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Ordini &Pane, Pizza e Focacce Zanpao Villagrappa | 16 Mag 2016 03:28 pm

Ordine Pane Biologico dei TIRLI – Scade Giovedì 19 maggio 2016 ore 20.00

L’ordine è settimanale e scade ogni Giovedì alle ore 20, consegna ogni sabato mattina al Gaspaccio e Villagrappa. ANCHE MELDOLA ORDINA SU DIGIGAS!

Prodotti ordinabili:

Il pane non lo vende a peso, ma in pezzature da 500, 600 e 850 grammi, come specificato su DIGIGAS

La schiacciata è in tranci da 3 hg abbondanti, mentre la farina in sacchi da 1 e 5 kg.

– PANE MONTANARO TIPO “TOSCANO” cotto nel forno a legna, lievitato con lievito madre, certificato bio, prodotto con 50 % farina di grano tenero tipo “0” e 50% farina di grano tenero tipo “2” da grano coltivato in azienda

– PANE MONTANARO “INTEGRALE “ cotto nel forno a legna, lievitato con lievito madre, certificato bio, prodotto con farina di grano tenero tipo “ integrale “ macinata a pietra da grano coltivato in azienda

– PANE MONTANARO ALLE NOCI O OLIVE cotto nel forno a legna, lievitato con lievito madre, certificato bio, prodotto con 50 % farina di grano tenero tipo “0” e 50% farina di grano tenero tipo “2” macinata a pietra, da grano coltivato in azienda con aggiunta di : noci sgusciate bio, o olive verdi in salamoia bio

– PANE MONTANARO SEMINTEGRALE CON SEMI cotto nel forno a legna, lievitato con lievito madre, certificato bio, prodotto con farina di grano tenero tipo “2” macinata a pietra, da grano coltivato in azienda, con l’aggiunta di semi bio di : sesamo, lino,papavero, girasole, zucca

– SCHIACCIATA ALL’OLIO cotta nel forno a legna, lievitata con lievito madre, certificata bio, prodotta con 50 % farina di grano tenero tipo “0” e 50% farina di grano tenero tipo “2” da grano coltivato in azienda con aggiunta di olio extra vergine di oliva bio, sale e rosmarino

– FARINE AZIENDALI DI GRANO TENERO tipo “00”-“0”- “2”- “integrale”

Così il contadino Paolo Marianini ama descrivere la sua azienda agricola: TirliCome un terrazzo sulla ridente Santa Sofia prende vita nell’omonimo podere l’Az. Agr. Tirli. Continuando ciò che i miei avi iniziarono molte generazioni fa, sino ad arrivare alla famiglia di mio padre Flavio. Lo scopo che mi sono posto con questo progetto è quello di offrire prodotti semplici e genuini, ricercando un equilibrio che, purtroppo, i tempi moderni stanno distruggendo. L’obiettivo è quello di percorrere un modello di economia rurale, in grado di dare diverse opportunità, che persegue, insieme, il mantenimento delle tradizioni e il presidio del territorio. Tutto ciò inserito in una vallata piuttosto aspra, con un’agricoltura montana che a stento riesce a dare modesti guadagni. Da alcuni anni ho maturato l’idea di produrre un pane come facevano mia mamma e mia nonna. Ricordo la dedizione che impiegavano nel perpetuare quel rito tramandato da millenni,  che aveva come risultato il miracolo del pane, a cominciare dal rinnovo del lievito (formento) nella madia, e quella sacralità che accompagnava ogni operazione nelle varie fasi della preparazione. Ho scoperto la preziosità del pane nei racconti di mia nonna, la quale narrava che nel lontano 1923, quando si sposò, sua madre le donò un sobrio corredo ed una pallina del prezioso lievito madre. Il pane dei Tirli viene prodotto seguendo le stesse tradizioni di una volta, con farine ottenute da grani coltivati in azienda (essendo varietà di grano antiche e non improntate alla produzione massiva ed industrializzata hanno poco glutine e poca “forza” ma si coltivano bene in regime biologico; da due anni mi rivolgo al mulino Pransani di Bivio Monte Gelli e da allora ha aggiunto nel mix (1/3 del peso) anche il grano marca “Rieti” (grano dei primi anni 900 ibridato da Strampelli Nazareno)) , secondo i canoni dell’agricoltura biologica. Grazie alla macinatura a pietra il germe di grano (malto) non subisce alterazioni, conferendo al pane quei profumi e quelle qualità organolettiche uniche. Il pane dei Tirli viene prodotto senza l’utilizzo di lieviti di birra e altri lieviti compressi, ma esclusivamente con lievito madre di pasta acida, coltivata con sistematici rinfreschi. La cottura, effettuata in forno a legna, scaldata con legname vergine del ns. Appennino (Carpino, Roverella e Frassino), avviene dopo una lunga lievitazione e dona al pane una singolare fragranza, conferendogli la possibilità di poter essere consumato anche dopo diversi giorni. 

Per dubbi o chiarimenti potete contattare il referente Paolo (mail pzanchini @ alice.it)

Buon ordine a tutti.

Paolo

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