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Incontri

13/10/2026 ore 17:30 – Workshop organizzato da Radica_menti dove anche gli inGASati sono invitati.

Ciao a te!
Avevo già anticipato nell’ultima plenaria e ora inizia ad avvicinarsi il giorno del confronto con questi giovani (perlopiù dai 15 ai 35 anni) coraggiosi ed interessati !

Indegnamente proverò a rappresentare questo nostro gruppo, per offrire anche il punto di vista di un gruppo di consumatori nei confronti della misera remunerazione che va ai nostri agricoltori; sicuramente molti altri sarebbero più indicati di me ma spero proprio di aprire una breccia e stabilire collegamenti importanti e, magari, anche portare qualcuno di loro a venirci a conoscere per addentrarsi nell’operato gasista.

Qui trovate il loro articolo su instagram con anche i riferimenti per prenotarsi un posto; spero che stimoli anche giovani frequentatori del blog, che magari finora si sono solo affacciati a questa vetrina, a scendere in “campo” mettendosi in gioco. Ho già proposto in famiglia … se son rose fioriranno!

Saluti radiosi

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Gite e Viste Riflessioni

Raccolta olive da Margherita e non solo – stagione 2026 – raccolta adesioni.

Ciao a tutti,

Dopo la debacle di anno scorso dove la mosca ha “raso al suolo” l’intera produzione in modo inverecondo e ha costretto anche me … ad andare a comprare olio pugliese, quest’anno abbiamo bn due proposte:

Proposta 1: Ho sentito l’amica Margherita che quest’anno ha detto avere delle belle olive!

Assieme ad Ippazio ha valutato, proprio in questo periodo, di riservare alla raccolta del nostro gruppo 200 dei suoi olivi .

Mi ha chiesto se, dopo l’esperienza fatta, in special modo nel 2022 e nel 2024, siamo ancora interessati a partecipare alla raccolta ed in quanti potremmo essere e per quanti giorni visto che ci riserverebbe circa 200 ulivi (fa abbastanza paura scritto così? 🙂 ).

Sicuramente avremmo la possibilità di rifornirci di buon olio arricchito dai sali minerali della nostra componente di sudore.

L’idea di massima è sempre quella della raccolta condivisa facendo a metà con la proprietà che ci metterà a disposizione abbacchiatori, teli e viaggio per la molitura (se però la qualche abbacchiatore sarà guasto dovremo compensare a metà la sua riparazione e, come gli altri anni, la molitura della nostra quota di peso è a carico nostro).

A questo punto, visto che i frantoi apriranno il 7 ottobre si aprirà la campagna di “agrifitness nell’uliveto” da sabato 10 Ottobre in avanti.

Visto che avevamo testato il foglio di calcolo online vi chiedo di andare a segnarvi nello stesso (link inviato via mail), in base alle vostre disponibilità. Naturalmente anche i bambini saranno ben accetti e potranno certamente fare la loro parte ma, per capire la reale forza lavoro, al momento ci concentriamo sui soli adulti 🙂 Se qualcuno non c’era e vuol capire come è andata nel 2024 qui trova un resoconto.

Proposta 2: L’amica Claudia ha contatto con un proprietario di 200 olivi in zona Bertinoro. Raccoglierebbe il 09-10 e 11 Ottobre (il 01/10/26 ha modificato le date precedenti, mi spiace) . Lui adotta un sistema diverso e cioè corrisponde un costo orario dopodichè, se le olive hanno buona resa e riesce ad avere surplus rispetto alle sue necessità, vende l’olio ricavato con prelazione a chi ha sudato con lui nella raccolta. Naturalmente mette lui reti, abbacchiatori e trasporto/molitura). Se interessati a questa proposta costituiremo un gruppo WA specifico con Claudia magari per avere tutte le informazioni del caso.

Dai che ce la facciamo a farci il nostro olio di qualità … e anche il prezzo agli scaffali penso che possa aiutare a fare una “scelta di campo” più oculata 🙂

Lascio anche qualche foto di repertoriovolta a … sbloccare il ricordo 🙂

Naturalmente chi  interessato alla soluzione 2 commenti e chi vorrebbe partecipare alla vita inGASata ma non è iscritto … si iscriva quanto prima 🙂

Saluti radiosi

P.s la divisione verrà fatta in base alla giornata lavorativa e alle casse raccolte divise fra i partecipanti escludendo i bambini piccoli per i quali vedremo di riconoscere un bonus aggiuntivo.

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Incontri plenaria

Resoconto plenaria inGASata 25 Settembre 2026 – lavanda, cavalli, oli essenziali e qualche assaggio da ricordare

Come da tradizione, abbiamo iniziato con un giro di presentazioni in cerchio, chiedendo a ciascuno di condividere un ricordo legato alla propria esperienza negli inGASati.

Gloria Gasrage racconta del mobile-scarpiera ricevuto da Claudia, tanto entrato in famiglia da meritarsi persino un nome: “Claro”…. “se scarpe ch cerchi sono dentro al “claro”. Davide Gasrage ricorda con piacere le riunioni al Centro per la Pace, partecipate e piene di entusiasmo. Irene Gaspaccio torna con la memoria a un viaggio in auto verso Forlì con suo figlio piccolo, Matteo, per ritirare un ordine: non sapeva bene dove andare, ma alla fine ce l’ha fatta. Del resto, negli inGASati si arriva quasi sempre a destinazione… magari facendo qualche giro in più … Luca Gaspaccio ricorda una festa natalizia al Villaggio Mafalda, con tantissime persone e una bellissima atmosfera. Andrea Gaspaccio torna alla prima riunione da Jacopo, ricordando soprattutto la simpatia delle persone presenti (slquanto strane per il vero … Paolo, oggi non più gasista ma sempre prezioso collaboratore informatico, conserva un ottimo ricordo delle visite ai produttori. Claudia, nostra futura fornitrice, ricorda invece il suo primo giro di consegne effettuato con l’auto elettrica insieme ad Alex Bassetti. Romeo Gaspaccio non può dimenticare i viaggi notturni con il furgone di Max per portare a destinazione di due bancali di arance che arrivavano direttamente dal meridione verso le 2 – 4 di notte. Mattia Gasrage ripensa con affetto alla sede di via Olindo Guerrini, ai suoi due ingressi, al famoso divano e soprattutto alle tante persone che ogni sabato magicamente la animavano.

Claudia Romanini ci presenta Natura Essenziale

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plenaria

Plenaria inGASata Venerdì 25 Settembre ore 20:45 – Sede Gaspaccio Via Fornaci 16/B – Meldola

E dopo la pausa estiva si ricomincia a vederci ed incontrare i nostri fornitori o possibili tali!

Non abbiamo in programma ordini da dividerci e quindi ci concentreremo in una presentazione e negli argomenti  che seguono:

  • Presentazione di Claudia Romanini con la sua Natura Essenziale ed agricoltura meditativa  e della sua collaborazione con Agrioasi (ha già preannunciato un interessante finale con degustazioni varie … :-))
  • Prossimi incontri, dove li facciamo e con chi?
  • Rivalutiamo se fare un ordine prova di carne di agnello Cornigliese proposto da Andrea;
  • Vi parlerò di un incontro in programma ad ottobre dove siamo invitati a spiegare i GAS a dei ragazzi da 25 a 35 anni;
  • Che obbiettivi ci diamo come gruppo
  • Varie ed eventuali (come sempre vuoi che non ce ne siano…)

Per favore non mancare perchè è fondamentale andare “oltre” le consuete presenze e dimostrare di essere ancora Gruppo!

Saluti radiosi

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Comunicazioni di servizio Eventi Utilità

Micoagricoltura – 17 e 18 ottobre insieme per immergersi nel mondo dei funghi.

Visto l’interesse suscitato nelle chat WA del gruppo, ripropongo questa iniziativa dei due “ingasisti” Pietro ed Andrea per dare la giusta visibilità aggiuntiva.

Il mondo dei funghi mi ha sempre affascinato, soprattutto da quando ho scoperto quanta soddisfazione possa nascere da un semplice ballino di coltivazione. In passato, insieme ad altri amici inGASati, abbiamo acquistato diversi ballini dal nostro amico Simone, produttore di funghi Shiitake, e l’esperienza si è rivelata sorprendentemente gratificante. Da allora è cresciuta in me la curiosità di approfondire questo affascinante universo, per comprenderne meglio i meccanismi, le peculiarità e, perché no, migliorare anche la capacità di produzione. ?

Se anche tu sei interessato commenta (o scrivi direttamente a Pietro o Andrea) e ti verranno segnalati ulteriori aspetti logistici ed i costi.

Saluti radiosi

 

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Furgoncino Solidale Riflessioni

Giro 20 del furgoncino marchignolo “Frutti al mare” – 11 agosto

Oggi sono in ferie e quindi, quale modo migliore di riposarsi se non dedicarsi al ritiro del nostro ordine inGASato presso l’azienda Rivalta?

Ho lasciato a Stefano il suo ordine forlivese e quello di Valentina, mentre quello di Irene è pronto da me. Il mio, naturalmente, è già al sicuro in dispensa, che certe cose è bene non lasciarle troppo in giro… 🙂

Questa è la carica di frutta che abbiamo preparato per le Marche. Ho aiutato a caricare e, mano a mano che passavano cassette, mi si riempiva il cuore. Oltre, va detto, a sciogliersi buona parte del grasso cutaneo, perchè l’agrifitness del passamano cassette non perdona…

Ma vi rendete conto?

Tutta questa frutta non passa dalla catena della grande distribuzione organizzata, non finisce nelle loro celle frigorifere, non viene trattata come una merce anonima dentro un percorso anonimo. Ieri era nei campi romagnoli dei nostri agricoltori, ad aspettare di essere raccolta. Oggi è in viaggio. Stasera sarà sulle tavole di chi l’ha scelta.

E, soprattutto, in mezzo non ci “specula” nessun altro se non chi l’ha prodotta e chi la riceverà.

In questo giro dalle Marche, in particolare da Francesca di Butrigo e da Alessandro di Semi di Zuccam, sono arrivati circa 700 euro di prodotti marchigiani dagli inGASati e da RAGAS. In direzione opposta, verso le Marche, sono ripartiti circa 1.350 euro di frutta fresca e succulenta, valore che probabilmente crescerà ancora un po’, perchè mancano alcuni conteggi finali.

Le aziende romagnole coinvolte in questo passaggio virtuoso sono state:

  • Cà Barleti
  • Azienda Agricola Rivalta
  • Desidia
  • La Roncona
  • Milena Poggi
  • La Saracca

E tutto questo non nasce per caso.

Nasce dalle visioni, dalla caparbietà e dalla generosità di alcune gasiste. Non posso non citare Licia, Eleonora e le loro “truppe”, capaci di vedere possibilità dove altri vedrebbero solo complicazioni logistiche. E che dire della donazione di un’azienda faentina che ha capito, concretamente, i benefici di un commercio locale, diretto e relazionale?

Poi c’è la volontà di un gruppo di coltivatori che si sono messi insieme per aumentare l’offerta, non in competizione tra loro, ma con spirito di collaborazione. E già questo, di questi tempi, è una piccola rivoluzione culturale travestita da cassetta di pesche; grazie Agrioasi e grazie Marco!

Infine ci sono quelli che, ogni volta, si prestano a fare da trasportatori. Questa volta è toccato ad Alessandro, ma è meraviglioso vedere come, giro dopo giro, i produttori coinvolti riescano a comporre e coprire il calendario dei viaggi quindicinali. Un incastro di disponibilità, fiducia, chilometri e cassette che, visto da fuori, potrebbe sembrare complicato. Da dentro, invece, sa tanto di comunità.

Oggi ho mangiato il più buon cocomero della stagione. Grazie Marco. È stata la meravigliosa ricompensa dopo l’agrifitness del passamano cassette!

Naturalmente, tanto ben di Dio non poteva che essere scortato fino all’autostrada. Non si sa mai che qualche “romagnulaz” chiedesse il lasciapassare al nostro Alessandro, trovato a sconfinare da territorio marchigiano con un carico così prezioso…

Grazie a chi leggerà.

E grazie, soprattutto, a chi rende possibile tutto questo.

Ci si sente meno soli nella voglia di orientare questo mondo nel migliore dei modi, anche quando significa andare controcorrente. Anzi, forse proprio per questo.

Saluti radiosi

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Furgoncino Solidale

Ordine la Bona Usanza – scadenza sabato 25 luglio 2026 – consegna il 28 luglio 2026

Al prossimo giro del furgoncino dei frutti al mare volevo provare ad ordinare qualche prodotto della Bona Usanza di Serra dei Conti – Senigallia. Non conosco benissimo l’azienda, però collabora con i gas marchigiani, quindi faccio atto di fiducia per vincere la curiosità di far assaggiare in famiglia un presidio slow food (Lonzino di fico); inoltre posso anche provare qualche zuppa proposta.

Controlla il listino che ho girato via mail e, se anche tu vuoi provare qualcosa, aggiungi nei commenti precisando bene cosa e la quantità … magari con un copia/incolla dal listino.

Se poi il giro salterà perchè non raggiunto i minimi d’ordine vedremo se tenere l’ordine buono per il prossimo giro o se annullarlo.

Saluti radiosi

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Incontri

Digiuno intermittente: quando il pieno di energia passa anche dal vuoto

Ieri sera, martedì 14 luglio, ho avuto il piacere di ascoltare Marta Bartolini, per molti anni impegnata in ambito oncologico e oggi attiva ed impegnata su un progetto di prevenzione (“Progetto Radici” che potete trovare sia in rete su Instagram che sufacebook ed anche sul suo canale WA , percorsi che hanno un obiettivo molto semplice da dire, ma non sempre facile da mettere in pratica: imparare a prenderci cura di noi stessi nella vita quotidiana.

Non solo quando stiamo male, non solo quando “bisogna correre ai ripari”, ma prima. Nelle abitudini piccole, ripetute, quotidiane. Quelle che, sommate, fanno stile di vita.

Il tema della serata era il digiuno intermittente, accompagnato anche da una piacevole incursione nelle acque aromatizzate, utili per sostenere l’idratazione durante le ore senza cibo.

Come sempre, provo a mettere in fila quello che mi sono portato a casa, con beneficio di inventario e senza trasformarmi in medico nutrizionista nel giro di una serata ?

Il digiuno, soprattutto se prolungato o in presenza di patologie, va affrontato con criterio e possibilmente con il supporto di persone competenti.

Il digiuno non è una moda nuova

Una delle cose più interessanti emerse è che il digiuno non nasce certo con Instagram, le app contacalorie o i guru del benessere.

Nella storia dell’umanità i periodi senza cibo erano molto più normali di oggi. Non esisteva l’abitudine, ormai quasi automatica, dei tre pasti più spuntino, merendina, aperitivo, assaggino, “solo un pezzettino” e magari anche lo snack davanti alla televisione.

Ippocrate considerava il digiuno uno strumento terapeutico importante. Anche gli animali, quando stanno male, spesso smettono spontaneamente di mangiare o riducono molto il cibo. Gli Egizi lo legavano addirittura ai cicli della luna nuova, più o meno ogni 28 giorni, come pratica di purificazione e rinnovamento.

L’idea di fondo è affascinante: chiudere per un po’ il canale del cibo può aprire un altro tipo di ascolto. Non solo fisico, ma anche mentale.

Oggi invece il benessere è spesso associato all’avere sempre qualcosa da mangiare a disposizione. Peccato che l’eccesso alimentare sia collegato anche alla crescita di problemi metabolici come obesità e diabete, sempre più presenti anche tra bambini e ragazzi.

Tre modi diversi di parlare di digiuno

Durante l’incontro sono state distinte tre pratiche principali.

La prima è il digiuno intermittente, cioè limitare il periodo in cui si mangia a una finestra di circa 6, 8 o massimo 10 ore, lasciando poi 14, 16 o 18 ore senza alimenti solidi. È la formula più semplice da sperimentare, sempre usando buon senso.

La seconda è la dieta mima digiuno, che prevede cicli di 5 giorni con alimentazione ipocalorica, riduzione di proteine e zuccheri, e un piano ben strutturato. Qui l’improvvisazione è meglio lasciarla fuori dalla porta.

La terza è il digiuno prolungato, oltre le 48 o 72 ore. Questo è un terreno che richiede supervisione e monitoraggio medico o specialistico adeguato. Non è materia da “provo e vedo come va”.

Cosa succede nel corpo quando digiuniamo?

La parte più interessante, almeno per me, è stata capire che il digiuno non è semplicemente “non mangiare”.

Dopo un certo numero di ore, il corpo cambia carburante. Finché mangiamo spesso, l’organismo utilizza soprattutto zuccheri e glicogeno. Dopo circa 12 o 24 ore di digiuno, inizia progressivamente a utilizzare i grassi, producendo chetoni. È il cosiddetto switch metabolico.

Poi c’è il tema della pulizia e riparazione cellulare. Mangiare è legato alla crescita, mentre il digiuno sembra favorire meccanismi di riparazione, ricambio e rigenerazione. Nei digiuni lunghi questi processi sarebbero più marcati, ma qualcosa può attivarsi anche in quelli più brevi.

È stato poi citato l’effetto antinfiammatorio, con il coinvolgimento di sostanze come adiponectina e grelina. Curioso anche il richiamo alla respirazione nasale, che favorisce la produzione di ossido nitrico, utile per la vasodilatazione.

Infine il BDNF, il fattore neurotrofico cerebrale, una molecola importante per cervello e connessioni neuronali. Detto molto rozzamente: il digiuno non riguarda solo pancia e bilancia, ma potrebbe avere effetti interessanti anche su concentrazione, memoria e salute del sistema nervoso.

Idratarsi, idratarsi, idratarsi

Una cosa è stata molto chiara: digiunare non significa seccarsi come una prugna dimenticata nel cassetto.

Durante il digiuno si continua a bere. Anzi, l’idratazione diventa fondamentale.

Qui entrano in scena le acque aromatizzate, che mi sono sembrate una bella idea anche per chi, come me, ogni tanto deve rendere l’acqua un po’ più “simpatica”.

Qualche esempio:

  • limone e zenzero
  • limone e lavanda
  • basilico
  • cetriolo
  • rosmarino
  • menta

Si lasciano erbe, frutta o verdure in infusione in acqua minerale non clorata per almeno una notte. Gli ingredienti possono essere riutilizzati un paio di volte. La frutta va usata con moderazione, perché comunque contiene zuccheri. E così ieri sera prima immersione di erbe raccolte al buio, da solo scalzo e con il sorriso stampato 🙂
In inverno si può passare più serenamente alle tisane.

Studi, salute e buon senso

Sono stati citati diversi ambiti di studio: diabete, sistema nervoso, malattie autoimmuni, longevità, microbiota intestinale, umore e sonno.

Molte evidenze arrivano da studi preclinici o su animali, quindi è importante non trasformare ogni risultato in una promessa miracolosa. Però il quadro è interessante.

Nel diabete si parla di possibile miglioramento del controllo glicemico e di prevenzione nei soggetti predisposti. Sul sistema nervoso è stato citato il ruolo del BDNF, con possibili effetti su memoria, concentrazione e protezione rispetto a malattie neurodegenerative. Per l’artrite reumatoide è stato riferito un possibile miglioramento della sintomatologia grazie alla riduzione dell’infiammazione.

Molto interessante anche il tema del microbiota intestinale, con riferimento ad Akkermansia, batterio associato ad attività antinfiammatorie (lascio a te che sei curioso andare a vedere che si dice di sto batterio … :-))

Poi umore e sonno: secondo quanto riportato, il digiuno potrebbe favorire la produzione di melatonina e serotonina, con effetti positivi sul riposo e sul benessere psicologico.

Ma il messaggio più bello, secondo me, è stato questo: il digiuno non dovrebbe essere praticato solo per dimagrire. La perdita di peso può arrivare, certo, ma non dovrebbe essere lo scopo principale. Il centro resta la salute metabolica, l’ascolto del corpo, la prevenzione.

Il mio piccolo esperimento

Personalmente da marzo sto provando a “saltare la cena”, ferie escluse perché in ferie, si sa, anche la disciplina rimane sotto l’ombrellone.

Ho notato una migliore concentrazione serale. Riesco a leggere meglio, a introiettare meglio quello che leggo e ad arrivare alla sera meno appesantito. Il peso è sceso in modo moderato ma visibile.

Una cosa curiosa: se a pranzo inserisco alimenti fermentati (le mie verdure per esempio), sento molto meno la fame fino al mattino. In pratica la cena di famiglia non l’ho eliminata, l’ho solo spostata: la mangio a colazione ?

Durante la serata Gianni ha raccontato anche un’esperienza ben più intensa: un digiuno prolungato di 21 giorni, fatto intorno ai quarant’anni, . Esperienze di questo tipo, però, sono un altro “campionato” e vanno seguite seriamente.

Per chi non è indicato

Il digiuno non è per tutti.

È stato ricordato che non è consigliato per:

  • bambini e ragazzi in crescita
  • donne in gravidanza
  • persone cachettiche o prive di adeguate riserve corporee
  • persone con disturbi del comportamento alimentare, come anoressia, bulimia o condizioni correlate

E aggiungo io: se ci sono patologie, farmaci, fragilità o dubbi, meglio parlarne con un professionista prima di partire lancia in resta.

Da dove cominciare?

Il suggerimento più pratico è partire dal digiuno intermittente, perché è il più semplice da inserire nella vita reale.

La modalità proposta come più sensata è mantenere colazione e pranzo, saltando la cena, piuttosto che saltare la colazione. Dopo pranzo si può restare solo con liquidi oppure prevedere un piccolo spuntino entro le 16:30, ad esempio poca frutta secca.

L’estate può essere un buon momento per provarci qualche giorno alla settimana. Si beve molto, si ascolta il corpo e si impara a distinguere la fame vera da quella mentale, che spesso è solo abitudine, noia o automatismo.

Per chi fa sport nel tardo pomeriggio o alla sera, serve un pranzo ben strutturato e attenzione particolare all’idratazione.

Due idee semplici per accompagnare il percorso

Per abituarsi gradualmente a saltare la cena, sono state anche assaggiate e consegnate le ricette leggere di accompagnamento (eravamo all’azienda agricola Mabè e Benedetta e sua mamma ci hanno accolto con deliziose acque aromatizzate e prelibatezze culinarie:

Una vellutata di zucchine, con 2 kg di zucchine, una patata, dado vegetale autoprodotto e acqua.

Lenticchie fredde con verdure: lenticchie cotte con aromi vegetali  da brodo, poi unite a verdure fresche a dadini e cipolla saltata con qualche goccia di acidulato di umeboshi.

Non stare a scandalizzarti … io non ho mangiato ma ho fatto solo … l’asporto … e stamattina mi sono gustato le lenticchie 🙂

Libro consigliato

È stato suggerito anche il libro “Il digiuno felice” di Salvatore Simeone, per chi volesse approfondire ed anche un altro libro di Longo che però non mi sono segnato…

In conclusione

Mi porto a casa l’idea che il digiuno intermittente non sia una punizione, né una gara di resistenza, né l’ennesima dieta travestita da filosofia.

Può diventare, se fatto bene, una pratica di ascolto. Un modo per alleggerire il corpo, ma forse anche la testa. Un piccolo spazio vuoto che, paradossalmente, può riempirsi di energia.

Come sempre, niente fanatismi. Buon senso, gradualità, acqua a portata di mano e, se serve, un professionista competente a cui appoggiarsi.

Saluti radiosi

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Gite e Viste

Semi di zucca – visita in azienda del 07/06/2026

Esperienza davvero “mistica” da Alessandro ed Anna, le due anime creatrici di Semi di Zucca, nonché da sempre GASisti nel GAS di Fano.

Alle 16:00 mia moglie, una coppia di amici ed io eravamo già la a conoscere il luogo magico dopo una mattinata intensa di meraviglioso mare adriatico (pulitissimo per la verità!).

Ci accoglie Anna mentre Alessandro è ancora in giro per il pollaio a raccogliere le uova … lo raggiungo e con lui ascoltiamo alcuni minuti di bottinatura di api nella malva che si è ben radicata “invadendo” il suo pollaio all’aperto ?
Lo lascio al suo lavoro e ci raggiungerà poi; ne frattempo noi iniziamo le degustazioni delle sue bevande al sambuco e alla menta (sempre al top!!!) che Anna ci ha portato in tavola.

Chiacchierando amabilmente arriviamo alle 17:00 quando ci raggiungono anche parecchi membri del Gas di Rimini, San Marino, Fano e della cooperativa Poco di Buono (più tardi arriverà anche la rappresentanza del Gas di Pesaro ?)

Ancora seduti nell’aia in circolo, rapido giro di presentazioni con le caratteristiche salienti di ogni GAS (non preoccupatevi … sono stato conciso e abbottonato senza annoiare nessuno … stranamente essenziale ?). Mi ha favorevolmente impressionato l’iniziativa del GAS di Fano in merito a corsi di cucito aperti ai gasisti e non; la “spesa sospesa” del Rigas (buoni da 5 euro che vengono pagati e lasciati a disposizione di chi attraversa momenti di difficoltà ….) e, naturalmente, le conserve resistenti … che, peraltro, già conoscevamo ?

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Comunicazioni di servizio Incontri Ricette

Co-Energia e convenzione con Dolomiti energia per fattura elettrica a costo fisso

Dopo per partecipato al webinar organizzato da co-energia lo scorso 11 giugno ho avuto modo di approfondire un pò l’argomento sia riascoltando il webinar (la vecchiaia non aiuta a recepire tutti gli input in prima battuta… e io modestamente mi percepisco “invecchiato” :-)) che consultando la presentazione che ci è stata mostrata durante il meeting.

Ho provato ad applicarmi nella loro tabella di simulazione ma ammetto che era troppo ostica per me e temevo di fare errori e così ho desistito, sfruttando la disponibilità dichiarata a più riprese durante l’incontro on line (mail a energia at co-energia.org ( a cui consiglio di riferirsi per valutare la propria tariffa)

Ho così inviato la mia ultima bolletta della luce e lasciato fare, al gruppo di Lavoro Sovranità Energetica di CO-energia, il calcolo sui miei consumi che mi è tornato, a tempi record, la mattina successiva al giorno dell’invio. Con molta franchezza ed onestà, Marco Riccato, ha riscontrato l’attuale convenienza della mia tariffa (sono ancora nel servizio a tutele graduali non essendo mai passato a mercato libero, questo almeno fino a metà anno prossimo, quando scadrà anche questa possibilità).