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Riflessioni

Gruppi di Acquisto sulla RAI … e prodotti di stagione …

Interessante trasmissione RAI del 28 ottobre … almeno una mezz’oretta di INFORMAZIONE.

Bella l’idea di Sofia e del suo gruppo di acquisto di coinvolgere il condominio … 🙂

 

Poi consiglio questo articolo che fa una bella anlisi sui prodotti di stagione e si spinge anche a fare analisi sull’impatto dei trasporti comparandoli con le colture in serra riscaldata …. valutandone poi l’impatto in termini di impronta di carbonio … insomma … da leggere e “spargere” … sono informazioni che dovrebbero essere racchiuse nell’etichetta per essere veramente complete!

Saluti radiosi

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Riflessioni Comunicazioni di servizio Cosmetici e Detergenti

Tea si Rinnova …. notizie dal nostro amico Piero

Sempre vulcanico il nostro Piero … ed ecco a seguire riportata la mail che è appena girata …. dite la vostra 🙂

Saluti radiosi

Cari amici gasisti!
Riconosco che Tea è sempre stata lenta nei cambiamenti.
Abbiamo infatti preferito dimostrare che le basi del nostro progetto non sono i continui lanci di prodotti alla moda, ma le buone pratiche di gestione, la correttezza verso gli attori della filiera commerciale, la ricerca dell’etica in ogni scelta, il benessere dei collaboratori e la stabilizzazione dei prezzi nel tempo.
E credo che molti di voi ne siano testimoni.
Molti anni fa, quando abbiamo cominciato, ci era chiaro che volevamo essere attori protagonisti nel contrastare una direzione che il mondo del consumo aveva scelto: prodotti e pratiche dubbi, materiali e ingredienti impattanti, poca attenzione per l’ambiente che ci ospitava. I segnali erano deboli e lontani. C’era spazio e tempo per valutare quello che le nostre azioni e scelte avrebbero comportato.
Oggi siamo vicini ad una “resa dei conti” che si fa sempre più chiara ed impellente. Che richiede un veloce cambiamento da vivere in prima persona ed in modo attivo, positivo, propositivo.
Con i cambiamenti che ci avviamo ad attivare, vogliamo soprattutto confermare, e se possibile rafforzare, il nostro impegno verso l’ambiente. Le nostre scelte saranno ancora più ponderate perché crediamo che ogni piccolo particolare andrà a far parte di nuove visioni, di nuove pratiche che speriamo, diffondendosi, possano portare beneficio alla nostra casa.

Il marchio

Tea si Rinnova .... notizie dal nostro amico Piero 1

Quando si avvia un cambiamento c’è sempre un po’ di nostalgia per il vecchio che si lascia, ma anche tante aspettative per ciò che il nuovo porterà. Partiamo dal nuovo logo di Teanatura che presto comincerete a trovare su tutto ciò che ci riguarda: prodotti, materiali, strumenti di comunicazione.

L’idea è di cambiare nella continuità, mantenendo viva una storia di quasi 18 anni senza stravolgerla, perché è stata una bella storia, per noi e spero anche per voi. Ma vogliamo evolvere, migliorarci, adeguarci ai tempi.

Certo, non ci fermiamo qui.
A breve…

  • pubblicheremo il nuovo sito, che siamo sicuri si farà apprezzare per le sue novità e la ricchezza di informazioni. Attraverso di esso, infatti, vogliamo che voi e i nostri clienti siate partecipi del progetto Teanatura;
  • proporremo nuovi prodotti, ancora più centrati ed attuali, perché la nostra mission ecologica sia sempre più coerente e centrale nel nostro lavoro;
  • saremo più attivi nel campo della comunicazione, ambito in cui cercheremo di raccontarci e raccontare quanto stiamo facendo.

Accanto al logo, ci rappresenterà anche un payoff, pensato e costruito tutti insieme qui in Tea. Tre semplici parole: Buoni Principi Attivi, che descrivono quella che sarà la nostra strada maestra: la diffusione attiva di buone pratiche etiche, ecologiche, sostenibili. Perché il mondo di oggi ha bisogno di questo: essere Attivi nei Buoni Principi.

Tea e i G.A.S.

Con questa comunicazione vorremmo non solo condividere le nostre novità ed il nostro rinnovato impegno a migliorarci, ma iniziare a pensare con voi percorsi attivi e propositivi, che ci coinvolgano in iniziative comuni e diffuse nei territori.
Vogliamo che siano di esempio del nostro modo di pensare e di agire, che riportino nei Gruppi di Acquisto rinnovata energia ed attività e pratiche a favore dell’ambiente.
Con una conseguente visibilità, a testimonianza di quanto il nostro sogno di una Economia Etica e Solidale (ora possiamo dire anche Ecologica) possa essere fondamentale per una nuova visione del mondo.

Penso a giornate di raccolta dei rifiuti plastici in parchi o luoghi importanti delle nostre città
Penso a piantare alberi
Penso a mercatini (quando si potrà), che rafforzino forme di economia locale
Penso …a tanto altro che potremmo costruire assieme

Se avete idee o proposte, potete scrivermi a: piero at teanatura.com

Naturalmente autorizzo, se lo ritenete opportuno, la diffusione di questa mia mail (che arriva solo a voi referenti) alle vostre mailing list del Gas.

Ora, seguiteci e…
Buona Vita!

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Riflessioni

Riflessione sulla nostra essenza… inGASata

Ieri in televisione non so bene in quale canale, intervistavano dei produttori di vino Chianti in Toscana che spiegavano come, essendo fuori dalla filiera di vendita dei supermercati, hanno avuto un tracollo di vendite che ha impedito che svuotassero i magazzini del vino di anno scorso, ora possono solo vendere il loro vino a 30 centesimi al litro per produrre alcool grazie ad una sorta di incentivo Statale… un vino di qualità superiore e che veniva esportato in tutto il mondo che finisce per essere usato per igienizzarci le mani prima di entrare al supermercato …. 😥

Mostravano anche riprese di vigneti che mantengono un ordine e una cura nelle campagne e nelle colline e che salvaguardano il territorio, per fortuna! Non dimentichiamoci che lo stesso compito lo faceva anche il contadino di una volta che, nel suo appezzamento di terra sicuramente di dimensioni più contenute aveva, oltre alla vigna, anche il frutteto, l’orto, il cereale e qualche animaletto da cortile…

Hai voglia te a vendere i milioni di bottiglie prodotte on line (i più avevano il 75% di invenduto…) ed è impossibile non riflettere se questi enormi vigneti siano la soluzione corretta per quel territorio.

Morale: gli imprenditori intervistati non sapevano dove stivare il vino di quest’anno e, per mantenere in vita l’azienda creata con i sacrifici, si espongono tutti con le banche o attingono dai risparmi; una signora lo diceva mentre piangeva e mi ha veramente “toccato”.

Questa Società ci fagocita e quando il “mercato tira” ci convince ad investimenti oltre il buon senso. Difficilmente mi toglieranno dalla testa che il locale deve essere il principale mercato lasciando all’esportazione una piccola quota percentuale per concedere qualche arrotondamento al budget finale …. Il Professor Rajan nell’articolo (me lo ha suggerito una cara amica!) parla di muri, da tenere comunque bassi a cura dello Stato, ma di muri comunque parla!

Sento un pò il nostro lavoro di Acquisto Solidale come uno stimolo non ad alzare il muro ma a … manutenenerlo perchè non crolli … e tu che ne pensi?

Saluti radiosi

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Riunioni plenaria

Resoconto della plenaria del 15 ottobre – conosciamo Tenuta la Fiera

Alle 21:00 dopo aver scaricato dal biroccino di Casadei le noci, aver recuperato il miele e la pasta di Bioforesta …  facciamo il giro delle presentazioni:

Avendo un mastro birraio non si poteva che approfondire la birra preferita

Alice Caorage Birra rossa; anche Claudia Gaspaccio sceglie la rossa, Cri Caorage bionda leggera e fresca; Paolo R. Basta che non sia dolce vanno bene tutte; Laura Gaspaccio birra Bale Burdéli bionda di Mazapegul;  Andrea Gaspaccio non vedendo bene opta per una qualsiasi birra ma non la mazapegul aromatica; Silvia G Caorage, purchè sia birra ma non sgasata e nemmeno calda; Nicole Gaspaccio birra chiara alla spina bella ingasata; Daniela Caorage Ambrata fresca e ogni tanto può anche arrivare alla Guinnes; Pietro Caorage Qualsiasi IPA; Barbara (compagna di Luigi il nostro mastro-birraio) Red IPA; Luigi Tutte quelle che fa ma cerca di contestualizzarle al pasto; Luca Gaspaccio: IPA fredda; Gabriele Caorage IPA molto volentieri; Babs Caorage Acida a temperatura ambiente oppure IPA Fresca; Romeo Ipa fredda e con la pizza 🙂

 

Luigi e Barbara con i piccoli Elia e Matilde hanno l’azienda agricola di famiglia e nel 2016 decidono di rilevarla e oltre al seminativo realizzano  un impianto di more e coltivazioni di carciofi, costruiscono poi il laboratorio di trasformazione con cui lavorano anche conto terzi. Sono partiti anche a produrre malto dall’orzo che hanno nel campo visto che la birra ne necessita di grosse quantità. Altri birrifici portano l’orzo al laboratorio esterno per ottenere poi il malto ma questo loro lo sviluppano con filiera tutta interna. Luigi ha scelto di “investire” nel malto come materia da produrre anche perchè la coltivazione del luppolo è non poco impegnativa e può influire di parecchio sulla tipologia di birra che ne deriva.

Ci spiega il processo di maltatura dell’orzo: in pratica obbiettivo è far germinare l’orzo con bagni in acqua così da permettere, alla germinazione, la produzione di zucchero. Si ferma la germinazione con l’essicazione e poi si fa la tostatura. Ogni giorno ne produce 7 kg per riuscire ad avere produzione e rifornimento di materia prima costante per poi procedere con la birrificazione. Il malto che germina, quando ben trattato, ha profumo di cetriolo. Fatta la tostatura lo macina con un mulino a rulli in modo che resti grossolano e a quel punto è pronto  per la birra. Tra l’altro spiega anche che il livello di tostatura incide sulla colorazione finale della birra.

Quest’anno ha prodotto circa 400 litri al mese di birra, vende al GAS di Mercato Saraceno e da quest’anno, oltre che imbottigliarla, fa anche fusti per locali (alcune birrerie e ristoranti tra i clienti). Degno di nota rilevare che le etichette della birra riportano i volti di animali dell’azienda e per queste etichette hanno vinto premi sulla stilizzazione delle stesse.

Fa confetture di more (interne all’azienda) e ciliegie (di un vicino). Come sott’olio ha i carciofi che ha scelto di non etichettare biologici in quanto l’olio che usa non è da agricoltura biologica (spiega che la scenta è stata fatta per mantenere un prezzo contenuto al prodotto finale.

Ci spiega poi che da aprile ad agosto lavora più il laboratorio di trasformazione mentre nei restanti mesi si concentra sulle birre. Da tenere presente che coltiva circa 70 ettari di terreno tra i suoi e quelli in affitto e va anche a fare mietitura conto terzi visto che tutti gli attrezzi occorrenti.

E così passiamo all’assaggio dei 4 tipi di birra, dei carciofini e delle marmellate e si apre il mercatino in cui poi ognuno acquista le proprie birre e carciofini ed anche cerca di addolcire la vita con le marmellate 🙂

Il listino ufficiale prezzi che risentirà sicuramente della corposità dell’ordine è:

  • Birra Kaos 33cl 3,50€
  • Birra Circe 33cl 3,00€
  • Birra Glietter 33 cl 2,50€
  • Birra Gea 33 cl 2,50€
  • Marmellata di more 240gr: 5,00€
  • Marmellata di ciliegie 240gr: 4,00€
  • Carciofini sott’olio 310gr: 5,00€

Si decide di aprire un ordine in modo da poter fare le consegne alla prossima plenaria e Daniela se ne occuperà. Nel frattempo provvediamo a fare gli assaggi del caso con l’acquisto della serata …. peraltro con un buon sconto diretto e con puntuale scontrino fiscale 🙂

Vista la disponibilità di Paobal partiremo con l’ordine delle arance di Salvo;, a breveriuscirà a vedere la luce anche l’ordine di parmigiano e caffè.

Optiamo per martedì 01 dicembre per la prossima plenaria; come location si pensava di farla a Forlì e sente Silvia da “Inzir” se c’è disponibilità e ci darà conferma

Per la “diffusione” del nostro verbo inGASato alla ricerca di nuovi proseliti stabiliamo che questo non è sicuramente il periodo migliore e che più che spingerci ad invitare o a spiegare il nostro operato nella nostra cerchia di amici e famigliari, al momento è meglio non spingersi.

Alle 23:00 stanchi ma inebriati dalle bollicine ci salutiamo con un sorriso perchè, in fondo e nonostante tutto, continuiamo a fare del nostro meglio e mantenere alta la nostra attenzione ai produttori locali e alla sana produzione che rispetti il nostro ambiente.

Saluti radiosi

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plenaria

Plenaria inGASata 15/10/2020 ore 20:30 a Meldola

UDITE UDITE, CI SI RITROVA
Giovedì 15 Ottobre alle 20:30, alla Saletta nell’Arena Hesperia (a fianco al teatro Dragoni – parcheggiare nei pressi della piazza e farsi una passeggiata sotto i loggiati seguendo le indicazioni per il teatro … quando arriverete nei pressi della scalinata laterale per andarci, sulla destra c’è una cancellata che porta alla piazzetta dell’arena …).

 

L’ordine del giorno vedrà trattare i seguenti argomenti:

  • Incontreremo il produttore di birra artigianale Tenuta la fiera di Piavola
  • Consegna ordine “La Lenticchia”
  • Verranno consegnati gli ordini di noci e castagne di Giancarlo (meldolese DOCG) che, pertanto, si presenterà al gruppo;
  • Referenze vacanti e prossimi ordini,
  • Varie ed eventuali

 

Per normativa COVID in base all’ultimo DPCM del 13/10/2020 noi rientriamo all’articolo 6 comma 1 punto m per cui dovremo mantenerci seduti, a distanza di 1 metro e con la mascherina (ma l’assaggio della birra ce lo facciamo alzandola un attimo … per non bagnarci 🙂

Mi raccomando venite con:

  • Mani lavate;
  • Shampoo fatto da non più di 1 settimana e capelli raccolti 🙂
  • Mascherina preferibilmente autoprodotta o cucita amorevolmente dalla nostra Monia;
  • Mattarello per tirare la sfoglia … se è lungo 1 metro oltre a usarlo contro i trasgressori lo usiamo anche per mantenere le distanze …. lunghezza minima mezzo metro così da appoggiarlo a quello del vicino di sedia 🙂
  • SEGNATEVI SOTTO NEI COMMENTI PER INDICARE LA PRESENZA COSI’ POSSIAMO COMUNICARE CHI SARA’ “OVER BOOKING”

Saluti radiosi

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Incontri plenaria

Resoconto plenaria 17 Settembre 2020, il ritorno al ritrovo fisico :-)

Ore 21:05
Location: tutti sotto un bellissimo tetto di legno alle CaseFranche di Villafranca
Nome gruppo e bevanda preferita.
Andrea Gaspaccio acqua del Sindaco; Roberta Caorage birra amara; Maurizio Caorage vino rosso sangiovese senza solfiti; Daniela Caorage vino rosso Bardolino Superiore,  Pietro Caorage grappa all’assenzio di Franco della Ginestra; Gabriele birra IPA, Babs Birra acida; Cristina Cri Caorage aperitivo americano; Alice Caorage l’aperitivo al sedano analcolico del Bimby (disponibile a fornire la ricetta…); Gloria Daviglo Caorage Vino custoza; Alberto Marchi (produttore superiore di Seggio di Civitella) vino rosso sangiovese non barricato basso grado; Fabiana Casefranche Birra; Federica Casefranche vino bianco fermo; Monica Caorage vino del contadino oppure superalcolico della bottega alchemica; Raffaella Case Franca Cabernèt Sauvignon; Marianna Case Franche Mojto; Maria Case Franche Moscow mule (superalcolico); Romeo Gaspaccio Sangiovese Radioso autorpodotto; Silvia Caossi aggiunta in corso di riunione ma prontamente interrogata al riguardo: Tè.
Alberto: dopo essersi presentato al Gaspaccio qualche settimana fa è venuto nella bocca del leone pur con un preavviso minimo (chiamato al mattino) e dopo una lunga giornata di impegni… praticamente un eroe!

Spiega che l’azienda “l’arte agricola di Mimì” deriva, come nome, dalla  gatta che lui e la sua compagna di vita ed avventura avevano a Berlino … gatta da appartamento che si è adattata velocissimamente e perfettamente alla campagna la sua è un’azienda a 600 metri di altitudine a Seggio di Civitella (poche centinaia di metri oltre l’agriturismo Acero Rosso) che ha ereditato dal padre (indimenticato Orazio già nostro fornitore); non è ancora certificato ufficialmente biologico. Era emigrato a Berlino ed è tornato in Romagna perché, funzionando tutto troppo bene, ha preferito trovare qualche complicazione nella vita per renderla più saporita 🙂 Ha principalmente ciliegi e frutti dimenticati, consocia gli ortaggi nell’orto e segue in toto i dettami del biologico (spiegava come fa la lotta alla mosca del ciliegio in macchina mentre tornavamo a casa …. effettivamente si riconferma la definizione sopra “EROE” perchè si affida alla distribuzione di innumerevoli trappole cromo-tropiche integrate con prodotti di  attrazione olfattiva di sua formulazione e con una particolare cura del terreno circostante e sotto ai ciliegi.
Tramite slow food partecipano al mercato contadino di Civitella a dopo il COVID sono finiti assieme agli altri commercianti ordinari nella piazzetta che una volta era dedicata ai soli produttori locali.
Fanno trasformazione con Terra Madre di Cattolica (fanno lavorare ragazzi disabili) che permette di portare la materia prima. Di trasformati hanno:
• Confettura Extra di Ciliegie Morandine (89% frutta) formato 220 gr e 330 gr
• Confettura Extra di Susine gialle (83% frutta) formato 220 gr
• Confettura Extra di Pomodori Verdi formato 220 gr (si abbina bene con i formaggi…).
• Confettura di Mele (30%) e Uva ciliegiolo (70%) formato 220 gr
• Salsa spalmabile di Zucchine, aglio e prezzemolo formato 190 gr
• Succo di Mele formato 700 ml
Nelle sue confetture si trova frutta (con percentuali non indifferenti come si legge sopra), zucchero di canna bio e limone. Terra Madre perette di concordare anche la ricetta, cosa che altri trasformatori non sempre permettono.
Al mercato ortofrutticolo di Cesena è andato una volta con delle pere “coscia” che ha fatto fatica a vendere perché il mercato commerciale non è abituato a questi prodotti ma a prodotti standard (interroghiamoci perchè il mercato ortofrutticolo poi rifornisce i venditori e supermercati dove la gente fa la spesa….) .
Spiega il procedimento che usava quando è emigrato in Germania a Berlino con cui raccoglieva fondi di caffè, li miscelava con la paglia (che serviva a regolare umidità) dopodiche inoculava con il micelio del fungo (spero aver capito bene…) e vendeva queste ballette per la produzione di funghi domestici. Purtroppo questa attività non permetteva di vivere e così è passato a lavori “consueti” che poi lo hanno convinto a tornare alla Madre Terra 🙂 Tante piante di frutta erano state piantate dal padre e ha anche preso un podere di un amico di Villa Rovere con altri frutti più di pianura e che ora sta cercando un pò di personalizzare (anche l’amico era un estremo del Bio e non faceva ne trattamenti e pochissime potature … ). Termina la presentazione con il mercatino delle sue confetture non prima di aver discusso di come si poteva aprire un ordine. Al Gaspaccio lascerà le sue confetture e si è detto disponibile, in caso di ordini utili ad ammortizzare gli spostamenti, a portare anche le altre sue produzioni; resta da risolvere il problema su Forlì in mancanza di sede ma qualche ipotesi è stata valutata. Spiegato lui che altri produttori di ortaggi abbiamo e che quindi questi hanno già una discreta copertura ma è anche vero che lui potrebbe mettere a disposizione ortaggi in periodi diversi dell’anno (l’altitudine rende le sue produzioni scaglionate a quelle di pianura).

Alice spiega che al momento ci sono due ordini aperti: Nocciole di Pino Iuliano che ha avuto una abbondante produzione, e l’ordine di bioforesta di Santa Sofia, inoltre viene prorogato anche l’ordine di detersivi di Tea Natura proprio per permettere ai nuovi ingressi delle case franche di poter fare dei test di questi prodotti.
Le Case franche dimostrano disponibilità a poter mettere a disposizione un garage come deposito per ordini che si potrebbero poi ritirare nel tempo (non nei secoli ma nei giorni… :-), sono garage aperti quindi il problema invernale delle ghiacciate c’è e va analizzato ma in questo modo si potrebbe anche rivalutare la possibilità di tornare a fare l’ordine del fresco.
Il compito per gli amici gasisti forlivesi è quello di analizzare come si potrebbe gestire la logistica visto che non è troppo etico e ambientalmente sostenibile pensare che ogni ordinante “scenda” a Villafranca per ritirare il proprio ordine. Questo è un pò lo sforzo organizzativo che ci spetta per il futuro ed intanto i Casafranchesi riceveranno i moduli di iscrizione all’associazione per riuscire ad iscriversi e iniziare ad entrare nella logica ingasata degli ordini iniettando nuova linfa ed entusiasmo alle nostre attività!!!
Il 15 ottobre programmiamo la prossima plenaria a Meldola alle 20:45.
Inviteremo il birraiolo di Piavola che suggerisce Daniela.

Con un doveroso ringraziamento e un caldo benvenuto al gruppo di simpaticissime amiche delle case franche salutiamo alle ore 22:46 chiudiamo la riunione.

Saluti radiosi

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Incontri

L’arte Agricola di Mimì – produttore presentatosi al Gaspaccio il 05/09/2020

L'arte Agricola di Mimì - produttore presentatosi al Gaspaccio il 05/09/2020 2

Ieri Alberto Marchi e la sua compagna (perdonate ma non so se siano sposati o meno) si sono presentati puntualissimi al Gaspaccio (avevamo concordato venissero a presentarsi) e ci hanno spiegato un po’ la loro vicenda; il padre di Alberto, Orazio Marchi, che era nostro fornitore di ciliegie 5-6 anni fa e lui, sentita Rosanna mi ha chiamato per riabboccare un collegamento diretto con realtà come i GAS.
Alberto e la compagna sono stati in Germania per 7-8 anni dove si sono conosciuti emigrando dopo l’Università per vari progetti: dapprima lei per progetti legati alla ceramica mentre lui invece raccoglieva caffè in giro per Berlino (in bicicletta… :-)) per poi usarlo come base per la produzione e commercializzazione di funghi. Entrambi hanno poi trovato posto fisso e a tempo indeterminato. L’ufficio gli andava stretto e dopo la morte del padre Orazio, pensando il podere all’abbandono, hanno deciso di rientrare in Italia per ridargli nuova vita.

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Riflessioni

Adesso Pasta – Energia – i miei appunti per non perdere nulla

Stasera ho assistito ad un Webinar (vi avevo segnalato via mail l’evento) che riguardava gli argomenti in oggetto a cui se ne è aggiunto uno sul software e la gestione dei GAS.

Interessante sul fronte di Adesso Pasta il discorso del prezzo trasparente e ricostruito assieme ai produttori e trasformatori per realizzare un prezzo trasparente (da guardarlo assolutamente … è MERAVIGLIOSO PER ME!). Si può aderire come GAS e basta garantire un acquisto annuale minimo di 1500€ (comunque esiste anche l’acquisto sospeso quindi un GAS che ne acquista di più ti passa quello che manca per arrivare alla cifra anche se forse per noi non ci sarebbe il problema…). Sarebbe utile analizzare  confrontare il listino (i prodotti evidenziati in verde sono quelli che garantiscono il prezzo trasparente); chi se ne può occupare di fare il confronto e rendicontare?. Io ho provato anno scorso la pasta di “La Terra e il Cielo” con le cambuse critiche degli Scout di Meldola e da buon cambusiere, devo ammettere che è andata molto bene!

Sull’energia invece ho capito che

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Comunicazioni di servizio Pasta Riflessioni

Pasta o, più alla “romagnola”, minestra – che ne dite se ci ragioniamo un pò?

Nel fare il punto con Nicole (la nuova referente) e Claudia (la referente uscente) sull’ordine che abbiamo in sospeso abbiamo ragionato un pò l’argomento proprio anche in virtù della pandemia.

I cerchi concentrici e l’appoggiarci a produttori e fornitori locali ha una sua importanza come abbiamo avuto modo di vedere e ragionare insieme …. se abbiamo qualcuno di conosciuto riusciamo a mantenere un rapporto diretto e una maggiore garanzia di approvvigionamento anche in momenti delicati come quelli passati. Diversi di noi hanno scelto di appoggiarsi su fornitori già consolidati che hanno diversificato ed integrato la loro abituale produzione (Consorzio Valbidente, Mengozzi, Regno delle Upupe, ecc.) vista la sospensione dell’ordine Girolomoni e la fine delle scorte domestiche quando non direttamente ai supermercati locali. E’ un dato di fatto che i nostri fornitori di cui sopra si sono appoggiati su pastifici locali.

Orbene Girolomoni ha sicuramente un rapporto qualità/prezzo di considerevole pregio, offre un prodotto di elevata qualità ma sicuramente ormai ha fatturati e dimensioni consistenti ed importanti (qui un’articolo del 2017) e probabilmente l’ammontare, relativamente basso, del nostro ordine può essere anche indirizzato diversamente e più localmente.

Anche La terra e il Cielo è stato provato (anno scorso con le cambuse critiche degli scout di Meldola abbiamo avuto modo  di testare i prodotti del progetto “Adesso Pasta” e veramente siamo a livelli elevati di qualità ed a prezzi abbordabili come quelli di Girolomoni (ma anche questa è una realtà con fatturati importanti e.

Riteniamo che sia importante valutare insieme a tutto il gruppo eventuali analisi di altri ordini/produttori di pasta … e qui chiediamo l’aiuto di tutti per individuare dove indirizzare le nostre energie comunque limitate.

Avanti ragazzi … smettiamo di subire e rilanciamo con una sana partecipazione alle discussioni sul blog.

L’argomento su cui approfondire la discussione è quindi:

  • sostenere le piccole realtà che hanno meno varietà di scelta e prezzi tendenzialmente più alti
  • avere un fornitore comodo che, essendo grande, da un a varietà molto più ampia e costi tendenzialmente più bassi.

Se avete anche suggerimenti su pastifici da contattare oltre alla Romagnola di Ferrara e con cui confrontarsi non sarebbe male

Saluti radiosi

Nicole, Claudia, Romeo

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Comunicazioni di servizio

Buongiorno a tutti, che la pandemia abbia risvegliato qualche coscienza? Che si fa?

Buongiorno a tutti,

E’ innegabile che questo momento (di ormai oltre un mese….) ci abbia ricollegato a quelli che sono i bisogni essenziali delle persone. Innanzitutto mi stringo a chi ha subito perdite o è nel dolore e nella malattia fisica e lo abbraccio virtualmente stretto stretto … cerchiamo di aiutarci ed aiutare tutti a superare questa fase!

Penso che questa pandemia sia riuscita a tirare fuori la vera essenza di ciascuno di noi, sia nel bene che nel meno bene anche perchè, in fondo, l’essenza umana è multicolor e con più sfaccettature. Ma quel che conta è che siamo tutti dei veri raggi di sole e così dobbiamo sentirci gli uni per gli altri!

Fra alti e bassi siamo arrivati fin qui e ora è giunto il momento di interrogarci perchè, probabilmente, dovremo fare i conti con svariate limitazioni per un pò di tempo anche passata l’attuale fase di picco. “Dantescamente” non siamo fatti per vivere come “bruti” ma per seguire “virtute e canoscenza” e ora più che mai dobbiamo stimolare appunto queste ultime due dotazioni che ognuno di noi ha e che già abbiamo allenato nel tempo con il nostro gruppo!

Tanti hanno ri-scoperto i negozietti di vicinato che avevano a portata di mano ma che lasciavano nello sfondo dedicandosi a qualche “spesa completa” in questo o quel centro commerciale ma nel momento in cui il centro commerciale si è stretto all’essenziale eccoci a tornare alle botteghe (le POCHE sopravvissute).

Noi inGASati avevamo già bene un’idea di cosa significa avvicinarci ai produttori (con un occhio di attenzione a quelli che hanno a cuore l’ambiente e la natura producendo con sistemi biologici o biodinamici) e abbiamo avuto la fortuna di poter continuare a ricevere la nostra spesa, grazie a diversi di loro, addirittura a domicilio.

Personalmente ritengo che, oltre a salvaguardare alcuni produttori esistenti e pre-esistenti al GAS, siamo riusciti anche a favorire l’avviamento di alcuni di questi produttori che, nel bilancio finale del momento che stiamo vivendo, hanno rappresentato veramente un valido supporto alla catena distributiva di massa mantenendo sia a noi che ad altri che nemmeno sanno cosa sia un GAS, un rifornimento costante. Non secondario poi l’aspetto economico del prezzo che si è mantenuto costante nonostante la tanta richiesta e, nonostante, un pò ovunque si siano viste speculazioni non da poco. Non so voi ma vedere i supermercati con la fila chilometrica, doverla pure fare alle volte per entrare dentro a strutture con scaffalature semivuote e comunque con svariati articoli mancanti mi ha veramente meravigliato … non avrei mai creduto si sarebbe potuti arrivare a tanto in questo millennio … non torno poi sul discorso dei prezzi per taluni prodotti che erano reperibili solo sul mercato nero….

E’ si, siamo vulnerabili e non per dei missili nucleari ma per dei virus nanometrici e epr il sospetto di come queste nanoparticelle possano raggiungerci!

In gruppo (su whattsapp) abbiamo ragionato di spesa sospesa, di aiutare chi, rimasto senza lavoro, ha magari questa o quella capacità/passione che potrebbe aiutare chi invece non ha la capacità, abbiamo ragionato anche se far arrivare questo o quell’ordine ma poi …. il dilemma della spartizione della spesa e del ritiro/consegna ci ha un pò bloccato. Le sensibilità sull’argomento sono svariate ed ognuna rispettabile; le leggi sono fatte e vanno interpretate e non sempre siamo aiutati nel farlo.

In questi momenti dobbiamo aprirci ad una strategia collettiva e collaborare .. non rinchiuderci nei nostri confini geografici (oramai ridotti alla nostra casa …); vi propongo le soluzioni pensate da altri gasisti come noi che hanno studiato “modelli” per riuscire sia ad avvisare la Prefettura di quello che noi già facevamo e che stiamo cercando di continuare a fare così da poter poi, in caso di controlli, motivare al meglio sul posto. Non ci sono garanzie che questo o quel “controllore” intenda in un modo o nell’altro le nostre legittime motivazioni ma non muoversi può significare l’entrare in difficoltà di certune realtà che barcollano sotto i colpi di questa “quarantena fisica ed emotiva” e sicuramente rappresenta per tutti noi prestare il fianco a realtà consolidate e multinazionali a cui abbiamo sempre cercato di sottrarci.

Qui trovate i modelli che vi dicevo e si va dalla lettera al Prefetto al modello di autocertificazione per i membri del GAS o per chi cura la distribuzione.

Ora vengo a noi, abbiamo svariati ordini sospesi (agrumi, pasta, olio, ecc.) e probabilmente abbiamo dato fondo alla dispensa anche su altri fronti di prodotti e potremmo riprendere a mano anche certuni articoli che avevamo lasciato in semi abbandono. Che ne dite se ci proviamo a riprenderli in esame e analizzarli in base alle “nostre forze”?

Io ad esempio accoglierei la pasta a casa poi la porzionerei con i miei figli …. al GASpaccio posso portarla … altrimenti a che servono i modelli sopra … per Forlì e Villagrappa possiamo pensare che che ci sia qualcuno che la possa accogliere e altri che la possano ritirare da casa mia e trasportarla? Se siamo nel percorso lavorativo (io ogni mattina prendo l’autostrada alla volta di Pesaro) un pò alla volta posso scaricarla in qualche deposito/garage … ma con il sacrificio di lasciarmelo aperto alle 06:00 della mattina … 🙂

Per le arance idem … forse per queste possiamo far fare alcune consegne distinte … ma potremmo pensarci … e per il resto? Ragazzi svegliamoci perchè qui sicuramente anche la riapertura da questa fase sarà piuttosto lenta e noi dobbiamo restare umani e … Solidali anche nei nostri acquisti.

Con rispetto e proattività vi chiedo un contributo umano e mentale nei commenti sotto, saluti radiosi

Aggiornamento del 21/04/2020: Hanno integrato nel modello ministeriale la descrizione dell’attività del GAS … modello compilabile che potrebbe aiutarci per le consegne