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Senza categoria PaoloR Meldola | 02 Giu 2007 09:12 pm

DETERSIVI… naturali biologici fatti in casa!

L’autoproduzione dei prodotti per la pulizia della casa è un grande traguardo, ed è molto più semplice di quanto si pensi.
Premetto che abitando in un appartamento diffido dalle preparazioni che utilizzano sostanze chimiche potenzialmente pericolose (vedi SODA).
Quindi alla fine l’autoproduzione si traduce, ne mio caso, al recuperare i vecchi saperi di pulizia domestica che utilizzano prodotti praticamente commestibili! Altri si cimentano proprio nella saponificazione e dicono che non è difficile. Se qualcuno volesse provare….. www.ilmiosapone.it
Grande alleato è l’ACETO (vedi anche www.uominicasalinghi.it).

Personalmente uso l’aceto come:
brillantante nella lavastoviglie;
ammorbidente in lavatrice;
detergente per i vetri;
detergente per i pavimenti;
anticalcare forte in combinazione con il bicarbonato.

Come pulire i vetri con l’aceto: io uso due tecniche in base a quanta voglia ho.
1: in una bacinella metto acqua calda (2 lt) ed aceto (1 bicchiere). Con una spugna bagnata nell’acqua ed aceto passo i vetri e poi con il “puliscivetri” del benzinaio (quello con la gommina) li asciugo. Fine. Nessuna alone, nessuna traccia, nessun olio di gomito, nessun giornale per strofinare (uso solo un vecchio straccio per raccogliere l’acqua/aceto che sgocciola quando passi il “puliscivetro”). Un pò di profumo che se ne va in pochi minuti. Pulisco i vetri due volte all’anno e in mezzora faccio 6 finestre.

2: con uno spruzzino con aceto puro vaporizzo aceto direttamente sul vetro. Passo una spugna bagnata per togliere la polvere e sporco più ostinato. Asciugo con uno straccio di stoffa.

Come anticalcare per rubinetteria: prima vaporizzo un pò di aceto puro e poi ci spolverizzo sopra un pò di bicarbonato. si crea un effetto effervescente che arriva a pulire anche gli angolini. Dopo un pò (più ci sta meglio è) passo con una spugna.

Come anticalcare per pezzi della rubinetteria che si sono incrostati: li metto a bagno in un bicchiere con acqua, aceto e bicarbonato. Dopo qualche ora sono brillanti.

Altro detersivo supercollaudato è quello per la lavastoviglie. D’inverno lo preparo solo saltuariamente perchè a finestre chiuse smaltire le eslazioni (per quanto naturali sono comunque irritanti per gli occhi) è un problema. Però se rimango senza detersivo di Officina Naturae tampono con il mio fino al nuovo ordine, e d’estate uso solo il mio.

Ecco la ricetta del detersivo per stoviglie a mano E LAVASTOVIGLIE

200 gr. sale
100 gr. aceto bianco
400 ml. acqua
3 limoni

Taglio a piccoli pezzi i limoni, compreso la buccia e li frullo nel mixer con parte dell’acqua (rimane un po grossolano). Lo metto a bollire con la restante acqua, l’aceto e il sale (occhio che all’inizio dell’ebollizione tende ad uscire tutto dalla pentola). Lascio bollire per 15 minuti e tolgo dal fuoco, lo frullo una seconda volta (con il frullatore ad immersione). Ho visto che omogeneizzando tutto con il frullatore ad immersione non rimane nessun residuo nel filtro della lavastoviglie (in alternativa si può filtrare, ma se ne perde molto).
Attenzione a frullarlo da freddo perchè gli schizzi caldi sono caustici (vi parlo per esperienza). Prodotti commestibili sì, ma che combinati insieme in questo modo passano dalla cucina alla “chimica”.

Personalmente con l’autoproduzione mi fermo qui. Uso i prodotti che compriamo da Officina Naturae. Mi trovo bene con tutto, ma nell’ottica di usare prodotti il più semplici possibili mi trovo bene soprattutto con l’Acido Citrico ed il sapone di marsiglia puro.

Per approfondire:

http://biodetersivi.altervista.org/
Un’enciclopedia sui detergenti in genere e soprattutto sulle alternative. c’è anche un manuale aggiornato da scaricare.

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Cercando in internet prodotti eco per ristrutturare la casa ho trovato un’azienda interessante con un sito ricco di informazioni tra cui queste sul sapone di marsiglia

www.lacasaditerra.it

Questo sapone è stato prodotto per la prima volta a Marsiglia nel diciassettesimo secolo e la sua ricetta rimane tuttora invariata.
Si ottiene mediante la bollitura di diversi tipi di oli di piante, principalmente l’olio di oliva.
Il sapone di Marsiglia non contiene tensioattivi sintetici o sostanze odorose ed ha un uso molto vario. È inoltre molto conveniente in quanto nell’impiego sono sufficienti quantità minime.
Proprietà
Non contiene sostanze sintetiche, è composto da oli vegetali, è facilmente solubile in acqua calda, è indicato per ripristinare lo strato di grasso protettivo delle superfici. Non contiene sostanze schiumogene.

Impiego
· Il sapone di Marsiglia può essere usato per la pulizia di qualsiasi tipo di pavimento liscio, in particolare linoleum, sughero e legno incerati, e rivestimenti di piastrelle; nonché per la pulizia di pennelli, rulli etc.
· La “saponificazione” di pavimenti.
In alcuni Paesi c’è l’abitudine di sfregare spesso con il sapone i pavimenti e i tavoli in legno di conifere al fine di mantenerli luminosi e puliti. All’inizio tale trattamento può risultare dispendioso ma con l’andar del tempo il grasso del sapone riempie i pori del legno permettendo di distanziare le applicazioni.

  • Il bagno dei bambini piccoli.
  • La cura del corpo per le persone allergiche.
  • Il lavaggio degli indumenti in lana e dei sacchi a pelo.

Per la pulizia dei pavimenti: sciogliere un cucchiaio di sapone di Marsiglia in circa 8 litri di acqua calda e pulire il pavimento con lo spazzolone e uno straccio.
1 kg di sapone di Marsiglia è sufficiente per pulire in un anno 100 m2 circa di pavimento.
Per la pulizia di pennelli (anche oleosi e non ancora completamente asciutti ) e rulli.: usare un’acqua saponata più concentrata sciogliendo 1-2 cucchiai di sapone di Marsiglia in circa un litro di acqua calda.
Per la “saponificazione” dei pavimenti e dei tavoli: sciogliere 4-5 cucchiai di sapone di Marsiglia in circa 8 litri di acqua calda. Applicare quindi quotidianamente sulla superficie l’acqua saponata così ottenuta. La frequenza del trattamento dipende dall’uso a cui è sottoposta la superficie interessata. Dopo alcune settimane, risultano essere sufficienti due trattamenti settimanali, diminuendo le dosi di sapone, ne sono infatti sufficienti 1-2 cucchiai in circa 8 litri di acqua calda.
Per la cura del corpo: mescolare 1 cucchiaio di sapone di Marsiglia in ¼ di litro di acqua calda. Lasciar riposare per 2 ore. Aggiungere poi la quantità di acqua necessaria al fine di ottenere una densità omogenea. Il sapone di Marsiglia non è indicato per i capelli in quanto potrebbe renderli grassi.
Per il bagno dei bambini piccoli: aggiungere all’acqua calda 1 cucchiaino di sapone di Marsiglia.
Per lavare gli indumenti in lana e i sacchi a pelo: far sciogliere il sapone di Marsiglia come indicato per la cura del corpo. Sono sufficienti 2 cucchiai di sapone di Marsiglia per una lavatrice.

8 commento a “DETERSIVI… naturali biologici fatti in casa!”

  1. il 03 Giu 2007 alle 09:36 1.rombar said …

    Grande Maria Stella!!!

    Hai messo a disposizione un gran bel sapere … piano piano prover qualcosa.

    Come al solito dovr dimostrare a mia moglie che funziona prima che lei si possa fidare.
    Come ammorbidente il lavatrice volevo sapere quanto e come lo usi per farmi un’idea. Ma non resta odore di aceto negli indumenti?

    Grazie di nuovo per la condivisione delle tue esperienze!!!

    Saluti radiosi

  2. il 03 Giu 2007 alle 09:45 2.rombar said …

    Miseria Maria …
    Ma sei proprio una fonte inesauribile, una volta ci dovrai far asaggiare il tuo pane, poi magari mi predne voglia di acquistare anche io l’impastatrice.

    Circa 2-3 anni fa mi ero messo di buona lena a farmi il pane da solo con pasta madre e ricetta tipo quella suggerita dall’amica di Paolo, sono riuscito a durare per tre – quattro mesi poi …. l’impegno era tanto, quello che pi incideva era l’impastatura a mano … non avevo mai pensato ad un’impastatrice magari usata.

    Qualcuno ha mai usato una macchina per il pane per realizzarlo?

    Grande confronto!!!

    Saluti radiosi

  3. il 05 Giu 2007 alle 00:39 3.maria stella said …

    dovresti parlare con Andrea.
    Pensa che a tavola l’aceto bandito perch lui non ne sopporta l’odore, ma nei panni, nei pavimenti, nei vetri non si sente niente (si sente nell’acqua, ma tempo pochi minuti sparisce).
    Nei panni non si sente niente, nel modo pi assoluto.
    Pero non profuma (cosa che sembra imprescindibile per gli ammorbidenti!). Qualche amica (vedi Serena) mette qualche goccia di olio ess. di lavanda insieme all’aceto.
    L’aceto sparisce, la lavanda resta.

  4. il 15 Giu 2007 alle 12:11 4.marinella said …

    i consigli di maria stella sono sempre molto utili soprattutto per un ingasata alle prime armi come me! grazie.
    avrei una domanda: ho autoprodotto il detersivo per stoviglie secondo la tua ricetta, vorrei qualche indicazione in pi su dosaggio e temperatura dell’acqua per usarlo nella lavasoviglie.
    grazie
    mari

  5. il 24 Feb 2008 alle 21:29 5.Alice y Ivan said …

    Preziosissimi questi consigli sull’uso dell’aceto… Ma va bene qualsiasi tipo di aceto, o prerogativa di quello di vino? Immagino poi che tu ne userai a litri!!! Quanto ne consumi?

  6. il 25 Feb 2008 alle 20:53 6.maria stella said …

    scusatem, ma non avevo visto il commento di marinella e la sua domanda.
    Rispondo ad entrambe.

    Per la lavastoviglie: io riempo la vaschetta del detersivo. Per piatti molto unti (che a me non capita quasi mai) ne metto un p anche direttamente in cestello. Mi raccomando: passa con il frullatore ad immersione il detersivo quando freddo (omogeneizzalo), altrimenti ti si intasa il filtro!!!!

    ACeto: attenzione solo aceto bianco! io uso quello di vino perch “sciupare” quello di mele per lavarci il pavimento…. effettivamente ne uso a litri, sarebbe un vero spreco.

    Ieri ho provato una nuova idea: molto bicarbonato, con un p di aceto. Lasciare “friggere”, quando la pappina ha finito di “friggere” l’ho usata nel lavabo del bagno “tipo l’Aiax” con una spugna. Effetto 110 e lode! le cromature dei rubinetti sono fantastiche e l’acqua scivola via che una meraviglia. Provare per credere.
    NB l’ho lasciata agire per p (15 min credo)

    Noci: da qualche tempo sto usando le noci del sapone. Se non le provate non ci credete. I panni vengono lavati benissimo a 30 gradi. Anche le tovaglie! (non sono bianche, ma colorate). Tolgono benissimo l’unto (macchia di olio di oliva sui pantaloni), i colori (ho un bambino di 4 anni che va all’asilo).
    I bianchi un p si ingrigiscono, ma basta ogni tanto fare un alvaggio con il detersivo in polvere. 4 noci le uso per tre lavaggi. I primi due a 30 gradi per i panni meno sporchi (da rinfrescare), l’ultimo a 40-50 gradi epr i panni pi sporchi. Tenete conto che un sacco da 1 kg costa 12 euro e dura 1 anno! Dopo i lavaggi butto le noci nel compostaggio. mi ha sopreso anche il fatto che non stingono i panni. Lavando le maglie rosse l’acqua non diventa rosa, ma i colori dei pennarelli se ne vanno. mistero!

    come vedete un tema che mi tocca molto. Mi piacerebbe poter continuare a confrontarci su questi temi.
    Fatemi sapere le vostre esperienze!

    Buon lavaggio sostenibile….

    Maria Stella

  7. il 27 Nov 2008 alle 11:46 7.Valentina said …

    Ciao Maria Stella anche io adoro usare l’aceto per fare le pulizzie…
    ma scusa la mia ignoranza cosa sono ” le noci del sapone”??

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