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Furgoncino Solidale Riflessioni

Giro 20 del furgoncino marchignolo “Frutti al mare” – 11 agosto

Oggi sono in ferie e quindi, quale modo migliore di riposarsi se non dedicarsi al ritiro del nostro ordine inGASato presso l’azienda Rivalta?

Ho lasciato a Stefano il suo ordine forlivese e quello di Valentina, mentre quello di Irene è pronto da me. Il mio, naturalmente, è già al sicuro in dispensa, che certe cose è bene non lasciarle troppo in giro… 🙂

Questa è la carica di frutta che abbiamo preparato per le Marche. Ho aiutato a caricare e, mano a mano che passavano cassette, mi si riempiva il cuore. Oltre, va detto, a sciogliersi buona parte del grasso cutaneo, perchè l’agrifitness del passamano cassette non perdona…

Ma vi rendete conto?

Tutta questa frutta non passa dalla catena della grande distribuzione organizzata, non finisce nelle loro celle frigorifere, non viene trattata come una merce anonima dentro un percorso anonimo. Ieri era nei campi romagnoli dei nostri agricoltori, ad aspettare di essere raccolta. Oggi è in viaggio. Stasera sarà sulle tavole di chi l’ha scelta.

E, soprattutto, in mezzo non ci “specula” nessun altro se non chi l’ha prodotta e chi la riceverà.

In questo giro dalle Marche, in particolare da Francesca di Butrigo e da Alessandro di Semi di Zuccam, sono arrivati circa 700 euro di prodotti marchigiani dagli inGASati e da RAGAS. In direzione opposta, verso le Marche, sono ripartiti circa 1.350 euro di frutta fresca e succulenta, valore che probabilmente crescerà ancora un po’, perchè mancano alcuni conteggi finali.

Le aziende romagnole coinvolte in questo passaggio virtuoso sono state:

  • Cà Barleti
  • Azienda Agricola Rivalta
  • Desidia
  • La Roncona
  • Milena Poggi
  • La Saracca

E tutto questo non nasce per caso.

Nasce dalle visioni, dalla caparbietà e dalla generosità di alcune gasiste. Non posso non citare Licia, Eleonora e le loro “truppe”, capaci di vedere possibilità dove altri vedrebbero solo complicazioni logistiche. E che dire della donazione di un’azienda faentina che ha capito, concretamente, i benefici di un commercio locale, diretto e relazionale?

Poi c’è la volontà di un gruppo di coltivatori che si sono messi insieme per aumentare l’offerta, non in competizione tra loro, ma con spirito di collaborazione. E già questo, di questi tempi, è una piccola rivoluzione culturale travestita da cassetta di pesche; grazie Agrioasi e grazie Marco!

Infine ci sono quelli che, ogni volta, si prestano a fare da trasportatori. Questa volta è toccato ad Alessandro, ma è meraviglioso vedere come, giro dopo giro, i produttori coinvolti riescano a comporre e coprire il calendario dei viaggi quindicinali. Un incastro di disponibilità, fiducia, chilometri e cassette che, visto da fuori, potrebbe sembrare complicato. Da dentro, invece, sa tanto di comunità.

Oggi ho mangiato il più buon cocomero della stagione. Grazie Marco. È stata la meravigliosa ricompensa dopo l’agrifitness del passamano cassette!

Naturalmente, tanto ben di Dio non poteva che essere scortato fino all’autostrada. Non si sa mai che qualche “romagnulaz” chiedesse il lasciapassare al nostro Alessandro, trovato a sconfinare da territorio marchigiano con un carico così prezioso…

Grazie a chi leggerà.

E grazie, soprattutto, a chi rende possibile tutto questo.

Ci si sente meno soli nella voglia di orientare questo mondo nel migliore dei modi, anche quando significa andare controcorrente. Anzi, forse proprio per questo.

Saluti radiosi

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Incontri Riflessioni

Biodiversy fest, le mie considerazioni

La prima parte dell’incontro che avevamo cercato di sponsorizzare è stata riservata ai saluti istituzionali di un paio di Assessori del Comune di Cesena (mi ha favorevolmente colpito l’assessore Bertani che ha riconosciuto di essere membro del GAS di Cesena).

Ha parlato anche una ex Consigliere della Regione, prima firmataria della legge regionale di Ottobre 2023, Silvia Zamboni di Europa Verde. Ha letto il frontespizio della sua Legge che riguarda appunto i distretti del biologico spiegando come la stessa si propone di mettere in rete agricoltori, allevatori, trasformatori, Università. Ha illustrato anche che, da quando in vigore, ha già stanziato 300.000€ ad aziende della Regione ed altri 300.000€ sono a bando proprio ora.
E’ la volta di Bazzocchi (essere “mitologico” che ha contatti anche con ambienti Ministeriali ed è un po’ un riferimento per molti compresi i relatori precedenti). Ci ha spiegato come, in Italia, ci siano già circa 54 Distretti del biologico e del suo obbiettivo, per Ottobre di quest’anno, di raggiungere ed unire in un unico distretto del biologico tutta la Romagna

Iniziano gli interventi tecnici con Dradi Davide che mostra una bellissima serie di immagini di parassiti ed insetti utili, con l’immancabile coccinella, e mi ha convinto ad approfondire l’Alisso e l’Aneto lungo e vicino all’orto che tipo di aiuto possano dare ?

E’ la volta di Pransani Stefano (proprio quello del mulino che ci prepara la farina dai cereali di Paolo Marianini de “I Tirli” che ce lo trasforma in pane). Bellissima persona, semplice e diretta che spiega come riattivò l’attività del mulino dei suoi nonni con macine a pietra, ma dotandosi anche di mulino più moderno per diversificare e rispondere alle richieste di produzione che il mercato richiede. Fa sorridere come, senza sapere che significava il contratto di filiera, lui ne fu precursore in tempi poco sospetti. Lui iniziò con suo cereale e quello di altre 5 aziende vicine ed ora è arrivato a 70 aziende (naturalmente medio/piccole…) che si fidano di lui e per le quali stocca e aiuta a vedere cereali e farine. Spiega che fornisce anche in Trentino la segale che ha provato a far coltivare qua con un certo successo … Ora altre aziende arrivano a lui e vorrebbero entrare nella sua orbita ma … è saturo …servono altri Pransani!!!

E’ la volta della Dott.ssa Daniela Conti che finalmente ho conosciuto di persona!

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Comunicazioni di servizio Riflessioni

Filiere libere da nuovi OGM NGT/TEA

Condivido questa interessante iniziativa di Co-Energia (a cui siamo associati!) per tentare di fare qualcosa che dimostri la contrarietà alla deregolamentazione delle nuove sementi NGT o TEA che dir si voglia.

Mi auguro che i “nostri” produttori e trasformatori si paleseranno concretamente aderendo e, magari, commentino anche una loro personale opinione. Sono consapevole che al momento siamo sovrastati da criticità, guerre e altri problemi ma non possiamo tentare di fare qualcosa, in prima persona, mettendoci la faccia!

Come giustamente scrivono sul sito di co energia:
Non basta informarsi, è il momento di attivarsi, fare rete e costruire una risposta collettiva dal basso.

Riporto l’appello:

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Comunicazioni di servizio Riflessioni

Grazie ad Eleonora del Corriere di Forlì

Ringrazio davvero Eleonora Vannetti per il bell’articolo.

Mi spiace non aver dato troppa enfasi al sottogruppo di Villagrappa, che non è riportato nell’articolo, così come al progetto del furgoncino solidale che magari tratteremo in prossime occasioni di articoli sulla stampa.

Avanti tutta consapevoli che: si vota ogni volta che si fa la spesa!

Saluti radiosi

 

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Riflessioni

Allevamenti ed agricoltura intensiva … iniziamo l’anno con una riflessione

Sono assiduo lettore de ilfattoalimentare che sicuramente è fatto molto bene e da giornalisti competenti.

Ebbene, pur con ritardo, arrivo a questo interessante articolo del 3 dicembre passato.

Allevamenti intensivi di maiali che fanno aumentare, nel territorio dell’allevamento, rame e zinco; allevamenti polli che invece aumentano l’antibioticoresistenza e che portano a indici di rischio (anche se non capisco bene il rischio se sia rispetto all’antibiotico resistenza o ad altro), fino a 16.000 volte superiori a terreni senza polli (e noi, invece, ci appoggiamo all’azienda agricola Ravaglia sia per prodotti loro che di altre aziende biologiche della vallata)!

L’altro studio riguarda le zone con coltivazioni intensive di mais ed orzo analizzando il rischio melanoma sul registro tumori svolto su un periodo di 4 anni in 15 contee americane a maggiore vocazione agricola … Ebbene si arriva ad un 57% di incidenza di tumore in più rispetto a aree con minore utilizzo di pesticidi.

Temo che in Italia analisi del genere siano quasi impossibili, e comunque le azioni legislative sarebbero procrastinate a chissà quando, visto che nemmeno la sugar tax riusciamo a far partire.

Saluti radiosi

P.s. se poi hai voglia di approfondire anche un argomento altrettanto delicato qui potresti farlo e mi piacerebbe molto parlarne

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Riflessioni

TEA e NGT …novità dal Parlamento Europeo … sono novità buone, cattive o neutre per te?

L’ultima volta che avevamo scritto di TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita) e NGT (Nuove Tecniche Genomiche) era febbraio scorso su questa discussione.

A quanto pare il Consiglio dell’Unione Europea, oltre all’impegno sul fronte del riarmo e della militarizzazione, sta ora cercando di trovare la quadra anche su di un accordo sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA); naturalmente sotto al segno della tanto declamata “sostenibilità“.

Bello leggere che si vuol garantire la “solida protezione della salute umana ed animale” che viene addirittura grassettata nell’articolo!

Io, nel mio percorso di “innovazione agricola” personale, sto addirittura tornando all’idea di non usare più mezzi meccanici e nutrire l’humus superficiale del mio orto con la sola pacciamatura mentre i nostri legulei europei invece puntano (con queste belle terminologie e normative) a dare a chi coltiva la terra “strumenti migliori per innovare e continuare a produrre sano e sicuro per i nostri cittadini” (come dice il ministro danese dell’Alimentazione dell’agricoltura e della pesca nel virgolettato….).

A questo punto l’ideona risolutiva … facciamo due categorie di NGT così strutturate:

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Comunicazioni di servizio Riflessioni

Sede per inGASati Gasrage a Forlì

Siccome la provvidenza ci mette lo zampino volentieri, alle volte anche “divinamente”, giovedì 19 settembre (ieri ndr) Maurizio e Romeo (un Presidente ed un imperatore … micca sbagiuzza …:-) ) sono andati a visionare un locale a Forli in via Caterina Sforza. Locale che una simpatica Gabriella (che lo ha recentemente ereditato), vorrebbe cercare di adibire ad aiuto concreto dell’economia locale con un trattamento di favore!

Gabriella ci raccontava di fare la spesa al Camilla di Bologna e conosce bene le food coop anche Americane, e per questo è molto attenta agli aspetti che tanto ci stanno a cuore; ci ha proposto per questo un affitto a condizioni veramente vantaggiose (magari le mettiamo in chat WA).

I locali devono essere ripuliti (entro un paio di settimane ci darà conferma) in quanto da tempo inutilizzati e la stanza principale è circa 5 metri per 4 metri con anche un bagno di servizio.

Con Maurizio e Gabriella si è pensato ad un periodo di prova di  due/tre mesi per saggiare le potenzialità e verificare la fattibilità ed avere il tempo anche di coinvolgere altri produttori e realtà locali legate al “mondo gasista”. Passati i tre mesi perfezioneremo il contratto di affitto o libereremo i locali.

Ordunque finalmente possiamo pensare di proporre questa “base operativa” anche ai fornitori che conosciamo così come alle altre realtà gasiste del territorio così da condividere il locale arricchendone i contenuti e le potenzialità. Nel contempo potremmo anche avere un punto di ritrovo che da tanto tempo è mancato proprio sulla città di Forlì.

Abbiamo avviato interlocuzioni anche con altri gruppi e speriamo che anche i produttori si palesino mostrando interesse perchè si potrebbero anche riprendere gli ordini diretti del fresco sullo stile di quanto già succede in altri sottogruppi ingasati allargando anche la platea sia degli ordinanti che dei produttori.

Alcuni problemi logistici potrebbero e potranno influire su questa location ma siamo convinti siano problemi comunque sormontabili; nel video sotto li potete apprezzare direttamente facendovene un’idea

Speriamo in tanti commenti nel seguito … che indicano un certo interesse 🙂

Saluti radiosi da Romeo e Maurizio

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Comunicazioni di servizio Riflessioni

11 Ottobre, aderiamo alla campagna di Ultima Generazione?

Ho appena assistito ad una presentazione di questa campagna dei componenti di “Ultima Generazione” a cui ho aderito con convinzione.

In pratica tutti i sabati, a partire dall’11 ottobre, non andare alla grande distribuzione a fare la spesa.

Ero collegato praticamente con tutti gasisti visto che l’incontro era organizzato da Co-Energia; c’era anche un agricoltore. E’ emerso che per noi gasisti è naturale non pensare alla GDO come principale fonte di rifornimento delle dispense di casa.

Avrei anche tante riflessioni che vorrei affrontare ma se divento prolisso rischio di non focalizzare l’attenzione sul senso di questa campagna;  per noi potrebbe anche tradursi nel presidio di qualche supermercato per sensibilizzare su questa campagna e forma di protesta.

Se desideri approfondire la campagna qui trovi un articolo davvero completo e proposto proprio durante la call da ultima generazione.

Se avete voglia di approfondire chiedete pure nei commenti e almeno proviamo a innescare un pò di discussione e scambio.

Saluti radiosi

 

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Gite e Viste Riflessioni

Raccolta olive da Margherita resoconto 2024 e stagione 2025 – raccolta adesioni

Buongiorno a tutti,

Nel 2024 abbiamo partecipato in diversi a questa che oramai è diventata una felice occasione di “duro lavoro congiunto” che si ripaga con quel nettare prelibato e giallo che è l’oro delle nostre tavole: l’olio di oliva.

Nel 2024 si è iniziata la raccolta il 26 ottobre con Katia e Max in campo; il picco di presenze si è avuto il successivo 27 ottobre quando erano presenti Stefano e Silvia, con relative famiglie, e di nuovo Katia e Max. Nei giorni a seguire (28-29-31-1 e 2 novembre) ci siamo susseguiti sia io con i miei figli che nuovamente Katia e Max. Si è usato il solito sbattitore a scoppio (compressore diesel che alimenta fino a 4 sbattitori) ed anche uno elettrico nei momenti di punta, tutti messi a disposizione dai proprietari. Ci siamo anche gestiti, praticamente in autonomia, le reti di raccolta sempre con la costante ed attenta supervisione di Ippazio e Margherita; più di una volta loro stessi si sono “buttati” volenterosamente alla raccolta, specie quando ci vedevano in difficoltà.

Questo riportato sotto è il frutto finale del nostro lavoro; considerando sempre che metà raccolto va ai proprietari e metà ce lo siamo suddivisi in base alle ore e alle cassette raccolte ed alla resa in molitura (la spremitura a freddo non offre rese esagerate ma siamo praticamente sempre riusciti a stare poco sopra al 9%). Margherita è stata brava a fare pesate divise delle varie cassette nei giorni e, con la resa per molitura, il conteggio è stato piuttosto facile. Da osservare che il costo di molitura della propria quota di olive resta a carico del gasista e che Margherita ha gestito in autonomia gli appuntamenti ed i trasporti (e le attese molte volte “pesanti”) al frantoio, vigilando il percorso delle olive fino alla tanica. Delle tre moliture fatte due sono state indirizzate a Modigliana ed una a Savignano Sul Rubicone da Sapigni.

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Comunicazioni di servizio Riflessioni

Il blog è riaperto alle iscrizioni e abbiamo una chat Whats App libera di discussione

Ebbene si, ce l’abbiamo fatta!

Ora è possibile riaprire l’iscrizione al blog e “riaprirsi al Mondo”.

Basta cliccare sul pulsante accedi in alto a destra e registrarsi regolarmente (se non si mettono nomi di fantasia è pure meglio … in fondo, se non sei un bot, sei registrato in qualche modo all’anagrafe e i tuoi genitori hanno scelto il meglio per loro e per te!). In questo modo potrai commentare ogni discussione che c’è.

Entrare in un Gruppo di Acquisto Solidale può “spaventare” vista la forte presenza di “inGASati” che potrebbero essere anche quasi “integralisti del prodotto di qualità, biologico e di provenienza certa e amica” e così abbiamo pensato di avviare anche una chat di whats app in cui discutere fra noi di argomenti anche non strettamente attinenti al GAS con l’unica regola del rispetto assoluto per le idee altrui. Al momento la chat di whatsapp è composta solo da gasisti ma sarebbe bello anche conversare con chi non  lo è, e semplicemente vorrebbe capire con chi ha a che fare 🙂

A questo punto la proposta è:

  • Se sei già ingasato basta che chiedi di entrare e ti mandiamo il link di invito in privato;
  • Se non sei iscritto ad una delle associazioni (Gasrage, Villagrappa e Gaspaccio), ma vorresti approcciare ad un ambiente informale dove fare domande, offrire contributi e vedere le idee in circolo; è sufficiente che ti iscrivi al blog e metti un commento sotto … ti manderemo il link.

Quando e se deciderai di iscriverti verrai aggiunto al gruppo whatsapp di “logistica” (serve per monitorare e seguire il ritiro degli ordini) ed alle chat dei singoli sottogruppi; se di tuo interesse, a quelle dei vari ordini periodici (al momento un gruppo per il pane de “i Tirli” ed uno per le carni dell’Azienda Ravaglia” oltre a quello “dell’orto in cassetta” con consegna a domicilio ancora garantita dalla mitica Laura!!!)

Dai che se hai letto fino a qui anche tu hai un “tarlo” 🙂 e merita che approfondisci ulteriormente …. commenta!

Saluti radiosi