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Creser PaoloR Meldola | 24 Lug 2014 01:14 pm

L’Economia Solidale si fa Legge

Grazie all’impegno di tanti e alla scelta di operare INSIEME, raccogliendo i contributi di tutti e facendo leva sui valori espressi nelle prassi di Economia Solidale presenti nei territori, abbiamo fissato un importante punto di ancoraggio sulla parete verticale che stiamo scalando; come succede in montagna quando la difficoltà del percorso impone di stare uniti … per salvarsi tutti.

In realtà un risultato ancora più importante l’avevamo già raggiunto rendendoci disponibili gli uni nei confronti degli altri con il fine di contribuire al conseguimento del “bene comune” (cogliendo l’invito di Antonietta Potente a considerare quest’ultimo un SISTEMA che contempla al suo interno I beni comuni).

L’auspicio, ora, e l’invito che rivolgiamo a tutti, è di continuare in questa direzione, ancora insieme per fare sì che la legge trovi applicazione e possa produrre i frutti auspicati!

La nostra storia – che ha inizio un 15 Ottobre 2011 – la potete trovare qui

Questo il testo della “legge” approvata,  (comprensivo dei due emendamenti – BdT e CES) che potrebbe ricevere in futuro, ulteriori aggiornamenti relativi al finanziamento per la “Finanza Etica Mutualistica e Solidale” e alla “delega per l’economia solidale”.

Cosa succederà:

gli effetti positivi della legge dipenderanno, in buona parte, dalla nostra capacità di “fare sistema” per progettare e realizzare insieme progetti concreti in grado di rendere evidente un modello diverso di economia e società basato sulla relazione, sulla trasparenza, sulla fiducia e sulla solidarietà concreta!

http://www.creser.it/

Un commento a “L’Economia Solidale si fa Legge”

  1. il 25 Lug 2014 alle 09:52 1.Pietro Meldola said …

    “giornata legna filosofica”

    su suggerimento di Alice possiamo approfittare di questa occasione, con chi ci sarà di discutere un po’ di cose di concetto sul gas, anche e soprattutto in riferimento proprio alla legge.
    si comincia dal mattino e si va avanti lavorando fino all’ora di pranzo, si mangia con le cose portate da ognuno, poi ci riposa discutendo e si ricomincia a lavorare se non abbiamo già finito.
    Rimane da definire quando lo vogliamo fare
    abbracci
    Pietro

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