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Senza categoria bidelli informatici | 10 Mag 2010 09:13 am

Apertura degli ordini…quando?

Ciao, da alcuni giorni nella mailing list dei referenti si dibatte sull’opportunita di aprire questo e quel ordine.
Molti ordini hanno cadenza trimestrale regolati più p meno dal calendario di cui trovate qua a lato il calendario; alcun però hanno spiegato che non avrebbero necessità di altri prodotti avendo fatto scorte il precedente ordine.
Io penso che gli ordini andrebbero aperti comunque rispettando le date così da permettere a tanti di ordinare, se l’ordine poi risulta scarso o addirittura deserto si posticipa non ci sarebbe nulla di male.
Faccio un esempio pratico: la pasta di montebello, dovremmo aprire l’ordine ma molti di quelli interpellati hanno fatto sapere di avere la dispensa stracolma di pasta ecco che allora che fare? Non aprire l’ordine significa far attendere ulteriori tre mesi a chi si è avvicinato agli ingasati da poco tempo, e questo non mi pare bello, se poi si tenesse l’ordine aperto per molto tempo (un mesetto ad esempio) qualcuno che ora non ne sente il bisogno potrebbe essere interessato.
Che fare? Che ne pensate? in questo post referenti e semplici gasisti potrebbero confrontarsi

6 commento a “Apertura degli ordini…quando?”

  1. il 10 Mag 2010 alle 17:20 1.daviglo CaOssi said …

    Ciao,
    anche io come Paolo credo che sarebbe meglio aprire gli ordini e si vedr poi se la quantit da ordinare sufficiente.
    Magari in questo modo, col tempo si ordiner di meno, ma in modo costante.
    Ciao e grazie
    Gloria

  2. il 10 Mag 2010 alle 20:40 2.PaoloR GasRage said …

    Integro….

    Visto che per alcuni ordini ci sono laboriosi e complessi calcoli spartizioni aggiustamenti di sottogruppo (vedi pasta) tenere aperti gli ordini pi a lungo pu agevolare il referente

  3. il 10 Mag 2010 alle 21:47 3.gessica&alex Meldola said …

    Sono d’accordo, Paolo.
    Aggiungo alle tue considerazioni il fatto che la periodicit di ogni ordine deve essere data dalla stagionalit (e deperibilit) del prodotto e/o dalla disponibilit del referente.
    Secondo me uno dei gradi di libert a discrezione del referente.
    Un esempio:….
    invece che fare 4 ordini trimestrali, se il referente ritiene impegnativo ogni ordine pu benissimo optare per 3 ordini ogni 4 mesi… sarebbe bello quandosi apre uno di questi ordini con frequenza pluri-mestrali, indicare anche il periodo per l’ordine successivo, di modo che ciascuno dei Gasisti possa valutare le scorte che ha in casa e la mole dell’ordine…
    Grazie Paolo.
    Saluti.
    Alex.

  4. il 11 Mag 2010 alle 21:32 4.Romeo G. Meldola said …

    grazie Paolo per la possibilit di confronto!

    anche io sono dell’idea che si debba cercare di mantenere il pi possibile la frequenza stabilita degli ordini ma il boccino d’oro lo ha comunque il referente che decide e attua quello che il suo convincimento.

    anche a me capitava e capita spesso di sballare l’ordine ordinando troppo ma piano piano ci sto facendo le misure ed anche l’idea di alex di mettere gi la previsione dell’ordine successivo mi sembra una buona cosa.

    E’ anche giusto pensare ai nuovi che magari o ordinano per la prima volta oppure per la seconda dopo aver fatto una “prova di gradimento”. quindi vorrebbero effettivamente ordinare nuovamente.

    Comunque un grazie ai referenti tutti che permettono di mantenere tutti i nostri ordini nonch a chi ordina che permette di portare avanti questo metodo “innovativo” di fare la spesa.

    Saluti radiosi

  5. il 12 Mag 2010 alle 13:07 5.Sarmik Gasrage said …

    Grazie per aver aperto questo post Paolo,
    hai perfettamente ragione, mi sembra un’ottima idea quella di aprire comunque l’ordine con scadenza pi lunga o magari posticipata e sottoscrivo in pieno l’idea di dire quando sar il prossimo ordine perch tutti possano regolarsi di conseguenza.
    Grazie mille.
    Baci
    Sara e Michele

  6. il 12 Mag 2010 alle 14:12 6.Sarmik Gasrage said …

    Ad ogni modo per quanto riguarda la questione riso morta prima di nascere perch ho sentito Stefano di cascine orsine e ha detto che il riso va conservato sotto i 15 e quindi meglio aspettare dopo l’estate.
    Ecco risolto un dilemma quindi.
    Per stata un’occasione per sviscerare alcuni punti mi sembra. Sempre utile quindi.
    Grazie
    Sara

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