L’ultima volta che avevamo scritto di TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita) e NGT (Nuove Tecniche Genomiche) era febbraio scorso su questa discussione.
A quanto pare il Consiglio dell’Unione Europea, oltre all’impegno sul fronte del riarmo e della militarizzazione, sta ora cercando di trovare la quadra anche su di un accordo sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA); naturalmente sotto al segno della tanto declamata “sostenibilità“.
Bello leggere che si vuol garantire la “solida protezione della salute umana ed animale” che viene addirittura grassettata nell’articolo!
Io, nel mio percorso di “innovazione agricola” personale, sto addirittura tornando all’idea di non usare più mezzi meccanici e nutrire l’humus superficiale del mio orto con la sola pacciamatura mentre i nostri legulei europei invece puntano (con queste belle terminologie e normative) a dare a chi coltiva la terra “strumenti migliori per innovare e continuare a produrre sano e sicuro per i nostri cittadini” (come dice il ministro danese dell’Alimentazione dell’agricoltura e della pesca nel virgolettato….).
A questo punto l’ideona risolutiva … facciamo due categorie di NGT così strutturate:





Penso che un argomento al quale non potremo sottrarci è cercare di aggiornarci sulla scelta fatta dai forlivesi in merito alla 
