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Riflessioni

Biotrituratore elettrico per potature e ramaglie, suggerimenti?

Mi piacerebbe un’opinione da chi ha provato un qualsiasi tipo di bio-trituratore, sto cercando di valutare come gestire le potature e le ramaglie dell’orto/giardino.

Ebbene si, ho la fortuna di vivere in campagna e di avere campo agricolo e giardino; con questi ci sono conseguentemente delle piante sia da frutto che di abbellimento che annualmente vengono potate (lasciamo stare come … i potatori sono inavvicinabili e così è tutto in autogestione… 😎 ) .

Godo del camino in camera e così, in inverno e comunque finchè è freddo, smaltisco la legna più impegnativa (che mi procuro con l’aiuto della mia meravigliosa motosega Sthil e dei miei figli specializzati a spaccare legna con l’ascia …). Per accendere il fuoco un pò di minuteria di rametti li smaltisco, ma resta il problema di altra ramaglia.

Le ho provate tutte, anno scorso preso a prestito trincio e tritato sul campo con il trattore; anni precedenti bruciato nella fugarèna, altri ancora conferiti ad Hera (ma ora costa fatica, oltre che soldi, perchè vanno portati fino ad un punto accessibile da pubblica via). A questo punto, con il fotovoltaico sul tetto, stavo seriamente pensando ad un bio-trituratore elettrico ma prima di comprarlo (non costa propriamente poco…) volevo farmi un’idea da chi lo ha usato e, magari, poterlo anche provare con un prestito anche per capire la marca e potenza migliore verso cui orientarmi. Mi stimola molto questa idea anche perchè potrei usare il residuo risultante come pacciamatura di giardino ed orto e chiudere il giro energetico facendolo con il sole che alimenta il motore elettrico 😆

Grazie se vorrai dare suggerimenti …. naturalmente se alla fine lo acquisterò sarà per me un piacere condividerlo con chi magari può trarne beneficio …

Come vedi qui c’è il primo mucchio di ramaglie … e ancora circa altrettante piante da potare …

 

Saluti radiosi

6 risposte su “Biotrituratore elettrico per potature e ramaglie, suggerimenti?”

L’idea Romeo è bella, condivido tutto, ma secondo me il trituratore potrebbe rivelarsi un altro trampolo tra le balle.
Oltretutto non so farti una valutazione ma devi averne parecchie di ramaglie per usarlo: al momento non ricordo, ma qualcuno me ne ha parlato deluso, perchè appunto ci vuole tanta roba e poi perchè è un macchinino un po’ delicato che troppo grossa non la piglia e quindi stai lì, gli selezioni il mangime e poi gli devi anche stare dietro mentre digerisce. Magari un modello professionale bello massello non ha di questi problemi, ma poi per ammortizzarlo devi avere tante ramaglie. Bruciare all’aperto lo sconsiglio, per le emissioni, vedi che di questi tempi potrebbero anche mandarti i carabinieri.. Personalmente ho una piccola accetta e/o il marraccio coi quali trito in piccoli pezzi le ramaglie, le carico in carriola e poi ho un buco infrattato in fondo alla scarpata dove porto il tutto a decomporre lentamente (e intanto alzo il livello del “buco”). Oppure puoi portare in luogo idoneo lungo il fiume, magari sparpagliare: non dovrebbe costituire problema, dal momento che non fai trattamenti chimici ed essendo la pezzatura piccola non dovrebbe costituire intralcio. Poi scusa con tutta la legna che asporti dal fiume se gliene riporti un po’ non penso sia nulla di grave. Unica cosa, occhio alle mucchie, che potrebbero prender fuoco. Forse riesco a raccoglierti qualche parere da chi potrebbe averlo, ti aggiorno. Buona Primavera!

Sicuramente ci avevo dato un occhio anche io in passato e così, se apri internet, vedi che il primo prezzo per un prodotto professionale (lascerei stare l’hobbistica anche perchè noi per DNA aspiriamo ad essere sempre professionisti o quantomeno professionali ;-)) è sui 1.500 euro. Io se, fatti due conti, ti ispira, ne valuterei la portabilità in macchina e cercherei due soci-amici fidati per comprarlo assieme e usarlo in condivisione: tanto non è una macchina che usi in continuo e ci si organizza facilmente con le potature. A quel punto credo lavoreresti discretamente e spenderesti gli stessi 500 euro che avresti speso a comprarti da solo un prodotto hobbystico, che solitamente sono i classici soldi buttati nel cesso. E l’investimento, oltre l’innegabile gioia iniziale del nuovo giocattolino, comincerebbe ad avere un senso.

Ho provato a chiedere a Italnoli un prevenivo per un noleggio solo che loro hanno solo quello a scoppio …. da li ragionerò … anche a me piacerebbe l’acquisto condiviso ma valli a trovare tre matti come me … 🙂

Spero che dal blog qualcuno si palesi e poi … da cosa nasce cosa e chissà … 🙂

Grazie come sempre Stefano … sei sempre un gradino avanti come arguzia 🙂

Saluti radiosi

Penso avesse qualcosa del genere anche Peter e Sandra. Se hai ancora qualche contatto puoi sentire con loro. Io ho il telefono di Peter se ti servisse.

Grazie Irene, sentito Peter. Lui ha quello che si attacca al trattore il che potrebbe anche andare perchè temo che elettrico per così tanta legna abbia necessità della trifase … che non ho …
Tra l’altro mi ha detto che ancora lui e Sandra sono fuori Meldola epr inagibilità post alluvione della casa … speriamo gli ripristino il ponte… Quando tornano ci beviamo qualcos assieme!!!!
Grazie ancora!

Saluti radiosi

Anch’io ho un piccolo campo, in verità è di mia moglie e dei suoi fratelli…, per cui ho il tuo stesso problema, noi un po’ le tritiamo col trincia quando chiamiamo qualcuno per l’erba è na parte la bruciamo. Al momento non posso stare nel gruppo d’acquisto perché il terreno potrebbe essere venduto (se trovo un pazzo che lo compri…) e comunque non è il mio… se lo acquisti potrei valutare un noleggio.
Saluti

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