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Incontri plenaria

Resoconto plenaria inGASata 25 Settembre 2026 – lavanda, cavalli, oli essenziali e qualche assaggio da ricordare

Come da tradizione, abbiamo iniziato con un giro di presentazioni in cerchio, chiedendo a ciascuno di condividere un ricordo legato alla propria esperienza negli inGASati.

Gloria Gasrage racconta del mobile-scarpiera ricevuto da Claudia, tanto entrato in famiglia da meritarsi persino un nome: “Claro”…. “se scarpe ch cerchi sono dentro al “claro”. Davide Gasrage ricorda con piacere le riunioni al Centro per la Pace, partecipate e piene di entusiasmo. Irene Gaspaccio torna con la memoria a un viaggio in auto verso Forlì con suo figlio piccolo, Matteo, per ritirare un ordine: non sapeva bene dove andare, ma alla fine ce l’ha fatta. Del resto, negli inGASati si arriva quasi sempre a destinazione… magari facendo qualche giro in più … Luca Gaspaccio ricorda una festa natalizia al Villaggio Mafalda, con tantissime persone e una bellissima atmosfera. Andrea Gaspaccio torna alla prima riunione da Jacopo, ricordando soprattutto la simpatia delle persone presenti (slquanto strane per il vero … Paolo, oggi non più gasista ma sempre prezioso collaboratore informatico, conserva un ottimo ricordo delle visite ai produttori. Claudia, nostra futura fornitrice, ricorda invece il suo primo giro di consegne effettuato con l’auto elettrica insieme ad Alex Bassetti. Romeo Gaspaccio non può dimenticare i viaggi notturni con il furgone di Max per portare a destinazione di due bancali di arance che arrivavano direttamente dal meridione verso le 2 – 4 di notte. Mattia Gasrage ripensa con affetto alla sede di via Olindo Guerrini, ai suoi due ingressi, al famoso divano e soprattutto alle tante persone che ogni sabato magicamente la animavano.

Claudia Romanini ci presenta Natura Essenziale

La serata entra poi nel vivo con la presentazione di Claudia Romanini, che ci racconta la nascita del suo progetto Natura Essenziale, basato sulla coltivazione di piante officinali, la distillazione e quella che lei definisce un’agricoltura meditativa.

La sua avventura nasce dopo sette anni di intenso lavoro nel settore delle lenticchie. Stanca dei ritmi e della fatica accumulata, sentiva il bisogno di trovare un nuovo equilibrio. Allo stesso tempo, però, si era appassionata profondamente al lavoro agricolo e non voleva abbandonarlo.

Possedendo un podere di circa un ettaro e un magnifico cavallo murgese, ha iniziato a studiare le possibilità offerte dalla normativa agricola. La scelta finale è ricaduta sulle piante officinali: meno impegnative di un orto tradizionale, non da reimpiantare ogni anno e soprattutto meno deperibili dopo il raccolto. Come ci ricorda Claudia, con una frase che molti agricoltori conoscono bene, “l’orto vuole l’uomo morto”.

Lavanda, rosmarino e tante lezioni imparate sul campo: La coltivazione principale è stata la lavanda. Dalle circa 6.000 piante iniziali oggi ne rimangono 3.000-4.000. Probabilmente l’umidità della zona non ha aiutato e alcune piante sono andate perseanche con il caldo di questa estate (pi per un problema di sbalzo sibillino da pioggia a caldo.

Inizialmente Claudia aveva aderito al biologico, ma i costi burocratici e di certificazione, uniti alle dimensioni ridotte dell’azienda, l’hanno portata a rinunciare. Anche sul fronte dei contributi pubblici ha scelto di non impegnarsi: con superfici così limitate il tempo e le spese necessarie per le pratiche rischierebbero di annullare i benefici.

Dove la lavanda si è seccata sta valutando di inserire il rosmarino, che permetterebbe anche di distribuire meglio il lavoro durante l’anno grazie a un periodo di raccolta differente. Nel terreno ha inoltre scoperto abbondante menta spontanea che potrebbe trovare spazio nei futuri progetti.

Come spesso accade in agricoltura, ogni stagione diventa un corso accelerato di formazione continua: la terra insegna, purché si abbia voglia di ascoltarla.

Uno degli aspetti più affascinanti del progetto riguarda il suo cavallo murgese…. che vorrebbe sostituisse la motozappa

Claudia aveva immaginato di utilizzarlo per la gestione del terreno, recuperando tecniche agricole tradizionali. Ha restaurato alcuni attrezzi storici e vorrebbe impiegarli per la pulizia tra le file coltivate. Tuttavia il progetto richiede tempo, addestramento e terreni nelle giuste condizioni.

Per ora si affida anche a un piccolo motocoltivatore e all’aiuto dell’amico Gesuino (proprio l’amico Gesuino che aveva avuto una esperienza con Eli in Perù), che dovrebbe darle una mano ancora di più il prossimo anno.

Il sogno, comunque, resta quello di vedere il cavallo lavorare davvero in campo. E ammettiamolo: è decisamente più poetico di una motozappa.

Claudia possiede oggi un distillatore da 130 litri, acquistato grazie all’aiuto di un amico che sta rimborsando poco alla volta.

Distilla principalmente:

  • lavanda angustifolia;
  • lavanda latifolia;
  • lavandino;
  • rosmarino;
  • alloro.

Occasionalmente lavora anche aromatiche provenienti dai terreni di amici e conoscenti, come rose, basilico e altre essenze.

Abbiamo potuto annusare diverse varietà di lavanda e assaggiare alcune delle sue acque aromatiche.

L’acqua aromatica di lavanda angustifolia, spiega, è l’unica varietà di lavanda “alimentare”, viene utilizzata sia per tisane veloci sia per essere spruzzata sul cuscino prima di dormire. È apprezzata per le sue proprietà rilassanti.

Quelle di rosmarino e alloro sono invece note per le qualità digestive e balsamiche. Il rosmarino, inoltre, può essere utile durante i periodi di raffreddore e tende ad avere un leggero effetto stimolante. Buonissimo anche come effetto anticaduta dei cappelli quando aggiunto al proprio shampoo.

La curiosità di Claudia non si ferma agli oli essenziali.

Produce, per uso personale, collaborando con Serana Saltutti, diversi unguenti naturali che sperimenta su sé stessa e persino sul cavallo. Tra quelli che utilizza maggiormente c’è una preparazione a base di elicriso e lavanda che considera una sorta di rimedio universale per piccoli dolori e fastidi.

Per le bruciature preferisce invece una combinazione di menta e lavanda latifoglia.

Si diverte inoltre a produrre:

  • detergenti per la casa;
  • detersivi per i piatti;
  • dentifricio a base di carbonato di calcio.

Dopo averle proposto se voleva avventurarsi anche in questi campi proponendo qualcosa agli inGASati l’idea le è piaciuta parecchio e Claudia si è detta disponibile ad organizzare, in futuro, un laboratorio pratico per insegnarci alcune di queste preparazioni.

Come se i profumi non bastassero, Claudia ci ha annunciato una dolcissima novità. Una cioccolateria artigianale di Senigallia ha realizzato per lei delle barrette ripiene aromatizzate con le sue essenze. Saranno disponibili per i mercatini prossimi e come regalo per il epriodo natalizio.

Dal prossimo sabato, ci anticipa, che sarà inoltre presente al mercato di San Domenico per tutto il periodo invernale.

Nel frattempo è online anche il sito preparato da Paolo:

? www.naturaessenziale.com

Chi desidera seguirne attività, mercati, eventi o nuovi prodotti può anche chiedere di essere inserito nelle sue liste WhatsApp (tre in tutto proprio per i temi di cui sopra).

Dopo varie difficoltà iniziali, persino con le guarnizioni delle boccette che fecero evaporare parte della prima produzione, oggi Claudia racconta di sentirsi molto più serena. Sul piano economico c’è ancora da lavorare, ma la qualità della vita è migliorata enormemente e traspare chiaramente quanto questo progetto la renda felice.

Per chi non c’era… possiamo solo esprimere sincera ammirazione per la sua attenzione e cautela nello sviluppo della sua attività … con calma e un passo alla volta consapevoli che una crescita armonica è necessaria per sviluppare al meglio la sua attività godendosi al contempo la natura.  P

Prossimi incontri:

Romeo si occuperà di organizzare un incontro con Pietro sul tema delle vaccinazioni nel pollame.

Come sempre, però, il gruppo vive delle idee e dell’energia di chi ha voglia di portarle avanti: nuove proposte sono più che benvenute, fatto questo incontro Romeo abdicherà ad altri volenterosi la programmazione delle plenarie molto volentieri.

Si propone anche una cenaria per non perdere il vizio di godersi un pò di sano gusto gogliardico a pancia piena

Agnello Cornigliese

Resta aperta la possibilità di organizzare un ordine prova di carne di Agnellone Cornigliese proposta da Andrea in precedenza.

Quando ci darà il via libera, la parte onnivora ingasata sarà pronta ad accendere la griglia 🙂


Un incontro per raccontare i GAS ai giovani

In ottobre siamo stati invitati a partecipare a un incontro rivolto a ragazzi tra i 25 e i 35 anni per raccontare l’esperienza dei GAS.

Ho presentato rapidamente l’iniziativa in programma il 13 ottobre da questo gruppo di giovani della Associazione RadicaMenti e il curioso metodo del “Fishbowl” che guiderà l’evento.

Se vi state chiedendo che cosa sia il Blow Fish… peccato, avreste dovuto esserci!

Obiettivi del gruppo

L’argomento era importante ma la serata stava ormai presentando il conto. Decidiamo quindi di rimandare il confronto a un momento in cui saremo tutti un po’ meno stanchini.

Buono Dentro

Serve ancora un referente.

In assenza di volontari risponderò negativamente al questionario, e pensare che si tratta probabilmente di un impegno di appena 3-4 ore all’anno.

 

Varie ed eventuali, che non mancano mai

  • Irene si propone di contattare direttamente il produttore del pesto genovese acquistato in passato con il furgoncino, per valutare un nuovo ordine.
  • Mattia segnala una possibile opportunità legata agli spazi della Scuola Manzoni di Forlì, in zona ex Eridania. A breve si terrà un incontro di approfondimento e ci farà sapere gli sviluppi.
  • Raccolta olive e Olio di oliva: che si fa nel 2026: in attesa di sapere da Margherita se sarà possibile ripetere la tradizionale campagna olivicola degli inGASati, emerge un’altra possibilità. Un contatto dispone di circa 400 ulivi a Polenta e sarebbe disposto ad organizzare la raccolta, compensando il costo della manodopera di chi partecipa. Se la produzione fosse sufficiente, questo importo derivante dalla manodopera potrebbe essere trasformate in olio per chi lo vuole. Vedremo, dopo la risposta di Margherita, se anche questa idea susciterà interesse, il tutto con specifico post.

Ricordiamo infine che l’ultimo venerdì del mese resta il giorno della plenaria.

Sarebbe bello che diventasse un appuntamento fisso nel calendario di tutti. Per organizzare questi incontri servono tempo, energie e disponibilità di ospiti e volontari; riuscire a ritrovarsi, confrontarsi e stare insieme resta uno degli aspetti più preziosi del nostro essere inGASati. Soprattutto quando, come questa volta, il tutto è accompagnato da assaggi, profumi, dolcezza e degustazioni che rendono molto difficile alzarsi dalla sedia 🙂

Saluti radiosi ??

3 risposte su “Resoconto plenaria inGASata 25 Settembre 2026 – lavanda, cavalli, oli essenziali e qualche assaggio da ricordare”

Grazie Romeo e grazie a Claudia per la bella testimonianza, non sono potuto essere presente ma credo che la ricetta semplice di questa di possa ripetere. Per buono dentro cerco di capire e vi dico se riesco io, penso che il nostro obiettivo possa ritornare al rifornirci dalla produttori locali e fuori dalla Gdo.
Maurizio

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