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Ordini Romeo G. Meldola | 08 Gen 2008 10:27 am

La luffa – spugna che nasce dal campo!!!

Vediamo se qualche gasista conosce la cosa ….

Potrei anche farmi spedire sti semi e provare a coltivarli ma poi devo essere certo di avere un buon mercato a cui ripiazzare le spugne :-)))

Naturalmente lo farei solo per spirito gasista di scambio ma … mi serve prima avere ritorni da chi l’ha provata e, magari provarla anch’io.

La Luffa (articolo tratto da camminare lento..)

Anche la spugna si può fare in casa. Quante spugne buttiamo via ogni anno per pulire piatti e per farci la doccia?

Né di origine animale, né di cellulosa, né sintetica:

anche la spugna si può fare in casa

Avete mai pensato a quante spugne usa e getta buttiamo via ogni anno per pulire piatti e per farci la doccia?

Normalmente in commercio se ne trovano di tre tipi: di origine animale, vegetale (in cellulosa) o sintetiche. Si differenziano per il diverso grado di biodegradabilità e per il tipo di fabbricazione: pesca, processo industriale, sintesi chimica. Esiste però una quarta alternativa: la spugna di luffa.

La luffa (in particolare la specie chiamata cylindrica o aegiptyca) è un vegetale simile alla zucchina, ma rampicante come le zucche, della famiglia delle cucurbitacee.

La si trova pronta all’uso in alcuni negozi del commercio equo e solidale, ma non è un frutto esotico. È possibile coltivarla anche in Italia, con molto sole possibilmente diretto e molta acqua. È una pianta annuale, la si semina a fine marzo e la si raccoglie a inizio autunno, solo quando la naturale maturazione è completa.

Il frutto maturo di luffa può essere di colore da verde a quasi nero e diventa sempre più leggero, poiché la polpa interna si modifica e diventa fibrosa e spugnosa. A completo sviluppo, la sommità si apre da sola, per fare uscire i semi. A questo punto sarà anche facile sbucciarla, come un qualunque frutto. Una volta tagliata e sbiancata al sole o in acqua la spugna è pronta.

Avrete così creato le vostre spugne, perfettamente biodegradabili, totalmente rinnovabili e non legate ad alcun processo produttivo industriale, spesso inquinante e dispendioso in termini energetici. La spugna di luffa si sciacqua facilmente, non trattiene il sapone e asciuga rapidamente. Per questo motivo non forma muffe né sviluppa batteri, è più igienica e dura alcuni mesi. La si può usare in mille modi, ma innanzitutto, data la leggera abrasività delle sue fibre, è comoda per lavare i piatti e come spugna da doccia dà un effetto peeling sulla pelle.

Forza e coraggio … fatevi avanti!!!

Saluti radiosi

8 commento a “La luffa – spugna che nasce dal campo!!!”

  1. il 08 Gen 2008 alle 10:54 1.Doris said …

    Bellissimo!
    Se riuscirai a produrre queste magiche spugne te ne prendo uno stock, basta che poi quando mi lavo non mi rimanga addosso uno strano odore di zucca/zucchina ehehe…

    Comunque hai tutto il mio appoggio morale!

    Doris

  2. il 08 Gen 2008 alle 19:35 2.elena cuculo said …

    Me ne ha dati un po di semi una signora di forlimpopoli e mi ha fatto vedere le spugne: lei le usa per lavare i piatti ed ha detto che le durano anche sei mesi e non fanno cattivo odore come le spugne normali. Quest’anno provo a piantarle anch’io.

  3. il 19 Gen 2008 alle 19:04 3.letizia said …

    mo zao!

    la luffa la si vende anche in bottega se volete vederla…non so se in questo momento c’, ma c’ stata in passato…persino come una delle materie prime di un presepe un po’ sui generis!

    let

  4. il 24 Apr 2008 alle 22:28 4.ariella said …

    Ciao Romeo!
    hai trovato i semi di luffa?
    Sarei interessata.
    L’ho provata in Brasile, non solo per la casa,ma per il corpo favolosa. Ne presi una scorta che sta terminando, cos se fosse possibile, tra il giardino delle farfalle, quello degli insetti e il piccolo orto ci scappa un vasetto di luffa.

  5. il 24 Apr 2008 alle 22:37 5.Romeo Giunchi said …

    Confido molto in Elena … magari ha un po di semi per tutti noi 🙂

    Elena?

    Saluti radiosi

  6. il 25 Apr 2008 alle 11:15 6.Romeo Giunchi said …

    Vediamo se Elena risponde poi al limite le acquisteremo.

    Per i semi di frutti antichi mi spiace ma non conosco nessuno.

    Saluti radiosi

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