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Riunioni Romeo G. Meldola | 06 Dic 2014 11:09 am

Resoconto plenaria 05 dicembre 2014 realizzata a Meldola

Ore 09:05 parte il consesso.
Si nomina Roberta domatrice e Romeo verbalizzatore per la serata.
Andiamo di presentazioni con Nome gruppo e sito internet di informazione: Romeo Gaspaccio . ilfattoquotidiano; Maurizio Gaspaccio corriere della sera; Irene Gaspaccio Facebok; Cri Gasrage Facebok; Germano Gas Modena Facebok e fatto quotidiano; Caudia Cà Ossi Nonosolciripa.it; Matteo Cà Ossi Forlì Basket; Claro Gaspaccio Facebok; Alice Gaspaccio facebok; Paolo Gaspaccio google news; Alice di Andrealice Gasrage filmtv ; Marco non ha siti di riferimento per informazione; Roberta Gasrage non mi informo; Matteo (Ospite dell’azienda Il Pagliaio) Agricolture.eu; Giovanni (ospite dell’azienda il pagliaio) facebok; Kribe Gasrage un po’ di tutto; Andrea Forlì today, Carlino Repubblica; Claudio Gasrage ascolta la radio e fra i siti megachip; Daniela F Gasrage “la neve all’imbrunire” (e’ giunta di soprassalto e le chidiamo di presentarsi dalla porta di ingresso con quello che ritiene opportuno…); Lara Gaspaccio ingasati.net; Lake Gasrage informare per resistere Il Fatto, Filippo Babs e Sonia … e non mi ricordo più chi altri arrivano in ritardo.

Partiamo con l’azienda il Pagliaio e Giovanni si presenta come “asinaro” e con Matteo (il vignaiolo) e il padre di matteo che produce latte di capra e vino; Il formaggio non può essere definito bio perché la socida (una sorta di accordo tra allevatori limitrofi che collaborano per il prodotto finale) non è completamente considerata bio; il formaggio è tutto realizzato da latte a crudo  e caglio di prima qualità. Spiega poi che mentre la pecora ha 26% di resa (26 kg di formaggio da 100 litri di latte) la capra ha l’11% di resa e questo giustifica poi anche i costi più elevati del formazggio di capra. Spiega che il latte di capra è meglio tollerato in generale ed è stato dimostrato scientificamente che agisce anche sulle difese immunitarie migliorandole. L’allevamento ha circa 50 capre  e che una capra in lattazione realizza circa 3 litri di latte al giorno. Stanno anche cercando di aprirsi a mix di formaggi di capra e mucca sia per coprire certi momenti dell’anno che per ridurre i costi. Il Pagliaio come peculiarità ha di mettere al centro l’Uomo avvalendosi e riprendendo soluzioni molto antiche . Dal 2010 hanno selezionato una serie di prodotti, nel 2015 metteranno a punto un nuovo formaggio sempre partendo dal passato da cui, con un archeologa, hanno ritrovato la via per caseificazione. Si chiamerà “Domu Sarsinae”  (perdonate se ho trascritto male ma suona così) con descrizione in Latino tradotta in italiano.
Hanno inoltre un vigna di 2 ettari e mezzo di sangiovese (clone del Brunello di Montalcino) con resa di circa 30 qli ad ettaro. Il vino sfuso non lo danno per evitare contaminazioni batteriche e rovinarlo quindi lo vendono imbottigliato. Spiega con orgoglio il ciclo aziendale del letame di asino va a concimare la vigna e con gli asini si porta poi l’uva in cantina per vincere alcuni tratti in pendenza .Ci invita ad andare a trovarli in azienda dove si può sicuramente capire meglio la loro realtà.
Ed ora arriviamo a noi … asini … 🙂
Ci mostra un filmato girato da Rai tre – TG Bologna veramente toccante e simpatico.
L’asino nasce nei deserti di pietra e non può fuggire come il cavallo quindi deve pensare e ponderare bene le cose. L’asino come preda ha occhi che vedono anche lateralmente arrivando a coprire 340 gradi.
Ci invita ripeturtamente ad una visita in azienda spiegando che di solito ci si ritrova alle ore 09:00, colazione in fattoria con prodotti locali e poi, dopo strigliatura e conoscenza degli asini un percorso con gli stessi nelle loro colline. Non hanno latte d’asina perché fanno turismo dei sensi con poche femmine e asini sostanzialmente castrati (l’asino non castrato è piuttosto nervoso e insidia anche donne che sente nel periodo mestruale… chissà se si può scrivere ma ormai l’ho fatto). Ha in tutto 10 asini. Spiega che l’asino resiste al calore come resiste al freddo ed è difficilissimo che si ammali e con il nevone di 2 metri stava tranquillamente fuori e lo si ritrovava solo grazie alle orecchie ed ai candelotti di ghiaccio chevi si erano formati. Vita media dell’asino 40 anni
Ci invita al cenone slow turist calcolando un prezzo di circa 45 €. 3 tipi di vino.La presentazione si conclude con una simpatica tirundèla di Joe l’asinaro:

Se il tuo mondo è troppo amaro torna a vivere con il somaro.

Facciamo poi un assaggio di due tipi di formaggio e altrettanti tipi di sangiovese … vigliacca se erano buoni entrambi … come non acquistarne un pò … ?!
Come per ogni fornitore anche qui serve individuare un referente … e magari che non abbia già referenze per coinvolgerci tutti nelle attività inGASate.

E’ il momento di Alice che espone i produttori ancora in censimento ma rimasti senza referente:

  • Wip e pannolini riciclabili non esistono più; sembra da Claudia che nel 2015 forse riaprirà un’azienda del genere quindi lasciamo ancora la sua posizione (chiaramente con referente da trovare)  …
  • Riso: Sara sta facendo grande azione di selezione ed analisi … ne riparleremo in una vicina plenaria.
  • Eugea è rimasta in sospeso per problemi gestionali e messa ai voti si è provvisoriamente rimossa dai fornitori.
  • Pagù e pannolini lavabili li abbandoniamo perché ci sono parecchi negozi in cui si possono scegliere tra tante tipologie diverse per poter venire incontro alle esigenze delle neo mamme.
  • Il Sale di Cervia viene anch’esso lasciato così come il tonno in cui si riscontrano importanti defezioni tra i gasisti vista ormai ridotta presenza di tonni nei nostri mari.
  • Astorflex anche non è più così richiesta anche perchè anch’essa presente all’ape bianca quindi se si vogliono quelle scarpe si può andare la.
  • Unica cosmetici anch’essa nons embra avere appeal tra i presenti e non si trova referente volontario.
  • Coppette mestruali visto che una volta acquistate poi durano tanti anni lasciamo perdere.
  • Emerge che occorre informarsi con Sara come proseguirà la collaborazione inGASata con l’azienda agricola Mengozzi dopo che lei se ne sarà andata.
  • Caffè: Paolo spiega che Sabato prossimo andiamo all’albero del caffè … occorre prenotarsi da Cri o nella discussione specifica per dichiarare la partecipare alla gita!
  • Cappelletti: serve un referente per aggiustare l’ordine con prodotti ben definiti da cui non si transige e sarebbe bene fosse del GASrage o di Cà Ossi …. non si riesce a trovare tra i partecipanti e così conveniamo un sistema ma è molto complicato come elaborazione da scrivere e così  … commenta se sei interessato e te lo spiegherò … se proprio devo farlo voglio almeno farlo sapendo che c’è qualcuno di interessato!

Rinnovo direttivi:

il Gaspaccio pare l’ultimo a dover rinnovare il direttivo per cui provvederemo a convocazione e elezioni mentre Alice (che al Gasrage già da tempo ha provveduto, ci manderà il modello di verbale da redigere per semplificare il lavoro.
Roberta (cassiera del GASrage, sta cercando una sostituzione per la gestione della cassa … si facciano avanti i volontari!
Il bidello di Meldola (Sara) si è dimesso dall’incarico e così viene “acclamato” nella figura di Paolo R che gli scappa di offrirsi … Ora dovranno i videlli restanti dargli le abilitazioni necessarie.

Cena di Natale: visti i tempi tecnici inesistenti e visto che il periodo natalizio è per tutti inflazionato di cene ed incontri di varia natura si è deciso di portare il pranzo inGASato alla cena del 18 gennaio in occasione della presentazione del libro di Di Furia (Presidente dello SCEC Emilia Romagna) così si coglie l’occasione per un “refresh” sugli SCEC, location: Mandragola a Meldola (Paolo penserà a predisporre discussione. Termine ultimo per le prenotazioni si è convenuto in lunedì 12 Gennaio.

Saluti radiosi

3 commento a “Resoconto plenaria 05 dicembre 2014 realizzata a Meldola”

  1. il 11 Dic 2014 alle 07:49 1.Cri Gasrage said …

    Ma nessuno è curioso ???? uffa !!! 🙂
    cmq abbiamo trovato i 2 referenti:
    Acquacheta per il forno Cappelletti e
    Antonio Rocco per il Pagliaio !!
    Grazie ragazzi !!! Sabato parliamo insieme dei dettagli
    cri

  2. il 13 Dic 2014 alle 23:27 2.PaoloR Meldola said …

    non si era parlato di abbandonare digigas per l’ordine dei tirli del gaspaccio?

  3. il 14 Dic 2014 alle 06:50 3.Romeo G. Meldola said …

    Osto è vero … direi che possiamo ragionare e far convergere qui eventuali perplessità meldolesi e partire dalla prossima settimana … giriamo in Lista Gaspaccio quindi? Ci pensi tu Paolo?
    Grazie!
    Saluti radiosi

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