Posts or Comments 23 June 2018

Ordini Romeo G. Meldola | 30 Gen 2011 05:51 pm

Un nuovo step, facciamo produrre solo per ciò che consumiamo?

ConserveEbbene si, malady
Guardare avanti per tornare alle origini. Mi ricordo di quando ero piccolo e stavo a casa con mia nonna a preparare la giardiniera in cui si rifilavano le verdure in più dell’orto e, advice con una micro collaborazione con i nostri vicini (noi davamo verdure a loro e loro a noi…), si arricchiva ulteriormente; ricordo ancora quando la mangiavamo poi durante l’inverno, i profumi che sprigionava e il gusto particolare nel mangiarla (a dire la verità non la gradivo come gradisco ora :-). Ogni anno era diversa perché dipendeva strenuamente dal tipo di verdure che si riusciva a reperire e che il campo ci donava. E poi c’erano i succhi di frutta, le marmellate, la passata di pomodoro e altre cose.
Ebbene la Società ci ha via via trasformato in “consumatori” fornendoci sempre tutto quello di cui necessitiamo al supermercato, ma perdendo di vista la provenienza di ciò che mangiamo e gli ingredienti utilizzati.
Non secondario il fatto che sempre la Società ci ha “rubato il tempo” non facendocelo mai bastare e così ecco la proposta per riappropriarci del “nostro” primordiale istinto di sopravvivenza appoggiandoci con quello che ci sta attorno e l’innato buon senso che, in questo caso, vedrebbe mettere assieme l’agricoltore e il trasformatore.
Poi c’è il discorso (sapientemente segnalato anche da Gilberto in questa discussione) della Solidarietà che dovrebbe avere la bi-direzionalità e cioè essere sia noi gasisti solidali con i nostri fornitori ma anche loro con noi, venendoci incontro con il prezzo finale del prodotto.

Ecco quindi l’idea che pongo alla Vostra attenzione per capire se ci può essere interesse:

  1. Come gruppo raccogliamo gli ordini di qualcosa che ognuno di noi acquista o auto produce anche durante l’inverno in modo trasformato rispetto a quanto la terra ci dona come, ad esempio, la passata di pomodoro;
  2. Chiediamo ai nostri agricoltori se sono disposti a fornirci la quantità totale di prodotto individuato preordinandogliela in anticipo;
  3. Ci mettiamo d’accordo con qualcuno che può trasformare questo prodotto per noi e fornircelo già in vasetti.

Ed ora vediamo punto per punto come risolvere:

  1. Il blog ci può aiutare a raccogliere le adesioni a questo progetto individuando esattamente su quali prodotti ci vogliamo concentrare per il 2011, ad esempio: Pomodoro, Albicocche, pesche, verdura per giardiniera, fagioli borlotti da essiccare, ecc. (ma dovremo darci un limite per non incasinarci troppo la vita, almeno per partire…).
  2. Gli agricoltori li abbiamo già (Mengozzi, Jacopo, Sonia, I Piccoli, Maltoni, ecc.) e potremmo cercare di trovare un accordo del tipo: ti paghiamo subito ed in anticipo semi e semina così almeno se arriva grandine o epidemia hai salvi i costi vivi iniziali ma in compenso l’agricoltore si impegna a fornirci il prodotto finale, che lui ha praticamente già sicuramente venduto, ad un prezzo di vero favore con un buon sconto rispetto al prezzo ad esempio di anno scorso della borsa merci della Camera di Commercio di Bologna; magari permettendoci anche di far visita alle “nostre” piante ed avvisandoci delle varie fasi (semina, fioritura, eventuali trattamenti necessari e fatti, pronti alla raccolta)
  3. Per il trasformatore abbiamo la fortuna che a Villagrappa ci sono Lorella e Massimo di Chef Service che hanno avviato un’attività imprenditoriale che trasforma una bella serie di materie prime e di cui mi hanno dato un “assaggio” in questo elenco (per i costi di trasformazione stanno aggiornando i listini e a breve avremo anche quelli…). Ho avuto un bel confronto telefonico con Lorella che mi ha anche spiegato che riforniscono anche il nostro vicino GAS GAS, altri GAS di Milano. Per la trasformazione, ad esempio, utilizzano zucchero di canna per le confettura o olio ex. V. d’oliva per i sotto’olio rigorosamente da agricoltura biologica certificata e, per l’olio, anche spremuto a freddo quindi la direzione è già ottima. Inoltre nel listino si individuerà anche quali sono i prodotti adatti a vegetariani, quali quelli per vegani, quelli senza glutine, senza pomodoro e tante altre importanti informazioni!!!

Direi che il cerchio è chiuso, purtroppo non potremo ancora usare vasetti di recupero che forniamo direttamente noi ai ragazzi di Schef service ma magari riusciremo prossimamente ad avere agganci con la AUSL per capire esattamente cosa serve per poter arrivare all’ultimo scoglio per il “buon senso assoluto” che, rammentando la mia fanciullezza, vedeva riutilizzati parecchie volte i vasetti di vetro di anno in anno 🙂

Ora chiedo a voi semplicemente un ritorno di interesse alla proposta dopodiché spero che qualcuno abbia voglia di collaborare con me alla riuscita della cosa perché dovremo confrontarci sia con i produttori che con il trasformatore e, se la cosa riscuote un certo interesse, io proporrei addirittura una riunione plenaria in cui confrontarci “de visu” con gli attori interessati per capire come e dove arrivare e trasformare un progetto così banale ma al tempo stesso per me rivoluzionario in realtà.

Avanti tutta!!! Fate domande, chiariamoci a vicenda eventuali dubbi, troviamo insieme un nome coinvolgente a quest’iniziativa (io ho alcune proposte che farò nei commenti…), incaselliamo un altro passo avanti nella direzione di un mondo migliore!

Il bello assoluto, per me, di questa iniziativa è che una volta avviata sarà replicabile di anno in anno, fruibile anche da chi “teme” gli inGASati per la complessità di dover accedere ad internet, registrarsi in un blog e fare un commento in una discussione infatti basterà che i produttori e chef service tengano un fogliettino di carta in cui chi va li si prenota, versa l’acconto, lascia il telefono e salda tutto quando va a ritirare i vasetti J

Sono fatto così, sono prolisso e parlo tanto ma sono certo che, se anche dovessimo essere pochi, l’esempio dei pochi trascinerà anche gli altri!

Saluti radiosi

28 commento a “Un nuovo step, facciamo produrre solo per ciò che consumiamo?”

  1. il 31 Gen 2011 alle 09:04 1.Pietro Meldola said …

    L’idea ottima e dopo tanti anni a pensarci su forse questo l’anno buono.
    Direi di concentrarci come inizio magari su qualche prodotto per vedere come va il sistema e piano piano chiudere il cerchio.
    Tra max un mesetto dovremmo avere gi le idee chiare cosi abbiamo tempo per parlarne agli agricoltori e loro hanno tempo per ragionarci su.
    abbracci
    Pietro

  2. il 31 Gen 2011 alle 09:37 2.daviglo CaOssi said …

    Noi ci autoproduciamo marmellata, passata e verdure grigliate sottolio con prodotti del nostro orto o con prodotti acquistati tramite GAS e siamo contenti e orgogliosi di farceli da noi. L’idea di Romeo cmq interessante.

    A questo proposito vi segnalo “i Piccoli”, un’azienda biologica di San Tom con la quale potremmo interagire di pi. Si sono presentati a una nostra riunione pi di un anno fa e noi li contattiamo singolarmente in maggio per le fragole e in estate per i pomodori. Sono disponibilissimi e quando andiamo ci fanno sempre uno sconto GAS, anche se di fatto come GAS non facciamo ordini regolari da loro (lo fanno perch sono sensibili all’argomento GAS).

    Da poco hanno anche cominciato a fare conserve con i loro prodotti e hanno messo su una piccola bottega presso il loro campo. Potrebbe essere un’idea chiedere anche a loro per questo progetto, penso specie alla gente del GASrage che ce li ha davvero a un tiro di schioppo (una traversa della via lughese).

    Ho lanciato il sasso. Fatene ci che volete.

    Ciao ciao

    Davide

  3. il 31 Gen 2011 alle 09:52 3.Romeo G. Meldola said …

    Ciao Davide,
    Se ci fai caso li avevo citati anche loro fra i possibili fornitori.
    Penso che se anche ti autoproduci buona parte (come epraltro faccio anche io) vale comunque la pena fermarsi magari all’acquisto congiunto dai produttori e poi tu al posto di far andare tutto da Chef service ti ritiri il tutto, basta semplicemente un campo in pi che segnali al produttore se si richiede trasformazione del prodotto autonomo o da Chef service (ad esempio…)
    Per me utile ragionare sul preordine in modo che noi ci prenotiamo gi alcune piante di fragole o altro cos che il rpoduttore sa gi che quelle non gli andranno a male e le pianta certo che saranno vendute …. una garanzia che penso per un agricoltore non sia poco cos come di consocere gi il prezzo di vendita …

    COncordo con Pietro che utile concentrarsi solo su alcuni prodotti … almeno epr farci le ossa!

    Saluti radiosi

  4. il 31 Gen 2011 alle 19:11 4.Sarmik Gasrage said …

    Romeo scusami ti ho dato superbuca dovevamo andare insiem quest’estate a Villagrappa.
    Pazienza.
    Mi sembra senz’altro interessante e lodevole come progetto. Anche io faccio dell’autoproduzione (abbiamo appena iniziato a farci il pane, stiamo sperimentando).
    Quest’estate abbiamo fatto la passata ed eravamo contenti di essercela fatta da soli per da donna lavoratrice non rinnego le comodit dell’avanzamento tecnico. Sicuramente interessante.
    I forse pi che alle marmellate (Che infondo sono una delle cose pi semplici da fare) penserei ai succhi di frutta (se fanno anche quelli) che invece sono un po’ pi complessi da fare (anche se ho fatto anche quello ed stato apprezzato ampiamente).

    Restiamo in attesa di sviluppi.
    Sarebbe carino cmq invitare i trasformatori ad una plenaria.
    Grazie
    Sara

  5. il 31 Gen 2011 alle 21:07 5.ClaRo GasRage said …

    Ciao!
    Che bella idea!
    Penso che non potrei essere collaboratrice nel realizzarla, ma forse potrei essere fruitrice di succhi di frutta e/o verdure sott’olio.
    Ammetto di non essere una “brava donnina di casa” e autoproduco poche cose, perci mi farebbe senz’altro comodo.
    D’accordo su “I Piccoli”: vale la pena ricontattarli.
    Grazie a tutti.

  6. il 01 Feb 2011 alle 23:00 6.cri Gasrage said …

    ciao!!
    con me sfondate una porta aperta: figlia di contadini, a casa mia si autoproduceva di tutto!!!
    ora abbiamo un orticello (con scarsi risultati, perch mio babbo anzianotto e non pu pi occuparsene e la quota di pollice verde assegnata alla mia famiglia si esaurita con lui!!)
    e io, in estate, faccio la giardiniera, la marmellata di fichi e i fichi caramellati, ma anch’io, lavorando, non mi ritrovo mai abbastanza tempo per fare tutti i miei esperimenti 🙁
    quindi sono favorevole a parlarne meglio (perch non che ho capito benissimo tutti i passaggi), ma l’idea mi piace assai 🙂

  7. il 02 Feb 2011 alle 00:04 7.lauaua (Meldola) said …

    ciao a tutti, abbiamo fatto un p di valutazioni e grazie ai dati che abbiamo dal prepagato sappiamo quello che ci serve in un anno su alcuni prodotti secchi e trasformati, che bella storia i Gas !!.
    Le quantit necessarie verranno tradotte in piante da chi di dovere, quindi noi siamo in 5 e per il 2011 abbiamo sicuramente bisogno di:

    legumi secchi (40 kg totali)
    10 kg Borlotti,
    10 kg altra variet fagioli
    10 kg di ceci
    10 kg piselli

    Farina 100 kg
    Farro 20 kg
    Orzo 10 kg

    salsa di pomodoro 60 kg (almeno 80 bottiglie da 0.7)

    Per i fornitori credo che ogni sottogruppo debba scegliere il proprio o pi di uno.

    abbracci
    Laura e Pietro

  8. il 02 Feb 2011 alle 14:42 8.antonellaM CaOssi said …

    Che bella idea!
    Noi ci autoproduciamo le marmellate, qualche vasetto di sugo pronto, e poi il freezer si riempie delle verdure donate dall’estate, ma…non riesco ad andare oltre! Vorrei la passata (o polpa) di pomodoro e poi anche la giardiniera…poi…slurp…che bel listino.
    E’ proprio bello far parte di questo gruppo!
    Grazie a tutti!
    Antonella

  9. il 03 Feb 2011 alle 22:37 9.Irene e Arturo Meldola said …

    Rubando la frase ad un mio collega di lavoro:
    “Romeo sei cos avanti che se ti guardi indietro vedi il futuro”.
    Io ci sono:
    salsa di pomodoro
    marmellate varie
    giardinera
    succhi di frutta
    ecc…..
    Grazie
    Irene

  10. il 04 Feb 2011 alle 11:35 10.monimon GasRage said …

    GRANDE ROMEO…IDEA OTTIMA..per me interessante soprattutto il
    “mettiamoci daccordo con qualcuno che ce li trasforma” perche’ IO NON SONO UNA DONNA DI CASA E NON RIESCO A FARE U GRAN CHE… non per altro sar l’omone che frequenter il corso di cucito alla scuolina dell’elena 😉

    Sono daccordo con Pietro entro fine mese dobbiamo decidere i prodotti pilota :

    – pomodori e passata di pomodoro sono essenziali(e se non ricordo male i piccoli ne producono tanti).
    – giardiniere varie
    – succhi di frutta
    Mentre per le marmellate sento che c’ una discreta autoproduzione

    sono disponibile a collaborare ad un eventuale gruppo di assalto……

    ciao monimon

  11. il 05 Feb 2011 alle 09:27 11.MonicaL (CaOssi) said …

    Romeo … che dire….un vulcano!!!!!

    Anche per me un’ottima idea e saremmo interessati sicuramente per succhi di frutta, passata e frutta per marmellate…

    Attendo la plenaria sull’oggetto!

    Grazie….

  12. il 05 Feb 2011 alle 22:04 12.gessica&alex Meldola said …

    Ciao,
    questo davvero un bel tema e un bel progetto,
    anche noi, come DaviGlo, abbiamo fatto una vagonata di passata con i pomodori da passata de “i piccoli” sia nel 2009 che nel 2010. Nel 2009 anche una produzione di melanzane e zucchine sottolio…sublimi!!
    Tra l’altro conosciamo direttamente Chiara e Gianluca (I piccoli..appunto) e credo che sarebbero pi che disponibili a parlarne perch hanno davvero una produzione importante di pomodori…(e anche Fragole!!)
    Fra l’altro hanno anche un contatto diretto con un trarformatore da pomodoro a passata(credo a Cesena).
    La cosa migliore credo sia mettere in agenda questo tema alla nostra riunione e magari invitiamo gi I Piccoli.
    Avanti Tutta!!
    Saluti.
    Alex.

  13. il 06 Feb 2011 alle 15:07 13.ClaudiaZ GasRage said …

    E’ proprio una bella idea!
    Io nel mio piccolo avrei bisogno di:
    -Succo di mela puro, senza zucchero
    -Crauti
    -Legumi secchi (non so esattamente quali variet possono crescere bene qui da noi)
    -Confetture senza zucchero

    E se poi riuscissimo a superare il problema del riuso dei vasetti io donerei con immenso piacere la mia riserva! Sarebbe fantastico, sempre un peccato buttare il vetro!

    ClaudiaZ

  14. il 07 Feb 2011 alle 09:44 14.danielaf GasRage said …

    interessante!!!
    io nn ho molto tempo per spignattare per in realt quando ne ho l’occasione gradisco.
    Per esempio faccio canditi dalle nostre mitiche arance di Sicilia.
    Molto interessanti anche le fragole de I Piccoli!!! ne prenderei vagonate di stagione 🙂
    ciao ciao!
    D

  15. il 07 Feb 2011 alle 13:12 15.DiegoB GasRage said …

    Rispondo alla sollecitazione di Romeo per dire che la cosa mooolto interessante, per cui se si forma un gruppo di lavoro sul tema io sono disponibile.
    Credo che in questo modo si possa dare un contributo importante all'”estensione” della filiera che parte dal produttore biologico locale, aiutandolo a dare ulteriori sbocchi alle sue produzioni e nello stesso tempo si d la possibilit a trasformatori locali di sperimentarsi su nuove produzioni: un circolo virtuoso.
    A questo proposito vorrei anche toccare un altro tema sollevato dall’articolo di ClaRo, e cio riconsiderare l’idea di non costituirsi in associazione.
    Se andiamo verso un percorso che comporta il contattare dei produttori, dei trasformatori, fare ordini di lavorazione, ecc. il fatto di non avere nessun inquadramento giuridico forse non aiuta.
    Negli ultimi tempi si notano crescenti riconoscimenti “ufficiali” per il mondo dei GAS. Ad esempio, la settimana scorsa la Regione Umbria, prima in Italia, ha approvato una legge che assicura dei contributi a fondo perduto (fino a 5.000) per il funzionamento dei GAS costituiti come associazione. Ora, non che sia la nostra missione andare a cercare fondi pubblici, per se la Regione Emilia Romagna seguisse la stessa strada, potremmo farci trovare pronti, ad esempio per un progetto come quello suggerito da Romeo, e finanziarlo adeguatamente.
    Ciao a tutti.

  16. il 08 Feb 2011 alle 12:18 16.Pietro Meldola said …

    Ciao ragaz, in questo caso mi trasformo un p in produttore e quindi chiedo uno sforzo comune a tutti.
    Per far partire il progetto non abbiamo un gran tempo, la primavera alle porte e appena ci si distrae un attimo si passa il tempo delle semine.
    Chiedo quindi a tutti quali siano i prodotti (pomodori, tipo di frutta, legumi secchi ecc) con cui vogliamo iniziare e chiedo ad ognuno un piccolo sforzo per capire di quali quantit ha bisogno.
    In caso di eccesso i prodotti possono sempre essere regalati per compleanni, natale, amici ecc.
    Per la trasformazione ci si pu affidare a qualcuno che lo fa di mestiere tipo chefservice o si organizzano gruppetti spontanei di lavoro, questo non credo sia un problema.
    Una volta decisi i prodotti e le quantit bisogna contattare i produttori (ogni sottogruppo sceglie i suoi per esempio) e fare la proposta.
    Non perdiamo il treno del 2011.
    siamo forti !!
    abbracci
    Pietro

  17. il 08 Feb 2011 alle 13:05 17.Romeo G. Meldola said …

    Io la vedevo cos Pie:
    Contattiamo Schef Service e i produttori sopra citati e li invitiamo alla plenaria di marzo invitandoli ad aver gi letto questa discussione e ad avere le idee chiare di come potremmo imbastire l’ordine. Appena finita la presentazione di Banca Etica (che potrei anche chiedere di spostare ad aprile…) ci scorniamo bene su questa cosa, vediamo come procedere, le disponibilit, rapida analisi dei costi e dei prodotti del primo campione e via di ordine su blog in modo che entro il 20 marzo si diano le richieste agli agricoltori.

    Per me se riescono i produttori a mettersi daccordo per distribuirsi le produzioni sarebbe l’ideale altrimenti sarebbe segno di posa S tra di loro e la cosa mi dispiacerebbe … a quel punto si passerebbe ai famosi cerchi concentrici.

    Serve dare un nome al progetto/prodotto in gestazione, io avrei queste idee:

    1. Un ettaro di buon senso!

    2. Operazione produciamo quel che consumiamo, senza sprechi!

    3. inGASatamente controcorrente: produco/consumo!

    Dai, dite la vostra … la massa critica gi superata!

    Saluti radiosi

  18. il 08 Feb 2011 alle 15:09 18.Andrea M. Meldola said …

    Io non sono uno spentolatore e non ho l’orto quindi apprezzo vivamente l’idea lanciata dal nostro “Presidente” Romeo!
    Il problema come sempre passare dal dire al fare… e cio l’organizzazione della cosa, il cooordinamento!!!
    Ho del tempo a disposizione e se volete posso donarvelo (assieme a qualcun’altro per!!!).
    Io farei ALMENO una persona per sottogruppo.
    Quanto ai prodotti, secondo me meglio cominciare con calma, oliare il sistema e poi allargarsi!
    Io gradirei per cominciare marmellata e verdura sott’olio, ma mi adeguo anche alle decisioni della maggioranza.
    Salut

    P.S. Un ettaro di buon senso mi piace, ma anche Terra Comune ( pi breve).

  19. il 08 Feb 2011 alle 19:06 19.Pietro Meldola said …

    Ciao un ettaro di buon senso mi piace ma limitativo
    potrei proporre
    Gas: garantiamoci un acquisto sensato.

    Romeo vedo difficile portare i produttori in plenaria ma ci si pu provare anche se ribadisco lo sforzo per capire di cosa abbiamo bisogno, come andare al supermercato con la lista, qui con la lista andiamo nel campo
    besos
    Pietro

  20. il 10 Feb 2011 alle 10:53 20.daviglo CaOssi said …

    Secondo me un argomento da trattare con tutti gli ingasati, non un gruppo ristretto, e gli va dedicato del tempo. Non si pu fare come il solito che buttiamo l’idea e poi si trover qualcuno che la segue.
    Magari i coltivatori stessi possono preparare un “pre-ordine” che gli dia un’idea approssimativa. La serata utile per noi, per i nostri coltivatori e i possibili trasformatori cos si conoscono e accordano tra loro, ma non si pu fare fra due mesi perch la semina delle piantine avviene tra poco…
    Inoltre, saranno pi interessati i coltivatori di pomodoro, fragole e ortaggi, piuttosto che chi coltiva frutti (albicocche, pesche, …) perch, pur volendo, la quantit che produce una pianta sempre quella.

    Mamma quanta carne al fuoco!!!
    Gloria

  21. il 10 Feb 2011 alle 22:10 21.Pietro Meldola said …

    Cari ragaz, le piantine da seminare si ordinano generalmente in questo periodo, i produttori bio devono presentare il Pap piano annuale di produzione quindi devono dire cosa e quanto semineranno, quindi dobbiamo identificare quali sono i prodotti da far seminare, la frutta non un problema perch c’ gi nei campi, partendo per esempio dai pomodori e dai legumi e fare una stima di quello di cui abbiamo bisogno e provare a contattare qualche produttore, anche per vedere se quel tipo di prodotto cresce bene sul suo terreno.
    Se tre-quattro persone per sottogruppo riescono a partire si fa la prova.
    Abbracci
    Pietro

  22. il 11 Feb 2011 alle 10:08 22.Silia Villagrappa said …

    Dal seme al vasetto, lo decido io.

    Fantastico! Romeo, sei un grandissimo, ormai una certezza.
    Io ci sono alla grandissima, volentieri anche nel gruppo organizzativo.

    abbracci tanti e a tutti
    silvia

  23. il 11 Feb 2011 alle 11:14 23.elena Meldola said …

    Mi piace molto quest’idea ma vorrei trasformarmi le cose da sola
    se simo in un gruppeto a voler fare cos possiamo affittare il laboratorio di Lotti a Polenta che ha tutte le attrezzature e si fa in un attimo, per le quantit devono essere coinsistenti.

    entro questo finesettimana discuto con gli altri della cosa cosa vorremmo autpoprodurci cos appena spunta un referente per meldola ho la lista pronta

    intanto chi vuole autoprodursi le cose in gruppo magari mi mandi una mail (elena.salvucci@gmail.com) che concordiamo insieme cosa fare in modo da raggiungere una quantit degna.

    stiamo facendo troppa confusione?

  24. il 14 Feb 2011 alle 06:04 24.Romeo G. Meldola said …

    Ed ecco qua la risposta di Chiara e Gianluca de “I Piccoli”:

    Salve, come abbiamo scritto anche ad Alex, siamo molto interessati a questo progetto e il 4 marzo ci saremo.
    Buona serata
    Chiara & Gianluca

    Stiamo ingranando …

    Saluti radiosi

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