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Comunicazioni di servizio Incontri Ricette

Co-Energia e convenzione con Dolomiti energia per fattura elettrica a costo fisso

Dopo per partecipato al webinar organizzato da co-energia lo scorso 11 giugno ho avuto modo di approfondire un pò l’argomento sia riascoltando il webinar (la vecchiaia non aiuta a recepire tutti gli input in prima battuta… e io modestamente mi percepisco “invecchiato” :-)) che consultando la presentazione che ci è stata mostrata durante il meeting.

Ho provato ad applicarmi nella loro tabella di simulazione ma ammetto che era troppo ostica per me e temevo di fare errori e così ho desistito, sfruttando la disponibilità dichiarata a più riprese durante l’incontro on line (mail a energia at co-energia.org ( a cui consiglio di riferirsi per valutare la propria tariffa)

Ho così inviato la mia ultima bolletta della luce e lasciato fare, al gruppo di Lavoro Sovranità Energetica di CO-energia, il calcolo sui miei consumi che mi è tornato, a tempi record, la mattina successiva al giorno dell’invio. Con molta franchezza ed onestà, Marco Riccato, ha riscontrato l’attuale convenienza della mia tariffa (sono ancora nel servizio a tutele graduali non essendo mai passato a mercato libero, questo almeno fino a metà anno prossimo, quando scadrà anche questa possibilità).

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Ricette

Burro chiarificato di Ghee vediamo come farlo e le proprietà.

Non sono medico, naturopata e nemmeno chef ma mi permetto di fare questo articolo per vedere se mi imbatto in qualcuno di chi legge che ha voglia di arricchire la discussione.

Seguo, praticamente dalla sua nascita, il canale telegram della dottoressa Marina Mariani (gasista ante litteram) che si chiama “Il consumatore consapevole“.

Mi ha parecchio intrigato, tra i tanti spunti che la dottoressa offre quotidianamente, qualche ricetta home made che la dottoressa ha pubblicato e suggerito e, tra queste, quella del burro di ghee.

Dapprima la proposta è stata quella di guardarsi l’interessantissimo video sottostante (e così ho fatto anche una lezione di “spagnolo intelligente”)

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Ricette Riflessioni

Marmellata da frutta secca … idea che non avevo mai valutato

Il mio “guru alimentare” mi sta seguendo ancora per la fase di mantenimento, mi ha suggerito una interessante soluzione che non avevo mai valutato. Sapete che la mia dieta è stata orientata all’indice glicemico e non alle calorie (come le classiche diete).

L’idea che mi ha proposto è quella di farmi una marmellata di frutta secca così da non usare zucchero di alcun tipo … riporto qui esattamente come me l’ha proposta:

Marmellata di frutta secca fatta con della frutta essiccata come ad esempio fichi e frutti rossi, oppure datteri e mirtilli. Prendi ad esempio datteri e mirtilli, 250gr di datteri e 250 di mirtilli, li metti in ammollo per un pò di ore, li scoli dall’acqua ma non buttare l’acqua d’ammollo. Poi li frulli aggiungendo un paio di cucchiai di acqua d’ammollo per amalgamare il prodotto. Metti la marmellata in un barattolo di vetro e consumala entro una settimana

Ammetto che non ci avevo mai pensato e, sinceramente, penso che ci proverò a breve. Qualora la prova riuscisse potrebbe essere una ottima idea anche rendersi autonomi essicandosi la frutta nella giusta stagione e poi farsi la marmellata alla bisogna anche fuori stagione (per la marmellata classica ogni volta faccio salti mortali per non usare zucchero raffinato e le ho ormai provate tutte: miele, succo d’agave, zucchero grezzo di canna, succo d’uva, zucchero di cocco, ecc.). Il risultato comunque non mi soddisfa appieno e, soprattutto, senza usare addensanti la bollitura prolungata temo uccida parecchie delle proprietà nutritive del composto concentrando oltremodo gli zuccheri di ogni tipo.

Qualcuno ha mai fatto delle prove con la frutta secca analoghe a quelle sopra? Può dare consigli? Si riesce poi a mantenersela per l’inverno? Come?

Sto seriamente pensando ad un prossimo acquisto di un essicatore; al momento sto stressando a morte Irene che gentilmente mi secca le bucce di arance che così non butto nel compost (le utilizzo poi per dei biscotti squisiti!).

Qualcuno ha esperienza di essicatori e può dare suggerimenti?

Grazie a chiunque vorrà rispondere.

Saluti radiosi

 

P.s. non ho fatto ricerche in internet perchè voglio suggerimenti reali di persone che ci si sono misurate con questi aspetti 🙂

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Ricette Utilità

PANE ALLA CANAPA: prove tecniche di produzione

Come da impegno assunto nell’ultima plenaria ho fatto “la fatica di assaggiare” il pane alla canapa. In realtà la vera fatica è quella fatta dall’Omone (mio marito) che, come molti di voi sanno, fa un pane fenomenale.

Il collaudo, per così dire, è stato fatto utilizzando la percentuale massima consigliata di farina di canapa: il 20%, mentre  per il restante 80% è stata utilizzata farina bianca di farro, visto che nostro figlio è allergico al grano.

Il risultato è stato incredibilmente interessante. Dal forno di casa ne è uscito un pane scuro ma soffice e con un sapore veramente particolare e gustoso. Il mio assaggio è stato fatto a pane da poco sfornato, con un po’ di aglio strofinato sulla fetta un pizzico di sale integrale di cervia e un filo di olio di canapa e poi ne ho provata una anche con olio extra vergine di olive (secondo me preferibile).

Ora che vi ho fatto venire l’acquolina in bocca vi trascrivo la ricetta strappata con subdola violenza all’omone.