Ricordi &Riflessioni PaoloR GasRage | 22 nov 2011
Conoscere Rossarancia, toccando con mano
Confesso che sono mesi che apettavo di vedere il video che Antonella ha fatto durante la oro “gita” siciliana, finalmente siamo riusciti a mettere su internet una gran bella presentazione dell’agrumeto di Salvo e ad una bella chiaccherata con uno dei nostri produttori prefereiti che per alcuni è diventato anche un Amico
Abbiamo capito tramite le mail di Rosanna che la stagione ha ritardato l’arrivo delle arancia possiamo intanto vedere da dove arriveranno
Cliccasndo sull’immagie si potranno vedere i video
Riflessioni PaoloR GasRage | 17 ott 2011
Democrazia nel piatto
Articolo pubblicato in italia da Internazione tradotto dalla rivista statunitense The Nation
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Orti urbani e ogm, pesticidi e sementi locali, multinazionali e commercio equosolidale. Nell’industria alimentare si agitano movimenti in contrapposizione tra loro. Un intervento della scrittrice e ambientalista statunitense Frances Moore Lappé sul food movement.
Da anni mi chiedono se rispetto a quando ho scritto Diet for a small planet, nel 1971, le cose siano migliorate o peggiorate. La mia risposta è entrambe le cose. Come produttori, venditori e consumatori di cibo ci stiamo muovendo in due direzioni contemporaneamente. A livello mondiale i raccolti sono abbondanti, ma le persone che soffrono la fame sono diventate circa un miliardo. E un numero ancora più grande di individui ha abitudini alimentari pericolose (quattro delle dieci principali malattie mortali negli Stati Uniti dipendono in parte dalla dieta seguita).
Il controllo delle terre, delle sementi e della distribuzione del cibo è sempre più concentrato nelle mani di pochi, e i terreni agricoli nel sud del mondo vengono sottratti alle popolazioni locali da chi specula sui prezzi dei generi alimentari. Quattro aziende controllano i tre quarti del commercio internazionale di cereali. Nel 2000 dieci multinazionali realizzavano la metà delle vendite di generi alimentari e bevande in tutti gli Stati Uniti. Le condizioni di lavoro dei contadini statunitensi sono così misere che sette coltivatori della Florida sono stati condannati per aver trattato come schiavi più di mille braccianti. L’aspettativa di vita di un bracciante negli Stati Uniti è di 49 anni. È la tendenza attuale. Ed è ingiusta e pericolosa.
Riflessioni PaoloR GasRage | 11 lug 2011
urgente da nonna furibonda….
Riceviamo una mail dall dottoressa Patrizia Gentili ci sembrava giusto pubblicarle
Carissimi
2 apicultori piemontesi Marisa Valente e Renato Bologna ( che conosco di persona) da domenica scorsa hanno iniziato uno sciopero della fame per chiedere che vengano vietati i neonicotinoidi, insetticidi che sono la causa della moria delle api.
Sarebbe di estrema importanza che venisse sottoscritto l’ appello sotto riportato e la notizia venisse diffusa il più possibile.
http://www.rfb.it/bastaveleni/adesioni.htm
Fra l’ altro proprio il 20 giugno scorso è comparso sul Fatto Qutidiano un articolo che riporta risultati di recenti ricerche che confermano danni gravissimi per l’infanzia, in particolare riduzione quoziente intellettivo per esposizione delle madri durante la gravidanza a pesticidi…..quindi non solo lasciamo ai nostri figli e nipoti un mare di problemi, ma riduciamo loro anche la capacità di risolverli!
Dire che ho un macigno nel cuore è dir poco….
Ciao e grazie di cuore per quanto potrete fare.
Patrizia Gentilini
Usa, i pesticidi abbassano il quoziente d’intelligenza dei bambini
Oggetto: Sciopero della fame e presidio contro i neonicotinoidi killer delle api
Carissimi,
desidero comunicare che da domenica scorsa abbiamo iniziato
(con Renato, mio marito) uno sciopero della fame a Torino, davanti alla
regione in c.so Stati Uniti per tentare di far modificare le
autorizzazioni all’impiego di questi veleni che fanno scomparire le api e
che dal 2005 denunciamo come la causa delle nostre perdite.
Dopo anni di segnalazioni, diffide, denuncia in procura non c’è nessuna
presa di posizione pubblica salvo quella di trincerarsi dietro al decreto
di sospensione per la concia del mais. Peccato che le regioni, compreso il
Piemonte, obblighino (con tanto di ordinanze) a trattare contro la
flavescenza della vite proprio con un neonicotinoide, che regolarmente
troviamo negli alveari. Quindi da una parte lo si sospende e dall’altra
si obbliga a spruzzare. Ad oggi i prodotti autorizati sono più di 50 tutti
utilizati nel comparto ortofrutticolo.
Non ce la facciamo più, anche finanziariamente, quindi abbiamo deciso di
giocarci l’ultima carta con questa protesta. Come sai bene non è un
problema solo nostro, la perdita delle api è globale e oltre a provocare
la perdita di biodiversità, rischia di diventare anche un problema per la
salute di tutti perchè ci sono già evidenze scientifiche che lo
dimostrano.
Renato provvede ad aggiornare il sito http://www.rfb.it/bastaveleni con
tutto quello che può servire per approfondire, e ti chiederei, se sei
d’accordo, almeno di sotoscrivere l’appello alla pagina delle adesioni.
Allego un documento che stiamo volantinando, che può anche essere
scaricato da sito.
Ringrazio anticipatamente per quanto vorrete e potrete fare,
Marisa Valente
Fornitori &Ordini Aperti &Proposte nuovi ordini &Riflessioni Romeo G. Meldola | 05 giu 2011
Cece, la nuova frontiera
Incredibilmente quest’anno siamo riusciti a convincere un gasista di Magliano che viene a Meldola al GASpaccio per la spesa gasista a provare un esperimento avveniristico.
Inizialmente volevamo una quantità limitata di ceci ma poi siamo arrivati ai 32 kg di cece + altri 15 di cece nero (che però non avremo… perchè non seminati.) e così una rigogliosa piccola piantagione completamente gestita a mano è “dovuta” diventare un mezzo ettaro di terreno adibito appunto a cece chiaramente con l’ausilio di mezzi meccanici (comunque ridotti al minimo visto che Filippo ci ha messo tanto del suo). Comunque la scelta è stata rigorosa e si è cercato di impattare quanto meno sul terreno che non è stato fertilizzato e nemmeno verrà irrigato (anche perché non c’è acqua!!!). Va detto che il cece è una coltura “miglioratrice” nel senso che riesce ad arricchire il terreno fissando l’azoto e permettendo così una cultura successiva ulteriormente senza concimi; l’intenzione che avremmo valutato con Filippo sarebbe quella di piantare poi del farro che verrebbe indicativamente buono per il prox anno ….
In dipendenza di come verrà fuori il raccolto, dipende dalla quantità di impurità (sassetti, pula, ecc.) presenti in uscita dalla mietitrebbia, si deciderà se mandarlo o meno a Cesena in vagliatura (pensate che perfino dalle Marche lo portano fino a Cesena per la vagliatura…) ed in base a quante infestanti nasceranno (si rammenta che non sono stati dati diserbanti!!!) si deciderà se procedere ad uno sfalcio prima della trebbiatura. Come si osserva in agricoltura i se sono d’obbligo e Continue Reading »
Riflessioni Romeo G. Meldola | 02 giu 2011
Referendum 12 e 13 giugno, odio gli indifferenti!
Salve, sono un cittadino qualunque di questa bellissima Italia,
Ho un famiglia fenomenale: una moglie (santa donna!!!), tre figli, una mamma, un fratello ed una sorella, tre cognati, due suoceri, 3 nipoti, tanti colleghi e un numero imprecisato di amici e conoscenti. Tutti noi godiamo delle bellezze di questo pianeta così come soffriamo di alcuni disastri che la Natura ci riserva o dei disastri e delle bellezze di ogni genere che lo stesso uomo rende possibili.
Fatta questa premessa veniamo al dunque, il 12 e 13 giugno ci saranno dei referendum che reputo troppo importanti per continuare a godere del nostro status di paese democratico e, soprattutto, di persone di questo mondo.
Penso che di diversi dei quattro referendum, dovremo in qualche modo rendere conto in prima persona a chi verrà dopo di noi quindi non possiamo e non dobbiamo mancare di andare a esprimerci. Io ho la mia idea ma non è quella che conta … quello che conta maggiormente è il fatto che si vada a votare.
Ho intenzione di filtrare un pò l’ambito dei colleghi e degli amici (la famiglia resta comunque e sempre la famiglia … anche se la mia pressione resterà pesante anche su di loro…) proprio in funzione della partecipazione a questo voto. Inizialmente avevo pensato di chiedere copia del certificato elettorale dei miei conoscenti per un certo periodo dopo i referendum ma ho capito che è una richiesta troppo impegnativa (io stesso conservo il certificato elettorale da una consultazione all’altra gelosamente al sicuro proprio per andarmelo a guardare ogni tanto confortandomi così di vivere in una repubblica democratica…) e così, siccome penso di avere a che fare con persone di buon senso, mi accontenterò di una “dichiarazione di partecipazione al voto” di chi la vorrà dare. Chi non la darà chiaramente mi desterà qualche sospetto e magari gli chiederò conto direttamente appena lo vedrò.
Sinceramente io penso che chiunque inviti all’astensione sarebbe da mandare in tribunale per vilipendio alle persone che hanno combattuto (e tanti pure fino all’estremo…) per lasciarci in eredità la nostra Costituzione e la nostra terra. Questo voto (almeno di tre dei 4 quesiti) come forse nessun altro è un voto che non ha a che fare con destra, sinistra, centro (rammento che i due referendum sull’acqua sono frutto dell’impegno e della raccolta firme della “Società Civile” senza alcun apparentamento politico); è semplicemente ed unicamente, dal mio punto di vista, un voto al futuro nostro e di chi verrà dopo, un voto alla speculazione sulla vita e al futuro del genere umano. Insomma un voto che va oltre noi stessi che lo esprimiamo e di questo dobbiamo sentire la responsabilità individuale, ognuno di noi deve farlo, anche chi non può votare direttamente (pensiamo ai minori di 18 anni …) perchè, comunque, anche lui può incidere su qualcuno che invece al voto magari può prendere parte.
Ricordo anche che, volendo, c’è la possibilità di rifiutare la scheda (e quindi di votare) per uno o l’altro referendum se non rispecchia o non è condiviso … basta farlo presente al momento del ritiro delle schede nel seggio; questo per dire che NON C’E’ SCUSANTE AL NON VOTO
Restiamo umani radiosi
Romeo Giunchi, un cittadino del Mondo di cittadinanza Italiana!
P.s.1: Odio Gli indifferenti!!!
P.s. 2: Se qualcuno proprio non riesce a tornare nei luoghi di residenza per votare batta un colpo che si può informarsi se si riesce ancora a iscriversi tra i rappresentanti di lista … essendo membro di un seggio può votare anche nel seggio in cui è rappresentante
Riflessioni &Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 18 mag 2011
Dal seme al vasetto, il primo ordine inoltrato: FRAGOLE
Non nascondo una certa, esagerata, soddisfazione per aver finalmente inoltrato il primo ordine di un nuovo progetto inGASato.
Qui trovate da cosa deriva e da cosa nasce ma mi preme sottolineare una cosa che deve risvegliarci. Se riusciamo a pianificare un minimo i nostri “consumi” alimentari di talune specie possiamo permetterci di “commissionare” ai nostri agricoltori locali esattamente quello che ci servirà e che, se coltiveranno dandoci fiducia, sicuramente venderanno.
Ricordo ancora quando da carellista in una cooperativa della frutta caricavo camion e camion (ma tanti è!) di pesche che andavano all’AIMA per finire il più delle volte sotterrate e macinate dal peso di ruspe che ne decretavano una infausta fine a spese dei contribuenti che finanziavano questo “Istituto” e di tanti al modno che morivano di fame. Quanto mi faceva star male questa cosa!!!
L’ordine delle fragole vedrà circa 55 kg di fragole inviati a shef service per la trasformazione in circa 100 vasetti da 370 ml e circa altri 75 kg da destinare alla trasformazione in proprio di tanti amici gasisti. In tutto fanno circa 1 quintale e 30 kg di fragole che probabilmente il prossimo anno potremo prenotare prima che i nostri coraggiosi imprenditori agricoli (perchè oggi per buttarsi in agricoltura ci vuole soprattutto e solo coraggio!!!) preparino il terreno in cui piantare le fragole!
Per correttezza cito i coraggiosi che ci hanno creduto nella speranza che sia l’inizio di una nuova, grande avventura:
Gli autoproduttori:
antonellaM, MonicaP, francescam, Irene e Arturo Meldola, Monia S. Meldola, pietro, Remo Mambelli, sarmik, rosanna amadio, simon.
Chi ha ordinato i vasetti fatti da shef service:
claudia e matteo, Maurizio, AliceyIvan, andream, massimos, Remo Mambelli, Romeo Giunchi, babs, Lake, mammarocco, silia
Grazie a tutti … ora cercherò di coinvolgere Babs nella cosa affinchè possiamo portarla avanti insieme e spero anche che siamo in diversi a vedere di approfondire questo progetto e renderlo replicabile per tanti altri!
Saluti radiosi
Riflessioni &Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 30 apr 2011
Giù le mani dai referendum!
Il Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene del Territorio Forlivese si mobilita contro il tentativo di scippo dei referendum da parte del Governo.
Ogni tentativo di impedire ai cittadini di esprimersi rappresenta un attacco alla costituzione e alla democrazia.
Per questo lunedì 2 maggio, dalle ore 17 alle ore 19 verrà organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Forlì – Cesena, P.zza Ordelaffi 2 Forlì.
Il Comitato ha inoltre inviato una lettera a tutti i membri del Parlamento in cui chiede di attivarsi affinché venga impedito questo scempio democratico.
Vogliamo che i cittadini vengano informati, vogliamo che sappiano che i referendum ci saranno e come sarà possibile votare. Giù le mani dai referendum, oggi più di sempre si scrive acqua ma si legge democrazia.
Forlì, 28 aprile 2011
Comitato Referendario 2SI per l’acqua bene comune – Forlì Pallareti Marilena 339 3242067
Io ci sarò … non si può mancare!
Saluti radiosi
Comunicazioni di Servizio &Riflessioni Romeo G. Meldola | 10 apr 2011
E’ possibile una Società migliore? Integriamo il gaSlateo?
Cari amici inGASisti,
dopo l’ultima serie di e-mail in cui si è assistito ad un “battibecco” fra due gasisti ho avuto occasione di riflettere qualche giorno per farmi un’idea più serena e anche per conoscere personalmente entrambi gli interessati (ne conoscevo solo una parte…).
Conoscere personalmente i componenti del gruppo per me è una cosa essenziale perchè permette di associare a dei “nik name” dei volti, delle storie, delle passioni e dei sentimenti, in poche parole delle persone in carne ed ossa!
Il gruppo si è parecchio allargato rispetto a quello di partenza (che bello!) e ancora si aggiungono nuove persone e questo dimostra la forza e bontà dei principi che porta avanti; lo scambio di battute o di commenti via mail oppure su una discussione facilita parecchio i contatti ma purtroppo non facilita per nulla il conoscersi personalmente, che è ben altra cosa e che è sempre + difficile viste, appunto, le dimensioni del gruppo.
Quando sono un pò “giù di corda nell’attività inGASata” mi rileggo il nostro documento fondante (gaSlateo) che, dal mio modo di vedere, è il frutto di una bella serie di cervelli sintonizzati e proiettati Continue Reading »
Riflessioni PaoloR GasRage | 30 mar 2011
il costo, il valore, la qualità delle cose e del lavoro
Ciao a tutto nelle ultimr settimane si sono scatenate delle belle ed importanti discussioni che vertevano principalmente la quailtà dei prodotto che ci vengono consegnati i loro prezzi, iul fattore scatenante di tutto è stato il nuovo listino di Sadurano che ha portato Pietro a rispondere con una bella mail che vi riporto
Cari amici, cara Cristina e caro Alex, mi sono preoccupato per la mail di Cristina e non solo io ma bensi tutta la san giuseppe ed anche gli allevatori bio della valbidente con cui collaboriamo, ne vengo da due riunioni davvero difficili e vi posso assicurare che la situazione non è rosea per niente.
I costi in agricoltura stanno aumentando vertiginosamente ed in questo periodo dell’anno i prezzi di mais, favino, orzo e fieno bio per alimentare le vacche sono schizzati alle stelle, in Italia si produce davvero poco ed i prodotti per la zootecnia scarseggiano o hanno prezzi enormi.
Il bio in generale continua ad aumentare ma la gente che produce diminuisce in quanto la forbice tra produttore e consumatore sta sgretolando il mercato.
A sadurano oltretutto abbiamo due vizi enormi, il primo è che non facciamo del nero e tutti sono assunti a norma di legge e questo ci sta penalizzando pesantemente. Il secondo vizio è quello di cercare di fare le cose bene, ai vitelli non diamo latte in polvere artificiale ma quello delle mammme, si usa il toro e non la fecondazione artificiale, cerchiamo di usare meno macchine possibili per dare del lavoro alla gente ma tutto questo ci sta distruggendo. riguardo agli aumenti purtroppo non c’è niente da fare, ci proviamo in tutte le maniera a tenere i prezzi bassi ma rischiamo la chiusura.
Credo che a breve anche sui formaggi dovremo ritoccare i prezzi perchè altrimenti la baracca non sta in piedi e speriamo che tutto ciò basti a farci continuare a lavorare, non è facile purtroppo.
Se avete qualche suggerimento o se tra di voi c’è qualcuno che ci possa dare una mano in management sarebbe fantastico, forse siamo noi che non sappiamo fare bene il nostro mestiere, anche se guardandoci intorno sembra che in italia siamo in molti a aver disimparato a lavorare.
Come sempre siamo aperti al confronto e alla massima trasparenza, quindi ben vengano le vostra mail e si spera i vostri suggerimenti abbracci
Pietro Venezia
veterinario omeopata Coop San Giuseppe – sadurano
Ma non solo a Sadurano …. anche le verdure di Mengozzi ha ricevuto osservazioni, io credo sia importante per tuytti poter parlare dell nostra spesa spesso il confronto è utile principalmente ao fornitori che si possono fare una idea migliore su come servire la propria clientela e rendere ancora più proficuo il proprio lavoro, ma anche noi potremmo acquisire qualcosa da questo genere di dibattito, per quanto riguarda me, ad esempio, ho apprezzato molto il chiarimento di Pietro perchè da buon commerciale non prendevo in considerazione alcuni aspetti che ora cxapisco importanti
Ora non vi sto a copiare ad incollare tutte le mail scritte o le chiaccherate fatte negli ultimi sabato se ne avete voglia ne possiamo parlare qua attraverso commenti
se volete stroncare qualcuno fatelo ma con una certa moderazione e rispetto se dovete spezaare una lancia per qualcuno anche….
Vediamo se DanielaF ha il coraggio di riscrivere quello che ha scritto ….hehehehehe
Riflessioni Claudia_Matteo CaOssi | 17 mar 2011
Buon Compleanno Italia
Per me non è un atto di patriottismo festeggiare il 150° dell’Italia, ma di civiltà:
si tratta di essere civili e in questo paese ce n’è tanto bisogno
Ho avuto modo di ascoltare Anna Sarfatti autrice della “Costituzione raccontata ai bambini” (dove gli articoli sono spiegati attraverso le filastrocche) e il libro Sei Stato tu?La Costituzione raccontata attraverso le domande dei bambini (libro scritto a quattro mani con Gherardo Colombo).
E dopo aver capito di quali risorse disponiamo (i bambini) messe a confronto con le notizie dei telegiornali sui fatti nazionali, un po’ più di civiltà non guasta. Non sto facendo un discorso di politica o di partitica. Semplicemente di civiltà.
perchè dobbiamo lasciarci andare in mille pezzi senza ricordare ciò che è stato fatto? Continue Reading »
Gite/Visite &Politica GASista &Riflessioni ClaRo GasRage | 11 feb 2011
Agri-cultura: vacanze tra cultura, campagna e terme
Vorrei raccontarvi che lo scorso fine settimana, approfittando del ponte del Patrono, un manipolo di ingasati ha deciso di fare una vacanza rilassante alle terme di Rapolano, in Toscana.
“E a noi che ce ne importa?” direte. Il fatto è che una goduriosa vacanza alle terme si è trasformata casualmente in una gita ingasata con tutti i crismi. Infatti siamo stati alloggiati presso l’Agriturismo Casanova che abbiamo scoperto essere casa di Bartolo Conte un giovane agricoltore/allevatore con la fissazione del bio e del km 0. Continue Reading »
Fornitori &Ordini Aperti &Politica GASista &Riflessioni &Segnalazioni Utilità Romeo G. Meldola | 06 feb 2011
Banane Altromercato … ma cosa sono, chi le coltiva e chi aiutiamo con il loro acquisto
Il problema principale per me di qualsiasi gruppo di persone è il pensare di farne parte e che le scelte siano state compiute ma non conoscerne esattamente i motivi quindi è giusto, per me, iniziare un nuovo modo di presentarsi ed una serie di discussioni per spiegare bene il perché sia stata fatta una certa scelta di un produttore o di un prodotto piuttosto che di un altro.
Iniziamo con le banane che non sono propriamente una produzione “locale” e che infatti gli inGASati tendenzialmente acquistano solo nella stagione nella quale la nostra madre terra locale non produce frutti per integrare un po’ i classici frutti che si conservano anche in inverno. Continue Reading »
Autoproduzioni &Proposte nuovi ordini &Riflessioni Romeo G. Meldola | 30 gen 2011
Un nuovo step, facciamo produrre solo per ciò che consumiamo?
Ebbene si,
Guardare avanti per tornare alle origini. Mi ricordo di quando ero piccolo e stavo a casa con mia nonna a preparare la giardiniera in cui si rifilavano le verdure in più dell’orto e, con una micro collaborazione con i nostri vicini (noi davamo verdure a loro e loro a noi…), si arricchiva ulteriormente; ricordo ancora quando la mangiavamo poi durante l’inverno, i profumi che sprigionava e il gusto particolare nel mangiarla (a dire la verità non la gradivo come gradisco ora
. Ogni anno era diversa perché dipendeva strenuamente dal tipo di verdure che si riusciva a reperire e che il campo ci donava. Continue Reading »
Riflessioni Paola P Caossi | 29 gen 2011
Ordine BANANE del Commercio Equo
Ordine momentaneamente sospeso…
Da: mppart@libero.it
Date: 28 gennaio 2011 02:10
Oggetto: [Referenti-ingGASati] banane
A: disinfo@ingasati.netCiao a tutti,
scusate tanto se è da un po’ che non mi faccio viva ma in questo momento non riesco proprio.
Ho letto qualche mail sulle banane, penso che per mail sia un po’ difficile
risolvere la questione e dato che neanche questa sett siamo arrivati a
terminare il cartone ho momentaneamente sospeso l’ordine dalla prox sett
(ovviamente rimane ordinato il cartone di meldola).
Dato che la scelta di comprare banane di commercio equo ha vari aspetti
importanti proporrei di inserire in una plenaria un punto proprio sulle banane,
con la partecipazione del gruppo di educazione allo sviluppo della bottega che
sarebbe ben lieto di venire ad illustrarci il prodotto.
Cosa ne pensate?
Riflessioni ClaRo GasRage | 23 gen 2011
Negli “INGASATI che vorrei” c’è…
Amici inGASati,
da quando non devo più occuparmi di far tornare i conti mi rimangono tempo ed energie per pensare a ciò che c’è in questo gruppo di cui mi piace tanto far parte.
Le rotelline girano, girano, e trovano tante cose belle che già ci sono e poi sognano alcune cose che potrebbero esserci.
Vorrei condividere i miei pensieri con voi e sentire i vostri pareri in merito.
NEGLI “INGASATI CHE VORREI” C’E’ GIA’…


