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Senza categoria bidelli informatici | 22 Giu 2008 09:33 am

Convegno decrescita felice in diretta

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21 commento a “Convegno decrescita felice in diretta”

  1. il 22 Giu 2008 alle 12:29 1.max e jenny said …

    Che figata, Romeo con maglia arancione in prima fila non sta mai fermo!

  2. il 22 Giu 2008 alle 21:42 2.Romeo Giunchi said …

    Pnesa che sono stato a 3 metri da delle persone veramente di spessore … almeno una volta nella mia vita cos vicino 🙂
    Ecco perch non riuscivo a stare fermo 🙂

    Comunque ragazzi sintetizzo i bellissimi interventi con la frase di chiusura di Dario F:
    Rocordiamoci che nel pianeta un miliardo e cinquecentomila persone non sanno cosa significhi elettricit, petrolio, trattori, ecc.
    Quando finir il petrolio anche da noi saremo troppo impegnati a scannarci a vicenda mentre questa moltitudine di persone semplicemente continuer a vivere la vita con principi come la solidariet, l’amicizia, la condivisione, l’aiuto reciproco.

    Che altro dire; stato un periodo di riflessione e di tranquillit ma questo incontro mi servito a ritemprarmi e mi ha ricaricato alla grande … rieccomi …. si salvi chi pu 🙂

    Saluti radiosi e grazie ancora una volta a Paolo che ha permesso anche questa diretta … trooooooppppppppooooooo forte!!!

  3. il 23 Giu 2008 alle 14:02 3.Anna said …

    Grande Paolo!
    L’incontro stato bello, per mi sono resa conto che, a differenza di Romeo, io sono diventata allergica a Dario Fo che posava come una star (foto, autografi ecc.) e che parla ancora dell’olio di colza.
    Ma qualcuno gliel’ha detto che anche colpa dei biocarburanti se il prezzo del pane e della pasta andato alle stelle e molte popolazioni sono alla fame???
    Per dar da mangiare alle auto, non si d pi da mangiare alle persone.
    La via da seguire quella della decrescita: non auto a biocarburanti, semplicemente meno auto!La prendiamo ormai anche per fare 200 metri. Qualcosa per sta cambiando, non solo per il petrolio che scarseggia, perch non abbiamo pi i soldi per permettercelo e stiamo acquistando gradualmente maggiore consapevolezza ambientale. Era ora..

  4. il 23 Giu 2008 alle 14:26 4.Paolo Marani said …

    Grande Paoloooo!!!

    Quando ci fai avere a noi del MIZ il filmato della diretta ?? Cos lo rimettiamo in playback per i posteri.. faccelo avere prestooooo ;o))))

    Paolo MIZ

  5. il 23 Giu 2008 alle 19:01 5.Pietro said …

    Cara Anna mi trovi daccordo, bisogna fare una politica del fare, bisogna essere incisivi sul territorio, anche economicamente, solo cosi possiamo avere un impatto che la gente pu seguire.
    Romeo nel suo blog dice che le parole volano e gli esempi trascinano, questo il punto chiave da portare avanti, parlare di quello che stato fatto, poi solo questione di tempo, la gente ci verr dietro.
    Hu Romeo, e sta moneta locale quando la
    facciamo partire ?
    abbracci e felicit
    Pietro

  6. il 23 Giu 2008 alle 20:06 6.matteob said …

    anch’io credo che il concetto di decrescita e di “sviluppo economico territoriale” siano i punti cardine del nostro gas.
    la costituente gasista che dice?

    la moneta locale la mettiamo come punto di discussione per la prox riunione?
    ciao

  7. il 23 Giu 2008 alle 20:48 7.Romeo Giunchi said …

    Anche Matteo dei nostri, lui ha approfondito l’argomento della moneta locale e questo quello che serve per iniziare a parlarne tra di noi e con i nostri fornitori. Ho gi detto che questo sar un ottimo stimolo ed obbiettivo nel medio periodo ma abbiamo effettivamente parecchia carne al fuoco quindi occorrer partire da qualche cosa e suddividerci un po’ i compiti. Prover a mettere gi qualcosa entro domani per vedere di avere una base di partenza che magari i referenti possano arricchire prima di pubblicare.

    Sul discorso Colza Anna sfondi una porta aperta ed infatti quel discorso non l’ho citato…. Secondo me anche un premio Nobel, come chiunque, ne ha delle buone ma ne ha anche delle meno buone e sta proprio a noi selezionare ed approfondire solo le buone e vedo che sappiamo bene selezionarle 🙂
    Non dimentichiamo poi che ha oltre 80 anni e forse qualche colpetto inizia anche a perderlo … potessi essere io come lui a quell’et 🙂
    Infine forse non lo conoscevi ma lui, da navigato attore, piuttosto vanitoso e inevitabilmente si mette in mostra, che dire della sua bella maglina/camicia tutta bianca :-)))
    Che dire poi del discorso simbolico ed anche filosofico volto a farci prestare attenzione al cielo…. una perla di saggezza 🙂

    Comunque tornando a Pallante e resta una persona di grande buon senso e mi piaciuto molto quando ha ribadito che prima di pensare alla produzione di energia bisogna pensare a come ridurre gli sprechi. Dito decisamente all’ins per Marco Boschini che ha anche strappato diversi applausi soprattutto spiegando che dopo 5 max 10 anni ogni politico deve tornare a fare quello che faceva e lasciare spazio agli altri. Bravino l’assessore rifondarolo di Gambettola che ha auspicato una scuola per amministratori 🙂

    Tante piccole perline che metto per far rodere chi non c’era 🙂

    Saluti radiosi

  8. il 23 Giu 2008 alle 22:07 8.Paolo R said …

    scrivo in presa diretta cervello-tastiera abbiate piet se non sar alta letteratura (dare la colpa ai 31)

    Confesso di essere uno di quelli dai facili entusiasmi ma la due giorni gambettolese mi ha lasciato un segno, solco… il discorso di Maurizio Pallante di sabato stato molto bello e ha posto l’accento su temi davvero importanti che dovrebbero considerare tutti una priorit necessaria.
    Il pomeriggio continuato con un susseguirsi di interventi uno pi incredibile dell’altro proposti da extraterrestri per quello che con estrema facilit e semplicit hanno raccontato, esperienze di sperimentazioni studi case passive tecnologie alternative cose da sogno per noi

    la domenica stata totalmente in italiano ottimi interventi chiari incisivi poche chiacchiere fumose ma tutti dritti al punto focale.

    carissimi Anna e Romeo noi non siamo allodole e il premio nobel come anche beppe grillo il giorno prima erano specchietti, non sempre sufficiente la passione per star a livello di esperti di fama mondiale ma se forse non siamo rimasti soddisfatti da certi interventi non deve interferire sul nostro giudizio generale.

    Come succede spesso in convegni e conferenze le cose belle e indimenticabili non sono scritte nel programma ma nascono fuori dall’assise ufficiale in quella fabbrica c’era una quantita di cervelli umani sintonizzati su una stessa frequenza sconosciuta ai pi ma affascinante amministratori venuti per ascoltare, umili, coscienti di quanto sia buono il lavoro svolto ma pronti ad accogliere altre sfide, fior di studiosi capaci di parlare a chiunque senza distinzione giovani meno giovani determinati ad accoglier il futuro cosci che c’ tanto da fare.

    Sono stato molto contento di aver dato una manina stato davvero fantastico il lavoro di Paolo di Barbara di tutto il miz (peccato non conoscere il nome di tutti quelli in arancione che hanno reso perfetto il week end). Come al solito non sono riuscito a non dare la mia disponibilit per quel che succeder in futuro

    Mi ha sorpreso la loro disponibilit ada accoglier l’aiuto offerto e sono molto felice per loro che hanno lavorato tanto ma tanto

    Paolo neo socio MDF

  9. il 24 Giu 2008 alle 16:14 9.massimiliano said …

    GRANDE PAOLO!

  10. il 24 Giu 2008 alle 16:15 10.massimiliano said …

    COSA MI SONO PERSO…:-/

  11. il 25 Giu 2008 alle 00:25 11.Geppo said …

    Ciao,
    sabato sono stato anch’io a Gambettola e mi ha colpito tantissimo il discorso di Ellen Bermann sulle Transitioin Town. Non ne avevo mai sentito parlare (ignorante!!!) ma si tratta di movimento nato in Gran Bretagna da qualche anno il cui scopo di convertire centri abitati a vita che faccia a meno del petrolio e dei suoi derivati. Niente auto, niente plastica, addio cibi esotici in arrivo dall’altro capo del mondo, addio partenze in aereo, ma non solo. Non si tratta di esperienze isolati di piccoli gruppidi persone, ma di interi quartieri, paesi cittadine nel Regno Unito, in Australia, e negli USA, quindi il mondo anglofono.
    Purtroppo non c’ materiale in italiano per capire a fondo di cosa si tratta, ma l’idea di abbandonare o anche solo ridurre drasticamente l’utilizzo del petrolio troooppo grande e voglio trovare pi notizie possibili. Nesuno mi pu dare una mano e ha del materiale a riguardo?
    Per ora sto traducendo il Transition Initiatives Primer, un pdf (50 pagine circa) dove spiega il mondo delle Transition Towns ai principianti, ma mi sa che con il mio inglese ci metta una valanga di tempo.

  12. il 25 Giu 2008 alle 12:16 12.Anna said …

    Al Convegno c’era una parte riservata ai libri e alle ditte che esponevano vari prodotti, dai kit salva-acqua ai pannelli solari.
    Mi ha colpito molto una ditta che produceva uno spazzolino particolare che ha la possibilit di sostituire sole le setole quando sono rovinate.
    Mi sembrata un’iea intelldigente ed ecologica, per di pi in linea con l’idea della decrescita: meno produzione di plastica (e utilizzo di petrolio), meno rifiuti da smaltire.
    Ne sapete niente voi?
    Potremmo contattarli?
    Purtroppo non mi ricordo il nome della ditta produttrice…

  13. il 25 Giu 2008 alle 13:00 13.marinella d said …

    li ho notati anch’io ma non ricordo il nome della ditta…comunque mi sembra di aver visto la stessa idea di spazzolino ricaricabile anche in alcune farmacie.
    anche per me la due giorni di convegno stata davvero molto interessante, dario fo compreso!

  14. il 27 Giu 2008 alle 09:24 14.massimiliano said …

    LA COOP SEI TU……nsomma…

    nella coop portici (vicino la stazione) si trovano gli spazzolini ricaricabili!!!
    nel primo pacchetto ti danno lo spazzolino ed 1 ricarica…io li uso e mi trovo benone!!!

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