Con colpevole ritardo, ecco qui il verbale della nostra ultima plenaria.
Il giorno 28/2/26 alle ore 15:30 ci siamo ritrovati nella sede provvisoria del Caorage, in via C. Sforza. Erano presenti: Alice, Maurizio, Claudio S, Daniela & Pietro, Davide & Gloria, Paola, Fabrizio & Silvia, Stefano, Alessandro, Valentina.
Poiché nessuno degli altri sottogruppi si è palesato, la discussione si è concentrata quasi esclusivamente sul tema: sede sì o sede no?
I primi 2 mesi di prova sono stati, a detta della maggioranza, piuttosto deludenti. Ecco i punti dolenti:
- La sede presenta diverse criticità, prima tra tutti la sua ubicazione. L’indisponibilità di parcheggi liberi nelle vicinanze era già nota, ma alla prova dei fatti si è rivelato un aspetto logisticamente assai problematico e tale da non soddisfare appieno le nostre esigenze di consegna merce.
- A parte i soliti irriducibili, nessun altro del Caorage sembra essere stato aggredito dall’interesse verso la nuova sede. Gli ordini continuano ad essere un po’ asfittici, c’è poco dinamismo.
- L’onere dell’affitto potrebbe, realisticamente, ricadere quindi su un numero esiguo di gasisti, e vista la pochezza degli ordini non è pensabile proporre ai fornitori di contribuire alle spese, né di farsi carico di ulteriori costi come quello di un frigorifero.
A fronte di queste problematiche, tuttavia, siamo tutti stati contenti di avere la scusa per vederci più di frequente e magari farci venire delle nuove idee. Quindi la domanda è: ci si può incontrare più spesso senza dovere pagare l’affitto per una sede scomoda? Risposta: sì!
Davide propone, a partire da aprile, di creare un sistema ibrido, ossia: turni di ritiro dei prodotti settimanali (contando i presenti, si tratterebbe di un turno ogni 8-10 settimane) e ritrovo per lo smistamento nei pressi di un bar con comodo parcheggio (ne avremmo anche individuati un paio) di sabato pomeriggio, con annesso veloce caffè conviviale. In quel frangente, si potrebbero anche effettuare le consegne degli ordini periodici da parte di chi, di volta in volta, si occupa del relativo ritiro.
La proposta incontra il favore di molti, ma anche alcune perplessità. Stefano ribadisce che la comodità di una sede – a cui potere accedere in qualsiasi momento senza essere vincolati da appuntamenti fissi – è un enorme vantaggio. Inoltre, 2 mesi sono troppo pochi per capire se l’esperimento sede può funzionare o meno. Perché non rilanciare con la proprietaria proponendo un affitto più basso?
Paola a questo punto fa una proposta assai allettante, forse ha lei una possibile soluzione al problema, ma le diciamo di pensarci bene e poi farci sapere, perché mettersi in casa dei gasisti è un po’ come avere all’uscio un pisano quando sei un livornese (ahah).
Prima di salutarci, con l’unica certezza che al 31 marzo cesserà l’esperimento, Alessandro (nostro tesoriere) segnala un’ulteriore nota dolente: alcuni gasisti sono in ritardo cronico con il loro prepagato. SERVE ESSERE PIU’ SOLLECITI NELL’EFFETTUAZIONE DEI BONIFICI!!
Se ho dimenticato di indicare qualcosa…. segnalatemelo grazie!
2 risposte su “Verbale riunione plenaria 28/2/26”
Osto … avete fatto dei bei ragionamenti e pure interessanti. Magari verificate bene le condizioni per disdire l’affitto (se serve o meno preavviso e quanto anche se penso che essendo periodo di prova debba essere lineare e semplice come processo.
Bellissima quella del “pisano quando sei un livornese” … è da incorniciare 🙂
Comunque le idee sono sempre tante ed estremamente piacevoli e belle!
Per un caffè qualche volta verrò pure io ma … solo quando sarete in un bar verso Meldola raggiungibile in bici … con i costi del carburante che lievitano meglio evitare giri motorizzati 🙂
Grazie di esistere!
Saluti radiosi
Grazie e scusate la mia assenza