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Eventi &Incontri &Riflessioni Romeo G. Meldola | 18 Feb 2014 10:29 pm

Resoconto conferenza “Corretta alimentazione” del 15/02/2014 c/o ISSD – Meldola

La pubblico anche qui perchè la trovo particolarmente attinente a quanto facciamo e ci sono spunti veramente interessanti … Grande Dott. Tiso!

Alle 11:00 quando sono arrivato la Dott.ssa Cortesi Claudia aveva già iniziato intervento, spero non aver fatto troppi errori di trascrizione!

I disturbi alimentari attuali al contrario delle credenze non vedono in aumento bulimia ed anoressia, quello che è preoccupante è che cala l’età dei ragazzi coinvolti da queste malattie.
Occorre prestare attenzione a mantenere bilanciate assunzione di calorie e consumo energetico.
Uno spuntino pomeridiano ad esempio con tubetto di pringles e barattolo di coca cola da 800 Calorie delle 2000 che servono in una giornata media senza apportare proteine. Come Calorie equivale a circa 350 gr di spaghetti con il pomodoro (chi riuscirebbe a mangiarne così tanti?)
Quel che si mangia in tutto un giorno dovrebbe stare in un piatto. Max 3-4 volte la settimana mangiare carne.
Ora è in auge la nutraceutica (alimenti che hanno una funzione benefica sulla salute umana) anche se con un’alimentazione variegata è perfettamente inutile. In aumento l’ortoressia (attenzione patologica alle regole alimentari e alla scelta del cibo.
Spiega poi che in Emilia Romagna circa il 25% della popolazione è sovrappeso e sono purtroppo in aumento casi di diabete pediatrici.
Da dei questionari fatti compilare a dei bambini è emerso a 9 anni sia maschi che femmine vogliono essere più magri, a 17 anni le femmine persistono in questo obbiettivo mentre i maschi tendono ad “accontentarsi”. In generale invece le ragazze di 17 anni non si piacciono.
Alla domanda “come mi sento” si è riscontrato che chi è sovrappeso si sente peggio.
E’ stata fatta un’analisi con PET ai cervelli mostrando che le sezioni del cervello attivate da chi ha disturbi alimentari sono le stesse identiche di chi ha tossicodipendenze o è alcolizzato.

Dott. Alberto Farolfi Dell’IRST
Spiega che circa 2.240.000 persone sono interessate da tumore in Italia; in Romagna 1 su 3 ha avuto diagnosi di tumore e lo stesso è strettamente legato all’età.
La diagnosi precoce permette di “prendere” sul nascere il tumore ma la prevenzione primaria è molto, molto meglio.
Tra i fattori di rischio dei tumori la dieta alimentare raggiunge il 35% perfino più avanti di fumo (30%) mentre la genetica vede un fattore di rischio del 5 – 10%
Spiega che non esiste alimento miracoloso e che è fondamentale invece variare quanto più possibile la dieta. Le Melograne sono state lanciato come forte antitumorale per la Prostata ma si dovrebbe consumarne così tante che l’organismo non reggerebbe pertanto meglio variare comunque e sempre.
Apporto energetico e dispendio calorico devono essere quanto più possibile equilibrati e la colazione è fondamentale.
Da un’analisi accurata dei giornali scientifici risulta che la miglior dieta esistente sia quella mediterranea, anche la dieta a basso contenuto di carboidrati è buona che però fa riprendere peso abbastanza velocemente quando si sospende la dieta (cosa che con la mediterranea succede meno).
E’ stata fatta un indagine su 22.000 persone che aderivano alla dieta mediterranea valutando che la stessa riduce il rischio di mortalità (per tumori?) del 25%. L’attività fisica riduce del 30% il rischio di cancro al colon, alla mammella e al polmone.
Raccomanda di ridurre l’apporto di carne in generale e rossa in particolare e non cuocerla alla griglia perchè porta a formazione di idrocarburi aromatici policiclici. Scegliere cereali integrali anziché prodotti raffinati.
Si raccomanda di non andare oltre le due unità alcoliche al giorno per gli uomini adulti ed 1 per le donne. Sotto i 16 anni l’alcool va assolutamente bandito.

Dott. Domenico Tiso
Un veramente interessante intervento!
Suggerisce di seguire il suo blog; ha fondato e presiede l’ASAS (Associazione per la Salute correlata all’ Alimentazione e agli Stili di vita) Per cercare, con dei colleghi, di dare consigli alimentari.
Fa riflettere l’affermazione sul fatto che andiamo sempre più veloci ma … abbiamo sempre meno tempo disponibile. Abbiamo sempre una gran fretta ma poi ogni giorno passiamo 2 ore passivamente di fronte alla TV; dedichiamo poi 4 ore circa al tempo libero ma in modo molto disorganizzato.
Il sistema alimentare di oggi è basato sulla ignoranza e più siamo ignoranti e più riusciamo a far aumentare il PIL acquistando alimenti confezionati spesso dannosi solo perchè pubblicizzati.
Spiega poi l’età anagrafica e quella biologica, la prima è convenzionale mentre la seconda è certamente quella più importante

  • Fattore 730: moltiplicando questo numero per l’età anagrafica si ottiene (leggermente sottostimata) la quantità di cibo e bevande consumate nella propria vita ed invita tutti a fare questo rapido conto.
  • Fattore 1825: moltiplicando questo numero per l’età anagrafica si ottengono il numero di pasti (media di 5 pasti al di) consumati ad oggi.

Siccome non siamo costituiti da tubo di acciaio o plastica dove il cibo scivola via senza lasciare tracce si può capire quanto cibo/bevande abbiano attraversato il nostro corpo lasciando poi oltre che nutrienti anche altri componenti che li caratterizzavano (se ci alimentiamo di cibi di qualità o di scarsa qualità la differenza c’è!)
Spiega che le calorie sono una solenne truffa legalizzata dell’industria alimentare spigando che circa 5 bustine di zucchero del bar fanno circa 100 Calorie; 100 calorie di Mela sono cosa completamente diversa in quanto a nutrienti presenti.
La colazione fatta con velocità e con prodotti molto zuccherosi tende ad alzare velocemente la glicemia e quando questa viene abbassata dalla reazione dell’organismo umano torna altrettanto velocemente la fame. Molto meglio fare colazione con calma.
Se si decide di assegnare alla salute la prima priorità dobbiamo mettere il cibo come scelta importante. Dopo questo dedicare almeno 150 minuti di attività fisica ogni settimana.
Il 61% delle famiglie fa la spesa 1 volta la settimana nonostante sia assolutamente impossibile farlo. Negli USA ogni 24 mesi si aumenta lo zucchero nelle bibite (ora in una bottiglia da 1,75 litri della celebre cola ci sono circa 59 zollette di zucchero). Contemporaneamente anche il sale aumenta e il troppo sale “sequestra” il calcio dalle ossa svuotandole.
Zucchero, grassi, sale sono la triade di ingredienti primari negli alimenti a lunga conservazione.
Ora si passa ai consigli:

  • Pensare due volte prima di “ingurgitare” cibo;
  • Scegliere cibi sani, magari da agricoltura biologica. A questo proposito raccontalo studio del 1999 “Monitoraggio biologico dell’esposizione ad antiparassitari organofosforati nei bambini italiani” realizzato dall’Istituto di pediatria preventiva e neonatologia dell’Università di Siena e dal Dipartimento di Tossicologia occupazionale e Igiene industriale dell’Usl scopriva nelle urine di tutti i bambini “valori di residui significativamente più elevati” rispetto agli adulti, residui che si riducevano drasticamente quando fosse stato consumato anche un solo pasto biologico al giorno.
  • I cibi andrebbero scelti in funzione decrescente delle “zampe” dando precedenza e + quantità a cibi ad una zampa (verdure) e calandone la quantità via via che le “zampe” aumentano.
  • Mangiamo animali che abbiano mangiato e vissuto bene. Difficile credere che un pollo in 37 giorni possa arrivare a 2,1 kg.
  • Le uova tanto demonizzate si possono mangiare anche due volte a settimana ma occorre leggere e interpretare correttamente le sigle stampigliate e scegliere quelle di galline che vivono bene e razzolando;
  • Alimenti freschi di stagione non devono mai mancare, coltivati in modo sano su terreni sani;
  • La frutta sarebbe da mangiare come ci insegna la natura quindi è maturata dalla pianta, ben colorata e profumata
  • Mangiare più legumi apportando così proteine vegetali
  • Carboidrati complessi mangiamoli anche in chicco integrale (facendo ricette come per i risotti); aiutano ad assorbire zuccheri e grassi e ripuliscono intestino.
  • Dare sempre preferenza a cibo fresco che “va a male” per la notevole quantità di nutrienti che questi alimenti hanno.
  • Evitare cibi con più di 5 ingredienti.
  • Evitare cibi che hanno tra i primi ingredienti zucchero o dolcificanti vari.
  • Evitare prodotti “light” o dietetici, a zero grassi, ecc.
  • Psicologicamente mangiare da un piatto piccolo rende il pasto più lento (viene mostrata una foto con la stessa quantità di pietanza in ogni piatto e con tre diversi piatti di diversi diametri…)
  • La giusta sequenza di priorità vorrebbe: cibi freschi, cibi surgelati, cibi a lunga conservazione.

La battuta finale viene riservata ad un ultimo appello: se volete mangiare molto mangiate meno e con il fattore moltiplicatore di cui sopra vivrete più a lungo.

Sindaco Zattini:
breve intervento in cui enfatizza il grande lavoro svolto dell’Istituzione e dalla mensa in particolare e ringrazia tutti. Spiega anche che i risultati ottenuti sono stati raggiunti grazie all’ottimo rapporto tra le famiglie, i docenti, i bambini e chi prepara i pasti.

E’ la volta della Dott.ssa Milillo Maria Alfonsa che scorre una presentazione d’effetto che tocca diversi e svariati aspetti, spiega che novembre 2013 è stato il più caldo della storia recente. Spiega che ci vuole anche coraggio a non puntare solo ad accontentare ma cercando di educare all’alimentazione.
Ero un po’ cotto e Ludovico era stanco così verso le 12:50 siamo andati via mentre la Iole ancora parlava, grazie a tutti!

Saluti radiosi

7 commento a “Resoconto conferenza “Corretta alimentazione” del 15/02/2014 c/o ISSD – Meldola”

  1. il 19 Feb 2014 alle 14:18 1.daviglo Ca'Ossi said …

    Scusa Romeo, una domanda:

    Il dott. Farolfi ha davvero detto che in Romagna a una persona su 3 è stato diagnosticato un tumore? È giusto questo dato? Mi pare una roba esorbitante, specie se confrontato con i 2 milioni nazionali (che su 60 milioni farebbe 1 persona ogni 30). Se è vero, sarebbe da scappare dalla Romagna…
    Ma non può essere vero: significherebbe che di quei 2 milioni nazionali, ben 400.000 o giù di lì sarebbero romagnoli… Spero vivamente che sia tu ad aver capito male…

    Davide

  2. il 19 Feb 2014 alle 15:08 2.Romeo G. Meldola said …

    Hanno detto che tutto il materiale presentato con le slide verrà messo disponibile … di li vedremo che tipo di errore ho fatto … purtroppo andava veloce nello scorrere e non vorrei effettivamente aver sbagliato anche se mi pareva di aver riflettuto un attimo sull’esorbitanza del dato … poi ho anche pensato che altrimenti non avrebbero messo l’IRST con sede in Romagna se non era vero … Speriamo!
    Vi terrò aggiornati!
    Saluti radiosi

  3. il 19 Feb 2014 alle 18:16 3.AndreaM Meldola said …

    Beh, potremmo farla da noi una piccola ricerca statistica…
    Che so nell’ ambito delle nostre famiglie (che so, tra nonni, genitori, figli eventuali) quanti sono stati “toccati” dal tumore.
    Sicuramente sarà una cosuccia parziale, ma vera!!!
    Salut

    Andrea

  4. il 20 Feb 2014 alle 01:30 4.monimon Gasrage said …

    Grazie Romeo del resoconto.
    Rispondo ad Andrea ed inizio il sondaggio . Come molti sanno io rientro nell’elenco :

    tumore ai due seni di un tipo raro infiltrante e altamente invasivo ( tolti 20linfonodi tutti in metastasi…) mastectomia radicale bilaterale…chemio radio….. E non è finita…

    Mia nonna materna : tumore all’utero manifestatosi in tarda età (80 anni)

    Mio nonno paterno : tumore alla prostata e poi ai reni

    Mio suocero : tumore allo stomaco

    Mia cugina : tumore alla tiroide

    Mia zia : tumore all’utero

    D’accordo che ho una famiglia numerosa però mi sembrano già tanti casi!!!!!

    Un abbraccio Monimon

    Ps. Sull’Irst avrei una serie di questioni che fanno veramente impensierire… Ma non voglio tediare nessuno

  5. il 20 Feb 2014 alle 10:57 5.AndreaM Meldola said …

    … sono un pò senza parole dopo l’elenco della strage fatto da Monimon…
    Ma per continuare la nostra “ricerca” io posso dire che nella mia ristretta famiglia (nonni-genitori-figli) su 8 persone 2 hanno avuto il cancro.
    In pratica il 25%.
    La questione IRST che solleva Monimon mi interessa, visto che tra l’altro sono meldolese… (e che mia mamma lo ha frequentato), ma non so se questa è la sede adatta.
    Salut (sopratutto a Monimon).
    Andrea

  6. il 21 Feb 2014 alle 06:43 6.Romeo G. Meldola said …

    Monimon carissima,
    il tuo resoconto è spiazzante!!!
    Sai bene quanto ci manchi e speriamo che la tua battaglia sia presto definitivamente vinta. Ti auguro sinceramente che tu possa riuscire a tornare alla normalità della routine quotidiana nella tua bella famiglia.
    Sono dell’idea che racconti come i tuoi debbano stimolare tutti noi a cercare di “andare oltre” le statistiche perchè sono numeri aridi che nasondono nomi, storie, famiglie; finchè uno solo di questi nomi sarà interessato da queste patologie penso che non dovremmo mai abbassare la guardia e l’attenzione e concentrarci prioritariamente in quella che viene definita a ragione “prevenzione primaria” e che, quella si, permetterebbe di tendere a una llentamento della “guardia”.

    Tieni botta Monica, ti aspettiamo con impazienza, VINCI TU!

    Saluti radisoi

  7. il 26 Feb 2014 alle 08:07 7.Cri Gasrage said …

    La Monimon per me ha già vinto !!! 🙂
    Donne di tale tempra ce ne son poche !!!
    In effetti è da tempo che penso a quante persone conosco, anche molto giovani, che sono state colpite da tumori….
    non credo sia solo una casualità o io che porto sfiga !!!
    Cmq sull’irst ci ritorneremo in separata sede, che mi interessa anche a me …
    baci
    cri

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