Visto l’interesse suscitato nelle chat WA del gruppo, ripropongo questa iniziativa dei due “ingasisti” Pietro ed Andrea per dare la giusta visibilità aggiuntiva.
Il mondo dei funghi mi ha sempre affascinato, soprattutto da quando ho scoperto quanta soddisfazione possa nascere da un semplice ballino di coltivazione. In passato, insieme ad altri amici inGASati, abbiamo acquistato diversi ballini dal nostro amico Simone, produttore di funghi Shiitake, e l’esperienza si è rivelata sorprendentemente gratificante. Da allora è cresciuta in me la curiosità di approfondire questo affascinante universo, per comprenderne meglio i meccanismi, le peculiarità e, perché no, migliorare anche la capacità di produzione. ?
Se anche tu sei interessato commenta (o scrivi direttamente a Pietro o Andrea) e ti verranno segnalati ulteriori aspetti logistici ed i costi.
E poi dicono che i GAS sono superati nei fatti … ma ho riscontrato personalmente che non si finisce mai di incontrare persone veramente interessanti e ri-legare rapporti con amiche ed amici di lunga data che abbiamo anche già incontrato nel nostro cammino.
Ricordate Cristian che aveva avviato il laboratorio da cui ci rifornivamo di ottima pasta surgelata (memorabili i cappelli di alpino…).
Ebbene ora Elena sta partecipando, con noi meldolesi, all’ordine di carne di Ravaglia; sta anche riflettendo sull’entrare nel nostro gruppo gaspaccista. Da vera “attiva socialmente”, nel frattempo, ospita ed organizza una serie di laboratori davvero interessanti che vanno in direzione di arricchire le nostre innate capacità manuali.
Si va da un laboratorio di rilegatura che permetterà la creazione di un proprio taccuino personalizzato; ebbene si … non si deve necessariamente avere uno smartphone per prendere appunti o fissare ricordi … ve lo garantisce il boomer che è in me e che ancora scrive a mano il quaderno di campagna… 🙂
Si passa e spazia poi anche in una serie di laboratori per realizzare cesti intrecciati con quanto reperibile in loco … dove, come leggerete, il “loco” è letteralmente … ovunque (e anche qui verrebbe da dire che non serve comprare i cesti per la Pasqua o il Natale 2026 … ma possiamo provare ad autoprodurceli).
Mi verrebbe da dire che sarebbe meraviglioso pensare anche di chiedere ad Elena una edizione specifica di questi “intrecci inGASati” ma, nel frattempo … magari ci piglia voglia di andare ad un corso già organizzato!
Apriamoci alla lentezza di tornare alle attività manuali e scopriremo che il nostro tempo può venire capitalizzato in modo salutare e appassionato.
Regaliamoci un sogno costruito con le nostre mani!
Una bella ricerca, finanziata dalla Regione Toscana (prima di tutto controllo da dove provengono i finanziamenti delle ricerche … altrimenti finisce che davvero crediamo che il contante abbia maggiore impatto ambientale rispetto alle carte elettroniche di pagamento …. ), all’Università degli Studi di Firenze si è concentrata in una meravigliosa analisi della filiera agroalimentare della Produzione-Distribuzione e Consumo su latte fresco e pomodoro proprio nella vicina Toscana.
Il tutto è stato pubblicato sulla rivista Agriregionieuropa di cui ho ricevuto un abstract da un amico dei GAS romagnoli (gran bel sodalizio di saperi si stanno sviluppando interconnettendosi anche con gli altri GAS … grazie Luigi! )
Tralasciando il latte fresco, perchè mi par di capire che le differenze siano limitate per le tipologie prese in esame; sul pomodoro si osserva una sensibile differenza in termini di grammi di anidride carbonica equivalente rapportata al kg di pomodoro (gCO2eq/kg). Davvero mi ha stupito che siano stati considerati i GAS con l’analisi sui prodotti locali sfusi ma ero sicuro già del risultato.
Riporto qui la tabella comparativa che ne è venuta … guarda un pò che cosa ti ho evidenziato in verde … 😛
Ragazzi, è dura ma queste analisi noi le facevamo con il comitato mensa e l’Università Bicocca già nei primi anni 2000 …. allora ci limitavamo all’impatto delle verdure bio locali rapportandoli alle mensa di Meldola.
Il conforto di uno studio universitario è sicuramente una dimostrazione ulteriore di quello che il buon senso già ci permette di realizzare senza troppa fatica: usare prodotti di stagione, locali, da aziende rispettose della Natura e dell’ambiente, con imballaggi riutilizzabili e a rendere aiuta certamente non solo in termini di CO2 … ma anche di salute!
Come sicuramente ricorderanno l3 vecchi3 Ingasat e come saranno felic3 di scoprire le persone nuove, da anni il nostro GAS Ingasati sostiene la Onlus APEIRON ODV (https://apeironitalia.it) con un ordine natalizio dei loro splendidi prodotti artigianali.
A seguito di quanto deciso nella riunione referenti del 4 novembre 2009 pubblichiamo questo vademecum riassuntivo per tutti i nuovi (e vecchi) inGASati in cui vengono riassunti principi, modalità e strumenti (specie quelli informatici) che ciascun membro del gruppo deve conoscere.
Speriamo che risulti utile a tutti
Saluti
Davide e Gloria
PS: per scaricare il file in formato PDFfare clic qui.
Gli inGASati che vogliono introdurre le attività del gruppo ai nuovi (in riunioni preferibilmente di sottogruppo)
Tutti gli inGASati (vecchi e nuovi) che vogliono avere a portata di mano un quadro di insieme delle attività , dell’organizzazione e degli strumenti informatici usati dal GAS.
Principi degli inGASati
I principi degli inGASati sono descritti in dettaglio in un documento chiamato GA(S)lateo, disponibile sul blog del gruppo. È importante sottolineare che l’obiettivo del gruppo non è solo l’acquisto consapevole di prodotti secondo una logica solidale con i piccoli produttori di zona (filiera corta, prodotti biologici ecc.), ma anche la creazione di una rete di relazioni tra persone. Questo significa che ogni membro del gruppo si rende disponibile, a seconda delle proprie possibilità , a fare qualcosa per tutto il gruppo.
come emerso durante l’ultima riunione referenti, svoltasi Mercoledì 4 Novembre scorso,
è quantomeno tangibile la sensazione, sparsa un po’ per tutti i sottogruppi, del “pochi fanno troppoâ€: ossia un gruppo ristretto di persone attive si occupa di mandare avanti il gruppo d’acquisto, con la tendenza, guidati dal non voler lasciare nulla di insoluto o non compiuto, a sobbarcarsi diversi compiti per ciascuno.
D’altra parte, sicuramente ci sono InGasati, magari iscritti di recente, che vorrebbero dare il proprio contributo, ma non sanno esattamente come fare e cosa c’è da fare…
Questo articolo vuole dare modo a tutti questi ultimi di dichiarare la propria disponibilità esprimendo magari una particolare vocazione …o un mi piacerebbe fare questo o quello…
Sapete che la mailing list del gruppo è foriera di novità e, per quanto affievoliamo le nostre attenzioni al Gas noi, il Mondo attorno a noi evolve e ci avanza proposte e questa mi è parsa particolarmente interessante.
Buongiorno, vi contattiamo per presentarvi il nostro progetto, innovativo ed ecologico. Dalla fine dello scorso anno produciamo a Torino in modo completamente artigianale un packaging naturale a base di cotone, cera d’api e olio di nocciole biologici e resina di pino che abbiamo chiamato BEEOPAK. E’ come una pellicola e si può usare al posto della plastica per avvolgere e conservare il cibo. E’ lavabile e riutilizzabile e non inquina. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito www.beeopak.com o a visionare il materiale che vi inviamo in allegato. Vorremmo offrirlo ai vostri associati. Se non lo conoscete saremo liete di inviarvi dei campioni omaggio, maggiori informazioni e il listino dove applichiamo il 10% di sconto GAS (oltre alla spedizione gratuita, naturalmente!).
Vi ringraziamo per la vostra attenzione e attendiamo un vostro gentile riscontro.
Clarien e Monica
B E E O P A K srl Via Bonzanigo 5 10144 -TORINO tel. 335 268273
Io penso che prenderò un Multi pak per fare alcune prove e saggiarne l’utilità e la tenuta …
Aspetto fino a domenica 28 e chiudo l’ordine inoltrandolo … chi vuole aggiungersi commenti alla discussione con articolo richiesto … e io prenderò nota. Alla fine vedo anche se sono previsti sconti per i GAS … 🙂
Mi piacerebbe anche avere una soluzione analoga per i cartoni da pizza da asporto riutilizzabili … qualcuno conosce oppure ha provato soluzioni innovative in questo senso?
Come da impegno assunto nell’ultima plenaria ho fatto “la fatica di assaggiare” il pane alla canapa. In realtà la vera fatica è quella fatta dall’Omone (mio marito) che, come molti di voi sanno, fa un pane fenomenale.
Il collaudo, per così dire, è stato fatto utilizzando la percentuale massima consigliata di farina di canapa: il 20%, mentre per il restante 80% è stata utilizzata farina bianca di farro, visto che nostro figlio è allergico al grano.
Il risultato è stato incredibilmente interessante. Dal forno di casa ne è uscito un pane scuro ma soffice e con un sapore veramente particolare e gustoso. Il mio assaggio è stato fatto a pane da poco sfornato, con un po’ di aglio strofinato sulla fetta un pizzico di sale integrale di cervia e un filo di olio di canapa e poi ne ho provata una anche con olio extra vergine di olive (secondo me preferibile).
Ora che vi ho fatto venire l’acquolina in bocca vi trascrivo la ricetta strappata con subdola violenza all’omone.
C’è qualcosa che bolle in pentola e La Lenticchia si è trovata in mezzo senza saperlo.
Venite a vedere coi vostri occhi e ad ascoltare con le vostre orecchie martedì 12/09 a La Lenticchia.
Come ridurre i rifiuti, come incrementare la raccolta differenziata e ridurre la quantità di rifiuti avviati a incenerimento?
Quali cambiamenti sono in atto nel forlivese e verso quale modello di gestione dei rifiuti?
Sarà possibile pagare i rifiuti in base alla quantità anche a Forlì?
Ne parliamo con Paolo Contò, ospite fisso di La Lenticchia, Amministratore Unico di Alea Ambiente spa, nuova società del forlivese. Sarà presente anche l’Assessore all’ambiente del Comune di Forlì Nevio Zaccarelli.
A SEGUIRE: aperitivo-degustazione vegan con i prodotti da agricoltura sostenibile della Soc. Agr. La Lenticchia Presentazione a ingresso libero Raccomandata prenotazione per degustazione vegan Claudia 328 188 7248 Filippo 349 777 3907