Come anno scorso riapriamo l’ordine di castagne provenienti dal mio castagneto familiare Selvapiana. (Le castagne di Selvapiana sono dolcissime!). Sarà un ordine flash che si ripeterà ogni due settimane, cosi da avere sempre il prodotto fresco appena raccolto. Ogni gasista deciderà poi se e come conservarle
È un castagneto di famiglia e gestito manualmente e con tanta cura dai i miei genitori, oramai ottantenni. Gestire un castagneto richiede tanto tempo ed energia, soprattutto nella pulizia e manutenzione. È stato fatto un progetto dai miei genitori di innesto e piantumazione perché alcuni castagni si stavano inselvatichendo e altri sono caduti causa piccola frana.
Per la raccolta delle castagne non si usano macchinari a benzina per una scelta ambientale e di rispetto verso il silenzio di quelle montagne.
I miei genitori hanno sempre selezionato a mano, con granmde cura. Quest’anno hanno deciso di fare solo la selezione delle piccole (per essicarle) e delle bacate (per uso animale o nutrimento suolo) e dunque ci sarà un unico prezzo per le più grosse grosse e le medie.
Prezzo:
6€/kg
Scadenza ordine domenica 18 ottobre
consegna martedì primo pomeriggio alla sede del Gaspaccio – Meldola.
Ciao a te! Avevo già anticipato nell’ultima plenaria e ora inizia ad avvicinarsi il giorno del confronto con questi giovani (perlopiù dai 15 ai 35 anni) coraggiosi ed interessati !
Indegnamente proverò a rappresentare questo nostro gruppo, per offrire anche il punto di vista di un gruppo di consumatori nei confronti della misera remunerazione che va ai nostri agricoltori; sicuramente molti altri sarebbero più indicati di me ma spero proprio di aprire una breccia e stabilire collegamenti importanti e, magari, anche portare qualcuno di loro a venirci a conoscere per addentrarsi nell’operato gasista.
Qui trovate il loro articolo su instagram con anche i riferimenti per prenotarsi un posto; spero che stimoli anche giovani frequentatori del blog, che magari finora si sono solo affacciati a questa vetrina, a scendere in “campo” mettendosi in gioco. Ho già proposto in famiglia … se son rose fioriranno!
Dopo la debacle di anno scorso dove la mosca ha “raso al suolo” l’intera produzione in modo inverecondo e ha costretto anche me … ad andare a comprare olio pugliese, quest’anno abbiamo bn due proposte:
Proposta 1: Ho sentito l’amica Margherita che quest’anno ha detto avere delle belle olive!
Assieme ad Ippazio ha valutato, proprio in questo periodo, di riservare alla raccolta del nostro gruppo 200 dei suoi olivi .
Mi ha chiesto se, dopo l’esperienza fatta, in special modo nel 2022 e nel 2024, siamo ancora interessati a partecipare alla raccolta ed in quanti potremmo essere e per quanti giorni visto che ci riserverebbe circa 200 ulivi (fa abbastanza paura scritto così? 🙂 ).
Sicuramente avremmo la possibilità di rifornirci di buon olio arricchito dai sali minerali della nostra componente di sudore.
L’idea di massima è sempre quella della raccolta condivisa facendo a metà con la proprietà che ci metterà a disposizione abbacchiatori, teli e viaggio per la molitura (se però la qualche abbacchiatore sarà guasto dovremo compensare a metà la sua riparazione e, come gli altri anni, la molitura della nostra quota di peso è a carico nostro).
A questo punto, visto che i frantoi apriranno il 7 ottobre si aprirà la campagna di “agrifitness nell’uliveto” da sabato 10 Ottobre in avanti.
Visto che avevamo testato il foglio di calcolo online vi chiedo di andare a segnarvi nello stesso (link inviato via mail), in base alle vostre disponibilità. Naturalmente anche i bambini saranno ben accetti e potranno certamente fare la loro parte ma, per capire la reale forza lavoro, al momento ci concentriamo sui soli adulti 🙂 Se qualcuno non c’era e vuol capire come è andata nel 2024 qui trova un resoconto.
Proposta 2: L’amica Claudia ha contatto con un proprietario di 200 olivi in zona Bertinoro. Raccoglierebbe il 09-10 e 11 Ottobre (il 01/10/26 ha modificato le date precedenti, mi spiace) . Lui adotta un sistema diverso e cioè corrisponde un costo orario dopodichè, se le olive hanno buona resa e riesce ad avere surplus rispetto alle sue necessità, vende l’olio ricavato con prelazione a chi ha sudato con lui nella raccolta. Naturalmente mette lui reti, abbacchiatori e trasporto/molitura). Se interessati a questa proposta costituiremo un gruppo WA specifico con Claudia magari per avere tutte le informazioni del caso.
Dai che ce la facciamo a farci il nostro olio di qualità … e anche il prezzo agli scaffali penso che possa aiutare a fare una “scelta di campo” più oculata 🙂
Lascio anche qualche foto di repertoriovolta a … sbloccare il ricordo 🙂
Naturalmente chi interessato alla soluzione 2 commenti e chi vorrebbe partecipare alla vita inGASata ma non è iscritto … si iscriva quanto prima 🙂
Saluti radiosi
P.s la divisione verrà fatta in base alla giornata lavorativa e alle casse raccolte divise fra i partecipanti escludendo i bambini piccoli per i quali vedremo di riconoscere un bonus aggiuntivo.
L’azienda apistica si trova a Civitella di Romagna con apiari su Voltre, Cusercoli, Gualdo, Bertinoro e Carpena dove si trova anche il laboratorio di smielatura e il punto vendita. Produciamo miele di Acacia, millefiori , Sulla, Castagno (purtroppo la produzione non è stata troppo variegata e mancano sicuramente Tiglio, Tarassaco e Coriandolo …. le stagioni non sono tutte uguali…). L’azienda è nata nel 2000 grazie alla passione di mio padre per le api. Il miele non ha la certificazione biologica.
Matteo è sempre disponibile a rispondere a domande o dubbi di qualsiasi natura, scrivete e vi sarà detto.
Ed ecco il listino ed i mieli ora disponibili.
Tipo di Miele
Vaso 1kg
Vaso 1/2 kg
Mille fiori
11,00€
6,05€
Sulla
12,10€
6,60€
Acacia
16,50€
8,80€
Tiglio
12,10€
6,60€
Rammento che i prezzi sono già comprensivi di IVA al 10%.
L’ordine chiuderà Domenica 04 Ottobre 2026 e la consegna sarà nel fine settimana successivo, impegni di Matteo Moschini permettendo.
Vi chiedo di indicare, nel commento dell’ordine, sempre di quale gruppo fate parte così che possa individuare correttamente le divisioni dell’ordine e il corretto addebito dello stesso verso i cassieri.
Come da tradizione, abbiamo iniziato con un giro di presentazioni in cerchio, chiedendo a ciascuno di condividere un ricordo legato alla propria esperienza negli inGASati.
Gloria Gasrage racconta del mobile-scarpiera ricevuto da Claudia, tanto entrato in famiglia da meritarsi persino un nome: “Claro”…. “se scarpe ch cerchi sono dentro al “claro”. Davide Gasrage ricorda con piacere le riunioni al Centro per la Pace, partecipate e piene di entusiasmo. Irene Gaspaccio torna con la memoria a un viaggio in auto verso Forlì con suo figlio piccolo, Matteo, per ritirare un ordine: non sapeva bene dove andare, ma alla fine ce l’ha fatta. Del resto, negli inGASati si arriva quasi sempre a destinazione… magari facendo qualche giro in più … Luca Gaspaccio ricorda una festa natalizia al Villaggio Mafalda, con tantissime persone e una bellissima atmosfera. Andrea Gaspaccio torna alla prima riunione da Jacopo, ricordando soprattutto la simpatia delle persone presenti (slquanto strane per il vero … Paolo, oggi non più gasista ma sempre prezioso collaboratore informatico, conserva un ottimo ricordo delle visite ai produttori. Claudia, nostra futura fornitrice, ricorda invece il suo primo giro di consegne effettuato con l’auto elettrica insieme ad Alex Bassetti. Romeo Gaspaccio non può dimenticare i viaggi notturni con il furgone di Max per portare a destinazione di due bancali di arance che arrivavano direttamente dal meridione verso le 2 – 4 di notte. Mattia Gasrage ripensa con affetto alla sede di via Olindo Guerrini, ai suoi due ingressi, al famoso divano e soprattutto alle tante persone che ogni sabato magicamente la animavano.
E dopo la pausa estiva si ricomincia a vederci ed incontrare i nostri fornitori o possibili tali!
Non abbiamo in programma ordini da dividerci e quindi ci concentreremo in una presentazione e negli argomenti che seguono:
Presentazione di Claudia Romanini con la sua Natura Essenziale ed agricoltura meditativa e della sua collaborazione con Agrioasi (ha già preannunciato un interessante finale con degustazioni varie … :-))
Visto l’interesse suscitato nelle chat WA del gruppo, ripropongo questa iniziativa dei due “ingasisti” Pietro ed Andrea per dare la giusta visibilità aggiuntiva.
Il mondo dei funghi mi ha sempre affascinato, soprattutto da quando ho scoperto quanta soddisfazione possa nascere da un semplice ballino di coltivazione. In passato, insieme ad altri amici inGASati, abbiamo acquistato diversi ballini dal nostro amico Simone, produttore di funghi Shiitake, e l’esperienza si è rivelata sorprendentemente gratificante. Da allora è cresciuta in me la curiosità di approfondire questo affascinante universo, per comprenderne meglio i meccanismi, le peculiarità e, perché no, migliorare anche la capacità di produzione. ?
Se anche tu sei interessato commenta (o scrivi direttamente a Pietro o Andrea) e ti verranno segnalati ulteriori aspetti logistici ed i costi.
Oggi sono in ferie e quindi, quale modo migliore di riposarsi se non dedicarsi al ritiro del nostro ordine inGASato presso l’azienda Rivalta?
Ho lasciato a Stefano il suo ordine forlivese e quello di Valentina, mentre quello di Irene è pronto da me. Il mio, naturalmente, è già al sicuro in dispensa, che certe cose è bene non lasciarle troppo in giro… 🙂
Questa è la carica di frutta che abbiamo preparato per le Marche. Ho aiutato a caricare e, mano a mano che passavano cassette, mi si riempiva il cuore. Oltre, va detto, a sciogliersi buona parte del grasso cutaneo, perchè l’agrifitness del passamano cassette non perdona…
Ma vi rendete conto?
Tutta questa frutta non passa dalla catena della grande distribuzione organizzata, non finisce nelle loro celle frigorifere, non viene trattata come una merce anonima dentro un percorso anonimo. Ieri era nei campi romagnoli dei nostri agricoltori, ad aspettare di essere raccolta. Oggi è in viaggio. Stasera sarà sulle tavole di chi l’ha scelta.
E, soprattutto, in mezzo non ci “specula” nessun altro se non chi l’ha prodotta e chi la riceverà.
In questo giro dalle Marche, in particolare da Francesca di Butrigo e da Alessandro di Semi di Zuccam, sono arrivati circa 700 euro di prodotti marchigiani dagli inGASati e da RAGAS. In direzione opposta, verso le Marche, sono ripartiti circa 1.350 euro di frutta fresca e succulenta, valore che probabilmente crescerà ancora un po’, perchè mancano alcuni conteggi finali.
Le aziende romagnole coinvolte in questo passaggio virtuoso sono state:
Cà Barleti
Azienda Agricola Rivalta
Desidia
La Roncona
Milena Poggi
La Saracca
E tutto questo non nasce per caso.
Nasce dalle visioni, dalla caparbietà e dalla generosità di alcune gasiste. Non posso non citare Licia, Eleonora e le loro “truppe”, capaci di vedere possibilità dove altri vedrebbero solo complicazioni logistiche. E che dire della donazione di un’azienda faentina che ha capito, concretamente, i benefici di un commercio locale, diretto e relazionale?
Poi c’è la volontà di un gruppo di coltivatori che si sono messi insieme per aumentare l’offerta, non in competizione tra loro, ma con spirito di collaborazione. E già questo, di questi tempi, è una piccola rivoluzione culturale travestita da cassetta di pesche; grazie Agrioasi e grazie Marco!
Infine ci sono quelli che, ogni volta, si prestano a fare da trasportatori. Questa volta è toccato ad Alessandro, ma è meraviglioso vedere come, giro dopo giro, i produttori coinvolti riescano a comporre e coprire il calendario dei viaggi quindicinali. Un incastro di disponibilità, fiducia, chilometri e cassette che, visto da fuori, potrebbe sembrare complicato. Da dentro, invece, sa tanto di comunità.
Oggi ho mangiato il più buon cocomero della stagione. Grazie Marco. È stata la meravigliosa ricompensa dopo l’agrifitness del passamano cassette!
Naturalmente, tanto ben di Dio non poteva che essere scortato fino all’autostrada. Non si sa mai che qualche “romagnulaz” chiedesse il lasciapassare al nostro Alessandro, trovato a sconfinare da territorio marchigiano con un carico così prezioso…
Grazie a chi leggerà.
E grazie, soprattutto, a chi rende possibile tutto questo.
Ci si sente meno soli nella voglia di orientare questo mondo nel migliore dei modi, anche quando significa andare controcorrente. Anzi, forse proprio per questo.