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Romeo G. Meldola | 05 Ott 2008 06:57 pm

Il ga(S)lateo

Questa è la versione navigabile del nostro ga(S)lateo. Se preferite la versione stampabile cliccate qui.

Indice

Perchè è stato scritto questo GA(S)lateo
Chi sono gli inGASati

S di Solidale
Cosa fare per diventare inGASati

Criteri di scelta dei fornitori e loro eventuale sostituzione

Gestione degli acquisti: chi e come

Attività aggiuntive agli acquisti

Gruppi ristretti degli inGAsati

Gli inGASati e la politica

Regole per pubblicare sul blog e scrivere e-mail

Uscita dal gruppo degli inGASati
Divisione degli inGASati in sottogruppi

Perchè è stato scritto questo GA(S)lateo

Queste pagine, alle quali è stato dato il nome di GA(S)lateo, servono da guida coincisa per chi si avvicini per la prima volta al Gruppo di Acquisto Solidale “inGASati”. Il GA(S)lateo non è un regolamento, ma una linea di riferimento per le azioni di ciascuno all’interno del gruppo. Nasce dall’esigenza di spiegare ad un numero sempre più alto di persone quali siano i principi che ispirano le attività degli inGASati, e dalla necessità di non appesantire in modo intollerabile il lavoro delle persone più attive. Come effetto collaterale, queste pagine fungono da “bussola” per gli inGASati ormai navigati che vedono il proprio progetto crescere sotto le loro mani.

Chi sono gli inGASati

Gli “inGASati” sono un gruppo di persone che condividono e tentano di diffondere la gentilezza nei confronti degli altri e della natura che li circonda attraverso i propri acquisti e i propri comportamenti quotidiani. Tali acquisti riguardano gli alimenti e i beni su cui ricadono riflessioni inerenti il consumo critico e consapevole. Gli inGASati, infatti, sono fermamente convinti che “si vota ogni volta che si fa la spesa” nonché ogni volta che si decide come e cosa mangiare. Per tentare di acquistare direttamente dal produttore, limitando il tempo e le risorse necessari, effettuano gli acquisti in gruppo. L’elemento che caratterizza il gruppo degli inGASati è la “S” di Solidale.

S di Solidale

Il significato che gli InGASati e i GAS in generale attribuiscono all’aggettivo “solidale” è più ampio di quello indicato dai dizionari.

S nei confronti dell’ambiente:

Gli inGASati tentano di ridurre al minimo l’impatto dei propri acquisti sull’ambiente, scegliendo

  • cibi da agricoltura biologica o, in casi eccezionali, semplicemente non trattati chimicamente
  • prodotti a chilometri zero, cioè coltivati o creati vicino al luogo di consumo
  • prodotti venduti da fornitori che abbiano come obbiettivo il rispetto della terra

S nei confronti dei fornitori:

  • I fornitori che vendono beni agli inGASati, in realtà vendendo loro molto di più. Ad esempio i fornitori che si trovano nelle vicinanze di Forlì, coltivando i prodotti incidono in modo rilevante sul territorio nel quale vivono gli inGASati stessi. I fornitori dunque non creano solo buoni prodotti, ma anche un buon ambiente di cui conseguentemente tutti godono.
  • Gli inGASati, per parte loro, non danno solo denaro in cambio dei prodotti. Adeguano le loro richieste il più possibile alle esigenze dei fornitori: accettano ritardi o modifiche nelle consegne, specialmente per i prodotti della terra, perché comprendono che la produzione non dipende solo dalla volontà del fornitore; accettano il prezzo proposto e motivato dal produttore non cercando sempre e solo l'”offerta speciale”. Al fornitore, compatibilmente con le proprie possibilità, è chiesto di interagire con il gruppo partecipando attivamente sul blog, anche per alleviare il compito del referente. In questo modo può eventualmente rispondere a domande che si presentano o comunicare variazioni sui listini.

S nei confronti degli altri inGASati:

Ripartire equamente i compiti: Perché il gruppo funzioni senza che pochi volenterosi siano sovraccaricati di attività, è necessario che i compiti siano suddivisi equamente all’interno del gruppo. A tal fine:

  • Gli inGASati hanno come obiettivo minimo quello di ricambiare, nei limiti delle loro possibilità, i favori che ricevono. Come sarà illustrato nei prossimi paragrafi, è facile individuare compiti anche poco gravosi utili allo scopo: la guida dell’auto elettrica per le consegne a domicilio del sabato; la scrittura di articoli su argomenti di interesse generale; la partecipazione ai gruppi ristretti; un aiuto nello smistamento delle merci e del relativo denaro; un aiuto ed affiancamento ai nuovi GASisti per favorire il loro inserimento e la loro migliore integrazione nel gruppo.
  • Le persone più attive, d’altro canto, cercano di lasciare spazio agli altri proponendosi come referenti per non più di un prodotto acquistato con cadenza settimanale o trimestrale e per non più di due prodotti acquistati con cadenza superiore al trimestre.

Rispettare il lavoro degli altri: Perché il gruppo funzioni è necessario che l’impegno di tutti venga rispettato. A tal fine

  • Tutti cercano di partecipare alle riunioni del gruppo, poiché sono lo strumento migliore per capire come dare il proprio contributo fattivo.
  • Chi acquista attraverso il gruppo agevola in tutti i modi possibili l’attività di chi ha organizzato l’ordine: salda i propri debiti celermente, ritira il suo ordine quando previsto e si accorda con altri gasisti amici per ritirare insieme i prodotti.
  • Chiunque ricopra un ruolo all’interno del gruppo lo può abbandonare in qualunque momento, ma avvisa della sua scelta tempestivamente, affinché la sua rinuncia non causi problemi agli altri.
  • Tutti cercano di comunicare il proprio parere, anche negativo, circa le iniziative promosse da altri. Promuovere una iniziativa, infatti, costa fatica; vederla cadere inascoltata scoraggia anche i più volenterosi.

Cosa fare per diventare inGASati

A chi vuole entrare a far parte degli inGASati è richiesta la partecipazione ad una delle riunioni mensili. Per poter ordinare con il gruppo è necessario poi compilare il “censimento degli inGASati” sul blog. I propri recapiti completi sono richiesti per essere contattati in caso di eventuali problemi in fase di consegna; comunicare il proprio domicilio permette inoltre di essere raggiunti dalla consegna del sabato con l’auto elettrica.

Criteri di scelta dei fornitori e loro eventuale sostituzione

  • Noi inGASati scegliamo i fornitori coinvolgendo nella scelta tutto il gruppo.
  • Diamo la precedenza ai fornitori locali con la tecnica dei cerchi concentrici del sasso sullo stagno: facendo centro su Forlì i cerchi si allargano e via via allontanandosi cresce esponenzialmente anche il numero dei potenziali fornitori, ma la precedenza l’ha comunque chi è più vicino.
  • Pretendiamo che i nostri fornitori rispettino al massimo l’ambiente. Diamo la precedenza ai fornitori che certificano di produrre secondo il metodo biologico, che garantisce maggior rispetto dell’ambiente quindi della terra, dell’acqua e dell’aria. Preferiamo, inoltre, chi produce vicino a Forlì i beni che acquistiamo.
  • Un produttore che sia troppo piccolo per riuscire a certificarsi bio, ma per cui almeno un membro attivo inGASato garantisca il rispetto del regolamento sul biologico, equivale a tutti gli effetti ad un produttore biologico. (Si rammenta che la certificazione costa e viene pagata a Società private a scopo di lucro quindi non sempre la garanzia è “massima”).
  • Se il produttore è certificato biologico ed è anche conosciuto e “garantito” da degli inGASati attivi allora siamo al massimo richiedibile !!!
  • Per i prodotti che non troviamo nel territorio, la certificazione BIO o comunque i controlli sull’operato del fornitore assumono un’importanza ancora più rilevante. Per i prodotti coloniali cerchiamo di avvalerci del commercio Equo & Solidale, sposandone in pieno i principi.
  • Noi inGASati non sostituiamo mai un fornitore a cuor leggero. Lo facciamo se rileviamo scarsa serietà dello stesso o ne troviamo uno che rispetti in maniera sensibilmente maggiore i requisiti sopra esposti. Eseguiamo la sostituzione solo dopo un’ampia discussione sul blog e in riunione, dalla quale emergano i motivi della sostituzione stessa e un ampio consenso circa l’opportunità di procedere in tal senso. La discussione sul blog deve essere seguita costantemente dal referente (che quindi dovrà essere a conoscenza della cosa e dare il suo fattivo contributo). In questa discussione anche il produttore può, chiaramente, dire la sua. Qualora i motivi della sostituzione siano gravi e la motivazione “delicata” ci riserviamo di operare tale sospensione/sostituzione anche via mailing list, spiegando a tutti la scelta estrema.
  • Accettiamo anche ordini occasionali da produttori non conosciuti, a patto che il “referente occasionale” spieghi i criteri della scelta/esigenza di quei particolari prodotto e produttore. Al referente occasionale chiediamo la disponibilità a chiarire tutti i dubbi avanzati da altri inGASati.
  • Visitiamo i produttori/fornitori “stabili”, preferibilmente in azienda, in gruppo o tramite una delegazione che riferisce poi gli esiti della visita. Invitiamo anche i produttori a partecipare ad almeno una riunione inGASata in cui presentare se stessi e la propria azienda.

Gestione degli acquisti: chi e come

A ciascun fornitore è associato un referente del gruppo, che gestisce tutti i rapporti col fornitore, inclusi gli acquisti. Il ruolo di referente può essere coperto da chiunque. Nel caso in cui un nuovo inGASista voglia diventare referente, ma tema di non esserne all’altezza, i membri navigati lo affiancano per superare le difficoltà. In ogni caso è preferibile che un neoreferente si occupi di gestire ordini avviati da tempo, così che il suo lavoro non risulti troppo oneroso. Per effettuare un acquisto il referente, con cadenza determinata dal gruppo, apre l’ordine scrivendo un articolo sul blog “www.ingasati.net” dove indica le caratteristiche dei beni proposti, con particolare attenzione agli aspetti etici ed ecologici. Inoltre il referente descrive le modalità dell’acquisto, il modo in cui avverranno consegne e pagamenti, nonché il termine ultimo entro cui ordinare. Salvo casi eccezionali, non sono ammesse deroghe alla data di chiusura degli ordini. Per ordinare, il membro del gruppo lascia un commento all’articolo relativo, utilizzando un nominativo chiaro ed univoco, preferibilmente costituito dal nome e dalle iniziali del cognome. Per acquistare da un nuovo fornitore è necessario verificare attentamente che i prodotti da lui venduti e la gestione della produzione rispondano ai requisiti ritenuti importanti dal gruppo. Per questo si raccolgono quante più informazioni dal fornitore e, possibilmente, si visita il suo campo o la sua azienda. Per quanto possibile si cerca di evitare il ricorso a intermediari che non siano i diretti produttori dei beni acquistati; qualora ciò dovesse comunque accadere, dovranno essere chiari l’intento e la motivazione dell’acquisto. Qualunque membro del gruppo può proporre un acquisto occasionale e offrirsi come referente per lo stesso. In questo caso a lui spetta la raccolta di informazioni, dettagliandole nell’ordine, ed a lui spetta chiarire quanto più possibile gli aspetti salienti del fornitore nonché tutti i dubbi degli altri inGASati.

Attività aggiuntive agli acquisti

Gli inGASati diffondono la propria visione delle cose, in primo luogo attraverso acquisti “solidali”, ma è loro intento non limitarsi a questo:

  • Condividono le proprie esperienze ed idee in base al principio secondo cui chiunque può imparare dagli altri. Lo fanno attraverso svariati mezzi: pubblicano articoli sul blog su temi che reputano interessanti, dando così vita poi a discussioni aperte, durante le riunioni si confrontano su diversi argomenti che possono anche esulare dagli acquisti, organizzano gite e incontri conviviali, partecipano ad eventi, si scambiano mail sui temi più disparati.
  • Si scambiano informazioni di tipo tecnico e oggetti, in particolare libri, a titolo gratuito. Per farlo
      pubblicano annunci sulla pagina “cerco e offro” del blog
      si scambiano libri in occasione delle riunioni
      suggeriscono libri nella pagina del blog “libri inGASati”
  • Producono alcuni dei prodotti che consumano e si scambiano informazioni e ricette su di essi. Al momento il gruppo conta “esperti” nella produzione di birra, sott’oli, yogurt, kefir, conserve, olio, marmellate, succhi di frutta e frutta sciroppata.

Gruppi ristretti degli inGAsati

All’interno degli inGASati esistono gruppi ristretti di persone che si occupano di specifici aspetti della vita del gruppo. A ciascun gruppo può partecipare chiunque si offra volontario.

Gruppo di comunicazione

Gli inGASati cercano di diffondere la propria idea di rispetto per le persone e la natura prevalentemente attraverso gli acquisti e sanno che chiunque viva inGASatamente è già di fatto un comunicatore. Tuttavia, non disdegnano forme di divulgazione diretta del proprio pensiero, come l’organizzazione o la partecipazione ad eventi. Per fare questo è stato creato un gruppo ristretto di persone, il “Gruppo di comunicazione”, al quale chiunque può aggiungersi utilizzando questa pagina (INSERIRE IL LINK!!!). E’ compito del gruppo di comunicazione mantenere aggiornato e disponibile, a richiesta, l’elenco dei fornitori inGASati e dei relativi referenti. E’ suo compito, inoltre, proporre eventuali comunicati a nome di tutti gli inGASati pubblicandoli e discutendone sul blog prima di diramarli ed inviarli ai destinatari per appurare l’effettiva condivisione dei contenuti

Gruppo di Controllo dei fornitori

Perché il rapporto tra gli inGASati e i fornitori sia di reciproca soddisfazione, è indispensabile uno scambio di informazioni assiduo. Per rendere tale scambio veloce ed efficace, è stato individuato un gruppo ristretto di persone, al quale è stato dato il nome di “Gruppo di Controllo”. Un esempio di attività del gruppo è il controllo della rispondenza dei prodotti offerti a quanto dichiarato (Certificati di produzione biologica, caratteristiche etiche della produzione …). Vista la delicatezza dell’argomento e lo spirito collaborativo che ci caratterizza si è stabilito che il controllo possa essere effettuato da chiunque, purché il referente sia messo tempestivamente a conoscenza di tale iniziativa. Inoltre, per i prodotti ritirati direttamente dal produttore/fornitore, ognuno può fare segnalazioni al referente ed al gruppo circa eventuali difformità o anomalie che riscontra direttamente.

Gruppo “disinfo”

La gestione di alcune attività risulta troppo macchinosa se effettuata da tutti gli inGASati. Per snellire il lavoro necessario esiste un gruppo, costituito dalle persone che sono unanimemente riconosciute come maggiormente attive. Tale gruppo si scambia informazioni attraverso la mailing list “disinfo”, dalla quale prende il nome. In virtù della loro disponibilità ed impegno sono inseriti in tale mailing list anche tutti i referenti di prodotto. Le principali attività delle quali si occupa il gruppo disinfo sono:

  • Rispondere alle e-mail di chi chiede informazioni di carattere generale sul gruppo.
  • Rispondere alle aziende che propongono i propri prodotti.
  • Impostare nuove iniziative prima di allargare la discussione sulle stesse a tutto il gruppo.
  • Proporre eventuali comunicati a nome di tutti gli inGASati pubblicandoli e discutendone sul blog prima di diramarli ed inviarli ai destinatari per appurare l’effettiva condivisione dei contenuti.

Gli inGASati e la politica

Gli inGASati ritengono la politica una nobile attività solo quando questa significhi dialogare con gli altri per migliorare la vita di ciascuno. Ne consegue che il gruppo non è interessato a schierarsi con alcun partito, che a nessuno interessa per quale partito gli altri simpatizzino e che chiunque può entrare a far parte degli inGAsati. Ne consegue inoltre che la partecipazione degli inGASati ad eventi promossi da rappresentanti di un partito politico è motivata da un interesse per i contenuti dell’evento, e non implica in alcun modo l’appoggio del gruppo al partito stesso.

Regole per pubblicare sul blog e scrivere e-mail

Il “tono” delle e-mail e dei commenti è pacato: Lo scambio di opinioni mediante e-mail è reso complicato dalla mancanza del contatto diretto con il proprio interlocutore. In caso di disaccordo questo porta facilmente a frasi più dure, o comunque più fraintendibili, di quelle che si pronuncerebbero faccia a faccia. I bravi inGASati tengono a mente queste difficoltà e fanno di tutto per mantenere i toni pacati e gentili, specialmente con chi esprime opinioni differenti dalle proprie. I bravi inGASati infatti sanno che spesso le idee più interessanti nascono proprio da chi la pensa in modo diverso. Ad eccezione degli ordini, si cerca di rispettare un massimo di una pubblicazione al giorno, per consentire agli inGASati di tenersi costantemente aggiornati. Tale scelta è fatta per evitare che ai membri del gruppo sfuggano importanti articoli. La mailing list è moderata per evitare ingorghi di messaggi ed il moderatore comunica a chi tenta di inviare mail a tutti i motivi di un eventuale rigetto del messaggio. Quando uno specifico argomento è discusso a lungo mediante e-mail, ciò è ritenuto un segnale di interesse verso tale tematica, pertanto il gruppo di comunicazione riassume il contenuto della discussione in un articolo sul blog.

Uscita dal gruppo degli inGASati

Chiedere di uscire dal gruppo: per uscire dal gruppo, e non ricevere le mail della lista di discussione, è sufficiente spedire una mail a uno dei membri del gruppo “disinfo”. Essere rimossi dal gruppo per inattività: L’elenco dei membri del gruppo, il cosiddetto “censimento”, è ciò su cui si basano attività molto dispendiose per gli inGASati, prima fra tutte la consegna delle merci a domicilio ogni settimana. Ecco perché facciamo sì che sia composto solo da persone effettivamente attive nel gruppo e cancelliamo dall’elenco degli inGASati chi non partecipa alle riunioni o non fa ordini per più di 4 mesi. Essere rimossi dal gruppo per gravi motivi: si può essere espulsi con ignominia dal gruppo:

  • qualora non venga pagata la spesa eventualmente accumulata per oltre due mesi e a seguito di almeno due solleciti individuali in tal senso (in questo caso il gruppo si farà carico del debito in modo volontario)
  • qualora a fronte di un ordine, non si provvede al ritiro dello stesso ed al suo pagamento entro 15 gg dai termini fissati per il ritiro, a meno di segnalazioni e motivazione del ritardo al referente di prodotto. Questa cancellazione avviene su richiesta del referente e sarà motivata anche dalla mancata risposta ai solleciti che lo stesso avrà effettuato.
  • In caso di ordini pre-finanziati, qualora non si effettui il pagamento dello “scoperto” di conto entro la prima riunione successiva al mancato prefinanziamento (l’importo scoperto deve comunque essere segnalato, per correttezza, all’inGASato)

Divisione degli inGASati in sottogruppi

All’interno degli inGASati possono formarsi sottogruppi che rispondano a particolari esigenze, ad esempio raggruppare abitanti di uno stesso quartiere. I sottogruppi hanno ampia autonomia per tutti gli aspetti organizzativi, purché si attengano come linea guida al ga(S)lateo. I sottogruppi, inoltre, possono scegliere fornitori diversi dagli altri purché motivino le proprie scelte al gruppo principale e ne ottengano l’approvazione. A ciascun sottogruppo è chiesta la nomina di un coordinatore che funga da interfaccia con il gruppo principale e si impegni a partecipare alle sue riunioni; sta poi al sottogruppo stesso decidere se tale ruolo debba essere ricoperto sempre dalla stessa persona oppure se debba essere previsto un avvicendamento.

10 commento a “Il ga(S)lateo”

  1. il 13 Ott 2008 alle 15:28 1.Pietro said …

    viva gli ingasati !!!
    Pietro

  2. il 16 Ott 2008 alle 10:32 2.Anna said …

    Gran lavoro.E’ uno strumento snello, chiaro e utile non solo ai nuovi.Bravi!!!!

  3. il 08 Nov 2008 alle 08:14 3.anna bussetti said …

    Ciao a tutti.
    Sono Anna del gasavigliana.
    Condivido appieno quanto scritto nel galateo del gas (complimenti per il blog!!!).
    Il nostro un gruppo neonato (abbiamo iniziato ad aprile con una ventina di famiglie … adesso siamo + di 65!!
    Logicamente non abbiamo mai acquistato arance. Ho visto che voi avete gi fatto acquisti di agrumi ci potete dare qualche indicazione?
    Grazie mille!!!

    anna

  4. il 05 Apr 2011 alle 08:42 4.robertosilvia meldola said …

    Quanto sarebbe utile rileggere il gaslateo di tanto in tanto e quanto abbiamo sbagliato in questi giorni con le mail del “tonno”;anche io che ho risposto alla mail con il rischio di ingorgarla come segnalato sopra.
    Ecco una cosa importante dei gas, la prima lettera la “G” di gruppo e che “gruppo” sia veramente.
    e come scriveva Pietro nel 2008
    viva gli ingasati!!!!
    Ciao a tutti
    Silvia

  5. il 03 Lug 2011 alle 23:51 5.FILIPPO BERLOCO said …

    salve,
    vorrei capire come possibile vendere prodotti dell’azienda familiare ai membri di questo gruppo e se prevista la consegna per corriere presso il domicilio di chi interessato.
    grazie

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