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Riflessioni Romeo G. Meldola | 13 Dic 2014 11:05 am

Sciopero e idee sullo stesso

A seguito della pubblicazione su facebok di un articolo a mia cura se ne è sviluppata una discussione piuttosto interessante quindi è stato suggerito di riportare sul blog anche se l’argomento non appare propriamente gasista e in taluni momenti sconfina nel “politico” o perlomeno nel personale. Vedo comunque di riportare una sintesi circostanziata della discussione in merito allo sciopero di ieri finchè l’idea possa essere dibattuta e discussa nel massimo rispetto delle opinioni e posizioni di ognuno:

Romeo:
Oggi è sciopero e per la prima volta da tanto tempo, sono fondamentalmente daccordo sulle ragioni dello stesso ma non per questo le modalità dello sciopero mi convincono. Come ogni volta ho deciso che anziché far pesare ai “miei clienti” ed alla collettività lo sciopero effettuo una donazione a organizzazioni meritorie dei proventi della mia giornata lavorativa. Premio pertanto Emergency e Mondo in Cammino (che ancora non mi hanno deluso nel loro operato!) ed allego le contabili dei relativi bonifici.
Certo che se fossimo in tanti a fare la stessa cosa, facendo valere un diritto sancito dalla Costituzione, trasformeremmo i disagi dell’attuale modalità in uno stimolo concreto all’economia Solidale e all’aiuto del prossimo che ce ne sarebbe, probabilmente, anche più grato. Forse faremmo parlare diversamente dei problemi del lavoro di quanto farà una comparsata di qualche minuto in televisione di un qualche leader sindacale oramai lontano dai problemi quotidiani del lavoratore di oggi e di domani (naturalmente mia opinione…).
Saluti radiosi

Claudia: Condivide la scelta

Irene e Pietro:
non sono d’accordo.
una cosa è lo sciopero e cosa diversa la donazione.
non contano allo stesso modo.

Paolo R.
Trovo sia un’idea originale per manifestar il dissenso ad una minchiata di sciopero indetto da sindacalisti minchioni che sappiamo già tutto con quale partito finiranno a far la politica che ora dicono di osteggiare …

Romeo:
Vedete ragazzi, ognuno di noi lavora ed ognuno di noi sa cosa significa essere “preso di mira” da uno sciopero. Facciamo l’esempio degli insegnanti che, se volessero, potrebbero la mattina stessa dello sciopero indicare che loro vi aderiranno e così tuche sei venuto a portare tuo figlio a scuola te lo riporti a casa e sei pure costretto a prenderti un giorno di ferie oppure a restare a casa con lui. Con che spirito condividi lo sciopero dell’insegnante? Costruttivamente o distruttivamente? preciso identico se vai in un qualsiasi ufficio pubblico, officina, negozio, treno, ufficio, ecc.
Sicuramente lo sciopero si farà ricordare da ognuno di queste persone che rimangono coinvolte ma occorre capire se solidarizzerà con le ragioni dello sciopero o meno, se quando guarderà le manifestazioni in televisione appoggerà le ragioni dei manifestanti oppure le criticherà.

Se invece ognuno mette nella sua scrivania, cattedra, zaino del bimbo di cui sopra, pullman, posto a sedere nel treno, corriera, officina, ecc. un bel volantino con la foto di un bambino che è stato curato in un ospedale, ad esempio di emergency, con una nota breve del tipo: “Questo bambino ha avuto salva la vita grazie alla gentile donazione di chi ti sta aiutando ora (sia esso insegnante, autista, funzionario, impiegato, meccanico, elettricista) ed ha scelto di non arrecarti danno ma di mostrarti sotto occhi diversi le legittime ragioni di sciopero in merito al (e qui mettere: rinnovo contratto bloccato da 5 anni, rimozione dell’articolo 18 dal contratto di lavoro, ecc.) e potrai trovare maggiori informazioni in questo sito internet ….
Ringrazia chi hai di fronte e informati sulle ragioni del suo gesto e farai crescere anche tu il tuo paese!.”

Secondo voi chi rimane interessato da queste due forme di protesta con chi solidarizza di più? Chi ha stimoli ad approfondire e magari pure condividere le ragioni dello sciopero?

Ragazzi, so benissimo che è un periodo delicato quello che stiamo vivendo ma oramai dobbiamo capire che questo periodo viene due volte all’anno e dura 6 mesi ogni volta quindi dobbiamo iniziare a percorrere in modo diverso la nostra esperienza terrena cercando di non “avvelenare” il clima (come già facciamo con gli inGASati peraltro …) ma di spiegare in bel modo e magari pure efficace le ragioni che ci portano a certe scelte. Per di più, in questo periodo, penso proprio che lo sciopero sia sostanzialmente un regalo che si fa a chi ci paga … ma qui forse esagero.

In merito ai Sindacati io ci sono rimasto iscritto i primi due anni di lavoro e quando ho visto cosa hanno combinato con i fondi pensione che attualmente giovano loro molto ma molto di più delle tessere degli iscritti ho avuto la conferma della correttezza della mia scelta. Oramai non passa giorno in cui non mi arrivi la conferma della loro compromissione in diversi aspetti … ma non vado oltre.

Grazie per chi ha condiviso ma grazie soprattutto a chi ha messo dei dubbi perchè mi ha permesso questo bel confronto!

Saluti radiosi

 

Pietro:
Ciao cari, io dividerei i sindacati che non esistono più da anni, dai lavoratori in difficoltà e dalle donazioni. Se i lavoratori sono in difficoltà bisogna essere solidali con loro, i problemi di trasporto o scuola che dobbiamo “sopportare” per una giornata di sciopero non sono niente rispetto alle difficoltà diuna vita di lavoro, sono solidarietà verso i lavoratori. Questo è il problema dell’Italia, c’è poca solidarietà verso chi è in difficoltà, siamo disuniti e questo è fantastico per chi ci comanda. Lo sciopero è un diritto conquistato a botte (ancora oggi !) e morti, è un diritto sacrosanto da difendere a mio avviso. Baci

 

Romeo:
Ed è proprio perchè voglio difenderlo lo sciopero che gli voglio dare una connotazione di questo tipo Pie; io ho fatto l’esempio di una donazione ad Emergency ma se decidessimo di “unirci” ed aiutare una famiglia che conosciamo e che magari sappiamo indifficoltà ne sarei orgoglioso, unico costo per la famiglia una foto da poter mettere nel volantino di cui sopra (o nel fondo di ogni mail che mandiamo quel giorno…). Quando le strade battute sembrano inefficaci o poco incisive ne dobbiamo trovare delle nuove … e dobbiamo anche impegnarci a lastricarle dei migliori propositi.
Che ne dici?
Saluti radiosi

Irene:
l’insegnante, lo studente, l’operaio… che fanno sciopero, ti stanno dicendo qualcosa di molto importante, anche piú importante della loro giornata di stipendio.
non hanno lo stesso peso un bigliettino e una giornata di sciopero.
poi sui sindacati possiamo parlare per ore e forse mi trovi d’accordo con te

Daniela F.:
È sicuramente una nuova via quella di Romeo…l’unica alternativa luminosa a tutto il marasma che c’è. Storicamente le “sommosse”, i disordini e i cortei hanno sempre e solo favorito i poteri forti. Vero è che con una mia giornata di lavoro posso aiutare al max a pagare una donna delle pulizie degli uffici di Emergency ma se lo facessero tutti? La mia realtà nel mondo convenzionale mi dice che se nn solidarizzo con lo sciopero quel giorno di servizio sarà x me un totale delirio xché già lo è nei giorni normali a dicembre, ma le soddisfazioni muovono da ben più in profondità e l’abitudine alle sommosse popolari è una brutta china a cui qs Paese sta iniziando a cedere. Per quando riguarda i sindacati, che dire, i sindacalisti piccoli che come me lavorano si son sempre dimostrate persone di buoni intenti ma è anche quella politica con dei vertici dirigenziali inseriti nel vecchio mondo che vorremmo diverso. Ecco xché trovo che la scelta di Romeo sia una terza via nuova da considerare…tutto qui 🙂

Claudia:

Romeo, questa discussione merita un articolo sul blog. Naturalmente ognuno ha il diritto di avere una propria opinione, ma questa tua riflessione è molto bella e anche chi non è su fb merita di conoscerla 🙂
Ed eccoci qua … se sei sopravvissuto e vuoi dire la tua … mahari troviamo uan via inGASata di dare un contributo alla situazione complicata del nostro paese 🙂
 
Saluti radiosi 

2 commento a “Sciopero e idee sullo stesso”

  1. il 26 Dic 2014 alle 19:27 1.ClaudiaMatteo Ca'Ossi said …

    Mi è venuto in mente lo sciopero alla rovescia di Danilo Dolci
    http://it.paperblog.com/danilo-dolci-sciopero-alla-rovescia-550952/

  2. il 27 Dic 2014 alle 08:31 2.Romeo G. Meldola said …

    Grande Claudia,
    Conobbi Dolci negli anni ’90 quando lavoravo per Romagna Acque e lui presentò dei suoi lavori editoriali sull’acqua, era talmente “magnetico” che mi incuriosì parecchio ma non diedi seguito all’approfondimento della sua persona. Ora leggo addirittura questo che va oltre la curiosità e che prometto che approfondirò.
    Bellissimo lo sciopero alla rovescia … veramente interessante!
    Grazie di esistere … questo è sicuramente il più bel regalo di Natale … aver ridestato la voglia di approfondire un argomento 🙂

    Saluti radiosi

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