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Incontri

Digiuno intermittente: quando il pieno di energia passa anche dal vuoto

Ieri sera, martedì 14 luglio, ho avuto il piacere di ascoltare Marta Bartolini, per molti anni impegnata in ambito oncologico e oggi attiva ed impegnata su un progetto di prevenzione (“Progetto Radici” che potete trovare sia in rete su Instagram che sufacebook ed anche sul suo canale WA , percorsi che hanno un obiettivo molto semplice da dire, ma non sempre facile da mettere in pratica: imparare a prenderci cura di noi stessi nella vita quotidiana.

Non solo quando stiamo male, non solo quando “bisogna correre ai ripari”, ma prima. Nelle abitudini piccole, ripetute, quotidiane. Quelle che, sommate, fanno stile di vita.

Il tema della serata era il digiuno intermittente, accompagnato anche da una piacevole incursione nelle acque aromatizzate, utili per sostenere l’idratazione durante le ore senza cibo.

Come sempre, provo a mettere in fila quello che mi sono portato a casa, con beneficio di inventario e senza trasformarmi in medico nutrizionista nel giro di una serata ?

Il digiuno, soprattutto se prolungato o in presenza di patologie, va affrontato con criterio e possibilmente con il supporto di persone competenti.

Il digiuno non è una moda nuova

Una delle cose più interessanti emerse è che il digiuno non nasce certo con Instagram, le app contacalorie o i guru del benessere.

Nella storia dell’umanità i periodi senza cibo erano molto più normali di oggi. Non esisteva l’abitudine, ormai quasi automatica, dei tre pasti più spuntino, merendina, aperitivo, assaggino, “solo un pezzettino” e magari anche lo snack davanti alla televisione.

Ippocrate considerava il digiuno uno strumento terapeutico importante. Anche gli animali, quando stanno male, spesso smettono spontaneamente di mangiare o riducono molto il cibo. Gli Egizi lo legavano addirittura ai cicli della luna nuova, più o meno ogni 28 giorni, come pratica di purificazione e rinnovamento.

L’idea di fondo è affascinante: chiudere per un po’ il canale del cibo può aprire un altro tipo di ascolto. Non solo fisico, ma anche mentale.

Oggi invece il benessere è spesso associato all’avere sempre qualcosa da mangiare a disposizione. Peccato che l’eccesso alimentare sia collegato anche alla crescita di problemi metabolici come obesità e diabete, sempre più presenti anche tra bambini e ragazzi.

Tre modi diversi di parlare di digiuno

Durante l’incontro sono state distinte tre pratiche principali.

La prima è il digiuno intermittente, cioè limitare il periodo in cui si mangia a una finestra di circa 6, 8 o massimo 10 ore, lasciando poi 14, 16 o 18 ore senza alimenti solidi. È la formula più semplice da sperimentare, sempre usando buon senso.

La seconda è la dieta mima digiuno, che prevede cicli di 5 giorni con alimentazione ipocalorica, riduzione di proteine e zuccheri, e un piano ben strutturato. Qui l’improvvisazione è meglio lasciarla fuori dalla porta.

La terza è il digiuno prolungato, oltre le 48 o 72 ore. Questo è un terreno che richiede supervisione e monitoraggio medico o specialistico adeguato. Non è materia da “provo e vedo come va”.

Cosa succede nel corpo quando digiuniamo?

La parte più interessante, almeno per me, è stata capire che il digiuno non è semplicemente “non mangiare”.

Dopo un certo numero di ore, il corpo cambia carburante. Finché mangiamo spesso, l’organismo utilizza soprattutto zuccheri e glicogeno. Dopo circa 12 o 24 ore di digiuno, inizia progressivamente a utilizzare i grassi, producendo chetoni. È il cosiddetto switch metabolico.

Poi c’è il tema della pulizia e riparazione cellulare. Mangiare è legato alla crescita, mentre il digiuno sembra favorire meccanismi di riparazione, ricambio e rigenerazione. Nei digiuni lunghi questi processi sarebbero più marcati, ma qualcosa può attivarsi anche in quelli più brevi.

È stato poi citato l’effetto antinfiammatorio, con il coinvolgimento di sostanze come adiponectina e grelina. Curioso anche il richiamo alla respirazione nasale, che favorisce la produzione di ossido nitrico, utile per la vasodilatazione.

Infine il BDNF, il fattore neurotrofico cerebrale, una molecola importante per cervello e connessioni neuronali. Detto molto rozzamente: il digiuno non riguarda solo pancia e bilancia, ma potrebbe avere effetti interessanti anche su concentrazione, memoria e salute del sistema nervoso.

Idratarsi, idratarsi, idratarsi

Una cosa è stata molto chiara: digiunare non significa seccarsi come una prugna dimenticata nel cassetto.

Durante il digiuno si continua a bere. Anzi, l’idratazione diventa fondamentale.

Qui entrano in scena le acque aromatizzate, che mi sono sembrate una bella idea anche per chi, come me, ogni tanto deve rendere l’acqua un po’ più “simpatica”.

Qualche esempio:

  • limone e zenzero
  • limone e lavanda
  • basilico
  • cetriolo
  • rosmarino
  • menta

Si lasciano erbe, frutta o verdure in infusione in acqua minerale non clorata per almeno una notte. Gli ingredienti possono essere riutilizzati un paio di volte. La frutta va usata con moderazione, perché comunque contiene zuccheri. E così ieri sera prima immersione di erbe raccolte al buio, da solo scalzo e con il sorriso stampato 🙂
In inverno si può passare più serenamente alle tisane.

Studi, salute e buon senso

Sono stati citati diversi ambiti di studio: diabete, sistema nervoso, malattie autoimmuni, longevità, microbiota intestinale, umore e sonno.

Molte evidenze arrivano da studi preclinici o su animali, quindi è importante non trasformare ogni risultato in una promessa miracolosa. Però il quadro è interessante.

Nel diabete si parla di possibile miglioramento del controllo glicemico e di prevenzione nei soggetti predisposti. Sul sistema nervoso è stato citato il ruolo del BDNF, con possibili effetti su memoria, concentrazione e protezione rispetto a malattie neurodegenerative. Per l’artrite reumatoide è stato riferito un possibile miglioramento della sintomatologia grazie alla riduzione dell’infiammazione.

Molto interessante anche il tema del microbiota intestinale, con riferimento ad Akkermansia, batterio associato ad attività antinfiammatorie (lascio a te che sei curioso andare a vedere che si dice di sto batterio … :-))

Poi umore e sonno: secondo quanto riportato, il digiuno potrebbe favorire la produzione di melatonina e serotonina, con effetti positivi sul riposo e sul benessere psicologico.

Ma il messaggio più bello, secondo me, è stato questo: il digiuno non dovrebbe essere praticato solo per dimagrire. La perdita di peso può arrivare, certo, ma non dovrebbe essere lo scopo principale. Il centro resta la salute metabolica, l’ascolto del corpo, la prevenzione.

Il mio piccolo esperimento

Personalmente da marzo sto provando a “saltare la cena”, ferie escluse perché in ferie, si sa, anche la disciplina rimane sotto l’ombrellone.

Ho notato una migliore concentrazione serale. Riesco a leggere meglio, a introiettare meglio quello che leggo e ad arrivare alla sera meno appesantito. Il peso è sceso in modo moderato ma visibile.

Una cosa curiosa: se a pranzo inserisco alimenti fermentati (le mie verdure per esempio), sento molto meno la fame fino al mattino. In pratica la cena di famiglia non l’ho eliminata, l’ho solo spostata: la mangio a colazione ?

Durante la serata Gianni ha raccontato anche un’esperienza ben più intensa: un digiuno prolungato di 21 giorni, fatto intorno ai quarant’anni, . Esperienze di questo tipo, però, sono un altro “campionato” e vanno seguite seriamente.

Per chi non è indicato

Il digiuno non è per tutti.

È stato ricordato che non è consigliato per:

  • bambini e ragazzi in crescita
  • donne in gravidanza
  • persone cachettiche o prive di adeguate riserve corporee
  • persone con disturbi del comportamento alimentare, come anoressia, bulimia o condizioni correlate

E aggiungo io: se ci sono patologie, farmaci, fragilità o dubbi, meglio parlarne con un professionista prima di partire lancia in resta.

Da dove cominciare?

Il suggerimento più pratico è partire dal digiuno intermittente, perché è il più semplice da inserire nella vita reale.

La modalità proposta come più sensata è mantenere colazione e pranzo, saltando la cena, piuttosto che saltare la colazione. Dopo pranzo si può restare solo con liquidi oppure prevedere un piccolo spuntino entro le 16:30, ad esempio poca frutta secca.

L’estate può essere un buon momento per provarci qualche giorno alla settimana. Si beve molto, si ascolta il corpo e si impara a distinguere la fame vera da quella mentale, che spesso è solo abitudine, noia o automatismo.

Per chi fa sport nel tardo pomeriggio o alla sera, serve un pranzo ben strutturato e attenzione particolare all’idratazione.

Due idee semplici per accompagnare il percorso

Per abituarsi gradualmente a saltare la cena, sono state anche assaggiate e consegnate le ricette leggere di accompagnamento (eravamo all’azienda agricola Mabè e Benedetta e sua mamma ci hanno accolto con deliziose acque aromatizzate e prelibatezze culinarie:

Una vellutata di zucchine, con 2 kg di zucchine, una patata, dado vegetale autoprodotto e acqua.

Lenticchie fredde con verdure: lenticchie cotte con aromi vegetali  da brodo, poi unite a verdure fresche a dadini e cipolla saltata con qualche goccia di acidulato di umeboshi.

Non stare a scandalizzarti … io non ho mangiato ma ho fatto solo … l’asporto … e stamattina mi sono gustato le lenticchie 🙂

Libro consigliato

È stato suggerito anche il libro “Il digiuno felice” di Salvatore Simeone, per chi volesse approfondire ed anche un altro libro di Longo che però non mi sono segnato…

In conclusione

Mi porto a casa l’idea che il digiuno intermittente non sia una punizione, né una gara di resistenza, né l’ennesima dieta travestita da filosofia.

Può diventare, se fatto bene, una pratica di ascolto. Un modo per alleggerire il corpo, ma forse anche la testa. Un piccolo spazio vuoto che, paradossalmente, può riempirsi di energia.

Come sempre, niente fanatismi. Buon senso, gradualità, acqua a portata di mano e, se serve, un professionista competente a cui appoggiarsi.

Saluti radiosi

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Gite e Viste

Semi di zucca – visita in azienda del 07/06/2026

Esperienza davvero “mistica” da Alessandro ed Anna, le due anime creatrici di Semi di Zucca, nonché da sempre GASisti nel GAS di Fano.

Alle 16:00 mia moglie, una coppia di amici ed io eravamo già la a conoscere il luogo magico dopo una mattinata intensa di meraviglioso mare adriatico (pulitissimo per la verità!).

Ci accoglie Anna mentre Alessandro è ancora in giro per il pollaio a raccogliere le uova … lo raggiungo e con lui ascoltiamo alcuni minuti di bottinatura di api nella malva che si è ben radicata “invadendo” il suo pollaio all’aperto ?
Lo lascio al suo lavoro e ci raggiungerà poi; ne frattempo noi iniziamo le degustazioni delle sue bevande al sambuco e alla menta (sempre al top!!!) che Anna ci ha portato in tavola.

Chiacchierando amabilmente arriviamo alle 17:00 quando ci raggiungono anche parecchi membri del Gas di Rimini, San Marino, Fano e della cooperativa Poco di Buono (più tardi arriverà anche la rappresentanza del Gas di Pesaro ?)

Ancora seduti nell’aia in circolo, rapido giro di presentazioni con le caratteristiche salienti di ogni GAS (non preoccupatevi … sono stato conciso e abbottonato senza annoiare nessuno … stranamente essenziale ?). Mi ha favorevolmente impressionato l’iniziativa del GAS di Fano in merito a corsi di cucito aperti ai gasisti e non; la “spesa sospesa” del Rigas (buoni da 5 euro che vengono pagati e lasciati a disposizione di chi attraversa momenti di difficoltà ….) e, naturalmente, le conserve resistenti … che, peraltro, già conoscevamo ?

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Ordini

Ordine Caffè – scadenza domenica 05 luglio 2026

Buonasera InGASati!

È il momento di aprire un nuovo ordine per “L’albero del caffè”.
Una torrefazione artigianale bolognese che tratta materie prime biologiche legate a progetti di cooperazione solidali in varie parti del mondo.

Listino L’Albero del caffè 2026

Il listino Gas è rimasto invariato rispetto l’ultima volta; si ordina commentando qui sul blog (indica tipo e quantità), scadenza ordini domenica 05 luglio.

Le consegne verranno eseguite dopo circa due settimane, sarà mia premura aggiornarvi al riguardo.

Buona serata e tutti!
Matteo

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Comunicazioni di servizio Incontri Ricette

Co-Energia e convenzione con Dolomiti energia per fattura elettrica a costo fisso

Dopo per partecipato al webinar organizzato da co-energia lo scorso 11 giugno ho avuto modo di approfondire un pò l’argomento sia riascoltando il webinar (la vecchiaia non aiuta a recepire tutti gli input in prima battuta… e io modestamente mi percepisco “invecchiato” :-)) che consultando la presentazione che ci è stata mostrata durante il meeting.

Ho provato ad applicarmi nella loro tabella di simulazione ma ammetto che era troppo ostica per me e temevo di fare errori e così ho desistito, sfruttando la disponibilità dichiarata a più riprese durante l’incontro on line (mail a energia at co-energia.org ( a cui consiglio di riferirsi per valutare la propria tariffa)

Ho così inviato la mia ultima bolletta della luce e lasciato fare, al gruppo di Lavoro Sovranità Energetica di CO-energia, il calcolo sui miei consumi che mi è tornato, a tempi record, la mattina successiva al giorno dell’invio. Con molta franchezza ed onestà, Marco Riccato, ha riscontrato l’attuale convenienza della mia tariffa (sono ancora nel servizio a tutele graduali non essendo mai passato a mercato libero, questo almeno fino a metà anno prossimo, quando scadrà anche questa possibilità).

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plenaria Riunioni

Resoconto plenaria del 29 Maggio – Laura e il suo orto

Presentazione con nome, gruppo e … dove si andrà in vacanza (perdonate ma stavolta non ho fatto foto 🙁 )

Romeo Gaspaccio e in vacanza in Sicilia (mi suggeriscono di vedere Favignana dove c’è Tomas Jo che lavora … ma li siamo già passati anno scorso…?); Laura -Gaspaccio- e produttrice e andrà a Favignana appunto a trovare Thomas Jo; Luca -Gaspaccio- ancora non lo sa ma sta facendo il filo all’idea di andare a Favignana; Maria -Gaspaccio- magari ci andrà ma al momento non è in programma; Valentina -Gasrage- andrà alla Maddalena nel suo monolocale (di solito va a settembre ma affitta anche a chi è interessato …), lei va in aereo e poi si muove in corriera (c’è anche terrazzino… e qui molti si sono risvegliati dal letargo); Andrea (marito di Maria), anche lui si accoda a quanto ha detto Maria;  Federica è di Cà Ossi e partecipa alla sua prima plenaria e spiega che va al Conero la settimana successiva; Valerio, marito/compagno di Federica va con lei?; Irene -Gaspaccio- tornata da Budapest tre giorni prima e andrà a fine giugno in Trentino e a seguire al mare qui da noi a Cesenatico per qualche giorno; Andrea -Gaspaccio- non sa se andrà in ferie … ci penserà vorrebbe andare in Sardegna … e forse abbiamo fatto il primo contratto con Valentina.

Al momento ci teniamo tutti stretta Valentina perché ha una buona offerta per le vacanze! ?

Passiamo all’ODG

Alessandro per semi di zucca: apriamo ordine anche se, al momento non si riscontrano altri partecipanti alla visita in azienda.

Veniamo al cuore della plenaria con il racconto e la raffica di domande a Laura.

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Farina e Cereali Legumi Olio Pasta

Ordine Semi di Zucca – chiusura ordine Venerdì 05 giugno ore 20:00 e ritiro ordine domenica 07 giugno

Come anticipato via WA, su e-circles, si possono ordinare i prodotti di Alessandro (Semi di Zucca) che poi recupereremo proprio domenica 07 durante la visita … per chi ci sarà … non fatemi andare da solo 🙂

Se volete rifornire le dispense di farro, zuppe con legumi, olio di girasole, ceci o lenticchie o una delle tante altre prelibatezze (come non citare le chips e il tris di salati che sono uno più buono dell’altro!), che Alessandro e famiglia amorevolmente producono, … non mancate di ordinare.

Per iscriversi su e-circles trovate qui le modalità (ognuno si iscrive al suo gruppo di appartenenza).

Forza e coraggio … non essere timido/a  🙂

Saluti radiosi

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Incontri Riflessioni

Biodiversy fest, le mie considerazioni

La prima parte dell’incontro che avevamo cercato di sponsorizzare è stata riservata ai saluti istituzionali di un paio di Assessori del Comune di Cesena (mi ha favorevolmente colpito l’assessore Bertani che ha riconosciuto di essere membro del GAS di Cesena).

Ha parlato anche una ex Consigliere della Regione, prima firmataria della legge regionale di Ottobre 2023, Silvia Zamboni di Europa Verde. Ha letto il frontespizio della sua Legge che riguarda appunto i distretti del biologico spiegando come la stessa si propone di mettere in rete agricoltori, allevatori, trasformatori, Università. Ha illustrato anche che, da quando in vigore, ha già stanziato 300.000€ ad aziende della Regione ed altri 300.000€ sono a bando proprio ora.
E’ la volta di Bazzocchi (essere “mitologico” che ha contatti anche con ambienti Ministeriali ed è un po’ un riferimento per molti compresi i relatori precedenti). Ci ha spiegato come, in Italia, ci siano già circa 54 Distretti del biologico e del suo obbiettivo, per Ottobre di quest’anno, di raggiungere ed unire in un unico distretto del biologico tutta la Romagna

Iniziano gli interventi tecnici con Dradi Davide che mostra una bellissima serie di immagini di parassiti ed insetti utili, con l’immancabile coccinella, e mi ha convinto ad approfondire l’Alisso e l’Aneto lungo e vicino all’orto che tipo di aiuto possano dare ?

E’ la volta di Pransani Stefano (proprio quello del mulino che ci prepara la farina dai cereali di Paolo Marianini de “I Tirli” che ce lo trasforma in pane). Bellissima persona, semplice e diretta che spiega come riattivò l’attività del mulino dei suoi nonni con macine a pietra, ma dotandosi anche di mulino più moderno per diversificare e rispondere alle richieste di produzione che il mercato richiede. Fa sorridere come, senza sapere che significava il contratto di filiera, lui ne fu precursore in tempi poco sospetti. Lui iniziò con suo cereale e quello di altre 5 aziende vicine ed ora è arrivato a 70 aziende (naturalmente medio/piccole…) che si fidano di lui e per le quali stocca e aiuta a vedere cereali e farine. Spiega che fornisce anche in Trentino la segale che ha provato a far coltivare qua con un certo successo … Ora altre aziende arrivano a lui e vorrebbero entrare nella sua orbita ma … è saturo …servono altri Pransani!!!

E’ la volta della Dott.ssa Daniela Conti che finalmente ho conosciuto di persona!

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plenaria

Plenaria inGASata Venerdì 29 Maggio ore 20:45 – Sede Gaspaccio Via Fornaci 16/B – Meldola

E rieccoci in plenaria … ultimo venerdì del mese!

Non abbiamo in programma ordini da dividerci a meno di possibili cambi di programma, come valutato in chat e seguendo i suggerimenti raccolti all’ultima plenaria (non mi sono dimenticato … debbo inviarvi ancora la presentazione ma attendiamo via libera da FMI); si propongono i seguenti argomenti:

A questo punto la suddivisione dei compiti … io posso portare un pò del mio Radioso sangiovese … commentate voi che portate (possibilmente cibarie) … altrimenti rischiamo di ubriacarci 🙂

Saluti radiosi

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Carne e Latticini Comunicazioni di servizio

Proposta nuovo fornitore di carni di agnellone Cornigliese (Marena di Parma)

Volentieri pubblico l’invito del nostro Andrea Minchio … e sapete che se un annuncio del genere lo pubblica un vegetariano … siamo avanti con i lavori … ma anche in famiglia si sono incuriositi vedendo il listino 🙂

Ciao a tutti, nel GAS di Ravenna (dove sono stato per 20 anni) ero il referente delle carni di Pecora dell’Azienda il Podere dei Bianchigalli. E’ un’azienda di Marena (Parma) che alleva e produce carni di agnellone di razza Cornigliese (una razza in via di estinzione tipica dell’appennino parmense), le pecore sono allevate al pascolo e in estate le portano a pascolare in montagna. Conosco molto bene l’Azienda perché, con Pietro Venezia, abbiamo contribuito al loro sviluppo. Se come inGASati possiamo essere interessati a fare un ordine fatemelo sapere. La carne merita veramente. Vi lascio un po di informazioni ed il sito dell’azienda.

Il listino magari lo giro via mail … spero che commenterai se interessato per capire se raggiungiamo un numero di partenza adeguato … visto anche che abbiamo chi farebbe da referente 🙂

Saluti radiosi

 

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Gite e Viste

Semi di zucca giornata G.A.S. – Domenica 07 Giugno –

Cari inGASati,

Purtroppo la prima data è saltata e il 09 Maggio non si va più … è stato spostato tutto a Domenica 07 Giugno e così dovremo aspettare per visitare la sua azienda,  siamo nel pesarese e spero riusciremo ad essere in tanti anche per vedere i campi da cui provengono i girasoli del nostro olio e dei semi, i legumi, i cereali e tutto quello che già abbiamo provato un pò in ogni formato. Sicuro che voglio vedere il laboratorio dei suoi snack salati perchè sono davvero F O T O N I C I

Ora che ho fatto il corso sulle galline felici con il mitico Pietro Venezia, sicuramente mi soffermerò nell’ettaro di campo recintato e lasciato alle sue galline …. 🙂

Cerca di esserci, commenta per organizzarci per partenza congiunta, potremmo anche organizzarci per pranzare insieme in terra marchigiana e poi convergere nella sua azienda per le 16:30 per goderci l’avventura come da programma sotto espresso

Saluti radiosi