Ciao caoragicx!
Mercoledì 3.12.25 SilviaG ha gentilmente ospitato nella sua magione la riunione del Caorage riguardo alla oramai prossima e concreta opportunità di avere di nuovo una sede. Qui sotto trovate il resoconto della riunione che però, ahi voi, si interrompe prima della reale conclusione della stessa in quanto la scrivente voleva andare a dormire! 🙂 quindi le persone che sono rimaste dovranno poi aggiungere le eventuali ulteriori cose affrontate e le relative conclusioni.
Rimando a precedenti articoli su questo blog per i particolari e le foto del luogo.
P.s.: penso ormai si sia capito che mi rifiuto di usare il maschile sovraesteso motivo per cui trovate spesso, quando scrivo, parole tronche o x come finale. Se anche vi disturba ve lo tenete così…
Persone PRESENTI:
SilviaG, Daviglo, Maurizio, Valentina, Gemma, Alice
Ricapitoliamo le caratteristiche del luogo: dimensioni ridotte, circa 5x4m, dotato di bagno, luce e acqua. La proposta è di un comodato d’uso per i 3mm di “prova”, in cui riconosceremo un rimborso spese di 120€ mensili. Dopo i 3mm di prova, se proseguiremo, ci saranno da aggiungere anche le utenze. Diamo per “buono” che ad ora il locale sia a posto, pulito e sistemato come lei ci aveva detto.
Maurizio solleva giustamente la questione di quello che abbiamo intenzione di farci. Concordiamo che servirà per ricominciare a fare le aperture settimanali e avere alcuni ordini del fresco e per viverlo come momento di socialità. Questa cosa deve servirci non deve essere un accollo. Sarebbe utile per ricominciare ad avere ordini di produttorx localx per il fresco ecc.
Ci sarebbero, ad esempio: I Piccoli per la verdura, Stefano per affettati e carne, I Tirli per il pane, il Regno delle Upupe. L’idea è ritrovare una dimensione integrata con loro, coinvolgerli non solo per condividere le spese ma per ricreare la dimensione solidale dell’acquisto.
CHIAVI: la proprietaria non vuole che si spargano copie in giro ma almeno 3 copie le dovremo avere e la soluzione può essere adottare una keybox attaccata all’esterno in cui tenere la chiave per lx fornitorx e per chi apre la sede.
Ipotizziamo anche che lx fornitorx potrebbero comunque considerarlo come un appoggio anche per eventuali ordini che esulano dal gas, come una sorta di piccolo magazzino e piccolo punto scambio in un altro giorno. Chiaro che queste sono ipotesi, per ora dobbiamo partire contando solo sulle nostre forze.
Elementi “contro”: Le persone che hanno fatto almeno un acquisto nel 2025 sono 19, su un totale di 37 persone presenti nel foglio cassa ma di cui diverse sono residui del passato e non attive (semplicemente con un credito che va esaurendosi). C’è anche da considerare che non è comodissimo dal punto di vista logistico per macchine e mezzi e anche questo è da tenere in considerazione.
Per ora, per questi 3mm di prova, pagheremo con il conto economico. Poi dovremo chiaramente mettere una quota come fondo spese che potrebbe aggirarsi tra i 60 e i 100€ annuali (considerando 20 persone attive). Questo potrebbe implicare che ci saranno ulteriori defezioni e dovremo rifarci i conti. Ma se non si parte mai non riusciremo mai a prenderci le misure quindi decidiamo se sì o no e se sì firmiamo.
Il contratto di comodato transitorio è già pronto e datato 1.12.25 ma giustamente Maurizio le ha scritto che lo firmeremo sul luogo con lei e (ora che ci ha dato la chiave ecc.) realisticamente partiremo dal 1.1.26.
Ricapitoliamo anche le possibili forniture: Rivalta e Piccoli x verdura; Stefano per carne ma ha solo maiale e pollo e talvolta agnello; Ravaglia di Cusercoli per la carne, verificando se potrebbe venire a Forlì, anche solo una volta al mese o ogni due settimane, Tirli per il pane.
5 risposte su “RESOCONTO RIUNIONE SEDE NUOVA CAORAGE”
Un po’ in ritardo è arrivato anche Claudio. Anche se onerosa questa è sicuramente un’opportunità, cogliamola e cerchiamo di farla fruttare. Accettiamo idee, suggerimenti e critiche costruttive ma soprattutto volontà di spendersi per il nostro G. A. SOLIDALE!
Maurizio
Grazie Alice. Alla riunione mi sono dimenticato di riportarvi un’altra ipotesi di cui ci aveva parlato Romeo alla precedente plenaria. L’aggiungo qui.
In pratica il gas di Ravenna non trova produttori di carne bio. Si potrebbe organizzare di usare la nostra futura sede di via Sforza come hub. In pratica Ravaglia porterebbe a Sforza la carne per Forlì e Ravenna e poi i ravennati se la vengono a prendere a Sforza senza dover salire fino a Cusercoli.
Ovviamente si potrebbe chiedere un contributo per l’affitto, sia a Ravaglia, sia al gas di Ravenna.
Hub per hub si potrebbe pensare di coinvolgere anche altri gas e produttori affinché usino la nostra sede come posto di scambio per accorciare le distanze (sempre contribuendo con una donazione pro-affitto).
Oh mamma! Mi scuso con Claudio: avevo scritto le presenze all’inizio dell’incontro, poi non le ho aggiornate e sono stata così sciocca da non controllare prima di fare copia&incolla del resoconto fatto qui sul blog.
Benissimo per l’idea dell’ambiente che in qualche modo era emersa.
Dai dai dai che nel 2026 partiamo!
Sono commosso e spero proprio in tanti commenti da parte dei forlivesi!
Penso che abbiate toccato tutti i punti focali sia nei pro che nei contro. Mi spiace non aver visto Paola (Paobal) tra i presenti così poteva raccontare meglio le sue idee per il “post pensione” ma penso che questa scelta comunque non infici possibili locali messi a disposizione a condizioni ancora migliori da Comune o da altri benefattori.
Tenete presente anche l’ipotesi ri-evoluzione, con il suo gas che ha già iniziato a rifornire di cassette diversi loro iscritti (penso da Rivalta ma non sono sicurissimo). Se volete provare a sentirli e conoscerli per ragionare di possibili co-esistenze e condivisioni di spese vi do i contatti molto volentieri.
Mi piace molto l’idea della condivisione delle spese con i produttori perchè enfatizza sempre la S di solidali che deve sempre essere ambivalente e mai a senso unico … si potrebbe risolvere l’ambivalenza iscrivendosi (i produttori) al GAS così da mettere ognuno la sua quota alla pari degli altri che orinano solo e, magari, iniziare anche loro una serie di acquisti solidali anche per i prodotti che loro non trattano o non hanno in azienda. I produttori gasisti sono sempre stati i migliori di tutti quelli che abbiamo avuto e che vedo in giro negli altri GAS perchè la loro visione è realmente a 360 gradi e portano arricchimento al gruppo!
Sono onorato di far parte di questo meraviglioso gruppo di umani e mi scuso per le forme non sovraesposte … non sono troppo bravo in queste cose … ed in più secondo me è complicato esserlo proprio per il nostro idioma molto variegato e provo a dimostrarlo. Sempre e assolutamente con tono assertivo perchè è sempre un peccato perdere la bellezza della nostra lingua.
“lx fornitorx” per essere sovraesposto o diventa “i fornitori” o diventa “xlx fornitx” per coprire sia “il fornitore” che “la fornitrice” e così si complica un pò la struttura e la lettura. Pensiamo se questa sovraesposizione fosse stata di moda quando hanno scritto i Promessi Sposi … che tristezza dover interpretare ogni x … e come sarebbe andato a discapito della scorrevolezza. Comunque si tranquilla Alice, ora ti sei guadagnata lo scettro della verbalizzatrice perchè sicuramente hai il grande dono della sintesi e della chiarezza! 🙂
Saluti radiosi
Grazie, aggiungo per completezza, anche se forse non è stato ricordato in riunione, che erano stati intervistati altri possibili fornitori che si erano dichiarati disponibili, come La via del Colle e L’Arte Agricola di Mimì. Con la via del Colle e con Rivalta si era entrati anche in dettagli come minimo d’ordine e listino. Vedere chat. In bocca al lupo!