre alto e quando sono troppo bassi gli altri gli danno la spinta per tornare in alto &#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.casahelp.com/files/2009/01/cohousing-e-condomini-solidali.jpg" alt="" width="97" height="135" />Per caso mi sono confrontato con Antonella (la mitica MammaRocco Villagrappese) proprio sul tema Cohousing la settimana scorsa e pochi giorni dopo ci troviamo <a href="http://www.ingasati.net/wp-content/uploads/2010/05/COMUNICATO-STAMPA-Evento-Cohousing-27-maggio.doc" target="_blank">questo comunicato stampa</a> che ci ha ulteriormente incuriosito!</p>
<p>Gli inGAsati sono fatti così, volano sempre alto e quando sono troppo bassi gli altri gli danno la spinta per tornare in alto &#8230; dice  Coelho che &#8220;<span style="color: #0000ff;"><em>è proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante</em></span>&#8221; e così abbiamo deciso insieme di aprire questa discussione per vedere se ci sono altri che vogliono venire a sentire cosa si narrerà all&#8217;evento e per capire a che punto siano i nostri vicini amici Faentini e per vedere se possiamo rendere più interessante anche la nostra vita&#8230;. <em>purtroppo nel frattempo io (Romeo) ho maturato un impegno al comitato mensa meldolese ma &#8230; non possiamo lasciare sola Antonella!</em><br />
Fermiamoci qui, lasciamo a voi continuare il volo alto e commentare oppure a farci tornare con i piedi per terra se nemmeno vi degnerete di rispondere!<br />
Saluti radiosi (questo saluto non posso proprio ometterlo&#8230; perdonami Antonella!!! <img src='http://www.ingasati.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Romeo e Antonella</p>
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