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Senza categoria bidelli informatici | 16 Ott 2007 12:25 am

La giornata mondiale del pane.. e gli InGASati?

Qualcuno di noi lo fa in casa buonissimo qualcuno lo vorrebbe fare altri lo mangiano solamente, il pane uno degli alimenti che si possono ritrovare in qualsiasi latitudine da sempre nella storia dell’uomo è cercatamente un prodotto dell’uomo ecco perchè l’Unione Internazionale Panificatori ente con sede in Svizzera che tutela produtti da panificazione e pasticceria in genere ha istituito il World Bread Day.

Agli ingasati che importa? Lo confesso ho colto l’occasione della ricorrenza solo per ricordare a tutti una discussione (una delle tantissime) che da tempo aleggiano su di noi e che per tanti motivi non abbiamo mai avuto il tempo la forza di affrontate. Il pane è un prodotto che il nostro gas può acquistare? In questi mesi abbiamo ricevuto due proposte sostanzialmente simili tra loro Elena ci proponevapane fatto da ragazzi di Brisighella o giù di li e Alice P invece alla serata a Sadurano propneva amiche sue di Marradi che già riforniscono un gas Bolognese di pane e focaccia.

Pareri idee riflessioni intelligenti e non qua sotto grazie.

4 commento a “La giornata mondiale del pane.. e gli InGASati?”

  1. il 16 Ott 2007 alle 06:47 1.Romeo said …

    Caro Paolo, grazie mille per lo stimolo.

    Io resto dell'iodea che si debba cercare di rimanere il più possibile sul proprio territorio e stimolare così la produzione il più locale possibile; non ha senso per me pensare che occorrano chilometri per un alimento dell'importanza del pane ma … mi rimetterò a quanto un gruppo di lavoro potrà elaborare e decidere. Penso che già due persone nel gruppo di lavoro ci siano …

    Saluti radiosi

  2. il 16 Ott 2007 alle 08:52 2.Paolo said …

    se dovessi scegliere tra una vita a basso impatto e godermi la vita scelgo la seconda…. capisco Jessica sono  davvero esperienze davvero impagabile che nessun risparmio di entropia pu dare 🙂

  3. il 16 Ott 2007 alle 09:17 3.Pietro said …

    Cari amici, con pane e magari anche pasta si farebbe decisamente un grande salto, rifornendoci del cibo base della nostra dieta.
    Mando una mail a Elena per vedere cosa dice.
    Come al solito se compriamo direttamente a chi produce gli diamo una mano ad andare avanti, ad aver fiducia nel futuro e a "fissare" sul territorio saperi e mestieri fondamentali.
    Pietro

  4. il 18 Ott 2007 alle 07:17 4.rombar said …

    Ho parlato, qualche giorno fa, con una simpatica ragazza (Denise) che è quella del pane a Marradi (fa anche dolci seguendo le stagionalità ed alcuni addirittura vegani – senza uova ne derivati animali…).
    Lei già fa dei viaggi fino a Faenza e non avrebbe problemi a farci una consegna il sabato a Forlì.
    Le ho detto che siamo già in contatto con altri produttori e che la preferenza è data oltrechè al gusto anche alla vicinanza con noi.
    Direi che appena mi manda un elenco delle loro produzioni ed anche un po' di informazioni dell'azienda potremmo provare a fare un sabato di prova pane marradese (con consegna elettrica) seguito magari da una prova di pane Brisighellese e da chissà quale altro pane 🙂

    Poi magari vediamo di discuterne un po' in riunione così almeno lo facciamo a ragion veduta … Spero che anche Elena si faccia avanti con i panificatori di Brisighella … Altre idee? Opposizioni alla mia proposta?

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