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Riunioni Romeo G. Meldola | 13 Gen 2013 03:30 pm

Resoconto riunione inGASata di Venerdì 11 Gennaio 2013

Presentazioni con: nome, gruppo di appartenenza e … frutto preferito:

Pietro Meldola: albicocca; Paolo Gasrage Melone; Claudia Gasrage Ciliegia; Matteo Cà Ossi Fragole, Caudia Cà Ossi Pere, Luisa Gasrage fichi; Christoph Gasrage Avocado; Antonio Gasrage percocca, Matteo Gasrage pesca; Eleonora Gasrage Kiwi; Roberta Gasrage Fejoa (???), Jacopo Cà Ossi Banane, Gloria Cà Ossi anguria di Mantova, Davide Cà Ossi Mela, Sara Gasrage cocomero, Michele Gasrage more, Crisina Gasrage cocomero, Andrea Gasrage patacones (…), Caudia Gasrage cocomero, Sara Gaspaccio Nocciola, Luca Gaspaccio Banana, Matteo Gaspaccio ciliegia, Carlo Gaspaccio sangiovese, Andrea Gasrage non mangia frutta da 30 anni ma saltuariamenta avvicina le arance, Romeo Gaspaccio Pesca. Daniela Villagrappa Zenzero, Paola Cà Ossi Pesca bianca, Paola P Cà Ossi cocomero, Silvia Cà Ossi banana, Diego Gasrage limone.

punti ancora aperti sul discorso associazione: referente eventi villagrappa, conti di banca etica, moderazione e uso mailing list e aggiornamento gruppo di Facebook (chi se ne occupa?)
Non c’è nessuno (al momento in cui se ne è parlato) per Villagrappa quindi lasciamo perdere; per il Conto corrente il Gasrage vince la prima posizione avendolo aperto ed operativo da prima di Natale; Cà Ossi lo avrebbe già aperto ma può solo ancora versare, Meldola siamo in attesa, Villagrappa … manca sempre al momento che ne parliamo. Per Facebok Claudia lo ha aperto e chiederebbe se qualcuno se ne vuole occupare. Si accettano candidature, al momento se ne occuperanno alla meno peggio Romeo e Claudia. Nel parlare si è finalmente capito chi sono i fukini del gasrage e cioè i “facchini” sgobbatori e tuttofare del Gasrage, da questo momento la riunione si è sbloccata 🙂

iniziamo ad incontrare i nostri fornitori per sapere come se la cavano con il periodo non propriamente dei migliori, cercando di capire come possiamo continuare ad aiutarli al meglio: Sadurano
Per Sadurano c’è un membro del Consiglio di Amministrazione della cooperativa: Pietro Venezia. Sadurano ha avuto diversi cambiamenti e a maggio giugno ha avuto grosse novità anche a seguito della nuova IMU. E’ stato costituito il Consorzio carni Valbidente con tre aziende bio certificate del comprensorio che hanno messo insieme gli sforzi per la produzione del cereale, del latte e della carne. Il Negozio di Sadurano, i mercati del contadino, alcuni ristoranti, le mense ed i GAS sono i loro principali clienti. Gli animali da carne sono al pascolo 7 mesi all’anno, la produzione dei cereali per gli animali è andata verso al pisello proteico, triticale, orzo e favino ( e si cerca di abbandonare completamente il mais per il suo impatto ambientale), il Consorzio dispone quindi di un totale di 1200 ettari di cui 600 sono a bosco (per l’assorbimento del CO2 che sarebbe ebllo poter valutare per capire se copre la CO2 di tutte le aziende del Consorzio ma per farlo servirebbe uno studio della Bicocca che però, non avendo fondi si è rimandato…), altri 600 ettari che sono in parte pascoli e in parte seminativo. Da sottolineare poi come le vacche al pascolo aiutano a mantenere l’avifauna e la conservazione di terreni altrimenti abbandonati limitando conseguentemente i dissesti idrogeoologici. Gli animali vengono sacrificati a S.Sofia dove è stato rimesso in moto il macello che stava chiudendo. La trasformazione delle carni viene fatta a Santa Sofia ed in parte al negozio di Sadurano. Le mense acquistano animali interi per cercare di consumarli nella globalità utilizzando così anche i tagli meno pregiati. Le scuole, ad esempio, usano parecchie “spalle” bovine per fare macinato e ragù e così spendono meno e si possono riservare i tagli più pregiati (che comunque non bastano mai) per altri “clienti”. Si vorrebbe arrivare (cosa semplice a dirsi ma difficile a farsi…)  a usare tutto l’animale senza sprecare nulla. Il Consorzio è composto da circa 30 persone di cui due dipendenti, pagati regolarmente a chilometro, per le consegne. Se si va aprendere la carne a Sadurano o ai Mercatini l’animale potrebbe provenire da una di queste 4 aziende http://www.carnebiologicavalbidente.it/).
Per i maiali Sadurano sta lavorando per avere un allevamento in stato semi-brado. Le vacche da latte a giugno e luglio a Sadurano sono state vendute tutte per poter pagare le tasse (…!!!), il latte, per continuare la produzione di latticini e mantenere attivo il caseificio, è stato acquistato a Predappio da Zanetti o al caseificio S.Anna di Bologna (entrambi certificati Bio). I terreni e stalle, l’uliveto e la vigna sono state passate alla nuova azienda Sadurano bio (Cooperativa di tipo A). Le mucche sono state recentemente ricomprate e stanno lentamente moltiplicandosi, grazie all’ingresso della CTA si stanno raccogliendo contributi europei per sistemare le stalle e ormai è cosa fatta la rimozione di tutte le “catene” e così le mucche sono libere il stalla. Si punta e spera di raggiungere le 40 vacche di cui 20/22 in “produzione”.
La Cooperativa di tipo B “S.Giuseppe” si occuperà della trasformazione e vendita del latte e della carne, vino, olio. Sulla stessa cooperativa prima i ragazzi che uscivano dal carcere (generalmente due anni prima della fine della loro pena) venivano presi in “affidamento”, veniva loro insegnato un mestiere per permettergli un più semplice reinserimento nella Società permettendogli di  godere di un ambiente “protetto” e sicuro e venivano pagati per quanto si poteva ma il processo era particolarmente impegnativo e così al momento ci si limita a mantenere i ragazzi che c’erano (gli storici). Pietro spiega come stiano chiudendo un sacco di aziende agri-zootecniche perché aumenta l’importazione sia per i costi che per l’incertezza generale che regna in Italia.

Fra i presenti viene suggerito anche che si cerchi di pubblicizzare i tagli di carne meno pregiati con delle ricette per cercare di incentivarne il consumo e Pietro spiega che ne sito suggerito del Consorzio si sta lentamente popolando  la sezione ricette.
Pietro spiega anche che mentre prima c’era solo il negozio e il GAS ora con i mercatini contadini, l’ape bianca, Borgo etico, le mense, i ristoranti ed altre realtà si riesce a far muovere il nostro territorio. Sulle mense sicuramente potremmo ancora fare tanto e su questo ci siamo un pò soffermati per discuterne. Quello che è certo è che se si riesce a vendere allora le cooperativa ed il consorzio sopravviveranno, altrimenti … chiuderanno quindi tutti noi dobbiamo capire e far capire che è probabilmente meglio ridurre il consumo della carne ma quella che si mangia mangiarla di qualità cosi come il resto; dobbiamo ricordare che la vera spesa ad esempio del pollo al supermercato non è sono quelle che sosteniamo direttamente all’atto dell’acquisto ma ci sono anche i costi indiretti dell’inquinamento, dei costi sociali legati agli spostamenti di persone e ai contratti stagionali utilizzati per pagare i lavoratori, del costo ambientale e non solo dei residui sia dell’allevamento che della macellazione e trasformazione delle carni, ecc.

Referenze vacanti: Non pare ce ne siano …

Ma il gruppo comunicazione ora … chi lo segue? potrebbe essere interessante creare una pagina FB del GAS dove noi comunichiamo con l’esterno.
Appena troveremo qualcuno che si occupa della sezione facebok ne torneremo a parlare

Varie ed eventuali:
Davide: ora che siamo associazioni ci sarebbe l’esigenza che i referenti si uniformassero ad un ordine meglio individuato, ad esempio il referente dovrebbe fare avere ai cassieri la fattura per sottogruppo ed il riepilogo degli importi con i singoli costi di ogni ordinante … che tornino con la fattura…
Si vorrebbe cercare di fare un incontro di lezione informatica per cercare di spiegare ai referenti come gestire gli ordini su digigas, secondariamente anche una riunione per gli “utenti” per far capire come funziona l’ordine. Servirebbe una saletta che abbia dei collegamenti informatici ed un proiettore. Ci sono diverse proposte di sedi, Claudia aspetta a sentire il centro per le famiglie ma ognuno dovrebbe venire con il proprio computer.
Gasrage ha un problema su alcuni iscritti che non si sono iscritti e si è stabilito di porre il limite al 31gennaio per le iscrizioni all’asociazione, oltre quel termine verranno cancellati i membri che non potranno più ordinare.
SI è anche discusso se parametrare i costi iniziali di associazione ai mesi effettivi che dividono l’iscrizione all’ultimo giorno dell’anno e si è deciso comunque di far pagare comunque la cifra completa anche se uno si iscrive a novembre (magari consigliandogli di attendere il nuovo anno Sociale.

Viene spiegato un pò i due prossimi incontri con Deborah Lucchetti e con CAES e cosa si vorrebbe fare … ma ognuno avrà la sua discussione …

Pasta Montebello, Paola aprirà l’ordine e si punterà a verificare se si supera il minimo per sottogruppo per difefrenziare anche le consegne, se avremo le 4 sedi  di consegna bene, altrimenti faremo arrivare tutto in un posto (già individuato) e di li ogni gruppo ritirerà la propria parte.
E’ aperto l’ordine Natyr …
Gloria e Claudia segnalano che aprirà presto a Forlì una “Pannolinoteca” per permettere di provare per un mese ai nuovi mamma e papà i pannolini lavabili. Si accettano donazioni di pannolini lavabili da parte di chiunque.

Non ci crederete ma alle 23:10 circa i lavori erano finiti ed è iniziata la “chiacchera libera a gruppetti e l’assaggio culinario delle due libere donazioni alla causa … STRAMPALATE … effettivamente però (e mi ci metto anche io…) due sole tipologie di creazioni culinarie su un gruppo di 30 partecipanti circa … sono un pò poche … 🙂

Saluti radiosi

5 commento a “Resoconto riunione inGASata di Venerdì 11 Gennaio 2013”

  1. il 13 Gen 2013 alle 18:24 1.ClaudiaMatteo Ca'Ossi said …

    Qui il sito di Jamie Oliver, il famoso giovane cuoco inglese cui avevo fatto cenno in plenaria, con il suo movimento Food Revolution, dove cerca di far capire che la salute passa anche attraverso l’alimentazione, soprattutto nelle mense scolastiche e soprattutto in America (http://www.jamieoliver.com/us/foundation/jamies-food-revolution/home).

    In particolare qui dove accennava al fatto che alcune parti delle carni non sono digeribili dall’uomo ma solitamente destinate ai cibi per gli animali ma qualcuno si è inventato il modo per renderli mangiabili anche a noi 🙁
    http://www.aduc.it/articolo/carne+separata+meccanicamente+cio+che+definibile_20219.php e http://trashfood.com/2012/02/08/goodbye-pink-slime/ e

    Qui invece quello che avevo visto nella bacheca della Gentilini proprio l’altro giorno:
    “Ecco un illuminante articolo di un collega veterinario
    La sana merda

    Dott. Roberto Monfredini
    Prendiamo una signora che passeggia nel prato con il suo Maltese infiocchettato e che scodinzolando quest’ultimo gira in tondo 3 o 4 volte poi si flette sul bacino ,inarca la schiena ,raddrizza la coda e incomincia ad espellere 8 o 10 cm di rifiuto e non di sottoprodotto , alla fine quattro ruspate al terreno per lasciare ai posteri il suo ricordo e via di corsa alla prossima evacuazione .
    La combustione che è avvenuta nel suo corpo per questa espulsione ha avuto un impatto minimo sull’equilibrio del pianeta ,1500 kcal giornaliere trasformate in energia per correre ,per saltare , per dormire , per muovere tutti i muscoli dagli involontari ai volontari , dalla muscolatura liscia a quella striata fino ad arrivare allo sfintere anale .
    Dove ha preso la signora il nutrimento per il suo Maltese viziato , in uno dei tanti negozi per animali che stanno sostituendo i negozi per generi alimentari umani ,le bellissime drogherie , ormai spariti , negozi nei quali ormai ti perdi tra diecimila nomi diversi tra fuffi , micio , bau , al gusto di salmone , trota , capra , cervo , patata , ipoallergenici , dermatosis , per diabetici , per nefropatici etc…
    Ebbene occorre sapere e comprendere che la materia prima per i nostri animali di affezione altro non è che il sottoprodotto della macellazione , cioè ciò che resta dalla macellazione e commercializzazione per uso umano viene indirizzato al settore degli animali da affezione il cosiddetto PET FOOD , classificandolo nel mondo veterinario come cat 3 ( la categoria 3 è la migliore , la 1 la peggiore ed è destinata all’incenerimento in quanto rischiosa per la salute umana).
    In pratica i cani e gatti sono in competizione con Hera , sono piccoli inceneritori amorevoli degli scarti della nostra alimentazione , se si pensa che da un bovino , da un coniglio , e da un animale macellato la resa è del 50% mediamente , significa che 50 % è edibile e consumabile dall’uomo e 50 % è scarto ,si comprende benissimo moltiplicando per le migliaia di tonnellate giornaliere di animali macellati quanto scarto dovrebbe essere smaltito con incenerimento , o come ipocritamente lo chiamiamo ora , termovalorizzato .
    È così che il maltese della signora aiuta l’uomo oltre che con il suo amore a smaltire quello che della bistecca appena mangiata dalla signora è rimasto in sede di macellazione , se la bistecca era di 200 grammi , 200 grammi di sottoprodotti vanno smaltiti.
    Il mercato del pet food è fiorente ,in crescita costante , il bisogno di affetto per tante persone è diventato preponderante ,la solitudine spesso viene riempita con l’affetto che non chiede nulla in cambio , le devastazioni di coppia lasciano sul campo tanti single che trovano nel micio , nel briciola , fuffi , pallino , quei sentimenti lacerati che vengono aiutati e bilanciati nelle lunghe serate solitarie.
    In questo equilibrio intelligente che si è venuto a creare nel corso degli ultimi 30 anni dopo le batoste della BSE ( mucca pazza ) in un mercato della bistecca in netta flessione per presa di coscienza ambientalista e di scelta di vita di molti giovani che preferiscono diete vegetariane al mezzo metro di salsiccia dei nostri genitori e alle bracciole e costolette al sugo quindi con un netto ridimensionamento della produzione zootecnica si inserisce il nostro amministratore –politico attuale .
    Prendiamo una azienda che ha residuo di cat 3 ,ad esempio ritagli di prosciutti , cotti , crudi , o altro , cibo ottimo con opportuni trattamenti per essere poi destinato a diventare il cibo del nostro cane , la stessa azienda vende il suo prodotto ad una delle molteplici aziende del pet food ,con il risultato che l’unico inquinamento è quello dell’automezzo per il trasporto .
    Finita la lavorazione il prodotto ritaglio di prosciutto diventa ad esempio” top vitality”nome inventato , linea da lavoro per cane in forma ,integrato con vitamine sali , integratori, acidi grassi etc ,risultato il cagnolino della signora scodinzola quando è l’ora della pappa .
    Mettiamoci ora un politico- amministratore che si incunea in un mercato che già fisiologicamente naviga da solo con domanda e offerta senza interventi del pubblico , e questo amministratore della cosa pubblica crea un mercato della CONVENIENZA .
    In cosa consiste ,semplicemente nella brillante idea di spostare la combustione dalla pancia del Maltese a quella di 4 pistoni, inizialmente occorre sensibilizzare l’opinione pubblica sul falso problema smaltimento , poi sul falso problema energetico , poi sul falso problema coogenerativo ,
    ( trovare studiosi disponibili a spendersi per la causa dell’incenerimento è semplicissimo ) alla fine dopo questa serie di falsi ,su un pubblico terrorizzato si interviene con i 4 pistoni che hanno solo lo scopo di rispondere urgentemente ad un problema che non esiste ,smaltire bruciando.
    Ecco il mercato della convenienza , regalo a questo imprenditore la possibilità di avere un utile superiore con il suo sottoprodotto che giornalmente destina al pet food ,ricevendone un prezzo pattuito tra privati , semplicemente prelevando dalla bolletta dei cittadini mensilmente una percentuale chiamata, fonte rinnovabile ,e destinandola a chi entra nel circuito della coogenerazione.
    In questo caso l’imprenditore può scegliere tra le due offerte ,e dato che l’imprenditore basa il suo lavoro sul maggior utile che può ricavare dalla sua impresa se l’offerta è vantaggiosa sceglie la strada dell’incenerimento e annulla il contratto del pet food .
    Ecco come la cattiva politica entra nella vita dei cittadini , non siamo certamente ingenui al punto di non pensare che le scelte del politico possano essere dettate, inizialmente, dalla convenienza dell’imprenditore ,nel qualcaso sarebbe reato , mentre la ignoranza purtroppo non è reato.
    Ma torniamo a Fido , oggi gli aprono la scatola che non contiene più i ritagli di prosciutto come base , ma un indecifrato miscuglio di intestini, cistifellee , reni , di polli di provenienza asiatica o da paese anonimo ,il valore nutrizionale , ed i rischi di mangiare antibiotici pericolosi( CAF , furanici etc ) aumenta enormemente, rispetto al sano ritaglio di prosciutto, da tenere presente che l’aspetto può non cambiare in quanto l’industria del pet food con aromi , coloranti ,addensanti riesce a produrre sempre lo stesso prodotto anche se cambia la materia prima .
    Quindi anche Fido ha perso in questa scelta scellerata del politico , ha perso in salute , in quanto l’azienda che deve fornire i vari negozi se perde i contratti vicini deve recuperare il prodotto materia prima con partite internazionali e spesso sono di valore nutrizionale scadente e provenienti da territori nei quali i filtri per la tutela da antibiotici pericolosi non esistono .

    Senza intervento del politico
    Tornando al punto iniziale , la signora passeggia con il Maltese che mette il suo rifiuto nel terreno aspettando la pioggia per poterlo concimare , in un rapporto tra imprenditori privati , pagato con l’acquisto della scatoletta dalla signora e senza inquinare l’aria che respiriamo .

    Intervento del politico
    L’imprenditore incenerisce il suo ritaglio di prosciutto , guadagna maggiormente , viene pagato da tutti i cittadini CON LA BOLLETTA ed inquina l’aria con i soliti NOX , IPA , anidridi solforose ,diossine etcc , e obbliga il produttore di pet food a cercare altri fornitori che spesso forniscono prodotti peggiori per il Maltese.

    Quindi si crea un paradosso , inizialmente il mercato era funzionale ad uno scambio tra due imprenditori privati ed il prodotto era pagato con l’acquisto della scatoletta delegando al Maltese la combustione e l’incenerimento a 38,5 gradi , temperatura corporea del cane , ora invece la scelta del politico di turno ha portato a spostare la combustione all’interno di un motore a 700 giri / minuto a 500 gradi con le emissioni nocive ampiamente documentate a carico della collettività con i dubbi che stanno diventando certezze che la coogenerazione consuma maggiormente rispetto alla quota energetica prodotta ( questo sarebbe l’ultimo paradosso del teatro dell’assurdo, per produrre 4 di energia con cogenerazione occorre spendere 7 in energia bianca e grigia )
    A corollario di questa scelta scellerata il nostro MINSAN afferma che i motori endotermici possono tranquillamente smaltire i grassi animali in combustione , l’ ISS afferma la validità e la sicurezza di questo procedimento ,l’ex Governo Monti inserisce i grassi di cat 1(i peggiori) tra i sottoprodotti e ne raddoppia gli incentivi , le Regioni si accodano e l’Europa sta preparando la bozza per la mazzata finale ,portandoli anche a fianco di allevamenti o macelli( commissione 7015/2012 ) se venisse firmata.

    Non solo stiamo perdendo le nostre produzioni tipiche ma stiamo perdendo anche i nostri sottoprodotti tipici , che al maltese gli permettevano di arrivare alla vecchiaia in forma scodinzolando , ed ora è molto più probabile che qualche veterinario apra le braccia sconsolato facendo diagnosi infausta per eziologia sconosciuta .

    E per chi volesse saperne di più segnalo: http://amarevignola.wordpress.com/2012/12/15/centrale-a-biomasse-inalca-un-anno-dopo-il-punto-di-roberto-monfredini/

  2. il 13 Gen 2013 alle 18:35 2.Romeo G. Meldola said …

    Interessante, grazie Claudia!
    Pietro, e proporre a Sadurano di produrre qualche scatoletta per alimentazione animale?
    SU quella almeno potremmo riutilizzare confezioni … magari … e ridurre lo scatolame di rifiuto!

    Saluti radiosi

  3. il 17 Gen 2013 alle 08:56 3.daviglo Ca'Ossi said …

    Bella riunione!!
    È proprio un piacere tornare “in famiglia” e rivedervi anche solo una volta al mese.
    A me ha colpito il tema dell’utilizzo della maggior parte della carne degli animali “sacrificati” (come dice Pietro) e quindi vorrei lanciare un appello: tutti noi conosciamo delle ricette in cui si utilizzano parti meno pregiate, spesso sono anche delle belle ricette tradizionali della nonna facili o complesse.
    Allora perché non condividerle?
    Non sono riuscita a trovare il link al ricettario, forse con il trasloco ce lo siamo perso?
    Appena lo trovo o si ripristina metterò la semplicissima ricetta del fegato alla veneziana, della lingua con la “pearà” e magari anche del lunghissimo “morzeddu” catanzarese.
    Attendiamo le vostre prelibatezze!!
    Gloria

  4. il 20 Gen 2013 alle 23:47 4.Cri Gasrage said …

    ciao!!! scusate ma a proposito delle referenze vacanti…..
    è da un sacco di tempo che non ordiniamo più da LIBERA TERRA … è perchè manca il referente ??
    o ci sono altri motivi che ignoro …..
    grazie
    cri

  5. il 21 Gen 2013 alle 11:33 5.Romeo G. Meldola said …

    Non vedo Libera nel foglio referenti quindi temo sia essenzialmente che manca un referente che da una ciclicità ed una costanza all’ordine …

    Saluti radiosi

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