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Riflessioni

Allevamenti ed agricoltura intensiva … iniziamo l’anno con una riflessione

Sono assiduo lettore de ilfattoalimentare che sicuramente è fatto molto bene e da giornalisti competenti.

Ebbene, pur con ritardo, arrivo a questo interessante articolo del 3 dicembre passato.

Allevamenti intensivi di maiali che fanno aumentare, nel territorio dell’allevamento, rame e zinco; allevamenti polli che invece aumentano l’antibioticoresistenza e che portano a indici di rischio (anche se non capisco bene il rischio se sia rispetto all’antibiotico resistenza o ad altro), fino a 16.000 volte superiori a terreni senza polli (e noi, invece, ci appoggiamo all’azienda agricola Ravaglia sia per prodotti loro che di altre aziende biologiche della vallata)!

L’altro studio riguarda le zone con coltivazioni intensive di mais ed orzo analizzando il rischio melanoma sul registro tumori svolto su un periodo di 4 anni in 15 contee americane a maggiore vocazione agricola … Ebbene si arriva ad un 57% di incidenza di tumore in più rispetto a aree con minore utilizzo di pesticidi.

Temo che in Italia analisi del genere siano quasi impossibili, e comunque le azioni legislative sarebbero procrastinate a chissà quando, visto che nemmeno la sugar tax riusciamo a far partire.

Saluti radiosi

P.s. se poi hai voglia di approfondire anche un argomento altrettanto delicato qui potresti farlo e mi piacerebbe molto parlarne

2 risposte su “Allevamenti ed agricoltura intensiva … iniziamo l’anno con una riflessione”

Scusa Romeo ma non ho capito il link a Rumble…in che senso si può fare lì la discussione?
Comunque l’incidenza negativa dell’ambiente sulla salute, nel nostro territorio o meglio nella mia zona, dove c’è l’inceneritore, è palese anche per chi non è addett ai lavori. Anni fa hanno svolto uno studio su unghie e capelli dex bambinx con dati incontestabili ma non mi pare sia successo nulla per la salvaguardia della nostra salute…
Poi , anche se so che è un argomento divisivo, persino la mia collega vaccinata e vaccinista ha detto che c’è stato un aumento ponderale di gente che muore o ha patologie rispetto a prima. Parliamo di persone giovani o molto giovani… Tutto, a partire dal cibo, ma anche lo stile di vita, contano per stare bene o male

Il link a rumble è piuttosto impegnativo perchè tratta un docufilm fatto su qualcosa che dovrebbe essere puro “buon senso” portare avanti da parte di qualsiasi Società, governo ed istituzione sanitaria che tenga al bene dei propri cittadini/elettori/pazienti.
In sintesi fare qualche confronto tra chi ha assunto un determinato tipo di trattamento medico (in questo caso i vaccini pediatrici) e chi non li ha assunti e poi fare un confronto sulle rispettive storie cliniche dei due gruppi. Il ricercatore che lo ha fatto si rifiuta di esporsi, l’Istituto che lo ha commissionato tanto per cambiare pure …
Nascondersi dietro a tante possibili cause (stress, cibo, stile di vita, inquinamento) significa unicamente tirare la palla negli spalti e stare ad aspettare, sperando, che ce la riportino in campo. Mi spiace ma tocca a noi andarla a cercare sta palla (o verità che dir si voglia), anche facendoci spazio e facendo scomodare intere file di tifosi … Ma oramai nemmeno l’oretta e mezzo di tempo di un filmato come quello non riusciamo più a concederci … semplicemente ci “hanno avuto”.
Ricordo bene anche le analisi e ricerche fatte per l’inceneritore (anche io finanziai con una donazione) e le conclusioni a tratti “inquietanti” che vennero raggiunte sull’area di ricaduta dei fumi …. Gli incontri per esporle e aprirci gli occhi furono molto interessanti! Il fatto che non sia stato fatto nulla non è completamente vero, ora la ciminiera dell’inceneritore di hera ha sicuramente adottato sistemi di filtraggio diversi tanto è vero che solo con gli infrarossi si riesce a vedere bene quanto esca dalla ciminiera (occhio non vede…); l’inceneritore di rifiuti ospedalieri a fianco nemmeno questo maquillage ha fatto. Semplicemente i vari comitati, i cittadini, chi è stato interessato in famiglia da eventi sanitari tristi e financo letali si sono “spenti”. Anche quello che succede nelle guerre e nelle missioni militari in corso ci ha spento e chiuso gli occhi ed oramai teniamo curato solo il nostro orto e finchè le questioni non ci toccano direttamente (e forse anche dopo …) semplicemente lasciamo che succedano e continuiamo a ballare sul ponte del titanic.
L’Incipit finale del film “Norimberga” riguarda cosa l’uomo può arrivare a fare … e spiega che basta guardare quello che ha già fatto per capire; questo incipit mi ha riattivato le sinapsi…. non ci sono limiti al peggio ma dobbiamo cercare di reagire e risvegliarci e risvegliare.

Saluti radiosi

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