Posts or Comments 23 June 2018

Senza categoria AntonioR Gasrage | 23 Gen 2011 06:00 pm

Negli “INGASATI che vorrei” c’è…

Amici inGASati,
da quando non devo più occuparmi di far tornare i conti mi rimangono tempo ed energie per pensare a ciò che c’è in questo gruppo di cui mi piace tanto far parte.
Le rotelline girano, girano, e trovano tante cose belle che già ci sono e poi sognano alcune cose che potrebbero esserci.
Vorrei condividere i miei pensieri con voi e sentire i vostri pareri in merito.

NEGLI “INGASATI CHE VORREI” C’E’ GIA’…

Un ramo “bidelli informatici”, cioè persone con competenze informatiche varie (web, excel, ecc.) che si occupano di:

  • manutenzione del blog: inserimento ordini settimanali, pubblicazione articoli per conto di chi non è capace o non ha i permessi di accesso, ecc.
  • organizzazione di corsi informatici “base” e “avanzati” per gli ingasati non informatizzati, in base ai propri tempi, disponibilità, voglie
  • in caso di nuove iscrizioni o variazioni, aggiornamento tempestivo delle varie mailing list, del censimento, della creazione utenti nel blog
  • aiuto ai vari referenti nella creazione di ordini e fogli elettronici

MI PIACEREBBE CHE:

  • questi soggetti dicessero la loro su cosa gli serve per operare più facilmente, perché chi non svolge questi compiti non sa cosa può essere utile
  • questi soggetti avessero modo di coordinarsi al loro interno e di ricevere direttamente adesioni al loro gruppo (vogliamo creare un’altra mailing list oppure un google-doc che contenga l’elenco degli iscritti in modo da essere contattabili da ingasati esterni a questo ramo oppure che ne so?)

Un ramo “acquisti”, cioè persone che si incaricano di essere in contatto coi fornitori (i referenti), fornitori stessi che gestiscono da soli la referenza (auto-referenti) e altri che gestiscono il prepagato dei sottogruppi (cassieri). Attualmente queste persone sono spalmate su varie mailling list.

MI PIACEREBBE CHE:

queste persone potessero fare capo tutte (compreso auto-referenti esterni) ad una unica mailing list in cui girino solo mail “tecniche” (listini, conti, ecc.), ad esempio l’attuale lista cassieri, così:

  • le mail contabili sarebbero facilmente riconoscibili e rintracciabili
  • non sarebbe necessario mandare la comunicazione a tanti indirizzi ma a uno solo (penso per lo più ai fornitori che si auto-referenziano)
  • ci potrebbero essere scambi di idee per stimolare la soluzione di problemi comuni a persone che fanno attività simili (Come gestisci tu il foglio cassa? Bello il modulo con cui fai i conti e li mandi ai sottogruppi: lo vorrei fare anche io! Ecc.).

Un ramo “idee e relazioni”, cioè un gruppo numeroso e vivace di persone col cervello iperattivo e/o portate al contatto col pubblico che:

  • coordinano e promuovono la discussione fra gli ingasati di nuove proposte e temi stimolanti (tramite pubblicazione articoli in blog e giornalino, organizzazione riunioni, ecc.)
  • coordinano l’organizzazione degli “eventi interni al gruppo ingasati”, se necessario chiedendo l’aiuto di altri ingasati non facenti parte di questo ramo: le riunioni plenarie, le riunioni del proprio sottogruppo, le cene, le gite dai produttori, ecc.
  • coordinano l’organizzazione degli “eventi esterni al gruppo ingasati”, se necessario chiedendo l’aiuto di altri ingasati non facenti parte di questo ramo: curare la partecipazione a festival, fiere, eventi in genere o la preparazione di eventi pubblici promossi direttamente dal gruppo (es. ci piacerebbe una “festa di compleanno ingasata”… ci siamo capiti da soli…)
  • raccolgono informazioni rispetto ad altre realtà del territorio con scopi simili ai nostri o comunque concordanti e complementari (es. il centro famiglie può offrire iniziative interessanti per mamme… non siamo tutte mamme, ma l’idea del sostenersi a vicenda e creare una rete di relazioni umane è comune alle due realtà)
  • rispondono alle mail di richiesta informazioni di esterni (nuovi ingasati, tesi di laurea, proposte di fonitura, ecc.)

In questo gruppo (che secondo me corrisponde all’incirca all’attuale mailing list disinfo) si può entrare e uscire a richiesta in base al tempo e alla voglia e all’ingasamento che si ha in un certo periodo di vita.

MI PIACEREBBE CHE:

in questo ramo girassero meno mail e si facessero più articoli in modo da mantenere sempre vive le discussioni e lo spirito di partecipazione di tutti gli ingasati. Per evitare stesure inopportune si potrebbe decidere una specie di “codice etico” degli articoli pubblicabili in diretta e di ciò che necessita preventiva discussione in riunione.

Ultimo, ma importantissimo, il numeroso ramo “popolo di ingasati” che si occupa di eseguire le aperture, fare le consegne a domicilio e se proprio non può fare queste cose almeno fa la spesa con noi!

MI PIACEREBBE CHE:

questo fosse sempre un “popolo” vivo e attivo, che continua ad interessarsi alle attività extra-acquisti del gruppo e che offre numerosi suggerimenti per migliorare la vita ingasata.

Ho usato nomi diversi dal solito volutamente per non fossilizzarmi sui vari “gruppo comunicazione”, “disinfi” ecc.

NEGLI “INGASATI CHE VORREI” POTREBBE ESSERCI…

Un’associazione legalmente riconosciuta invece di un gruppo informale.
Questo porterebbe alcuni adempimenti burocratici in più (di cui bisognerebbe informarsi bene) e delle spese fisse annuali (forse nell’ordine di 500€ circa), ma vista la mole di persone che siamo e di acquisti che facciamo secondo me porterebbe anche delle facilitazioni. Ad esempio:

  • potremmo aprire un solo e unico conto corrente (magari a Banca Etica?) intestato all’associazione Ingasati. Qui arriverebbero tutti i versamenti degli ingasati acquistanti e da qui partirebbero tutti i pagamenti ai fornitori
  • dividere le spese di un solo conto fra tutti gli ingasati invece di dividere le spese di un conto per ogni sottogruppo fra i soli componenti del sottogruppo
  • risolvere il problema dei cassieri/fornitori che di mestiere fanno i liberi professionisti perché potrebbero essere soggetti a controlli fiscali e non saprebbero come giustificare il giro di denari ingasati
  • richiedere o ricevere fattura dai nostri fornitori invece che gli scontrini fiscali (potremmo lo stesso chiedere singoli scontrini non fiscali per tenere sotto controllo i nostri conti personali)
  • chiedere un tesseramento ad ogni inizio anno a chi voglia partecipare agli acquisti e alle attività per l’anno entrante
  • auto-finanziare le spese ordinarie (conto corrente, affitti vari di sedi e sale riunioni, ecc.)
  • auto-finanziare un “fondo rischi” per coprire eventuali debiti insoluti e/o per eventuali spese straordinarie (es. vogliamo comperare i distributori di detersivo TEA da tenere nelle sedi?)
  • auto-finanziare progetti a cui teniamo (giornalino dei gas, ricostruzione abruzzo, progetto rwanda, ecc.); questi progetti potrebbero essere scelti ad esempio durante l’ultima plenaria dell’anno e potremmo decidere quali e quanti ne vogliamo auto-finanziare e quanto stanziare per ognuno
  • potremmo organizzare raccolte di fondi esterni (donazioni volontarie da parte di persone non facenti parte del gruppo Ingasati) per finanziare progetti di nostra ideazione o progetti che ci stanno a cuore (vedi punto precedente dell’autofinanziamento)
  • potremmo partecipare a bandi ed eventi rivolti alle associazioni
  • potremmo proporci come soggetto giuridico, e quindi avere maggior rilievo, nel dialogo con altre realtà come gli enti pubblici locali (ad esempio potremmo chiedeere di partecipare come associazione ai “tavoli del piano di zona” organizzati dalla pubblica amministrazione)

Questo è ciò che ho rimuginato negli ultimi giorni. Adesso tocca a voi dire la vostra!

37 commento a “Negli “INGASATI che vorrei” c’è…”

  1. il 23 Gen 2011 alle 19:03 1.andrea.marchini Gasrage said …

    Ciao Claudia, ho trovato molto interessante e coinvolgente questo post, l’ho letto tutto d’un fiato!

    Un po’ di giorni fa ho mandato una mail sulla lista GasRage in cui offrivo il mio supporto per aspetti tecnici/tecnologici relativi al sito ecc, dato che la cosa che so fare meglio. Questo rientra pari pari nella prima parte, ovvero il ramo bidelli informatici, mi ci sono rispecchiato proprio!
    Non ho letto nessuna risposta a quella mail e ne ho dedotto che non ci fosse bisogno di una figura del genere (oppure di aver sbagliato lista).
    Dei ruoli che hai elencato, questo quello in cui potrei riuscire meglio.

    A proposito di liste, dato che ne ho appena parlato e anche tu le hai citate, ho appena scoperto l’esistenza della disinfo, quindi dico: non c’ una lista completa delle varie liste, con relativi contenuti?

    Sempre restando in argomento, confesso di non vedere troppo di buon occhio Google, che vedo che qui dilaga, pi che altro per motivi diciamo etici, ma questo forse perch io sono un po’ fissato con queste cose e paranoico. Insomma, che Google si faccia tutti i fatti miei non mi piace troppo, non mi sento sicuro… Immagino anche che molta gente non badi troppo a questi aspetti e quindi non mi stupisco di passare per schizzato 😀
    Capisco anche che esso metta a disposizione molti strumenti belli e pronti, quindi faccia comodo usarlo per non perdere tempo, per questo non ho mai sollevato il problema. Ad es. la lista gasrage su Google, ma la lista Ingasati “neutra”, non so come chiamarla, non su Google.
    Mi pare di aver detto tutto, sugli altri argomenti lascio che si pronunci chi ci pi vicino.
    Ciao a tutti!

    P.S.
    Riguardo al libro di Goleman, l’ho finito, l’ho segnalato nei commenti relativi all’argomento.

  2. il 23 Gen 2011 alle 19:06 2.andrea.marchini Gasrage said …

    Anzi scusa dimenticavo…riguardo all’associazione legalmente riconosciuta, io sono pi per il “no”, pi che altro per tutti i vari sbattimenti burocratici, che credo pesino pi dei vantaggi che ne deriverebbero.
    Non me ne intendo molto di queste cose, perci potrei sbagliarmi, ma per ora la vedo cos.

  3. il 23 Gen 2011 alle 22:41 3.monimon GasRage said …

    Io ricordi che quando sono entrata negli ingasati c’erano tanti usi diversi come
    – la consegna a domicilio con l’auto elettrica,
    – i soldi che giravano tra i vari ingasati e fornitori referenti alle riunioni mensili
    – ordini fatti fuori dal blog per mail p telefono
    Quando qualcuno parl che eravamo troppi e che bisognava pensare al prepagato (alcuni conti non venivano saldati e i cassieri dovevano correre dietro alle persone..)molti dissero che non erano daccordo…. POI ABBIAMO FATTO IL PREPAGATO.
    Quando qualcuno parl di conto e versamenti con bonifici on line..molti dissero che non erano daccordo….

  4. il 23 Gen 2011 alle 22:48 4.monimon GasRage said …

    POI ABBIAMO FATTO VERSAMENTI CON BONIFICO.
    Insomma secondo me certe cose vengono da sole ed altre se vanno (con un po’ di rammarico ).
    Molti non sono daccordo sull’associazione , ma ricordo che ne abbiamo gia’ parlato e che pietro ci fece avere della documentazione da parte di qualche gas pi grande di noi.8non ricordo quale rimini??).
    Dobbiamo ripensarci e trovare una soluzione. o buttarci in questa nuova sfida della associazione riconosciuta o cominciare seriamente a dividerci ulteriormente in sottogruppi piu’ piccoli per continuare la gestione tipo famigliare.
    IO di impulso SONO PER PROVARE A DIVENTARE PIU’ RICONOSCIBILI ALL’ESTERNO TRAMITE UNA ASSOCIAZIONE anche se cio’ in certo senso rischioso.
    Comunque sia ci occorre un po’ di tempo e di calma per pensare a tutti i pro e i conto.
    ciaOCIAO
    monimon

  5. il 24 Gen 2011 alle 10:35 5.Claudia_Matteo CaOssi said …

    Io mi posso certamente vedere nel gruppo idee e relazioni 🙂 quella che ora mi sta pi a cuore il compleanno ingasato e presto scriver un articolo sul blog per cercare volontari.. stavo solo aspettando qualche info dal Comune…
    E anche le magliette inGASate non le ho accantonate eh.. sono un po’ lunga di tempi io, un po’ attendo info varie e tempi che non dipendono da me, ma prima o poi ci arrivo (spero prima del Compleanno inGASato).

    Posso offrirmi anche per il gruppo dei bidelli informatici, qualcosina so fare, qualcosina mi dovrete insegnare.. ma pupi permettendo sono disponibile dove riesco.

    Sul discorso Associazione, nel mio gruppo ci stiamo provando da un anno (per noi un po’ pi complicato x siamo sparse in giro per l’Italia ma stiamo cercando di informarci x mettere nello statuto le riunioni via skype) ma l’ostacolo pi grosso prevedere il direttivo. Ho tonnellate di documentazioni, se servono magari facciamo un post a proposito, con tutti i link del caso, cos magari per il decidere si o no associazione si pu essere tutti informati su quello che comporta. Claro, tutti i vantaggi che dici io li condivido in pieno. Per avere anche progetti attualmente questo un passo che va fatto cos.. ma siccome noi siamo un gruppo 2.0 possiamo ancora aspettare e andare avanti come gruppo informale cos come abbiamo fatto fin’ora, con un’organizzazione orizzontale e non piramidale come prevede l’Associazione (motivo percui mi era stato detto che era stata bocciata precedentemente). Tuttavia, come dice Monimon, non bisogna essere spaventati dai cambiamenti, dai quali poi si pu anche tornare indietro. Insomma secondo me questa una ragionata che va fatta occhi negli occhi SOLO DOPO che ci siamo informati quindi –> articolo dedicato sul blog.

    Sul discorso del meno mail pi articoli, concordo in linea teorica, ma in pratica, come gi detto in disinfo, inoltrare una mail senz’altro pi comodo e veloce. Inoltre, secondo me certe decisioni/notizie etc non opportuno discuterne direttamente su un blog pubblico, ma solo internamente. Scrivere un articolo sul blog prevede che qualcuno (coi suoi tempi) te lo pubblichi e come dicevi tu, val la pena fare un elenco delle persone che sono abilitati a farlo.. cos se un’ingasato del popolo ingasato ha qualcosa da comunicare.. sa a chi rivolgersi.

    Un abbraccio e grazie per averci spronato a riflettere 🙂

    Ciao

    Claudia

  6. il 24 Gen 2011 alle 18:39 6.Sarmik Gasrage said …

    Grazie Claro per questo articolo, lo trovo molto interessante e stimolante. Copndivido un po’ tutto quello che stato detto nel senso che vero che riguardo alla faccenda dell’associazione un passo importante e bisogna farlo con cognizione di causa ma secondo me i pro sono pi dei contro.
    Per la questione mail invece la penso come Claudia_Matteo. Io sono la prima che non legge tutte le mail perch sono davvero una marea per vero che pi semplice e richiede meno tempo. Non da ultimo c’ il fatto che il nostro un blog pubblico e devo dire che non ci rinuncerei a questa caratteristica, il bello del nostro gruppo. Sul nostro blog si trovano davvero notizie ed informazioni su cosa significa essere un Gas e farne parte, quando cominciai ad interessarmi alla cosa trovare informazioni fu un incubo mi ricordo.
    Quindi in definitiva secondo me sarebbe opportuno pubblicare un articolo sul blog con tutte le info pratiche sulla questione associazione e poi fare un incontro per parlare solo di quello.
    Buona vita.
    Sara (e Michele implicitamente, chi tace acconsente)

  7. il 24 Gen 2011 alle 19:24 7.danielaf GasRage said …

    cercher di essere il pi breve possibile:
    – s gruppo bidelli informatici e s restyling del sito partendo dal punto di vista di chi entra nel sito la prima volta per reperire le prime info su come contattarci, dove trovarci, sottogruppi e modalit di acquisto e di incontro
    – s alla costituzione del gruppo in associazione, mi sembra arrivato il momento per fare questo passo
    – non farei una ulteriore mailing list o gruppo idee e relazioni perch secondo me ne abbiamo tutti un treno e abbiamo gi mailing lists a sufficienza, ne ripropongo qui per qui una di idea. Iniziare a raccogliere tutte le foto dei nostri incontri e riunioni plenarie e fare, almeno per il 2012, un bel CALENDARIO!!! 🙂
    Ho detto…:)
    buona settimana a tutti,
    Dani

  8. il 25 Gen 2011 alle 08:59 8.ClaRo GasRage said …

    Nel mio sottogruppo ho personalmete notato una piccola difficolt.
    Chi entrato da poco(intendo ad esempio nell’ultimo anno) ha certamente letto gaslateo e sito, ma inizialmente ha percepito solo informazioni riguardanti la quotidianit (come fare la spesa, come pagare, fare le aperture, ecc).
    Successivamente alcuni di questi si trovavano a voler fare qualcosa (A.Marchini l’informatico, Cri la referente) e non sanno a chi chiederlo perch non si ricordano pi che nel gaslateo c’ scritto che esiste disinfo.
    Chiedono a me e io dico: scrivi a tizio per l’informatica, scrivi a caio per la referenza.
    Succede che tizio e caio hanno 1000 robe da fare, 1000 mail da smistare e non riescono a rispondere e questi nuovi virgulti pensano “si vede che non c’ bisogno” e rinunciano alla loro voglia di entrare un gioco.
    Da qui nasce la mia voglia di discussioni pi pubbliche e mailing list meno intasate.
    Cos i nuovi ricevono stimoli che possono assimilare un po’ alla volta e i vecchi ricevono forze e idee che si uniscono alle loro invece di trovarsi a pensare che “sono sempre gli stessi che si devono dar da fare”.
    Secondo voi come possiamo migliorare questo aspetto senza gestire tante mailing list?

  9. il 25 Gen 2011 alle 11:02 9.andrea.marchini Gasrage said …

    Aspettate, quando Claudia ha detto “MI PIACEREBBE CHE:
    in questo ramo girassero meno mail e si facessero pi articoli” io non l’ho
    inteso come “parlare di meno sulla disinfo”, ma come “vorrei che sulla disinfo
    ci fossero gli aspetti organizzativi e che ci che emerge venisse reso pubblico
    sul blog”.
    Questo perch non tutti sono nella disinfo e quindi inoltrare una mail alla
    lista non significa mettere al corrente tutti gli ingasati. Alla fine pi o
    meno lo stesso concetto che ha espresso nel commento qui sopra. Ad esempio io
    neanche sapevo che esistesse (o meglio, come dice Claudia, l’avevo letto nel
    gaslateo e poi l’avevo dimenticato), quindi ora provveder ad iscrivermi.
    Penso che sia _fondamentale_ coinvolgere sempre persone nuove, anche a turno o a
    rotazione, perch senza ricambio generazionale si va incontro lentamente alla
    fine.
    Il problema che Claudia ha messo in evidenza non di facile soluzione.
    Dare un’impostazione molto collaborativa rischia di portare a dei casini (detta
    schiettamente), perch, quando in troppi mettono le mani su una cosa, alla fine
    non si capisce pi niente.
    D’altro canto, l’avere un solo responsabile pu portare al problema da lei
    descritto, cio che sia subissato di lavoro e non riesca a stare dietro a tutti.

  10. il 25 Gen 2011 alle 11:02 10.andrea.marchini Gasrage said …

    Quindi penso che la soluzione migliore stia nel mezzo, un po’ come nei forum, in
    cui ci sono tanti moderatori, ognuno addetto a una specifica area. I vari
    aspetti (acquisti, idee e relazioni, informatica) del gas devono essere gestiti
    contemporaneamente da una cerchia di “responsabili” alla pari, a cui rivolgersi
    in caso di bisogno e che decidono se ammettere altri collaboratori. In questo
    modo, il primo libero di loro si prender carico di ci che c’ da svolgere in
    quel momento e si potranno suddividere il carico di lavoro.
    Se il punto, cos facendo, si sposta sul “come contattarli”, direi di riformare
    e mettere in evidenza la pagina dei contatti (se non sbaglio, se n’era gi
    parlato), in modo da renderla non solo di accoglienza, ma anche di continua
    utilit.
    Penso che, a scopo di coordinamento e collaborazione interna ai vari settori,
    una mailing list sia indispensabile, mentre i risultati e le decisioni prese
    debbano essere pubblicati sotto forma di articolo.
    Inoltre, forse sarebbe utile separare sul sito, in qualche modo che ancora non
    ho pensato, gli articoli relativi agli acquisti da tutti gli altri (tipo
    questo), perch, per definizione stessa di blog, dopo un po’ ci che vecchio
    scompare dalla prima pagina, perdendo visibilit.
    Concludo confermando quanto dice Claudia, io sono un “pulcino” del GAS, sono
    entrato da poco e, per come la vedo io, Claudia il punto di riferimento, molte
    cose le ho chieste a lei perch non sapevo a chi rivolgermi. Voglio dire che da
    fuori non emerge chiaramente la gerarchia/competenza nei vari ruoli.

    P.S.
    A proposito, per fare il bidello informatico a chi mi devo rivolgere? 😀
    sufficiente che mi iscriva alla disinfo per avere un contatto?

  11. il 25 Gen 2011 alle 11:13 11.Claudia_Matteo CaOssi said …

    in effetti io avevo suggerito tempo fa un googlesite (in formato wiki) google non perch mi piace ma perch molto semplice da fare.So che ce n’era uno precedentemente, ma nessuno a quanto pare riesca a gestirlo. Questo per avere una parte separata tra il blog (che pubblico ed giusto che lo sia, per trasmettere all’esterno e contaminare positivamente!!) e la mailing list. Un punto cio riservato solo a noi ingasati, dove archiviare file e comunque tenere organizzato.. per effettivamente anche un forum privato forse equivalente e di pi facile gestione… urge riunione “informitica”..

    Ciao

    Claudia

  12. il 25 Gen 2011 alle 11:35 12.andrea.marchini Gasrage said …

    Ho cercato su Google un wiki ingasati e qualche risultato uscito, solo che dice che non esiste pi.
    Forse riesco a trovare un modo per creare un wiki tradizionale (stile Wikipedia, per intenderci) e gratuito senza Google.
    Quindi tu proporresti di introdurre un wiki come servizio di appoggio, un’entit intermedia tra blog (completamente pubblico) e mailing list (accessibili solo agli iscritti)?
    Il forum io l’ho citato come paragone, per dare un’idea, non per volerlo realizzare, credo sarebbe un sovrappi e anche impegnativo (va moderato, a meno che non sia aperto solo ad alcuni “prescelti”). A mio avviso la mailing list un ottimo strumento, bisognerebbe solo migliorare la gestione del duo “blog+liste” e la loro integrazione.

  13. il 25 Gen 2011 alle 13:13 13.Romeo G. Meldola said …

    Miseria come siete andati avanti qua … hop provato anche io a leggervi ma confesso che ho dovutop prendere pi di un fiato 🙂

    Partiamo dal fondo, Il wiki lo aveva creato Alessandro Ronchi e da qualche parte a casa ho l’indirizzo e appena riesco a collegarmi al PC di casa lo posto. Era neutro perch anche a me sto google da un discreto fastidio e mi piace, come ad Andrea, complicarmi la vita 🙂

    Discorso Associazione e conto unico: la vedo difficile avere un unico conto perch imporrebbe un unico cassiere proprio come a Rimini e questo pu star bene in un gruppo oramai molto allargato e con un unico punto di riferimento come il GASrage ma per gruppi dislocati nel territorio la vedo dura. Io non vedo male per niente una “federazione di gruppi inGASati” come di fatto siamo ora in cui ognuno mantiene la sua minima possibilit di auto-organizzarsi e auto-gestirsi. Una sorta di federalismo ingasista 🙂
    L’associazione prevede una piramide come giustamente rileva qualcuno e per esperienza pratica le associazioni che conosco e frequento sono lasciate in mano al Presidente, al cassiere e uno/tre attivisti che possono o no essere consiglieri e si fanno un mazzo tanto mentre chi si iscrive pensa che dopo aver pagato la tessera annuale gi a posto ed ha fatto la sua parte. Finch non chiediamo soldi di tessera possiamo “liberamente costringere” qualcuno a ad aprire la sede ad esempio 🙂 Inutile poi spendere soldi per costituire un’associazione, sempre a mio avviso, perch sul loto fiscale ci tutela pochissimo di pi di quanto lo siamo ora.
    Io amo pensaro di far la spesa e ragionare con i miei amici, viene una visita finanziaria ed io faccio vedere semplicemente che ho fatto la spesa per me e per degli amici senza che nessuno ci guadagni direttamente un solo euro. Sono semrpe dell’idea che qualsiasi finanziere alla fine sar semplicemente una persona che capir come siamo messi e cosa facciamo.
    Mi piacciono i nomi nuovi che Claudia propone e la voglia di fare di tutti voi e concordo che sto Blog deve cercare di ravvivare un’organizzazione che oramai si sta concentrando solo sulla A di Acquisto.
    Ho anche io nuove idee e progetti e piano piano li esprimer … non prima per di aver aperto l’ordine made in NO per l’ultima volta nella speranza di trovare un sostituto.
    Per me importante inziiare a dividersi i compiti ed giusto che il gruppo “idee e relazioni” si formi al pi presto ma bisognerebbe anche che i componenti fossero liberati di altre incombenze e ci si possano dedicare appieno, che sia poi una mailing list o un forum a cui far riferimento o con cui comunicare sinceramente non lo so ma ribadisco che finch vogliamo tutti gli inGASati prosperano e crescono facendo crescere la Societ che li circonda indipendentemente da tutto il resto. Potr forse esserci un modo pi efficace o una scorciatoia per arrivare a trasformare la Societ ma a me piace il tragitto per arrivare a questa nuova societ e mi piace mettere un passo dopo l’altro.

    Grazie veramente soprattutto a voi che, ripeto, sopportate le mie scorribande 🙂

    Il resto magari continuo a digerirlo e lo esprimer in seguito 🙂 O magari perch no … in riunione ristretta se mai si far.
    Si pu ragionare sul fatto di fare la riunione
    del 04/02/11 fino alle 10:00 con un nuovo fornitore (magari di birra cos ci ubriachiamo… ) e poi trasformarla da plenaria a gruppo ristretto di attivisti inGASati?

    Saluti radiosi

  14. il 25 Gen 2011 alle 14:38 14.ClaRo GasRage said …

    Wow, adoro tutto questo entusiasmo e la valanga di suggerimenti!!! 🙂

    RIUNIONE per me ok 04/02 fino alle 10:00 con fornitore e dopo le 10:00 per gli stoici ingasatissimi. Potrebbe essere un buon momento per formalizzare la “bidellanza informatica” e ricevere le adesioni di persona e nominare un “bidello coordinatore” (esagero?)

    ASSOCIAZIONE avevo dato per scontato che si potesse abilitare pi di una persona a smaneggiare nell’unico conto comune, cos rimarrebbero le varie figure di cassieri x sottogruppo e il carico di lavoro sarebbe condiviso. Magari anche l si pu trovare un coordinatore cassa, ma credo nascerebbe spontaneamente.
    Inoltre immaginavo che il fatto di dover avere certe figure “dirigenziali” (passatemi il termine) non significasse che solo quelle lavorano, ma che la struttura di gestione referenze, relazioni aperture e compagnia bella rimanesse la stessa di ora. Infatti da noi anche ora gli ingasati pagano (l’affitto del locale) ma non per questo sono esentati dalle aperture o altri compiti.

    Inoltre approfitto della vs generosit per chiedere un altro suggerimento per risolvere un problema tipicamente GASragico che col tesseramento associativo si auto-esaurirebbe.
    Alcuni di noi dopo un periodo di ordini, spariscono per alcuni mesi. Magari hanno anche un credito, piccolo o grande, al quale si contina a scalare la quota d’affitto. Dopo un tot di mesi il credito tende all’esaurimento e, visto che chi sparisce smette di leggere le mail, mi toccava (ex cassiera) di chiamarli al tel uno a uno per chiedergli “cosa vuoi fare, rimani o esci dal GAS?” rischiando a volte di urtare la suscettibilit di qualcuno che sentiva questa mia richiesta come non solidale…
    Come fareste voi?

  15. il 25 Gen 2011 alle 15:03 15.Romeo G. Meldola said …

    Ne parlavamo proprio ieri sera io ed Andrea, nostro cassiere meldolese, con cui siamo arrivati alla conclusione che la democrazia va bene ma un p di sana dittatura meglio e cos quando i dormienti hanno esaurito il conto (ed a volte anche prima) vengono normalmente depennati e il saldo residuo messo in cassa.

    Prima o poi vorranno ritornarci sopra e allora vedremo … abbastanza solidale? 🙂

    Per l’associazione sinceramente io resto un puro, si va ad imbrigliare un meccanismo che funziona alla grande e la mia paura che poi nell’associazione si possano prendere strane “derive”. Mi ha sempre insegnato mio povero babbo che quando ci sono i soldi di mezzo una persona poca e due che li gestiscono sono troppe … ma ci ragioneremo la sera della riunione. Io procedo ad invitare mastro birraio 🙂

    Saluti radiosi

  16. il 25 Gen 2011 alle 16:38 16.daviglo CaOssi said …

    Dico la mia (cerco di essere sintetico)

    1) Rami: bello s, ma non si complicano le cose? Se non si complicano, sono d’accordo. La mia esperienza che quando in un gruppo medio-grande si apporta un pur minimo cambiamento alla gestione, molti si perdono per strada, non capiscono, restano ancorati ai vecchi concetti (in questo caso le vecchie liste). Quelli proposti da ClaRo mi sembrano cambiamenti grossi, quindi se li vogliamo fare, sarei per farli a piccoli passi (per dire, non cancellerei dall’oggi al domani le liste esistenti o cose del genere) ed evitando di frammentare le informazioni ancora di pi rispetto a quanto avviene ora.

    2) Associazione: sono contrario. Io sarei per restare semplici, anche in termini di gestione. Non so cosa richieda un’associazione, ma immagino statuti, consiglieri, presidenti, segretari, libri contabili, libri dei verbali ecc. Anch’io come Romeo penso che funzioniamo bene cos, con un’organizzazione orizzontale anche se un po’ anarcoide. vero, spesso una disorganizzazione, ma alla fine ne usciamo sempre… Perch imbarcarci in una cosa che richiede pi burocrazia? Non si rischia che poi ci siano delle persone che devono dedicare pi energie alla burocrazia invece che usarle per la G di gruppo, la S di solidale e la A di acquisto (inteso come referenza)?

    Un abbraccio di cuore a tutti e avanti cos.

    Viva gli inGASati

    Davide

  17. il 25 Gen 2011 alle 17:22 17.andrea.marchini Gasrage said …

    La discussione sta procedendo alla grande a quanto vedo!
    Il 4 febbraio cercher di esserci, dato che mi sento coinvolto come eventuale bidello, sono in periodo di esami, perci semmai verr alle 10, sar anche la mia prima riunione in assoluto!

    Riguardo all’associazione mi sono gi pronunciato, anche perch un signore dalla lunga vita (ed esperienza) in altra occasione e riguardo ad altra associazione, mi disse che una via complessa (eufemismo) da percorrere.

    Secondo me il problema dei “fantasmi”, che fanno qualche apparizione e poi scompaiono, facilmente risolvibile: basta mettere un timeout (ragionevole), scaduto il quale il credito viene inglobato -eheh- e la persona depennata. Nel caso il credito si esaurisca prima, il depennamento avviene quando si tocca lo zero. Comunque una mail di avvertimento, per correttezza, la manderei (facciamo una cosa pre impostata e uguale per tutti: copia-incolla e via, senza perdere tempo).

    @ daviglo: i rami di cui parli sarebbero una riorganizzazione, una revisione ed un nuovo modo di chiamare le liste attuali. In fondo, Claudia ha solo dato una ritoccatina ai gruppi gi esistenti, non ci vedo troppi sconvolgimenti. Chiaro che, essendo una scelta che coinvolge molte persone, andrebbe fatta per gradi, informando tutti a dovere. Penso che le liste continuerebbero ad esistere come strumento di comunicazione, non si tratta di cambiare le proprie abitudini informatiche, verrebbero rinominate, diciamo cos.

  18. il 25 Gen 2011 alle 19:02 18.PaoloR GasRage said …

    Davide la rizzata di capelli e peli mi pare sia una volta e poi pi… io non mi sento il pi furbo del creat e non capisco perch praticamente tutti i gas d’italia oltre gli ottanta aderenti hanno un loro codice fiscale univoco hauuno quaota annuale per ogni gasista…

    ci che spesso crediamo facile si complica in un batterd’occhio e sono tu8tti cavoli dei 5 cassieri … felici loro io sono a posto ma prima op poi (lo scrivo toccando) potrebbe capitare che …. ci casca una cassetta in un piede manxa i soldini o peggio e cos come siamo vige la regola ognun per se e Dio per tutti … alla faccia del solidale

    siamo una pianbta che cresce ma vogliamo mantenere i vaso piccolo …

    per tanti altri motivi dventere associazioe e sarei pronto a metterci faccia io

  19. il 26 Gen 2011 alle 08:18 19.PaoloR GasRage said …

    sabato scorso la new entry che si affacciata ho posto l’accento su un aspetto che noi vecchi non valutiamo a dovere, lo si potrebbe riassumere in una frase: in questo sito c’ tale e tanta roba che non si capisce nulla… ed infatti riguardando un po’ le paginette lassu mi pare che abbia ragione ( non solo perch si chiama Paolol come me)

    proporrei a chi si proposto (Andrea Claudia) di rimettere mano alle linee guida, allo stile del blog e poi sarebbe bello craere una mini redaz

  20. il 26 Gen 2011 alle 13:04 20.andrea.marchini Gasrage said …

    A me va bene, non posso dare torto a quel commento in effetti eheheh anche io all’inizio c’ho messo un po’ per riuscire ad orientarmi.
    Io di wordpress so qualcosina perch ho smanettato con un account su wordpress.com, che tutto sommato ti permette di cambiare le cose abbastanza intuitivamente.

    Credo che la bidelleria sia fondamentale per riuscire a portare avanti un lavoro organico ed organizzato, coordinato, perch deve esserci comunicazione tra i membri.

    Non ho capito se alla fine questa riforma dei gruppi si far o no.

  21. il 26 Gen 2011 alle 13:08 21.andrea.marchini Gasrage said …

    Ops dimenticavo: ieri mnunzio22 ha condiviso con me il wiki, ma non era l’indirizzo giusto per la condivisione, perch non un account di Google, vi prego di condividerlo con l’utente miononno su gmail.com cos potr darci un’occhiata!

  22. il 26 Gen 2011 alle 14:39 22.stefanoF GasRage said …

    Ciao a tutti!
    Come ho gi accennato sabato mattina ai presenti, qualora si decidesse di costituire l’associazione mi rendo disponibile a redigerne l’atto costitutivo/statuto e preciso che, per vari motivi tecnici su cui ora non mi dilungo ma che sar felice di illustrare agli interessati, eviterei comunque la scelta dell’associazione giuridicamente definita no-profit, parecchio pi complicata e vincolante rispetto ad una normale associazione culturale e/o con fini sociali. Ai commercialisti ingasati (se ve ne sono) il compito successivo di tenere uno straccio di contabilit.
    Nel merito della scelta: ritengo vi siano pro e contro nel costituirsi associazione.
    Sicuramente concordo con Paolo e Claudia sui rischi per i cassieri, specie se professionisti o comunque lavoratori autonomi, cosa di cui ho gi parlato sabato mattina con Diego.
    Ad ogni modo, credo che saranno i fatti, alla fine, a decidere per noi: come gi ebbi modo di dire in occasione del dibattito sul Gaslateo, penso che sar la crescita degli Ingasati che determiner l’emergere dell’esigenza di costituirsi in associazione. Se cresciamo ancora temo che non sar pi possibile procrastinare questa scelta, perch lo strumento associativo, per quanto possa di primo acchito apparire incongruente con certi principii che animano alcuni gasisti, diventer indispensabile per la gestione organizzativa.
    Ancora una volta, credo, si tratta di decidere (o di far decidere agli eventi) se vogliamo mettere dei paletti alla possibile espansione.
    Quanto alla proposta di una federazione di Ingasati, interessante… ma occhio che non diventi secessione (non amo troppo le divisioni)… il dibattito sull’associazione potrebbe teoricamente portare a questo, cio al fatto che magari Gasrage, che il sottogruppo pi nutrito, fa l’associazione, gli altri sottogruppi no e si crea uno gap incolmabile che porta, nei fatti, ad essere separati in casa. E poi pensate a come si complicherebbe il rapporto con i terzi (fornitori, nuovi gasisti, ecc.).
    stefano

  23. il 26 Gen 2011 alle 21:19 23.ClaRo GasRage said …

    Non mi interessava cambiare i nomi in via definitiva.
    Era solo un trucco per evitare che i pi navigati cedessero al riflesso condizionato mentale di diminuire l’attenzione in presenza di nomi gi conosciuti presumibilmente corrispondenti a funzioni gi conosciute… volevo solo essere sicura di “catturarvi”.
    Ma grazie a coloro che hanno mostrato apprezzamento 😉

    Grazie a chiunque si sia proposto di far nuove cose (Stefano, Andrea, ecc.)

    Ho messo mano alla pagina “contattaci” trasformandola in “entrare negli ingasati”.
    Date un’occhiata, specialmente i neofiti, e avanti con consigli e osservazioni.

    Per gli informatici seri che faranno il grosso del lavoro di restyling post riunione segnalo che ho notato che ci sono alcune informazioni ripetute pi volte in varie parti del sito. Spesso sono contrastanti o incomplete perch alcune pagine sono aggiornate e alcune no (ad es. la pagina “sottogruppi ingasati” contiene informazioni sui gruppi “referenti” e “comunicazione” che sono riportate anche il altre pagine in modo pi aggiornato).
    Consiglierei ove possibile di aggiornare sempre la pagina di partenza e per quelle successive usare dei link che riportano tutti nella pagina iniziale. Cos i dati sono univoci e si aggiornano pi facilmente.

    Ciao e grazie!

  24. il 27 Gen 2011 alle 13:10 24.Romeo G. Meldola said …

    Grazie Claudia,
    Io sono sempre controcorrente e siccome sono reduce da una associazione ONLUS di cui sono anche consigliere a Meldola sicuramente mi chiamo fuori da ruoli istituzionali pur mantenendo il mio impegno per il resto.
    Io vedo noi come dei seminatori e chi semina non pu starsi troppo a preoccupare di cose esterne dal seme e dalla qualit del terreno andandosi a preoccupare unicamente dell’innaffiatura e della raccolta oltre che del dissodamento:
    Semina- seminatori: “attivisti”
    Semi: produttori/fornitori
    Terreno: Provincia di Forl
    Innaffiatura: riunioni ed incontri tra noi e con i produttori;
    Qualit del terreno: Curando la S di Solidale curiamo la qualit del terreno.

    Secondo me se questa Societ non funziona benissimo (lo dimostra il degrado globale e non solo Italiano…) e occorre che cerchiamo di perseguire una via per non omologarci alla Societ ma per tentare di modificarla e farla venire verso di noi 🙂

    Naturalmente sono mie opinioni e resto aperto a tutto ma con la ferma intenzione di non infilarmi in un eventuale altra Associazione come figura “istituzionale”

    Saluti radiosi

  25. il 27 Gen 2011 alle 13:16 25.Claudia_Matteo CaOssi said …

    ehm… mi ero dimenticata di scrivere che qua.. la popolazione delle Claudie notevole 🙂 … e non capisco quando ci si riferisce a me o a altre :-P…

    Se volete.. mi potete chiamare Clo o Clocchia…

    ciaooooo

    Clo

  26. il 27 Gen 2011 alle 16:32 26.andrea.marchini Gasrage said …

    Ho dimenticato di aggiungere che non dovrebbe esserci bisogno di un sito a parte per il wiki, ma sarebbe sufficiente quello attuale, ad es. ingasati.net/wiki (ma la conferma di ci la lascio a chi ha pi conoscenze in ambito web).

  27. il 28 Gen 2011 alle 12:30 27.PaoloR GasRage said …

    assiprov e provincia centrano poco non essendo noi dei un ente di volontariato

    comunque almeno aperto il dibattito e abbiamo un volontario se mai si dovesse presentare un amico finanziere

  28. il 03 Feb 2011 alle 20:48 28.babs GasRage said …

    ciao a tutti,
    non posso entrare nel merito della questione “associazione” perch sono nuova, quindi ancora non conosco molte dinamiche interne del gruppo, e soprattutto non ho ben chiaro cosa comporterebbe visto che anche leggendo i commenti sopra trovo pareri discordanti; allora perch scrivo? 😉
    perch mi sembra un bellissimo post pieno di spunti, idee, come quello di RomeoG sulle autoproduzioni, e come quello mi fa sentire “orgogliONA” di farne parte ma, come dice andrea.marchini, a volti certi “meccanismi” (tipo la scoperta e la successiva iscrizione ad una mailing-list) risultano oscuri ad un neoGaS e rimango con una gran voglia di partecipare senza sapere come
    ad esempio vorrei sapere se domani 4 si far la riunione “a tutta birra” o stata assorbita da quella di stasera; parteciperei come appassionata e forse, essendo la mia seconda riunione, sarei meno “timida” e riuscirei a dirvi che siete un gran bel Gruppo, e se mi piace fare Acquisto con voi soprattutto perch mi piace l’idea del “Solidale”, consapevole, del poter incontrare fornitori come Piero di TEA (mi ero innamorata dei suoi prodotti prima di scoprire il GAS) e mi rendo disponibile per una referenza
    sono stata un po’ prolissa ma questo era quasi un “mi presento”
    buona vita
    babs

  29. il 04 Feb 2011 alle 06:09 29.Romeo G. Meldola said …

    Ciao Babs,
    la riunione saltata prima di tutto per indisponibilit della sala e secondariamente anche perch si voleva decidere il taglio della riunione stessa. Stiamo cercando di trovare la disponibilit di un’altra sera e speriamo di trovarla.
    Grazie per la bella presentazione.

    In considerazione del fatto che mi pare che si voglia mettere in discussione se diventare associazione o no alla prossima riunione si deve, a mio avviso, per forza avere tutti gli elementi oggettivi per decidere quindi non sarebbe male la presenza di un commercialista per gli aspetti fiscali, magari anche qualcuno che come Stefano o Elena o altri abbia gi fondato un’associazione e dica la sua.
    Io, sinceramente, non ho capito cosa cambia se la cassetta cade nei piedi a qualcuno e siamo un’associazione oppure non lo siamo … quel qualcuno ha sempre un dolore atroce da cassetta nei piedi e penso che solidalmente farne rispondere il Presidente dell’associazione valga poco pi di quanto vale lo stato attuale. Io mi sono fatto un’assicurazione sulla responsabilit civile ed ho speso 40 all’anno per tutelare tutta la mia famiglia proprio per coprire anche questo tipo di rischi … l’ho fatta con un Consorzio eticamente orientato e penso potrebbe bastare una cosa del genere per tutelare chiunque dal rischio cassetta.

    Mia idea sempre quella di un gruppo semplice che in grado di auto replicarsi e per il fatto della crescita dobbiamo metterci in testa che ad alti numeri o forniamo ai cassieri uno stipendio (perch diventa quasi un lavoro e con tante responsabilit…) oppure semplicemente iniziamo a gemmare altri sottogruppi e facciamo la famosa federazione. I rischi di una federazione che prenda una certa deriva? Semplicemente di rimanere fuori dagli inGASati e il rischio anche che un certo Consiglio associativo prenda una certa deriva e che si porti “via” gli “inGASati”.

    Per correttezza, se si dovesse mettere ai voti fra i presenti, io non voter a questo punto dell’ODG perch lo ritengo semplicemente impossibile da gestire in una riunione plenaria senza averlo digerito e sviscerato in ogni modo e soprattutto perch non saranno presenti tutti gli interessati da questo passo e, si sa, “la democrazia partecipazione”. Molto meglio per me sarebbe sviscerarlo in ogni modo con una o pi discussioni e poi metterlo al voto su doodle in cui ognuno vale uno e se uno non vuole partecipare conscio di volerlo fare.

    Io comunque, dopo questo commento, non perder un solo minuto in pi a parlare di questo argomento che, sinceramente, in questo momento mi ha gi portato via troppe energie e se le spendo qui … non le dedico ad altre cose pi pratiche.

    Saluti radiosi

    P.s. Si badi bene che rispetto al 1000% l’impegno e la voglia di fare di chi la pensa diversamente da me e ringrazio tutti per la possibilit del confronto pacato sull’argomento.
    Ho riletto e non mi semrba un commento troppo duro ma se offendesse la sensibilit di qualcuno chiedo scusa fin da ora!!!!

  30. il 04 Feb 2011 alle 08:58 30.Claudia_Matteo CaOssi said …

    io sono la prima a sostenere che il web indispensabile strumento proprio per raggiungere un po’ tutti quanti, per mi fa un po’ triste pensare di decidere un passo del genere, molto importante (e che forse una riunione non baster) senza guardarsi in faccia di persona :-S

    un abbraccio

    Clo

  31. il 07 Feb 2011 alle 09:15 31.LuisaCR Gasrage said …

    Ciao, come dicevano gli studenti a Parigi nel ’68 “siamo realisti, chiediamo l’impossibile”.

    Ma alle volte l’impossibile davvero tale, e quindi una forma di organizzazione pi strutturata necessaria, sopratutto se la chiedono quelli che si impegnano MOLTISSIMO nel GAS per noi ingasati semi-dormienti o del tutto dormienti.

    Sono consapevole delle difficolt che ci attendono. Davide, vero che dalla nostra disorganizzazione simpaticamente anarcoide se ne esce, ma anche vero che qualcuno fa la fatica doppia o tripla, e questo molto poco ingasato!

    Luisa

  32. il 08 Feb 2011 alle 21:01 32.ClaRo GasRage said …

    A me piacerebbe prendere una decisione finale di persona e non su doodle, visto che l’argomento stato ampiamente reso pubblico in questa discussione e ognuno che sia interessato, se non potesse partecipare alla riunione, pu sempre delegare al voto un amico ingasato o commentare questo articolo (perch non contare anche i s/no espressi qui come voti validi?).
    Mi piacerebbe anche che il fattore “associazione” fosse solo una scappatoia per risolvere eventuali problemi fiscali legati alla mole (oggi molto elevata) di denaro/merce che facciamo girare. Non mi interessa che ci siano persone “al potere” o “capri espiatori”.
    Conosco tante associazioni che si costituiscono solo a livello formale e il rapporto tra i membri rimane lo stesso identico di prima. Dipende come ci si mette d’accordo di impostare la cosa.
    Secondo me si potrebbe continuare a essere semi-anarcoidi di fatto, ma legalmente in regola di nome.

  33. il 12 Feb 2011 alle 12:01 33.ClaRo GasRage said …

    ECCO UNA SCELTA MATURATA DA ALTRIO GAS DA CUI POSSIAMO PRENDERE SPUNTI DI DISCUSSIONE PER IL DIBATTITO.

    I gas in toscana non hanno una forma associativa sono per scelta rimasti gruppi di famiglie fino ad un massimo di 50 per ciascun GAS

    La decisione stata maturata a livello di distretto di economia solidale per evitare condizionamenti e compromissioni con il sistema partitico locale

    Ciao!

Trackback This Post | Subscribe to the comments through RSS Feed

Lascia un commento

Per inserire commenti clicca qui.